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Studenti messicani desaparecidos sarebbero stati assassinati e cremati

Tre uomini catturati della banda criminale Guerreros Unidos hanno confessato l’assassinio dei 43 studenti di pedagogia, versione che sta essendo investigata.  

Il Procuratore Generale delle Repubblica (PGR) del Messico, Jesus Murillo Karam, ha informato questo venerdì della detenzione di tre membri della banda criminale, che dicono avere assassinato i 43 studenti della Scuola Pedagogica Rurale di Ayotzinapa, scomparsi dal passato 26 settembre.

Secondo la dichiarazione dei detenuti, gli autori materiali hanno portato i corpi degli studenti alla discarica di Cocula dove li hanno bruciati, ha informato Murillo.

Durante la comparizione del procuratore, si è presentato un video con la dichiarazione dei detenuti, nel quale dicono: “Il fuoco durò approssimativamente sei o sette ore, li abbiamo spruzzati di benzina ed abbiamo triturato i pezzetti di osso.”

Fino ad oggi ci sono 74 detenuti e si stanno per compiere più di 10 ordini di cattura, ha informato Murillo, mentre ha chiarito che non ci sono indizi che gli studenti scomparsi stessero proteggendo alcuni gruppi criminali o fossero parte di questi.

Si sono trovati armi di grosso calibro, comprese di 50 millimetri, e 53 mila cartucce che appartenevano al gruppo criminale (Guerreros Unidos).

Le autorità continuano nella ricerca per detenere tutti i partecipanti dei fatti. Ha reiterato che l’investigazione rimane aperta fino ad esaurire tutte le possibilità che permettano di localizzare i corpi riarsi e quelli lanciati nel fiume San Juan.

“L’investigazione è ancora aperta, tutte le forze federali partecipano attivamente a quella che è già una delle investigazioni criminali messicane più grandi della storia”, ha concluso Murillo.

preso di Telesur

foto: Reuters

traduzione di Ida Garberi

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