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Mariela Castro smentisce i pettegolezzi sulla sua morte

Mariela Castro

Mariela Castro

La direttrice del Centro Nazionale di Educazione Sessuale di Cuba, Mariela Castro, ha smentito oggi a TeleSur i pettegolezzi sulla sua morte in un incidente di aviazione.  

Dall’Hotel Nazionale de L’Avana, dove ha presentato alcuni risultati della sua investigazione su una strategia di integrazione sociale delle persone transessuali a Cuba, la sessuologa ed investigatrice ha confermato che è viva e con buona salute.

“Sono viva, felice e con molta salute”, ha detto, mentre ha criticato la manipolazione di alcuni mezzi di stampa della notizia, che hanno divulgato un’informazione che avrebbe pubblicato l’aeroporto di Ouagadougou, in Burkina Faso sul suo sito web.

“Sinceramente non capisco qual’è lo show che si pretende fare con una notizia tanto assurda come questa”. “Un’altra volta si conferma il discredito di un mezzo di stampa che si arrischia a disinformare ed a ripetere menzogne”, ha detto.

“I mezzi di stampa hanno il dovere di informare la popolazione”. “Un’altra volta è un mass media dedicato allo scandalo, chissà quello che vogliono quando ricorrono a questo tipo di meccanismi assurdi”. “Forse hanno bisogno di pubblicità per il discredito che hanno già accumulato da tanto tempo”, ha affermato.

Mariela Castro si è congratulata con TeleSur nel suo nono anniversario, una catena televisiva della quale si è dichiarata quasi “fanatica” che –ha affermato – svolge un ruolo fondamentale con i tempi che corrono: rivoluzionario, di onestà e trasparenza, di etica giornalistica.

La figlia del presidente Raul Castro si è anche congratulata per la decisione di questa catena multi-statale di cominciare le trasmissioni in Inglese, dato che, ha considerato, esiste una gran popolazione anglofona colpita dalla bugia e dalla manipolazione mediatica.

Vari mezzi di stampa internazionali hanno divulgato oggi, senza confermarla, l’informazione che Mariela Castro viaggiava in un aeroplano di Air Argelie che copriva la rotta tra Ouagadougou, in Burkina Faso, ed Algeri, con 116 persone a bordo.

da Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

foto di Robert Galbraith / Reuters

 

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