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Mujica chiede la liberazione dei Cinque cubani incarcerati negli USA

Josè Mujica-Foto EFE

Josè Mujica-Foto EFE

Il presidente dell’Uruguay, Josè Mujica, ha chiesto oggi al governo degli Stati Uniti che liberi tre dei Cinque cubani incarcerati da più di 15 anni in quel paese, situazione che descrisse come una vergogna.  

In un’allocuzione alla radio, Mujica ha detto che ha sollecitato al suo omologo statunitense, Barack Obama, che faccia tutto quanto sia possibile e cerchi la maniera di liberare Gerardo Hernandez, Ramon Labañino ed Antonio Guerrero.

I tre, con Fernando Gonzalez e Renè Gonzalez (già entrambi in Cuba dopo compiere integralmente le loro condanne), sono stati imprigionati per monitorare gruppi terroristi anticubani in territorio nordamericano.

“Non abbiamo dubbi di dire che chiediamo al governo statunitense che faccia tutto il possibile per lasciare in libertà questi prigionieri cubani”, ha puntualizzato Mujica.

Il capo di stato ha fatto riferimento al tema dettagliando un sollecito di Obama affinché l’Uruguay riceva vari incarcerati della base navale statunitense di Guantanamo (Cuba).

Il mandatario –che è stato imprigionato per 13 anni durante la dittatura uruguaiana – ha spiegato che ha accettato l’invito di Washington per ragioni di principio.

“Questo è un tema incompiuto e non chiuso. Le gestioni su questi reclusi a Guantanamo, ha segnalato, sono ancora lontane da essere chiuse, dunque, tra le altre cose, dipendono da diverse decisioni fuori dalla nostra portata”.

Nonostante, ha sottolineato che si sente più convinto che mai in questo tipo di decisioni, ed ha aggiunto che guadagniamo un pochino di autorità morale per dire ai più poderosi: siate un po’ meno orgogliosi, meno impositori.

“Penso che, se queste gestioni terminano, l’Uruguay deve sentirsi servitore, come altri paesi, in una causa che è chiudere una vergogna dell’Umanità (Guantanamo)”, ha affermato.

Nel suo programma nella Radio M24, ha ricordato le origini di questo carcere ed ha detto che ha funzionato come una vera vergogna dell’Umanità, e molto più vergognoso per un paese delle dimensioni degli Stati Uniti.

Lì, ha sottolineato, abbondano i carcerati senza processi che non hanno mai avuto un pubblico ministero, che non hanno mai avuto un giudice, che non hanno mai avuto prove definitive.

Abbiamo criticato molto e continueremo a criticare l’imperialismo yankee, i suoi abusi di potere, dappertutto.

Questo è chiaro, ha detto Mujica, ma ha anche detto che, davanti allo sforzo per terminare una vergogna non solo degli Stati Uniti, ma anche dell’Umanità, l’Uruguay offre il suo aiuto.

Ha rivelato che già 18 paesi hanno apportato una collaborazione simile e che sono già 89 i prigionieri senza causa che sono andati via o stanno andando via da Guantanamo.

da Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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