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FARC-EP denunciano involucramento degli USA nel conflitto colombiano

Le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia-Esercito del Popolo (FARC-EP) hanno osservato oggi che le rivelazioni del quotidiano The Washington Post mettono allo scoperto come gli interessi dei governi statunitensi sono uno delle principali cause e stimolanti del conflitto armato colombiano.

Il giorno 21 dicembre 2013 il giornale ha pubblicato una relazione sulla più recente azione segreta della CIA, la NSA ed il Pentagono, cioè, degli Stati Uniti, nel conflitto armato interno colombiano, che comprende decisioni ed autorizzazioni di almeno i tre ultimi governi di questo paese, afferma la guerriglia in una dichiarazione pubblicata in internet.

Secondo la relazione, aggiunge, il programma di azione segreta ha aiutato l’Esercito colombiano ad ammazzare almeno due dozzine di leader ribelli, d’accordo con interviste realizzate ad oltre 30 funzionari in pensione ed in esercizio degli Stati Uniti e della Colombia.

Inoltre, ha realizzato operazioni di spionaggio elettronico e l’Agenzia Nazionale di Sicurezza ha spiato le telefonate, con un presupposto segreto di migliaia di milioni di dollari, indipendente dei nove mila milioni di aiuto contemplati nel Piano Colombia, aggrega la forza insorta.

Mentre il presidente Juan Manuel Santos ha tentato di sottrarre importanza al tema quando è stato intervistato al riguardo dal quotidiano nordamericano, il suo ministro Juan Carlos Pinzon non ha avuto la minore vergogna a riconoscerlo ed addolcirlo come parte di accordi tradizionali militari tra i due paesi, aggiunge il testo.

È chiaro che nessuno dei due sente la minore stima per la sovranità colombiana, dato che pesano più le imposizioni straniere in materia di droghe e terrorismo sul loro animo che qualunque considerazione di tipo nazionale, manifesta.

La forza insorta segnala che il governo di Santos conosce i sequestri, ricatti, minacce di morte ed attentati usati dall’intelligenza colombiana nel suo affanno per ottenere, mediante le famiglie dei comandanti e combattenti guerriglieri, l’ubicazione di questi con l’obiettivo di assassinarli.

La relazione lascia seminati numerosi dubbi sulla volontà di pace dello Stato colombiano che ci riafferma l’idea che una vera pace nel nostro paese può essere solo ottenuta con la partecipazione massiccia e decisa dei milioni di colombiani e colombiane vittime di questo regime, conclude il testo.

da Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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