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Verità, memoria e giustizia

Intuisco che da tutte le parti del mondo le domeniche sono tranquille e silenziose. Tuttavia, questo stato di calma che accompagna il primo giorno della settimana, è stato perturbato questo 24 marzo in molti angoli della geografia argentina. Centinaia di migliaia di persone hanno percorso strade e piazze per commemorare il Giorno Nazionale della Memoria, per la Verità e la Giustizia e rendere omaggio così ai più di 30 mila desaparecidos che ha lasciato 37 anni fa l”ultima dittatura civico-militare in questo paese.

Per ricordare tutti questi compagni e compagne queste foto di una città colma di memoria. E anche un poema di Rafael Josè Belaustegui Herrera, uno dei tanti giovani scomparsi.

Josè aveva 22 anni. Era sposato con Elettra Irene Lareu Vieira che ne aveva 24 e studiava fisica nella Facoltà di Scienze Esatte e Naturali dell”Università di Buenos Aires. La coppia è stata sequestrata a Buenos Aires, il 30 maggio 1977. Sono stati visti nel Centro Clandestino di Detenzione Club Atletico. Avevano un figlio, Antonio.

I due fratelli di Josè, Valeria e Martin, ed i loro rispettivi coniugi, sono stati anche best online casino sequestrati.

Poema per non morire *

So che qualche giorno smetterò di appartenere al mondo,

e mai più potrò scrivere,

né fare l”amore,

né esporre le mie idee.

Per questo motivo in questo poema lascio mare, cielo e luna,

farfalle, baci e sirene,

ed mi lascio io mismo,

perché quando muoia continuerò a vivere in questi versi.

*Il poema è stato scritto quando Josè aveva 13 anni, il 20 aprile 1968.

testo e foto di Kaloian Santos Cabrera

preso da www.cubadebate.cu

traduzione di Ida Garberi

1 Comentario

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  1. rosanna

    Viva i giovani eroi dell’Argentina, sacrificati per mano fascista assassina.

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