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Cubani rendono omaggio a studenti di medicina assassinati

Giovani cubani hanno reso oggi omaggio ad otto studenti di medicina assassinati 141 anni fa dal colonialismo spagnolo ed hanno ripudiato le arbitrarie condanne contro i Cinque cubani, prigionieri politici negli Stati Uniti.

I protagonisti sono stati gli studenti delle Scienze Mediche, a cui si sono sommati giovani del resto delle università della capitale cubana e della Federazione di Studenti della scuola media.

La tradizionale marcia è partita alle quattro del pomeriggio dalla Scalinata dell’Università de L’Avana, ha percorso la Calle San Lazaro fino alla spianata de La Punta, luogo che segna il posto dove sono stati fucilati, ed è terminata nel Parque 13 de Marzo.

“Noi giovani di oggi inalberiamo la bandiera della giustizia e ripudiamo gli arbitri contro Ramon Labañino, Fernando Gonzalez, Gerardo Hernandez, Antonio Guerrero e Renè Gonzalez, condannati per infiltrare gruppi terroristi nel Sud della Florida”, ha affermato il membro del segretariato nazionale della Federazione Studentesca Universitaria, Tomas Diaz.

Inoltre, ha ricordato il crimine del 27 novembre 1871, quando sono stati fucilati otto alunni del primo corso di Medicina, accusati di profanare la tomba dello spagnolo Gonzalo Castañon.

Questo fatto è considerato uno degli episodi più dolorosi e crudeli della storia del colonialismo spagnolo nell’isola caraibica.

con informazioni di Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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