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Denunceranno maltrattamenti al soldato Manning nelle carceri degli USA

Bradley Manning

Bradley Manning

La difesa del soldato statunitense Bradley Manning, presunto informatore del sito alternativo WikiLeaks, cercherà di convincere oggi il tribunale militare di Fort Meade, nel Maryland, del maltrattamento che soffrì il suo cliente dal suo arresto nel maggio del 2010.

L’avvocato David Coombs ha detto ai giornalisti che prevede presentare una mozione di 100 pagine con evidenze sulle condizioni di confino applicate contro Manning nella base di Quantico (Virginia), mentre aspettava di comparire davanti ad una corte marziale.

Secondo il giurista, il suo cliente è stato messo sotto massima custodia per nove mesi come risultato di un ordine diretta dettata da un comandante in capo, in presenza di due colonnelli.

Indicò, inoltre, che dopo le proteste dei difensori dei diritti umani, Manning è stato trasportato ad una prigione meno rigorosa a Fort Leavenworth, nel Kansas.

Cooms userà questi argomenti visto che è impossibilitato a presentare elementi tendenti a provare che l’azione del soldato non generò un grave danno agli Stati Uniti.

La giudice Denise Lind considerò la vigilia che le conseguenze della fuga di documenti segreti non saranno rilevanti per determinare se Manning commise o no un crimine divulgandoli.

L’accusato non poteva sapere quello che sarebbe successo posteriormente, gli atti commessi non hanno incidenza sulla sua colpevolezza o innocenza, affermò la magistrata nel quarto giorno di udienza previa.

Secondo Lind il giudizio di Manning, benché previsto per settembre, potrebbe iniziare in febbraio, dovuto a questioni di procedimento.

con informazioni di Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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