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Incomincia Rio+20 con molte aspettative e pochi risultati

La Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile, Rio+20, cominciò oggi con più aspettative che certezze sui suoi possibili accordi, data la mancanza di compromesso sul tema delle principali nazioni sviluppate.

Dopo la plenaria, gli esperti iniziarono immediatamente il terzo ed ultimo gruppo di negoziazioni per tentare di arrivare ad un consenso sul documento finale. Due incontri precedenti a New York finirono senza l’approvazione di nessun testo, fondamentale per il successo o fallimento dell’appuntamento.

Al rispetto, il segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) per Rio+20, il cinese Sha Zukang, affermò che le negoziazioni sono sul punto di avanzare o fallire, per questo i diplomatici non possono sbagliarsi.

Dobbiamo accelerare drasticamente il ritmo, abbiamo solo tre giorni di negoziazioni, sono giorni in cui tutto o avanza o si rompe, in cui dobbiamo concentrarci sulle discussioni chiave. Una grande responsabilità è sulle nostre spalle, semplicemente non possiamo sbagliarci, sottolineò.

La Riunione del Comitato Preparatorio del Vertice Rio+20 si svolgerà fino a venerdì prossimo e deve approvare il documento per essere firmato dai capi di Stato e di Governo di circa 130 paesi che confermarono già la loro presenza, oltre ai rappresentanti di altre 60 nazioni dei 193 stati membri dell’ONU.

I dibattiti si svolgono per blocchi, come Unione Europea o G77+China che raggruppa i paesi in via di sviluppo. Il sud coreano Kim Sook, uno dei co-presidenti delle negoziazioni segnalò che il mondo ha gli occhi puntati su questa conferenza ed osservò che “dobbiamo consegnare un testo pulito ai capi di stato”.

“Dobbiamo farlo per la nostra generazione ed il nostro pianeta”, sostenne ed aggiunse che il Vertice Rio+20 definisce mete per il mondo intero, non solo per i paesi poveri, bensì anche per i ricchi, affinché tutti camminiamo nel senso della sostenibilità.

Il Vertice Rio+20 avrà una sessione di alto livello tra il 20 ed il 22 di questo mese, che metterà punto finale alla conferenza e dove i dignitari presenti devono approvare il testo che oggi è sul tavolo degli esperti. In caso che questi non arrivino ad un consenso, toccherà ai capi di stato raggiungerlo.

con informazioni di Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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