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L’ALBA si impegna nell’accesso alle medicine

I membri dell’Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America (ALBA), coordinano da questo mercoledì in Nicaragua l’avviamento di un progetto per assicurare agli abitanti dei loro paesi una maggiore qualità ed accesso alle medicine.

Con sede a Managua, il forum si svolgerà fino a domani, 1°giugno, ed ha il proposito di definire compiti per cominciare ad attivare il Centro Regolatore e Registro Unico di Medicine dell’ALBA e l’implementazione di questo sistema, che è conosciuto come Albamed.

Inoltre, lo scambio permetterà di concertare gli sforzi in vista della creazione di un’altra importante iniziativa: Albafarma, che si dedicherà alla commercializzazione e distribuzione di medicine ed altri prodotti per la salute umana tra gli Stati dell’Alleanza.

Il coordinatore di Albamed, il dottore cubano Rafael Perez Cristià, sottolineò l’importanza di disporre di un meccanismo unico per assicurare il controllo di qualità e la regolazione sanitaria delle medicine dentro l’ambito dell’ALBA e contemporaneamente rendere più facili gli acquisti e ridurre gli investimenti. “Nel 60% dei territori dell’America Latina l’accesso alle medicine essenziali è inferiore all’80% e le malattie per le quali questi prodotti risulterebbero vitali, tra queste la malaria, la tubercolosi ed il HIV-AIDS, stanno decimando i nostri popoli”, segnalò l’esperto.

Modificare questa situazione costituisce una delle maggiori sfide dell’ALBA e la creazione di Albamed contribuirà a garantire l’impiego di farmaci con la garanzia della loro qualità, sicurezza, efficacia ed al minore costo possibile, ha affermato.

Come confermò, si aspetta che prossimamente gli Stati firmatari dell’ALBA sottoscrivano il trattato costitutivo dell’Albamed, mentre continuano i preparativi per sviluppare il progetto di Albafarma.

A giudizio del ministro nicaraguense della Sanità, Sonia Castro, lo stabilimento di queste strutture significa un gran passo di sviluppo nell’integrazione regionale su basi solidali ed umanitarie.

Nello scambio, intervennero gli ambasciatori del Venezuela, Maria Alejandra Avila, e di Cuba, Eduardo Martinez Borbonet, come rappresentanti della Segreteria Esecutiva della Coordinazione Permanente dell’Alba-Trattato di Commercio dei Popoli, tra le altre autorità.

Secondo il diplomatico cubano, la coordinazione degli sforzi in materia di Sanità non solo dimostra il suo impatto sociale positivo, ma anche la fattibilità e validità economica, in un scenario di lotta contro la povertà e la disuguaglianza.

In un commento con Prensa Latina, il dottore Perez Cristià ha confermato che il Progetto Plurinazionale dell’ALBA in materia di salute continuerà ad incorporare nuove sfide, oltre Albamed ed Albafarma, per potenziare lo sviluppo endogeno di ogni nazione ed a scala regionale.

Sono state identificate, commentò, le medicine essenziali di maggiore richiesta nei paesi integranti dell’Alleanza e l’opportunità di uscire a comprare in blocco nel mercato internazionale sarà finanziariamente vantaggiosa per tutti, cosa che però sarà unita allo stimolo di capacità produttive proprie.

con informazioni di Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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