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Ahmadinejad difende i diritti legittimi dell’Iran a sviluppare energia nucleare pacifica

Mahmoud Ahmadinejad

Mahmoud Ahmadinejad

Governo, dirigenti politici e religiosi e mass media hanno appoggiato il presidente Mahmoud Ahmadinejad in difesa dei diritti legittimi dell’Iran a sviluppare l’energia nucleare pacifica di fronte alla doppia morale dell’Occidente.

L’intervista di Ahmadinejad al canale televisivo France 24 ha avuto un’ampia ripercussione; alcuni frammenti sono stati diffusi questo giovedì dalla catena satellitare Press TV e le principali agenzie informative, per sottolineare che la nazione persiana continuerà col suo programma atomico.

L’arricchimento di uranio al 20% “è un nostro diritto” e “non costituisce un passo verso la bomba atomica”, rimarcò il presidente mirando che quest’attività “è uno dei nostri diritti contemplati dal diritto internazionale.”

Ahmadinejad ricordò che “sono state dette molte bugie sul nostro programma” e spiegò che i capi dell’Organismo Internazionale dell’Energia Atomica (OIEA) devono fare in modo che le potenze mondiali “ci forniscano l’uranio arricchito al 20% che necessitiamo, ma non lo fanno.”

Dovuto a questa situazione “abbiamo deciso di avanzare per nostro conto”, proseguì il capo di Stato, le cui dichiarazioni in lingua farsi su questo tema sono state tradotte in modo differente all’inglese da France 24.

Nonostante, reiterò che l’Iran sarebbe aperto a fermare l’arricchimento di uranio al 20%, se Occidente offrisse concessioni significative.

“Se gli altri non desiderano che ci benefichiamo pienamente di questo diritto, devono spiegarci il perché, e devono anche dire che cosa pensano di dare in cambio al popolo iraniano”, ha riferito ripudiando le sanzioni unilaterali di vari stati e dell’ONU contro il suo paese.

I mass media iraniani risaltarono anche la buona disposizione di Teheran nelle conversazioni col G5+1 (i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza dell’ONU più Germania) per avanzare nel contenzioso atomico, e negarono che questa nazione persegua dei fini militari.

La Repubblica Islamica arricchisce uranio ad un 3,5% nel suo impianto atomico di Bushehr, nel sud, e sostiene che deve migliorare questo combustibile al 20% per creare isotopi medici contro il cancro, nel suo reattore di investigazioni a Teheran.

Ahmadinejad indicò che l’Iran sarebbe interessato a risolvere la disputa col G5+1, ma “non speriamo di vedere un miracolo” a Mosca, sede della prossima ronda di negoziazioni il 18 e 19 giugno.

“Abbiamo proposte solide che saranno presentate nel momento giusto. L’Iran merita un cambiamento nel comportamento dell’Occidente verso di lui, perché il linguaggio usato contro di noi non è corretto”, ha affermato, mentre metteva in chiaro che non teme un attacco d’Israele, né soccomberà alle sue minacce.

preso da www.cubadebate.cu

traduzione di Ida Garberi

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