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Annunciano le FARC che libereranno il giornalista francese

Le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia (FARC) hanno annunciato attraverso un comunicato divulgato all’alba di oggi che il prossimo mercoledì libereranno il giornalista francese Romeo Langlois, che domani sarà un mese che è stato sequestrato.

Il fronte 15 di questa guerriglia divulgò l’informazione nella pagina di Internet dei blocchi Ivan Rios e Martin Caballero, con una breve nota di tre punti datata il sabato 26 maggio nelle “montagne della Colombia.”

“La liberazione del giornalista francese Romeo Langlois avrà luogo il prossimo mercoledì 30 maggio”, indica la comunicazione, che precisa che le coordinate del luogo di consegna si faciliteranno “opportunamente alla missione umanitaria integrata dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), Piedad Cordoba ed il delegato francese” designato dal presidente François Hollande.

I ribelli si dichiararono “all’aspettativa intorno alla divulgazione dei protocolli di sicurezza indispensabili per il successo dell’operazione”, per garantire la sicurezza di tutti i protagonisti di questa liberazione.

A causa di questa comunicazione si velocizzarono i preparativi affinché il corrispondente in Colombia della catena di televisione France 24 ed il diario Le Figaro possa rimanere libero nella data annunciata.

A Bogotà, il delegato del CICR, Jordi Raich, l’ambasciatore della Francia in Colombia, Jean-Pierre Vandoorne, il vice ministro colombiano della Difesa, Jorge Enrique Bedoya, e due membri dell’organismo Colombiane e Colombiani per la Pace (CCP) accordarono questi protocolli.

Hernando Gomez e Danilo Roda rappresentarono Cordoba che dirige CCP, mentre l’ex senatrice arriva in Colombia dal Messico, dove preparava il suo programma per il canale venezuelano TeleSur.

Come dettagliò Raich, si aspetta che la guerriglia informi martedì 29 maggio “all’una del pomeriggio (18.00 GMT)” sull’ “area approssimata dove avrà luogo la liberazione.”

Assicurò anche che in quella zona si sospenderanno le operazioni militari dalle sei del pomeriggio (23.00 GMT) del giorno 29 alle sei della mattina (11.00 GMT) del 31, ed aggiunse che per questa operazione non sono previsti elicotteri, come hanno fatto anteriormente con l’aiuto logistico del Governo del Brasile.

“Non crediamo che siano necessari e ritarderebbero inoltre moltissimo l’operazione”, aggregò prima di segnalare che non ci sarà nessun problema nello sviluppare l’operazione per terra o per via fluviale del selvaggio dipartimento del Caquetà.

Da parte sua, l’ambasciatore disse che l’emissario francese “arriverà in tempo” per accompagnare il processo e mantenne in riserva la sua identità, benché anticipasse che “è un perfetto ispano-fono che è già stato in Colombia, conosce già il paese.”

Il sequestro del giornalista francese è incominciato il 28 aprile, quando i guerriglieri hanno teso un’imboscata al battaglione che accompagnava Langlois per coprire un’informazione in un casale della zona rurale di Montañita, municipio del Caquetà; un confronto che ha causato la morte di quattro militari e la sparizione del reporter.

Il giorno 2 maggio la guerriglia ha fatto arrivare ad un giornalista locale un messaggio nel quale annunciava che avevano sequestrato Langlois come un “prigioniero di guerra”, e quattro giorni più tardi lo confermò in una videocassetta.

preso da www.cubadebate.cu

traduzione di Ida Garberi

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