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Arte ed ecologia nell’XI Biennale de L’Avana

L’arte al servizio dell’ecologia e dell’uso delle fonti di energia rinnovabili in accordo con le esigenze della società contemporanea sarà presente oggi in due progetti collettivi della biennale de L’Avana.
Il primo tra questi sarà un Museo aero solare, proposta da sei artisti europei: l’argentino Tomas Saraceno, il tedesco Benedike Bjerre, il francese Simon Guillard, il belga Tim Rottiers e le italiane Michela Saccheto e Maria Giulia Cantaluppi, nella sede dell’accademia degli ingegneri e architetti.

In questa quinta giornata aprirà le sue porte il megaprogetto Mac/San dedicato alle pratiche artistiche nel campo pubblico.
Si tratta di un Museo di Arte Contemporaneo nella località di San Agustin, all’ovest de L’Avana, che secondo i suoi gestori, è un’installazione senza pareti, di natura ibrida.

Mac/San nel suo insieme include spettacoli su un nuovo canale televisivo e il Biocub, un essiccatore di frutti che sarà alla portata dei suoi abitanti.

Inoltre interventi su edifici con una visuale sulla costruzione del futuro e il San café, con assaggiatori e gastronomici, i quali offriranno consigli e ricette per la elaborazione di questo prodotto.

L’artista austriaco, Hermann Nitsch, si troverà nel campo da golf dell’Istituto superiore d’Arte (ISA) con il suo Aktion 135 ed inoltre avvierà
la prima delle cinque giornate dedicate agli eventi teorici, con scambi sul tema generale di questo concetto: le pratiche artistiche e l’immaginario sociale.

Una delle principali attrazioni del giorno precedente è stata l’inaugurazione del progetto collettivo “Detrás del muro”, con installazioni di 25 artisti lungo il Malecon de L’Avana, dal piazzale de La Punta fino al Parque Maceo.

con informazioni di Prensa Latina

traduzione di Paola Flauto

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