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Addio a le “Romerias de Mayo”

Ancora, rimane l’eco della musica che ieri ha invaso la parte moderna di Holguin, come parte dell’ultima giornata dell’evento di hip hop e le “Rockmerias”, e la capitale dell’arte giovane si prepara già per organizzare in maggio prossimo la ventesima edizione dell’appuntamento più importante dell’Associazione Hermanos Saiz (AHS).

Presentata la convocazione delle 20° “Romerias de Mayo” che avrà luogo come è abitudine nei giorni iniziali del quinto mese del 2013, un’altra volta spazi come Babel, La camara azul, Palabras compartidas, gli incontri internazionali del Teatro Ambulante e Nazionale di Danza nei Paesaggi Pubblici, come la Nostra Memoria, attrarranno di sicuro i creatori più eccellenti dell’AHS di tutto il paese ed i delegati di diversi paesi.

E nuovamente la Nostra Memoria, colonna vertebrale di questo Festival Mondiale delle Gioventù Artistiche, ha consegnato il suo bramato premio tra i giovani investigatori dell’Isola; questa volta era diviso in due categorie: investigazione e progetto.

Il primo lo ha vinto Leodanis Torrefà Barrero e Yoiner Diaz Rodriguez per “Un processo culturale cubano: Dal determinismo giuridico al diritto antropologico nella Repubblica” (1901-1953); mentre il secondo è stato consegnato a Carlos Manuel Gamez Ramirez con il lavoro “Preparate e appuntate. La città nell’immaginario “bayames” contemporaneo.

La Nostra Memoria si consolidò come l’evento che più ha propiziato lo scambio intergenerazionale e che continua ad indagare nel passato per continuare a tracciare il presente e modellare il futuro.

Di ciò dà fede, a nome dei 35 investigatori di 12 province che hanno partecipato con 27 lavori, la giovane Yuset Sanchez Kindelan, recidiva nelle sue visite ad Holguin, dove ha vinto un premio (2009) ed una menzione (2011) a partire dalle sue indagini su Santiago di Cuba del secolo XVII.

È che si tratta di un evento dove quelli che, come me, incominciano in questo campo possono darsi il lusso di incontrarsi con figure famose e manifestarle le loro idee ed essere ascoltati, loro ci dirigono sui buoni passi. Qui, dove prevale la qualità, il dialogo è ameno ed arricchisce.

scritto da  Josè Luis Estrada Betancourt

preso da www.cubadebate.cu

traduzione di Ida Garberi

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