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Soldato statunitense provoca un nuovo massacro in Afghanistan

La scorsa domenica, un soldato statunitense ha provocato una strage in Afghanistan, irrompendo in piena notte in alcune case nelle vicinanze della sua base nella provincia meridionale di Kandahar e uccidendo 16 persone, secondo quanto dichiarato da un ministro afgano.

Il ministro delle Frontiere e degli Affari Tribali, Asadullah Jalid, che sta indagando sull’incidente, ha affermato che il militare ha fatto irruzione in tre case e che nella prima ha ucciso 11 persone. Altri responsabili afgani parlano della morte di almeno altre sette persone.

La strage è successa dopo che lo scorso mese, un incendio accidentale di alcune copie del Corano in una base della NATO da parte di soldati statunitensi aveva provocato numerose manifestazioni antioccidentali e aveva teso ulteriormente le relazioni tra Washington e Kabul.

Il soldato è stato arrestato ed è stata aperta un’inchiesta, secondo la Forza Internazionale di Sicurezza in Afghanistan (acronimo inglese ISAF), missione NATO di supporto al governo afgano.

In un comunicato, il numero due dell’ISAF, il tenente generale Adrian Bradshaw, ha affermato: “non riesco a spiegarmi i motivi di questi atti così efferati, ma in nessun caso si tratta dell’attività militare autorizzata dall’ISAF”.

Le vittime civili sono state un importante motivo di scontro tra il governo di Hamid Karzai, che ha il sostegno dell’Occidente e le truppe della NATO guidate dagli Stati Uniti.

preso da www.cubadebate.cu

traduzione di Vincenzo Basile

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