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ONU: Alta Commissaria riceve la moglie di Gerardo Hernandez

Adriana Perez

Adriana Perez

L’Alta Commissaria dell’ONU per i Diritti Umani, Navenethem Pillay, ha ricevuto oggi Adriana Perez, moglie di Gerardo Hernandez, uno dei Cinque cubani ingiustamente incarcerati negli Stati Uniti.

Nell’incontro, Adriana ha raccontato i pregiudizi che in quasi 14 anni di carcere hanno arrecato danni alla salute dei Cinque e la sofferenza che ciò ha rappresentato per loro e per la loro famiglia il fatto di vivere separati così tanto tempo e con limitazioni di tutti i tipi.

Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Fernando Gonzalez, Antonio Guerrero e Renè Gonzalez sono stati condannati a lunghe pene in un processo non chiaro e pieno di arbitrarietà, per mettere allerta il loro paese sugli atti terroristi della mafia di Miami.

Nel caso di Gerardo, che fa fronte a due reclusioni perpetue più 15 anni di prigione, il governo americano gli impedisce, addirittura, di essere visitato da sua moglie.

Adriana Perez ha esposto all’Alta Commissaria la necessità di fare intervenire questo organismo in maniera diretta a favore della mozione richiesta da Renè Gonzalez per avere il permesso di viaggiare a Cuba a visitare suo fratello, che è gravemente malato.

Renè Gonzalez è uscito dal carcere il 7 ottobre scorso, e resta sotto il regime di libertà vigilata e durante i prossimi 3 anni gli sarà vietata l’uscita dal territorio degli Stati Uniti.

Esistono in tutto il mondo più di 375 comitati a favore dell’immediata scarcerazione dei Cinque cubani e del loro ritorno alla patria.

Attivisti sociali, sindacalisti, artisti, intellettuali, parlamentari, politici e 10 premi Nobel si sono sommati alla causa per la liberazione dei Cinque.

con informazioni di Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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