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Raul Castro: promuoviamo una maggiore democrazia, dando l’esempio dal Partito

“Se abbiamo scelto sovranamente, con la partecipazione e l’appoggio del popolo, l’opzione martiana del partito unico, quello che ci corrisponde è promuovere la maggiore democrazia nella nostra società, incominciando per dare l’esempio dentro le file del Partito” ha detto il Generale dell’Esercito Raul Castro terminando la prima Conferenza Nazionale del Partito.

Ha aggiunto che questo presuppone “fomentare un clima di massima fiducia e la creazione delle condizioni richieste in tutti i livelli per il più ampio e sincero scambio di opinioni, tanto nel seno dell’organizzazione come nei suoi vincoli coi lavoratori e la popolazione.”

Il Primo Segretario del Comitato Centrale patrocinò per favorire che “le discrepanze siano assunte con naturalezza e rispetto, includendo i mezzi di comunicazione di massa “.

Disse che la stampa deve invischiarsi in questo dibattito “con responsabilità e la più stretta veracità, non allo stile borghese, pieno di sensazionalismo e bugie, bensì con provata obiettività e senza tanti segreti inutili.”

Raul ha fatto un ripasso degli accordi promossi dalla Conferenza e reiterò che “l’unica cosa che può condurre alla sconfitta della Rivoluzione e del socialismo in Cuba, sarebbe la nostra incapacità per sradicare gli errori commessi nei più di cinquanta anni trascorsi dal 1° gennaio 1959 ed i nuovi in cui potremmo incorrere nel futuro.”

Enfatizzò: “Non è esistita né esisterà una Rivoluzione senza errori, perché sono opera dell’attuazione di popoli che non sono perfetti.”

Il Primo Segretario ha fatto notare a coloro che “si illusero con che la Conferenza si consacrerebbe l’inizio dello smontaggio del sistema politico e sociale conquistato dalla Rivoluzione” che “rinunciare al principio di un solo partito equivarrebbe, semplicemente, a legalizzare il partito od i partiti dell’imperialismo in suolo patrio e sacrificare l’arma strategica dell’unità dei cubani che ha fatto realtà i sogni di indipendenza e giustizia sociale per i quali hanno lottato tante generazioni di patrioti, da Hatuey fino a Cespedes, Martì e Fidel.”

Ha aggiunto che “senza il minore disprezzo per nessun altro paese per avere sistemi pluripartitici”, in Cuba “difendiamo il sistema del partito unico di fronte al gioco della demagogia e la mercificazione della politica.”

Più di 800 militanti condivisero questo fine settimana la Prima Conferenza Nazionale dell’organizzazione ed appoggiarono una risoluzione che raccoglie il ruolo del Partito nel compimento delle Linee Guida del VI Congresso del PCC, relazionate con l’aggiornamento del modello economico cubano.

La Conferenza si è svolta in quattro commissioni, che apportarono giudizi, approvati anche dai partecipanti.

preso da www.cubadebate.cu

traduzione di Ida Garberi

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