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Raul Castro: “La corruzione è equivalente alla controrivoluzione”

Raul Castro

Raul Castro

Il presidente di Cuba, Raul Castro, assicurò che la corruzione sull’isola “è equivalente alla controrivoluzione” e fece un appello al governo per essere “implacabile” contro l’illegalità, poiché può “portarci all’autodistruzione.”

Nel Terzo Plenum del Comitato Centrale del Partito Comunista di Cuba, celebrato ieri ed il cui riassunto è stato trasmesso dal Telegiornale della Televisione Cubana, Raul ha aggiunto che questi delitti sono conseguenza “della passività con cui agiscono alcuni dirigenti e la mancanza di funzionamento integrale di non poche organizzazioni parziali.”

Ricordò un discorso del leader della Rivoluzione cubano Fidel Castro nel 2005 e disse che “questi fenomeni possono portarci all’autodistruzione della rivoluzione.”

Raul richiamò ad affrontare “con fermezza” le negligenze ed irresponsabilità che danneggiano l’economia nazionale”, “non possiamo continuare con le braccia incrociate”, espose.

Sottolineò che non possono ammettersi le debolezze che propiziano il lavoro dei delinquenti e dei corrotti chi si approfittano di queste. Bisogna passare dalle parole ai fatti, ha detto, ed esemplificò il danno che provocano le irregolarità nelle riscossioni e pagamenti come causa sfruttata dai funzionari con doppio morale e simulazione, crescono a costo delle necessità del popolo.

La battaglia contro il delitto e la corruzione non ammette più contemplazioni, reiterò.

preso da www.cubadebate.cu

traduzione di Ida Garberi

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