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Governo cubano autorizza ai produttori agricoli la vendita diretta al settore turistico

Agricoltura urbana a Cuba

Agricoltura urbana a Cuba

Col proposito di autorizzare che le differenti forme produttive del paese -Cooperative di Produzione Agricola e di Allevamento (CPA), Cooperative di Credito e Servizi (CCS), Unità di Base di Produzione Cooperativa (UBPC) ed imprese statali che hanno nel loro patrimonio di orti cittadini – possano vendere prodotti agricoli non industrializzati, riso per il consumo e carbone vegetale direttamente alle entità turistiche senza necessità di commercializzarli attraverso un’impresa statale, il prossimo 1° dicembre entreranno in vigore le disposizioni legali corrispondenti.

Tali risoluzioni -della Banca Centrale di Cuba e dei ministeri delle Finanze e Prezzi, l’Agricoltura ed il Turismo -, si pubblicano sulla Gazzetta Ufficiale Straordinaria numero 38, del 15 novembre 2011, e permettono di avanzare nel compimento delle Linee Guida 183 e 263 approvate dal VI Congresso del Partito.

Le nuove normative sono avviate, tra gli altri elementi, a trasformare il sistema di magazzinaggio e commercializzazione delle produzioni agricole e dell’allevamento mediante meccanismi di gestione che contribuiscano a ridurre le perdite semplificando i vincoli tra la produzione primaria ed il consumatore finale, includendo la possibilità che il produttore concorra al mercato coi suoi propri mezzi; come a sviluppare meccanismi di fornitura alle entità turistiche che permettano di approfittare meglio delle potenzialità di tutte le forme produttive a scala locale.

D’accordo con quanto regolato nelle nuove disposizioni, il meccanismo di vendite dirette non sostituisce quello già l’esistente, se non che è un’opzione addizionale col fine di raggiungere maggiore dinamismo, varietà e qualità nella somministrazione di questi prodotti al turismo, ridurre le spese di trasporto ed i cali.

I prezzi si stabiliranno per accordo tra le parti e sempre in pesos cubani (CUP). Ugualmente, pattuendo gli orari di fornitura, deve tenersi in conto che questi non colpiscano l’adempimento delle installazioni turistiche.

preso da www.cubadebate.cu

traduzione di Ida Garberi

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