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Nel forum per la liberazione dei Cinque cubani ci sarà un ex procuratore degli USA

I Cinque cubani

I Cinque cubani

L’ex procuratore generale statunitense Ramsey Clark sarà uno dei 300 partecipanti in un colloquio che esigerà il ritorno dei Cinque antiterroristi cubani prigionieri politici nel paese settentrionale 13 anni fa, confermarono oggi fonti ufficiali.

“Ci sono altre personalità nordamericane che annunciarono il loro interesse ad assistere”, espresse la presidentessa dell’Istituto Cubano di Amicizia coi Popoli (ICAP), Kenya Serrano, presentando in una conferenza stampa il VII Colloquio internazionale per la liberazione dei Cinque, ad Holguín.

Dopo i venezuelani la delegazione degli Stati Uniti sarà la seconda più numerosa dell’incontro che si realizzerà tra i giorni 16 e 19 prossimi nella città orientale di Holguin, a oltre 700 chilometri da L’Avana.

Definendo le sfide del Colloquio, Serrano spiegò che il punto principale è ottenere il ritorno alla nazione caraibica di Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero, Fernando Gonzalez e Renè Gonzalez, questo ultimo attualmente sta scontando un regime di tre anni di libertà vigilata.

Il movimento di solidarietà con i Cinque -presente in 152 paesi – trova così uno spazio di riflessione, di proiezione e di cerca di nuove forze insieme al popolo cubano per lottare a beneficio dei Cinque uomini arrestati a Miami nel settembre del 1998.

“La nostra battaglia non finirà il giorno che liberino i Cinque (per la loro scarcerazione, esistono più di 340 comitati in 113 Stati) ma piuttosto quando tutti i veri terroristi, soprattutto i confessi saranno messi in prigione”, segnalò la dirigente dell’ICAP.

La numerosa presenza di delegati da tutto il mondo, ha affermato, è un riflesso delle dimensioni universali che ha raggiunto il movimento di solidarietà coi lottatori antiterroristi che penetrarono le organizzazioni anticubane nel sud della Florida, con piani violenti contro Cuba.

Parlando dell’agenda dell’evento, la dirigente emerse alcuni azioni che prevedono una partecipazione di massa come una marcia in bicicletta il giorno dell’apertura ed una camminata delle donne il giorno della chiusura.

Per Serrano le dimensioni raggiunte dal forum che cominciò con 14 delegati stranieri sono riflesse dalla forza del movimento per la liberazione di Gerardo, Ramon, Antonio, Fernando e Renè in tutto il mondo.

Ogni volta sono più frequenti le marce ed i sit-in di fronte alle ambasciate ed ai consolati degli Stati Uniti in Canada, Ecuador, Colombia ed Argentina, oltre ad Honduras, Olanda, Italia e Repubblica Ceca, menzionò.

A questi si sommano, aggiunse, Russia, Spagna, Gran Bretagna e Libano, come in Kenya, Australia, Filippine, Ghana, Namibia, e Guatemala.

Con la partecipazione di Clark, segretario di Giustizia del governo nordamericano dal 1967 al 1969, gli organizzatore prevedono uno stage contro il terrorismo a Boca de Samà, un villaggio di pescatori che nell’ottobre del 1971 è stato vittima di un attacco con motoscafi rapidi.

con informazioni di Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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