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È terminato il VI Congresso del Partito: Ora, a lavorare!

L’esortazione a rendere realtà ogni Linea e lavorare con intensità, cambiare la mentalità lì dove questa frena lo sviluppo della nostra società socialista, ha segnato la chiusura del VI Congresso del Partito Comunista di Cuba.

Con applausi compatti, che sono sembrati eterni, i partecipanti all’ultima sessione hanno ricevuto l’amato Comandante in Capo Fidel ed hanno celebrato l’elezione di Raúl come Primo Segretario del PCC, la cui presentazione è stata realizzata dal dirigente rivoluzionario Julio Camacho Aguilera.

Per l’incarico di Secondo Segretario è stato eletto José Ramón Machado Ventura, e questo, ha detto Raúl, ha sorpreso poco i presenti, dato l’impegno e le provate qualità del compagno Machado.

Precedentemente era stato letto il messaggio del Comandante venezuelano Hugo Chávez al Congresso, e Haydée Flores, presidentessa della Comissione di Mandato, aveva presentato gli attuali membri del Comitato Centrale del Partito (CC), eletti per votazione nel pomeriggio di lunedì 18.

Questo organismo ha visto il suo primo plenum riunito la mattina di martedì 19, quando ha eletto il Burò Politico con 15 membri: 3 nuovi e 12 ratificati; il Primo e Secondo Segretario e la Segreteria che, come ha specificato Raúl, avrà il dovere di far compiere le politiche tracciate dal CC.

Poi il compagno Machado Ventura ha presentato la convocazione alla Conferenza Nazionale del Partito, che si svolgerà il 28 gennaio del 2012.

Nella riunione sono stati ricordati i 50 anni – in data 19 aprile – del giorno in cui l’imperialismo sofferse la sua prima sconfitta nella spiaggia di Girón e con fervore l’attore Jorge Ryan ha interpretato Elegia delle scarpette bianche dell’Indio Naborí, e la semplice ma grande Nemesia ha commosso tutti ricordando l’orrore di quel giorno, sotto il fuoco mercenario che la privò per sempre dell’amore di sua madre.

Al termine della commovente evocazione, lo stesso Fidel è andato a saltarla e Raúl l’ha abbracciata e le ha ceduto il suo posto.

Nel discorso di chiusura, il Primo Segretario ha definito l’ordine, la disciplina e l’esigenza come denominatori comuni che devono essere presenti in ogni impegno attuale, ed ha dichiarato che si assume ogni responsabilità per continuare a perfezionare il socialismo cubani e a non permettere mai un ritorno al regime capitalista.

“È terminato il Congresso, ha concluso Raúl, ed ora, a lavorare!”

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