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Resistenze

si-el-presente-es-de-lucha-el-futuro-es-nuestro-580x356Resistere è dire No. No al disprezzo. No all’arroganza: No alla polverizzazione economica. No ai nuovi padroni del mondo. No ai poteri finanziari. No al G8. No al “Consenso di Washington”. No al mercato totalitario. No al libero scambio integrale. No al poker del male (Banca Mondiale, FMI, OCSE, OMC). No alla super produttività. No alle privatizzazioni permanenti. No all’infinita estensione del settore privato. No all’esclusione. No al sessismo. No alla regressione sociale. No allo smantellamento della previdenza sociale. No alla povertà. No alle disuguaglianze. No alla dimenticanza del Sud. No alla morte, ogni giorno, di trenta mila bambini poveri. No alla distruzione dell’ecosistema. No all’egemonia militare di una sola superpotenza. No alla guerra preventiva. No alle guerre di invasione. No al terrorismo. No agli attentati contro le popolazioni civili. No ai razzismi. No all’antisemitismo. No alla fobia contro l’Islam. No alla vigilanza generalizzata. No alla diminuzione culturale. No alle nuove censure. No ai mezzi di comunicazione che mentono. No ai mass media che ci manipolano.  

Resistere è anche potere dire Sì. Sì alla solidarietà tra i sette mila milioni di abitanti del nostro pianeta. Sì al diritto delle donne. Sì all’esistenza di un’ONU rinnovata. Sì ad un nuovo piano Marshall per aiutare l’Africa. Sì allo sradicamento definitivo dell’analfabetismo. Sì ad un’offensiva internazionale contro la frattura digitale. Sì ad una moratoria internazionale per la preservazione dell’acqua potabile. Sì alle medicine essenziali per tutti. Sì ad azioni decisive contro l’AIDS. Sì alla preservazione delle culture minoritarie. Sì al diritto degli indigeni. Sì alla giustizia sociale ed economica. Sì ad un’Europa più sociale e meno mercantilista. Sì ad un tassa Tobin per l’aiuto ai cittadini. Sì ad una tassa sulla vendita delle armi. Sì alla soppressione del debito dei paesi poveri. Sì alla proibizione dei paradisi fiscali.

Resistere è sognare che un altro mondo è possibile e contribuire a costruirlo.

(Preso da Le Monde Diplomatique)

tradotto da Ida Garberi

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