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Presentano indice di rischio climatico nel Vertice delle Nazioni Unite

Migliaia di persone hanno perso la vita nel 2012 ed i danni materiali sono stati incalcolabili in gran quantità di nazioni che hanno sofferto i colpi dei fenomeni meteorologici estremi, hanno affermato gli esperti che partecipano oggi al Vertice del Clima a Varsavia.

Tifoni ed onde di calore, siccità ed inondazioni, hanno provocato abbondanti danni in paesi come Haiti, Filippine e Pakistan, i più colpiti da questi eventi, secondo l’indice del rischio climatico mondiale presentato nella riunione, inaugurata ieri.

Tra gli Stati specialmente vulnerabili tra il 1993 ed il 2012, appaiono Honduras, Myanmar, Haiti, Nicaragua, Bangladesh, Vietnam, Filippine, Repubblica

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Dominicana, Mongolia e Guatemala.

La relazione, elaborata dall’organizzazione Germanwatch, segnala anche che Stati insulari del Pacifico meridionale come Fiji o Samoa, si trovano tra i più colpiti dai temporali e da altri fenomeni. Inoltre alcuni paesi dell’Europa, come Russia e Serbia si sommano alla lista del rischio climatico.

La conferenza di Varsavia è un’opportunità affinché i paesi industrializzati ricomincino a fornire l’aiuto finanziario alle nazioni in via di sviluppo, in questione a quelli colpiti da catastrofi climatiche. Solo così potrebbero finanziarsi gli adattamenti necessari, riferisce l’organizzazione.

Il Vertice delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico (COP19), è cominciato questo lunedì nella capitale polacca segnata dalla tragedia che soffre il popolo filippino, colpito da un super tifone che ha causato la morte di almeno 10 mila persone.

Vari tumulti hanno avuto luogo nella giornata, quando gruppi di persone hanno lanciato pietre e bengala ed hanno cercato di accedere all’edificio dove si trova l’ambasciata russa. La polizia ha dovuto sloggiare i manifestanti.

da Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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