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CEPAL esaminerà relazioni Sud-Sud in riunione del Salvador

La Commissione Economica per America Latina ed i Caraibi (CEPAL) esaminerà oggi le relazioni Sud-Sud nella terza giornata del 14° periodo di sessioni, con sede nella capitale del Salvador.

La rilevanza del tema è stata risaltata la vigilia dalla direttrice esecutiva dell’organismo delle Nazioni Unite, Alicia Barcena, che ha sottolineato i cambiamenti nella geografia dell’economia mondiale.

“Si sta preparando uno scenario inedito, che dobbiamo studiare con molta attenzione: si sta trasformando e trasportando il potere economico del Nord al Sud e dall’Atlantico al Pacifico”, ha detto.

Ha aggiunto che la somma delle attività economiche di Asia-Pacifico e l’America Latina rappresenta oggi il 60% della crescita economico mondiale.

Questa tendenza ci predice che per il 2020 le esportazioni Sud-Sud sorpasseranno le esportazioni nord-nord, ha assicurato.

Barcena ha segnalato che qualcosa di simile sta succedendo con i flussi dell’investimento straniero diretto: già in questo momento il 50% si dirige ad economie in via di sviluppo.

“Si sta incominciando a costruire una nuova geografia dell’economia mondiale che fa ripensare la struttura delle alleanze strategiche, con maggiore peso nelle relazioni Sud-Sud”, ha manifestato.

“Bisogna avanzare con posizioni regionali unificatrici, articolandole con altre zone di sviluppo che ci permettano di abbordare sfide molto più grandi, come la sicurezza climatica, alimentare, cittadina”, ha aggiunto.

La riunione, incominciata lunedì, è stata inaugurata ieri dal presidente Mauricio Funes e conta sulla presenza di delegati dei 44 paesi membri, soci e di altre organizzazioni.

In San Salvador, la CEPAL presentò il libro “Cambiamento strutturale per l’uguaglianza: Una visione integrata dello sviluppo”.

In questo documento, ha spiegato Barcena, la CEPAL propone una strada concreta verso la crescita a lungo termine, con uguaglianza e sostenibilità ambientale in America Latina ed i Caraibi.

Precisò che è il seguito del documento pubblicato nell’anteriore appuntamento, in Brasilia nel 2010, la cui scommessa è stata: “L’ora dell’uguaglianza. Brecce da chiudere e cammini da aprire”.

con informazioni di Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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