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Anonymous lancia un portale simile a Wikileaks

Anonymous lanciò il suo proprio portale di filtrazioni. Il sito che immagazzina migliaia di documenti di informazioni confidenziali “rubate”, si chiama Par:AnoIA (Potentially Alarming Research: Anonymous Intelligence Agency).

Anonymous pubblicava le sue filtrazioni sul sito di WikiLeaks, ma affermano che non sono contenti con la qualità del lavoro del loro ex alleato.

“Parte della motivazione che portò alla costruzione del sito web è la lentezza con la quale WikiLeaks aggiorna il suo portale”, disse un membro del gruppo di “hacktivisti”.

Il portale pretende competere con la creazione di Julian Assange. Il 12 luglio pubblicarono parte dell’informazione segreta che ottennero: documenti della compagnia di intelligenza Innodata Corporation, una serie di e-mail della setta di Scientology austriaca ed alcuni documenti dell’FBI.

Par:AnoIA segna una nuova rotta nel ‘modus operandi ‘ di Anonymus che non solo renderà pubblici vari e-mail intercettati, documenti segreti di corporazioni o governi e qualunque altro materiale provocante, ma li metterà anche a disposizione affinché siano scaricati attraverso il server di Torrent.

I membri del gruppo Anonymous dicono che non cercano scandali, il loro vero obiettivo è mettersi a fuoco di più nel contenuto dei documenti che potrebbero essere importanti per il benessere della società. “La ragione per cui nessuno è interessato alle filtrazioni è perché nessuno è capace di fare nulla al riguardo. Essenzialmente quello che tentiamo di fare è mettere a disposizione questi documenti affinché le persone possano dargli l’uso che meglio considerino”, commenta un membro del gruppo.

Il volume totale dell’informazione pubblicata fino al momento è di 1,1 gigabytes. Il gruppo afferma che è solo una piccola parte dei dati che dispongono e promettono che nel futuro prossimo pubblicheranno altri 40 gigabytes di informazioni segrete.

Per coprire i costi del sito, Anonymous chiede donazioni dai suoi utenti.

preso da www.cubadebate.cu

traduzione di Ida Garberi

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