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Honduras: Erick Martinez, un’altra vittima della violenza. La sua morte non sarà in vano, è seme di libertà

Erick Martinez Avila

Erick Martinez Avila

Il corpo senza vita del giornalista honduregno Erick Martinez Avila è stato incontrato questo lunedì in una fogna del villaggio Guasculile, sulla strada che conduce al dipartimento di Olancho (nordest), con segni evidenti di strangolamento, nonostante al principio la polizia abbia negato di conoscere la causa della morte. Riportiamo il testo del messaggio scritto in questa triste occasione da Xiomara Castro, candidata presidenziale alle prossime elezioni del 2013 per il partito Partito Libertà e Rifondazione–Libre, braccio elettorale del Fronte Nazionale di Rifondazione Popolare (FNRP), diretto dall’ex presidente Manuel Zelaya, che non ha potuto terminare il suo mandato nel giugno del 2009, espulso da un sanguinario golpe di stato, e purtroppo i colpevoli continuano impunemente al governo.

“Il giorno di ieri domenica Erick Martinez, difensore dei diritti umani, membro della Comunità della Diversità Sessuale, pre-candidato a deputato per il movimento FRP del nostro partito Libertà e Rifondazione–Libre, comunicatore e giornalista onesto è stato assassinato; sommandosi così ad un’immensa lista di honduregne ed honduregni a cui hanno strappato la vita.

Come cittadina honduregna, come madre, come militante di Libre ed a nome di tutte le migliaia e migliaia di persone che aneliamo alla pace; condanno energicamente il vigliacco assassinio di Erick; giovane allegro, entusiasta, dotato, costruttore di pensiero, seme di libertà per la Rifondazione dell’Honduras, il cui sogno era che gli honduregni potessero vivere con giustizia e dignità.

L’ho conosciuto nelle mobilitazioni contro il golpe di Stato; insieme abbiamo percorso le strade, accompagnandoci come popolo, protestando ed esigendo giustizia; il suo sguardo pulito e trasparente ed il suo sorriso contagioso incoraggiava la ricerca di un paese migliore.

Con il suo assassinio, Erick si trasforma in una vittima in più della violenza e delle barbarie che intristiscono migliaia di famiglie honduregne. È per ciò che con tutta la forza del mio cuore condanno il suo vile assassinio ed esigo alle autorità del governo e dello Stato dell’Honduras ed alla comunità internazionale ed ai suoi organi difensori dei diritti umani, non solo che si investighi, ma che si puniscano gli autori intellettuali e materiali della sua morte.

Desidero esprimere alla sua famiglia, amiche, amici, compagni e compagne del FNRP, del Partito Libre, del FRP; come ai compagni e compagne di Kukulcan e del Tavolo della Diversità Sessuale del FNRP, il mio compromesso di continuare a lottare per le cause che Erick e migliaia di honduregne ed honduregni abbiamo deciso abbracciare.

Per l’Honduras allegro, giusto e solidale che Erick sognò.
Che i codardi sappiano che non abbiamo paura.  Che resistiamo e vinceremo!!

Xiomara Castro
Partito Libertà e Rifondazione–Libre

Santo Domingo, Repubblica Dominicana,
Lunedì, 7 maggio 2012

traduzione di Ida Garberi

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