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Esigono in Salvador “Non più natale senza i Cinque”

I Cinque cubani

I Cinque cubani

Comunità ecclesiali di base, sacerdoti, invalidi di guerra ed organizzazioni solidali salvadoregne reclamarono ieri agli Stati Uniti l’immediata libertà dei Cinque lottatori antiterroristi cubani condannati in questo paese da più di 13 anni. La richiesta è stata presentata nella messa “Non più natale senza i Cinque”, celebrata nella monumentale cripta dove riposano i resti dell’arcivescovo martire Oscar Arnulfo Romero, contigua alla Cattedrale di San Salvador.

L’eucaristia è stata celebrata dal sacerdote Pedro Decler che ricordò che questi Cinque fratelli, Gerardo Hernandez, Antonio Guerrero, Fernando Gonzalez, Ramon Labañino e Renè Gonzalez, stavano tentando solo di evitare il terrorismo.

Il padre Decler affermò che la celebrazione era anche dedicata a ringraziare per tanta solidarietà di Cuba, un paese -sottolineò – che da più di 50 anni è la speranza dei poveri del continente. È un grazie di Dio.

Alla messa assisterono centinaia di persone che riempirono il gran salone della cripta, costruita nel 1996 per iniziativa della comunità ecclesiale di base per la canonizzazione di quello che chiamano San Romero dell’America, assassinato dagli squadroni della morte nel 1980.

Il sacerdote ha chiesto ai fedeli di firmare una lettera diretta al presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, per sollecitarle la libertà degli antiterroristi.

Liberandoli rimarrà nelle sue mani il diritto di essere ricordato nella storia per fare una vera giustizia, esprime nel testo, che ricorda che Obama visitò la tomba di Romero, dove ha acceso una candela il 23 marzo di questo anno.

Immediatamente si formarono file di decine di persone per sottoscrivere la missiva, in vari luoghi improvvisati dai presenti nella messa.

L’ambasciatore di Cuba, Pedro Pablo Prada, ringraziò gli organizzatori della messa e le centinaia di partecipanti per la solidarietà col suo paese ed il loro permanente appoggio alla causa della libertà dei Cinque.

Ricordò che contro di loro si è accanito tutto l’odio dell’impero statunitense per tutta l’opera di giustizia della Rivoluzione cubana, in vigilia di compiere il 53° anniversario del suo trionfo.

con informazioni di Prensa Latina

traduzione di Ida Garberi

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