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Fidel Castro, l’altro nome della dignità

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Ci sono uomini che attraversano i secoli e si iscrivono nell’eternità, poiché personifica principi. Massimiliano Robespierre, l’incorruttibile, l’apostolo dei poveri, dedicò la sua esistenza, breve ed intensa, a lottare per la libertà del genere umano, per l’uguaglianza di diritti per tutti i cittadini, per la fraternità fra tutti i popoli del mondo, suscitando l’odio feroce dei Termidoriani e dei loro eredi, che dura fino ad oggi. Fidel Castro, l’altro nome della dignità, prese le armi per rivendicare il diritto del suo popolo e di tutti i condannati della terra a scegliere il proprio destino, alimentando l’avversione delle forze retrograde di tutto il pianeta.

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Hezbollah: Il Piano di Trump per Gerusalemme è una nuova dichiarazione di Balfour

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“Riteniamo che essa sia diventata la seconda Dichiarazione di Balfour, 100 anni dopo la prima,” ha dichiarato, oggi, Seyed Hassan Nasrallah, il segretario generale del Movimento di Resistenza Islamico in Libano (Hezbollah) dopo l’annuncio da parte del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, del riconoscimento di Al-Quds (Gerusalemme) come capitale israeliana.

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In Honduras c’è una dittatura avallata dagli Stati Uniti

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Manuel Zelaya, ex presidente honduregno (eletto per il periodo 2006-2010) è stato vittima di un golpe di Stato nel 2009 ed ora è coordinatore dell’Alleanza Oppositrice contro la Dittatura, coalizione elettorale che sostiene il candidato Salvador Nasralla contro il candidato Josè Orlando Hernandez, attuale mandatario, che cerca di essere rieletto per il conservatore Partito Nazionale. Il conteggio finale del Tribunale Supremo Elettorale ha dato la vittoria ad Hernandez con 42,98% dei voti, contro il 41,39% del suo rivale, ma dopo una caduta del sistema informatico del conteggio dei voti ed allegazioni di frode elettorale, Nasralla, appoggiato dai suoi seguaci sulle strade, non ha riconosciuto il risultato ed ha chiesto di controllare lo scrutinio dei voti.

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Partecipazione elettorale dell’86%, segno di disperazione; milioni ricordando Fidel, sindrome di Stoccolma: Cuba versione ‘El Mundo’

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Un anno fa, dopo la morte di Fidel Castro, il quotidiano spagnolo “El Mundo” spostava a L’Avana il suo corrispondente Daniel Lozano, che ci spiegava, allora, perché milioni di persone facevano lunghe file. Perché tante piangevano per le strade per il leader cubano: vivevano una “sindrome di Stoccolma” collettiva. Un anno dopo, questo stesso giornalista era l’incaricato di occuparsi delle recenti elezioni municipali sull’isola: “una fantasia rivoluzionaria -così le descrive- che nasconde elezioni teledirette dal potere, dalle quali sono stati esclusi quasi duecento oppositori”.

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Centinaia di italiani si manifestano sulle strade di Milano in appoggio a Cuba

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Circa 700 persone sono sfilate questo sabato nella città di Milano, con l’obiettivo di chiedere la fine del bloqueo statunitense contro Cuba e la devoluzione della Base Navale di Guantanamo. La manifestazione, organizzata dall’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, ha attraversato tutto il centro della città ed è terminata di fronte al Castello Sforzesco.

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Opposizione honduregna denuncia furto di voti dopo lo scrutinio

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Il candidato presidenziale dell’Honduras, Salvador Nasralla ha denunciato questo lunedì le presunte irregolarità nelle quali è stato avvolto lo scrutinio in Honduras. C’è stato un broglio nei seggi. Hanno fatto votare anche i morti e la gente che vive negli USA, ha detto Nasralla in un’intervista esclusiva per TeleSUR. Durante l’intervista, il funzionario honduregno ha reiterato il suo appello alla revisione dei verbali.

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Zelaya accusa Tribunale Supremo Elettorale di dare fuoco ad Honduras

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L’ex presidente honduregno Manuel Zelaya ha accusato oggi il discusso Tribunale Supremo Elettorale (TSE) di dare fuoco al paese manipolando i dati delle elezioni generali, celebrate domenica scorsa, e delle quali si ignora ancora il vincitore. “Il TSE ha dato fuoco ad Honduras coi dati manipolati che ha pubblicato oggi contro @SalvadorAlianza. Il popolo è sulle strade difendendo quello che ha deciso nelle urne”, ha scritto Zelaya nel suo account di Twitter.

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Reprimono gruppi popolari che respingono la frode elettorale in Honduras

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La polizia antisommossa ha represso questo giovedì i simpatizzanti dell’Alleanza dell’Opposizione contro la Dittatura, partito di Salvador Nasralla che sono usciti sulle strade in protesta, perché considerano che Orlando Hernandez ha rubato la vittoria nelle elezioni realizzate domenica scorsa. Mezzi locali hanno denunciato che in mezzo al denso fumo dei gas lacrimogeni, i simpatizzanti di Nasralla, fuggivano e contrattaccavano tirando pietre ai poliziotti.

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Nasralla non riconosce i risultati delle elezioni in Honduras

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Il candidato presidenziale dell’Alleanza dell’Opposizione contro la Dittatura, Salvador Nasralla, ha segnalato oggi che non riconosce i risultati dei suffragi generali in Honduras e denunciò il Tribunale Supremo Elettorale (TSE) per broglio. Secondo Nasralla, i dati che ora improvvisamente danno il vantaggio al mandatario uscente ed aspirante alla rielezione, Juan Orlando Hernandez, sono stati tergiversati e manipolati.

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Collocano un totem in legno col nome di Fidel sul Monte Arpone

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Come parte delle giornate in tributo al leader storico della Rivoluzione Cubana, Fidel Castro Ruz, ad un anno dal suo decesso, integranti della missione diplomatica e consolare di Cuba a Roma e Milano, rappresentanti del Corpo Diplomatica latinoamericano e varie organizzazioni di solidarietà col nostro paese in Italia, hanno realizzato diverse azioni come conferenze ed analisi dell’ideologia e dell’opera del Comandante, proiezioni di documentari, collocazione di gigantografie in luoghi del centro –come il celebre Colosseo di Roma – che hanno mobilitato persone dei più dissimili settori includendo operai, accademici e studenti universitari.