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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; xenofobia</title>
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		<title>Cuba dimostra  progressi importanti nella lotta contro il razzismo e la discriminazione</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2021 20:17:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mondo sta assistendo a un'inquietante ondata di razzismo, discriminazione razziale e xenofobia. Le reti sociali e altre forme di comunicazione vengono utilizzati come piattaforme per promuoverla. Alcuni partiti politici e i loro leader diffondono discorsi di incitamento all'odio che incolpano dei mali della società coloro che etichettano come "gli altri". La pandemia della COVID-19 e le crisi che ha aggravato mettono ulteriormente allo scoperto l'ordine internazionale ingiusto che durante decenni ha fatto dei poveri, degli afrodiscendenti o dei migranti l'oggetto di ogni tipo di discriminazione.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11840" alt="bruno-rodriguez-informe-bloqueo-cuba-2-580x373" src="/files/2021/01/bruno-rodriguez-informe-bloqueo-cuba-2-580x373.jpg" width="580" height="373" />DISCORSO DEL MINISTRO DELLE RELAZIONI ESTERE CUBANO, BRUNO RODRIGUEZ PARILLA, PER LA RIUNIONE MINISTERIALE SULL&#8217;ELIMINAZIONE DEL RAZZISMO, DELLA XENOFOBIA E DELLA DISCRIMINAZIONE</strong></p>
<p>18 febbraio 2021</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8220;Signor Presidente:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quest&#8217;anno commemoriamo il ventesimo anniversario della storica Conferenza Mondiale contro il Razzismo, la Discriminazione Razziale, la Xenofobia e le Forme Connesse di Intolleranza, però gli obiettivi delineati nel Piano e nel Programma d&#8217;azione di Durban devono ancora essere raggiunti. Inoltre, non siamo vicini al raggiungimento di quanto concordato nell&#8217;Agenda 2030.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il mondo sta assistendo a un&#8217;inquietante ondata di razzismo, discriminazione razziale e xenofobia. Le reti sociali e altre forme di comunicazione vengono utilizzati come piattaforme per promuoverla. Alcuni partiti politici e i loro leader diffondono discorsi di incitamento all&#8217;odio che incolpano dei mali della società coloro che etichettano come &#8220;gli altri&#8221;. La pandemia della COVID-19 e le crisi che ha aggravato mettono ulteriormente allo scoperto l&#8217;ordine internazionale ingiusto che durante decenni ha fatto dei poveri, degli afrodiscendenti o dei migranti l&#8217;oggetto di ogni tipo di discriminazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Signor Presidente:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A Cuba, fin dal trionfo della Rivoluzione, si è svolto un processo di trasformazioni radicali che ha inferto un colpo devastante alle basi strutturali del razzismo e ha sradicato la discriminazione razziale istituzionalizzata. Vantiamo progressi importanti e risultati nella lotta contro il razzismo e la discriminazione, ma bisogna ancora lavorare per sradicare definitivamente ogni traccia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A questo proposito, il Presidente della Repubblica, Miguel Díaz-Canel Bermúdez ha dichiarato e cito: &#8220;Tutti riconoscono che la nostra Rivoluzione è stato forse il processo sociale e politico che ha contribuito maggiormente all&#8217;eliminazione della discriminazione razziale, ma ci sono ancora alcune tracce che non sono parte della politica nella nostra società, ma sì nella cultura di un gruppo di persone. Abbiamo tutto il diritto e la possibilità di fare qualcosa di coerente, di impatto, che ci aiuti a risolvere questi problemi nella nostra società e dimostrare ancora una volta il livello di giustizia e umanismo della Rivoluzione&#8221;.</p>
<p>A seguito di questo insegnamento e nell&#8217;ambito dell&#8217;impegno del governo, nel novembre 2019 è stato approvato il Programma Nazionale contro il Razzismo e la Discriminazione Razziale, coordinato da una Commissione Governativa presieduta dal Presidente della Repubblica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma la Rivoluzione Cubana non si è limitata a combattere questo flagello dentro i suoi confini. Migliaia di cubani hanno sostenuto, anche a costo della vita, le lotte dei popoli africani per la loro indipendenza e contro il regime vergognoso dell&#8217;apartheid. Molti altri hanno dato un aiuto solidale a queste persone, in particolare nel campo della salute.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Continueremo ad avanzare con azioni concrete in corrispondenza del senso di giustizia sociale e umanismo che caratterizzano il nostro socialismo. L&#8217;eroe nazionale di Cuba, José Martí, ha dichiarato: &#8220;Non c&#8217;è odio razziale perché non esistono le razze&#8221;. Questo continuerà ad essere il nostro principio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molte Grazie&#8221;</p>
<p>traduzione: Ida Garberi</p>
<p>foto: Irene Pérez/ Cubadebate</p>
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		<title>Civili armati statunitensi viaggeranno alla frontiera col Messico per fermare la carovana di emigranti</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Nov 2018 01:01:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[emigranti]]></category>
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		<description><![CDATA[Gruppi di civili statunitensi armati, membri di “milizie”, hanno annunciato che si dirigeranno ai confini degli Stati Uniti per fermare gli approssimativamente 6.000 immigranti che si dirigono alla frontiera col Messico. “Osserveremo ed informeremo, ed offriremo aiuto in tutto quello che possiamo”, ha dichiarato il presidente delle chiamate Minutemen del Texas, Shannon McCauley, al The Washington Post. “Abbiamo dimostrato già prima quello che valiamo e lo dimostreremo di nuovo”, ha aggiunto.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10709" alt="civiles-armados-migrantes-580x299" src="/files/2018/11/civiles-armados-migrantes-580x299.jpg" width="580" height="299" />Gruppi di civili statunitensi armati, membri di “milizie”, hanno annunciato che si dirigeranno ai confini degli Stati Uniti per fermare gli approssimativamente 6.000 immigranti che si dirigono alla frontiera col Messico.</strong></p>
<p>“Osserveremo ed informeremo, ed offriremo aiuto in tutto quello che possiamo”, ha dichiarato il presidente delle chiamate Minutemen del Texas, Shannon McCauley, al The Washington Post. “Abbiamo dimostrato già prima quello che valiamo e lo dimostreremo di nuovo”, ha aggiunto.</p>
<p>In totale si tratta di circa 100 “volontari” che si dispongono a viaggiare con armi e droni per, secondo le loro stesse parole, identificare e respingere qualunque tentativo illegale di entrare nel paese. “Non posso dare un numero esatto di quanti saremo, perché il mio telefono negli ultimi sette giorni sta suonando senza sosta. Si stanno sommando altre milizie che vengono dall&#8217;Oregon e dall’Indiana”, ha aggiunto.</p>
<p>L&#8217;Esercito degli USA e le agenzie di agenti alla frontiera hanno manifestato già la loro preoccupazione davanti all&#8217;azione di questi gruppi che descrivono come “milizie non regolari”, data l&#8217;assoluta incapacità dei loro membri per esercitare un minimo di autocontrollo, per non menzionare che non sono qualificati legalmente per fare compiere la legge.</p>
<p>“Ci preoccupa che questi membri di milizie non regolari si spieghino alla frontiera come presunto appoggio”, secondo quanto dichiarato nei documenti del Servizio delle Dogane e della Protezione Confinante. Inoltre si sospetta che agiscono con materiale rubato alla Guardia Nazionale. “Stanno agendo per conto loro ed è un gran rischio”, aggiungono le dichiarazioni, raccolte da Newsweek.</p>
<p>da El Publico</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>preso da Cubadebate</p>
<p>foto REUTERS</p>
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