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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Wikileaks</title>
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		<title>La sentenza sull&#8217;estradizione di Assange negli Usa verrà emessa il 4 gennaio</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2020 20:44:21 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La giudice britannica Vanessa Baraitser ha annunciato oggi che deciderà il 4 gennaio 2021 se il fondatore di WikiLeaks Julian Assange debba essere estradato negli Stati Uniti. Durante le precedenti udienze, gli avvocati dell'attivista hanno sostenuto che le accuse sono motivate politicamente, che la sua  salute mentale è a rischio, che le condizioni nelle carceri statunitensi violano le leggi sui diritti umani del Regno Unito e che lui ed i suoi avvocati sono stati spiati mentre era nell'ambasciata ecuadoriana a Londra in asilo politico.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11748" alt="Assange" src="/files/2020/10/Assange.jpg" width="580" height="487" />La giudice britannica Vanessa Baraitser ha annunciato oggi che deciderà il 4 gennaio 2021 se il fondatore di WikiLeaks Julian Assange debba essere estradato negli Stati Uniti.</strong></p>
<p>Durante le precedenti udienze, gli avvocati dell&#8217;attivista hanno sostenuto che le accuse sono motivate politicamente, che la sua  salute mentale è a rischio, che le condizioni nelle carceri statunitensi violano le leggi sui diritti umani del Regno Unito e che lui ed i suoi avvocati sono stati spiati mentre era nell&#8217;ambasciata ecuadoriana a Londra in asilo politico.</p>
<p>Nel frattempo, il team legale che rappresenta gli Stati Uniti ha risposto che molti di questi argomenti sono questioni che devono essere affrontate durante il processo e non hanno nulla a che fare con l&#8217;estradizione.</p>
<p>Assange è stato arrestato dalla polizia metropolitana del Regno Unito nell&#8217;aprile 2019, dopo che Ecuador ha ritirato il suo asilo precedentemente concesso. Il giornalista da allora è stato imprigionato e sta attualmente combattendo contro l&#8217;estradizione negli Stati Uniti, dove deve affrontare più di 17 accuse ai sensi dell&#8217;Espionage Act per la pubblicazione di materiali segreti e informazioni riservate.</p>
<p>Durante un&#8217;udienza di martedì, due testimoni anonimi hanno rivelato piani per avvelenare o rapire l&#8217;attivista mentre era in asilo politico nell&#8217;ambasciata ecuadoriana, cosa che sarebbe stata preparata da agenti dell&#8217;intelligence statunitense e da una società di sicurezza privata che l&#8217;ha spiato costantemente il co-fondatore di WikiLeaks.</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il mio amico Julian Assange</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Apr 2019 23:05:22 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel 2012, l'anno in cui sono arrivata a Londra come ambasciatrice, Julian Assange ha ottenuto l'asilo diplomatico dall'Ecuador e si è installato nell'ambasciata in Hans Crescent street. Quel giorno l'ambasciata è stata circondata da auto della polizia britannica e alcuni agenti spingevano per entrare. Il mio primo riflesso è stato quello di mandare un vassoio di “empanadas” ed “alfoajores” per alliviare il lavoro dell'ambasciatrice Ana Alban. Insieme abbiamo organizzato per i giorni successivi una riunione di ambasciatori latinoamericani per seguire dalla sede diplomatica dell'Ecuador la sessione dell'OSA dove si discuteva dell'asilo di Assange.
Ci siamo seduti, per la prima volta, intorno a questo tavolo scuro, in un sala austera. Subito, discretamente, come tutti ci aspettavamo, è entrato Julian Assange. Era già una leggenda.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10927" alt="julianassange" src="/files/2019/04/julianassange.jpg" width="580" height="387" />Nel 2012, l&#8217;anno in cui sono arrivata a Londra come ambasciatrice, Julian Assange ha ottenuto l&#8217;asilo diplomatico dall&#8217;Ecuador e si è installato nell&#8217;ambasciata in Hans Crescent street. Quel giorno l&#8217;ambasciata è stata circondata da auto della polizia britannica e alcuni agenti spingevano per entrare. Il mio primo riflesso è stato quello di mandare un vassoio di “empanadas” ed “alfoajores” per alliviare il lavoro dell&#8217;ambasciatrice Ana Alban. Insieme abbiamo organizzato per i giorni successivi una riunione di ambasciatori latinoamericani per seguire dalla sede diplomatica dell&#8217;Ecuador la sessione dell&#8217;OSA dove si discuteva dell&#8217;asilo di Assange.</strong><br />
<strong>Ci siamo seduti, per la prima volta, intorno a questo tavolo scuro, in un sala austera. Subito, discretamente, come tutti ci aspettavamo, è entrato Julian Assange. Era già una leggenda.</strong></p>
<p>Gli ho detto quanto dovevamo ringraziarlo noi latinoamericani per le sue rivelazioni dei telegrammi diplomatici che mostrano il grado intimo e perverso dell&#8217;ingerenza del governo degli Stati Uniti nei nostri affari. Io stessa avevo come prova il telegramma scritto dall&#8217;ambasciatore degli Stati Uniti in Argentina, Lino Gutierrez, sulla mia designazione come ambasciatrice in Venezuela, dove si descrivevano dettagli puntuali delle mie azioni, che io stessa non ricordavo.</p>
<p>Quel giorno è cominciata un lunga serie di incontri con Julian nei quattro anni della mia missione a Londra e negli anni seguenti, in cui l’ho visitato varie volte. La nostra prima conversazione è stata a proposito delle accuse ricevute in Svezia sulla violenza sessuale; abbiamo parlato con franchezza, ed ho concluso che si trattava di una montatura di due donne senza scrupoli con le quali ha avuto relazioni casuali, che erano state manipolate per criminalizzarlo. Svezia reclamava la sua estradizione per rispondere a queste denunce “mai trasformate in accuse” mentre i suoi avvocati hanno sollecitato instancabilmente che potesse dichiarare da Londra, visto che Svezia lo avrebbe estradato negli Stati Uniti per aver rivelato segreti di Stato.</p>
<p>In quel tempo la sede dell&#8217;ambasciata si popolava di persone interessanti che lo visitavano, filosofi, politici, musicisti, disegnatori, e io potevo dispiacermi se mi perdevo la visita di Zizek, di Yoko Ono o di Yannis Varoufakis, però nella successiva riunione trovavo la disegnatrice Vivienne Westwood, l&#8217;avvocata per i diritti umani Helena Kennedy, il cineasta Ken Loach, Bianca Jagger ed i mitici giornalisti investigativi, come lo statunitense Gavin MacFadyen, creatore del Centro per il giornalismo investigativo (CIJ) e l&#8217;australiano John Pilgier. Molti di loro sono miei amici ancora oggi. Abbiamo lavorato per alleggerire la sua prigionia con qualsiasi scusa: abbiamo festeggiato le sue feste di compleanno, i suoi 100 giorni di asilo, occasione in cui ho portato una torta con il numero 100, ci siamo entusiasmate con mia figlia a fare il suo alberello di Natale ed abbiamo passato insieme anche alcune feste di fine anno. Ecuador era diventato il centro della vita politica e culturale di Londra e l&#8217;ex presidente Rafael Correa era riconosciuto dai settori progressisti come uno strenuo difensore dei diritto umani.</p>
<p>In ognuna delle mie lunghe conversazioni con Julian ho appreso qualcosa su un uomo ossessionato da una missione chiara e inusuale: democratizzare la verità. A differenza di altre piattaforme, Wikileaks non rivela informazioni relazionate con un&#8217;affinità politica determinata, ma pubblica l&#8217;informazione che riceve, una volta che sia dettagliatamente decifrata e controllata e senza rivelare la fonte. Ha pubblicato più di 10 milioni di documenti classificati, rivelando i segreti che prima appartenevano a una piccola élite vincolata al complesso industriale militare.</p>
<p>Con il passare del tempo le comodità dell&#8217;ambasciata sono diminuite; il successivo ambasciatore aveva posto condizioni di visita  più rigide; c’era poco da mangiare quando l’hanno visitato l&#8217;ex cancelliere Ricardo Patino, che mi ha sorpreso per come canta instancabilmente tutto il repertorio latinoamericano pur essendo totalmente astemio ed il giudice Baltasar Garzon, uno degli avvocati dell&#8217;equipe di Assange, che invece mi ha sorpreso per il suo spirito nel ballare il flamenco. Abbiamo tentato inutilmente che Julian cantasse una sillaba o ballasse, ma non ci siamo riusciti, però si rilassava e ci accompagnava con i suo sorriso radioso, oggi perso. Un giorno mi sono resa conto  che Julian erano ormai da anni che non toccava un animale ed ho cominciato a fargli visita con la mia cagnolina Mandiyu, che prendeva in braccio e che ha imparato ad amare, così come si è affezzionato alle “empanadas” e al nostro Malbec, che gli portavo di tanto in tanto. Poi siamo riusciti ad ottenere che gli permettessero avere un gatto, la cui compagnia amava molto e la cui presenza nell&#8217;ambasciata ha generato una delle insolite e più grossolane lamentele dell&#8217;attuale presidente dell&#8217;Ecuador. Lenin Moreno gli ha tolto l&#8217;asilo diplomatico in violazione al diritto internazionale e alla risoluzione del Comitato contro le Detenzioni Arbitrarie delle Nazioni Unite che ha stabilito nel 2015 che la detenzione di Assange è arbitraria ed illegale e che deve essere messo in libertà.</p>
<p>L&#8217;ultima volta che l’ho visto la sua situazione era preoccupante. Veniva spiato e portava appesa al collo una cintura con una serie di pen drive. Abbiamo parlato nella sala, intorno a quel tavolo dove ci siamo riuniti per la prima volta, alzando la radio e scrivendo parte di ciò che volevamo dirci, scambiando due quaderni e nascondendo le nostre facce per evitare telecamere e microfoni. Lui non si sarebbe mai arreso.</p>
<p>Julian è stato estratto violentemente dall&#8217;ambasciata dell&#8217;Ecuador e incarcerato dalla polizia della decadente Teresa May, mentre gridava che Regno Unito deve resistere alla pressione di Trump. Questa immagine mi soffoca e non ho potuto vederla senza piangere, nè posso smettere di pensare adesso al mio amico confinato ingiustamente in un carcere.</p>
<p>Lenin Moreno ha accordato con Donald Trump la sua consegna negli Stati Uniti, e Assange dovrà affrontare un giudizio di estradizione, accusato di “cospirazione” per una presunta cooperazione con l&#8217;ex analista di intelligence Chelsea Manning per aver decifrato la password di un computer del ministero della Difesa degli Stati Uniti, appartenente al Secret Internet Protocolo Network (SIPRNet). Trump e May difendono e sostengono lo spionaggio sulla vita privata dei cittadini e l&#8217;opacità degli Stati.</p>
<p>Oggi,  dove tutti e tutte siamo vittime della manipolazione volgare dell&#8217;informazione, soggetti ad operazioni mediatiche forgiate per demonizzare e armare cause contro dirigenti politici e sociali, nel mezzo di una guerra di “fake news” che distorcono la realtà, risulta scioccante e paradossale che sia incarcerato un giornalista per agire come un soldato della verità.</p>
<p>Assange non è statunitense e la piattaforma Wikileaks è un&#8217;organizzazione di notizie straniera. L&#8217;idea che il governo degli Stati Uniti possa raggiungere ed estradare un appartenente a qualsiasi mezzo di comunicazione nel mondo è devastante. Mai nella storia degli Stati Uniti un editore è stato perseguito per  aver presentato informazioni vere all&#8217;opinione pubblica. Segna il precedente che qualsiasi giornalista possa essere estradato, giudicato e incarcerato per aver pubblicato informazioni vere sugli Stati Uniti. La libertà di stampa non consiste solo nel diritto di pubblicare, m anche nel diritto di leggere, nel diritto di informarsi, nel diritto che abbiamo come lettori di essere informati.</p>
<p>Questo diritto universale ha il suo miglior difensore in Julian Assange, un eroe di tipo nuovo, per la cui libertà reclameremo instancabilmente, insieme ad uomini e donne del mondo che credono che la verità ci renderà liberi.</p>
<p>di Alicia Castro, ex ambasciatrice argentina in Venezuela e nel Regno Unito</p>
<p>traduzione di Marco Bertorello</p>
<p>pubblicato da Pagina 12</p>
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		<title>Assange: pubblicheremo molte altre informazioni sulla campagna della Clinton</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2016 01:09:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il fondatore del portale di filtrazioni Wikileaks, Julian Assange, informò che c'è ancora molto materiale da rivelare sulla campagna della candidata democratica alla presidenza degli Stati Uniti, Hillary Clinton ed assicurò che prossimamente questi dati saranno pubblicati. “Abbiamo ancora molto materiale relazionato con la campagna di Hillary Clinton”, disse l'anche giornalista australiano in un'intervista televisiva.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9442" alt="assange.clinton" src="/files/2016/08/assange.clinton.jpg" width="580" height="328" />Il fondatore del portale di filtrazioni Wikileaks, Julian Assange, informò che c&#8217;è ancora molto materiale da rivelare sulla campagna della candidata democratica alla presidenza degli Stati Uniti, Hillary Clinton ed assicurò che prossimamente questi dati saranno pubblicati.  </strong></p>
<p>“Abbiamo ancora molto materiale relazionato con la campagna di Hillary Clinton”, disse l&#8217;anche giornalista australiano in un&#8217;intervista televisiva.</p>
<p>Assange segnalò l&#8217;informazione sulla candidata alla Casa Bianca come “eccessivamente interessante” ed aggiunse che questo potrebbe avere un gran impatto nella campagna elettorale.</p>
<p>Benché l&#8217;informatico non offrisse dettagli sul materiale e le fonti che lo proporzionarono, fece enfasi sul fatto che sarà pubblicato prossimamente.</p>
<p>Inoltre, spiegò che, al contrario di quello che allegano alcuni, non ha nessuna inimicizia con la Clinton e pubblica i suoi e-mail e gli audio sulla sua campagna compiendo il suo obbligo professionale come giornalista.</p>
<p>Questo martedì 26 luglio, durante la Convenzione Nazionale Democratica a Filadelfia, l&#8217;ex segretaria di Stato, Hillary Clinton, è stata nominata la candidata ufficiale per le elezioni presidenziali del prossimo 8 novembre.</p>
<p>Il 22 luglio, Wikileaks rivelò più di 19 mila e-mail dei dirigenti del Comitato Nazionale Democratico (CND) che lasciarono in evidenza come il Partito Democratico favorì Hillary e pregiudicò il senatore Bernie Sanders.</p>
<p>A questo seguì la pubblicazione di alcuni archivi di audio con messaggi della CND nella quale i suoi dirigenti fanno un&#8217;alleanza per evitare che Sanders si trasformi nel candidato del Partito Democratico alla Casa Bianca.</p>
<p>Preso da TeleSur</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Julian Assange e Ricardo Patiño offrono una conferenza stampa congiunta</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2014 00:16:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, compie oggi due anni d’asilo politico nell’ambasciata di Ecuador a Londra, ed è per questo che ha offerto una conferenza stampa online insieme il ministro degli esteri ecuadoriano, Ricardo Patiño.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7904" alt="" src="/files/2014/06/AssangePatiño.jpg" width="580" height="326" />Il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, compie oggi due anni d’asilo politico nell’ambasciata di Ecuador a Londra, ed è per questo che ha offerto una conferenza stampa online insieme il ministro degli esteri ecuadoriano, Ricardo Patiño.</strong></p>
<p>Il cancelliere ecuadoriano, Ricardo Patiño, come primo punto, ha sollecitato oggi la grande stampa ad abbordare il caso di Julian Assange, perché dopo avere usato l&#8217;informazione pubblicata dalla sua organizzazione WikiLeaks, ora mantengono un silenzio sepolcrale sulla sua situazione.</p>
<p>In una conferenza stampa in questa capitale, Patiño ha fatto riferimento ai grandi mezzi di comunicazione come The New York Times, The Guardian, El Pais, Le Monde e Der Spiegel che ora non parlano di Assange che si trova da due anni rifugiato nell&#8217;ambasciata dell&#8217;Ecuador a Londra, per il rifiuto britannico a dargli un salvacondotto per viaggiare a Quito.</p>
<p>Ricardo Patiño, ha proseguito denunciando la passività del Regno Unito e della Svezia davanti al caso di Julian Assange, dato che in due anni non hanno agito come corrisponde per risolverlo.</p>
<p>Patiño poi ha informato che un anno fa ha incontrato il suo omologo britannico, William Hague, e gli ha proposto di creare un gruppo integrato da rappresentanti di vari paesi per cercare di trovare una soluzione diplomatica e politica.</p>
<p>Nonostante l&#8217;iniziativa sia stata ben accolta in principio, ha aggiunto, sono passati 12 mesi e non abbiamo potuto concretarla a causa di disaccordi sui termini ed obiettivi del funzionamento del gruppo.</p>
<p>Benché l&#8217;Ecuador abbia concesso asilo politico all&#8217;informatico australiano due anni fa, Regno Unito gli nega un salvacondotto per viaggiare a Quito, e per questo è obbligato a rimanere rinchiuso nella sede diplomatica.</p>
<p>Rispetto all&#8217;attuazione delle autorità svedesi, Patiño ha spiegato che la normativa di questa nazione stabilisce l&#8217;obbligatorietà di portare a termine i processi legali corrispondenti per assicurare alle persone il minore tempo possibile in una situazione di incertezza, affinché la privazione di libertà non duri più del normale.</p>
<p>Nel caso di Assange ciò non è successo, ha denunciato, perché la Procura svedese si rifiuta di intervistarlo a Londra, fatto che implica che le indagini siano stagnanti.</p>
<p>Ha enfatizzato che le autorità britanniche mantengono un costante dispositivo di vigilanza nei paraggi dell&#8217;ambasciata, che è costato a Londra circa 11 milioni di dollari.</p>
<p>Rispetto a se ci potesse essere qualche cambiamento di posizione dopo le elezioni del 2017, in caso che non continui il governo della Rivoluzione Cittadina, Patiño ha messo in chiaro che la protezione si manterrebbe di accordo coi sostentamenti legali.</p>
<p>“Tanto la Costituzione dell&#8217;Ecuador come i trattati internazionali di cui siamo firmatari stabiliscono l&#8217;impossibilità di consegnare una persona alla quale è stato concesso asilo politico, cosicché né il paese né il popolo ritireranno il loro appoggio ad Assange”, ha concluso.</p>
<p>Invece, il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, ha denunciato oggi le difficili condizioni in cui è stato detenuto dalle autorità del Regno Unito, prima di ricevere asilo politico dall&#8217;Ecuador ed entrare nella sua ambasciata.</p>
<p>L&#8217;informatico australiano ha spiegato che la stanza dove è stato arrestato era in condizioni pessime, il suo stato di salute si è deteriorato molto, gli hanno applicato elettrodi alle gambe e tutti i giorni doveva deporre davanti ai poliziotti.</p>
<p>L&#8217;australiano ha sottolineato che in questi quattro anni non ha potuto vedere i suoi figli, mentre la sua famiglia è stata vittima di innumerabili minacce di morte.</p>
<p>Molti dei miei parenti hanno dovuto perfino cambiare il loro nome a causa delle persecuzioni e delle minacce, ha affermato.</p>
<p>“Nonostante la situazione, ha aggiunto, io ho mantenuto la mia promessa di mantenermi forte e non arrendermi a dispetto delle grandi pressioni, compreso un blocco finanziario a me ed alla mia organizzazione che ci colpisce già da vari anni”.</p>
<p>Assange ha ringraziato per la costanza del governo di Rafael Correa nella sua protezione, oltre agli avvocati ed al personale che conformano la sua squadra di aiuto e lo fanno quasi senza ricevere onorari.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Presidente ucraino era informatore dell&#8217;ambasciata USA, afferma Wikileaks</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2014 00:32:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Piotr Poroshenko]]></category>
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		<category><![CDATA[Wikileaks]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nuovo presidente ucraino, Piotr Poroshenko, stava informando nel 2006 l'ambasciatore degli USA, John Herbst, sulle consultazioni per la formazione di un Governo di coalizione, rivela WikiLeaks. D’accordo coi documenti pubblicati, Poroshenko ha agito come informatore per il Governo statunitense nella primavera del 2006, mentre esercitava il carico di deputato pubblico.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7895" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-7895" alt="Piotr Poroshenko" src="/files/2014/06/Piotr-Poroshenko.jpg" width="580" height="326" /><p class="wp-caption-text">Piotr Poroshenko</p></div>
<p><strong>Il nuovo presidente ucraino, Piotr Poroshenko, stava informando nel 2006 l&#8217;ambasciatore degli USA, John Herbst, sulle consultazioni per la formazione di un Governo di coalizione, rivela WikiLeaks.  </strong></p>
<p>D’accordo coi documenti pubblicati, Poroshenko ha agito come informatore per il Governo statunitense nella primavera del 2006, mentre esercitava il carico di deputato pubblico.</p>
<p>Secondo l&#8217;agenzia di notizie RIA Novosti, Poroshenko è stato eletto al Parlamento in marzo del 2006 come integrante della lista del blocco elettorale della Nostra Ucraina del presidente Viktor Yushchenko. In questo momento si portavano a termine le negoziazioni per la formazione di un Governo della chiamata “coalizione arancione”.</p>
<p>Sospettavano che era implicato negli intrighi con l&#8217;obiettivo di provocare l&#8217;arresto dell&#8217;attuale presidente della Rada Suprema, Alexander Turchinov.</p>
<p>Il documento descrive la riunione di Poroshenko con Herbst il 28 aprile 2006 nell&#8217;ambasciata degli USA durante la quale il deputato ha informato che in quel momento non c&#8217;erano progressi nella formazione della “coalizione arancione” ed ha assicurato che in un 90% di possibilità non ci sarebbe stata nessuna cooperazione col partito di Yanukovich.</p>
<p>I documenti di WikiLeaks segnalano che i diplomatici statunitensi dubitavano della veracità dell&#8217;informazione proporzionata dall&#8217;attuale presidente ucraino. In concreto, sospettavano che era implicato negli intrighi con l&#8217;obiettivo di provocare l&#8217;arresto del primo socio di Yulia Tymoshenko, Alexander Turchinov, che posteriormente si convertirebbe nel suo predecessore occupando il carico di presidente interino dell’Ucraina fino al 7 giugno di quest’anno.</p>
<p>L&#8217;informatore, da parte sua, ha negato durante lo stesso incontro che fosse responsabile della recente decisione del procuratore generale Alexander Medvedko di emettere l&#8217;ordine di arresto contro Turchinov.</p>
<p>da RT</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Snowden appare in Wikileaks insieme ad altri filtratori di segreti</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Oct 2013 19:44:46 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il portale Wikileaks ha pubblicato oggi una fotografia di Edward Snowden, l'ex tecnico della CIA esiliato a Mosca, accompagnato da altre filtratori statunitensi di dati dei servizi segreti del loro paese. Si tratta della prima foto di Snowden da quando è uscito l’agosto scorso dall'aeroporto di Mosca, dove si era rifugiato per cinque settimane, e l'accompagnano quattro ex informanti delle attività illegali della CIA, dell’NSA e dell’FBI, oltre alla collaboratrice di WikiLeaks, Sara Harrison.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_7177" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-7177" src="/files/2013/10/ed635.jpg" alt="Snowden accompagnato da altri quattro filtratori di segreti" width="300" height="169" /><p class="wp-caption-text">Snowden accompagnato da altri quattro filtratori di segreti</p></div>
<p>Il portale Wikileaks ha pubblicato oggi una fotografia di Edward Snowden, l&#8217;ex tecnico della CIA esiliato a Mosca, accompagnato da altre filtratori statunitensi di dati dei servizi segreti del loro paese. </strong></p>
<p>Si tratta della prima foto di Snowden da quando è uscito l’agosto scorso dall&#8217;aeroporto di Mosca, dove si era rifugiato per cinque settimane, e l&#8217;accompagnano quattro ex informanti delle attività illegali della CIA, dell’NSA e dell’FBI, oltre alla collaboratrice di WikiLeaks, Sara Harrison.</p>
<p>La riunione ha avuto luogo ieri in qualche luogo segreto di Mosca, e si vedono gli ex tecnici di questi servizi segreti consegnare a Snowden il premio annuale Sam Adams per avere rivelato la trama di spionaggio di massa portata a capo dalla CIA.</p>
<p>I partecipanti alla riunione con Snowden sono Jesselyn Radack, sviluppatore di dati sull&#8217;attività illegale dell’FBI, Thomas Drake, ex informante sull&#8217;attività dell’NSA, Coleen Rowley, che ha filtrato informazioni sull’FBI, e Ray McGovern, ex informante dell&#8217;attività della CIA, che hanno parlato oggi nel canale di televisione Russia Today.</p>
<p>“Sta molto bene, è molto concentrato. Continua ad essere molto intelligente ed allegro”, ha commentato Jesselyn Radack parlando di Snowden.</p>
<p>“È convinto che quello che ha fatto è stata la cosa corretta. È tranquillo e vuole sapere che cosa gli riserva il destino”, ha detto, da parte sua, Ray McGovern.</p>
<p>Tutti i presenti hanno dichiarato che non si pentono delle loro filtrazioni, e Thomas Drake che ha filtrato dati sulla violenza ed abusi di massa esercitati dall’NSA, ha rivelato che ha pagato un prezzo molto alto per i suoi atti.</p>
<p>Ha detto che la sua famiglia ed i suoi amici hanno ricevuto delle minacce. “Ho la fortuna di essere libero. Ma è il prezzo che si paga sempre per queste cose”, ha detto.</p>
<p>Jesselyn Radack, da parte sua, ha segnalato che “non avrei mai immaginato che il presidente Obama avrebbe perseguitato persone come Thomas Drake, Edward Snowden, Bradley Manning (il soldato che ha rivelato a WikiLeaks gli abusi dell&#8217;Esercito degli USA in Afghanistan ed in Iraq).</p>
<p>Radack ha lavorato come consigliera etica del Dipartimento di Giustizia degli USA, ed ha rivelato che dopo gli attacchi dell’11S, l’FBI ha interrogato John Walker Lindh (conosciuto come il “talibano americano”) senza che ci fosse un avvocato presente.</p>
<p>La riunione di Snowden con i suoi antichi colleghi dei servizi segreti si produce poca prima dell&#8217;arrivo a Mosca, questa mattina, di suo padre, Lon Snowden, con chi si sarebbe riunito oggi in qualche luogo segreto della capitale russa.</p>
<p>con informazioni di Ultimas Noticias</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>La mia solidarietà con la causa dei Cinque: Julian Assange in videoconferenza con giovani cubani</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Sep 2013 23:13:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, si è solidarizzato con la causa dei Cinque, ed è apparso su uno schermo durante una videoconferenza L'Avana-Londra con un nastro giallo come spilla sul suo petto. “La mia solidarietà con i Cinque”, ha detto Assange, ed ha riconosciuto che Wikileaks, come Cuba, vive il bloqueo degli USA.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7133" src="/files/2013/09/julian-assange-la-habana_cubadebate12.jpg" alt="" width="580" height="415" />Il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, si è solidarizzato con la causa dei Cinque, ed è apparso su uno schermo durante una videoconferenza L&#8217;Avana-Londra con un nastro giallo come spilla sul suo petto. </strong></p>
<p>“La mia solidarietà con i Cinque”, ha detto Assange, ed ha riconosciuto che Wikileaks, come Cuba, vive il bloqueo degli USA.</p>
<p>Il mondo vive in un stato mediatico del governo degli USA, ha detto, ed ha ricordato Noam Chomsky, quando ha affermato che i mass media sono come il suo bastone affinché gli USA agiscano come il dittatore del mondo.</p>
<p>Ha assicurato che Internet è stato uno spazio che gli ha permesso di creare una rottura, di dire a quasi tutto il mondo quello che pensa, che è pura verità, ma ci sono poche corporazioni gigantesche che stanno manipolando anche questi spazi, e si rifiutano di dire la verità, e tentano di seppellire totalmente la verità.</p>
<p>Assange ha dialogato via Internet con i partecipanti di uno stage di ciber-giornalismo auspicato dall&#8217;Istituto Internazionale di Giornalismo Josè Martì, de L&#8217;Avana, nel quale hanno partecipato giovani blogger cubani provenienti da differenti città del paese.</p>
<p>Lo Stage Interattivo di Giovani Blogger, impartito da Pedro Miguel Arce, editorialista del quotidiano La Jornada, del Messico, si è svolto dal passato lunedì e si è concluso oggi con questo scambio attraverso la piattaforma Skype -videoconferenza in Internet &#8211; con Assange.</p>
<p>L&#8217;australiano ha risposto alle domande dei presenti allo stage e di studenti di Giornalismo dell&#8217;Università de L&#8217;Avana, sommatisi all&#8217;incontro virtuale nella sede del Centro di Informazione per la Stampa, nella capitale cubana, istituzione che ha reso possibile la connessione con Londra.</p>
<p>Pedro Miguel Arce, famoso giornalista ed un esperto nell&#8217;uso delle reti, è stato a carico della negoziazione con Wikileaks per la pubblicazione ne La Jornada delle note del Dipartimento di Stato riferite al Messico, che ha fatto conoscere l&#8217;organizzazione diretta da Assange.</p>
<p>Il fondatore di Wikileaks è da un anno ospitato nell&#8217;Ambasciata dell&#8217;Ecuador a Londra, per evitare un ordine di arresto delle autorità svedesi per sottomettersi ad un interrogatorio per due supposte aggressioni sessuali (vedi l&#8217;incoerente storia di queste accuse in http://goo.gl/5Tz43).</p>
<p>Come ha detto Pedro Miguel, “la veramente offesa dall’attuare di Assange è la Casa Bianca, e non due losche donne svedesi, e la richiesta di estradizione di Stoccolma a Londra è parte di un operativo di tre nazioni affinché il governo yankee possa arrestarlo. Il motivo: che il fondatore di Wikileaks ha evidenziato Washington di fronte al mondo come perpetrante di crimini di guerra, di atti di corruzione e di intromissioni illegali in altri paesi.”</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto di Ismael Francisco</p>
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		<title>Compie un anno l&#039;asilo politico di Julian Assange</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jun 2013 23:03:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#039;asilo di Julian Assange nell&#039;ambasciata dell&#039;Ecuador a Londra compie un anno e potrebbe rimanere nella struttura fino a che finisca il termine dell’estradizione. L&#039;australiano, di 41 anni, potrebbe continuare in questa condizione fino ad almeno il 2022, in un sempre di più complesso caso di asilo politico che costerebbe al Regno Unito circa 62 milioni di dollari e che potrebbe rendere tese le relazioni diplomatiche con l&#039;Ecuador, ha sottolineato il quotidiano digitale El Telegrafo.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6765" src="/files/2013/06/julian_assange_aus_artwork-only_.jpg" alt="" width="300" height="250" />L&#8221;asilo di Julian Assange nell&#8221;ambasciata dell&#8221;Ecuador a Londra compie un anno e potrebbe rimanere nella struttura fino a che finisca il termine dell’estradizione. </strong></p>
<p>L&#8221;australiano, di 41 anni, potrebbe continuare in questa condizione fino ad almeno il 2022, in un sempre di più complesso caso di asilo politico che costerebbe al Regno Unito circa 62 milioni di dollari e che potrebbe rendere tese le relazioni diplomatiche con l&#8221;Ecuador, ha sottolineato il quotidiano digitale El Telegrafo.</p>
<p>Da quando il fondatore di Wikileaks è entrato nella sede diplomatica ubicata nel quartiere londinese di Knightsbrige, Scotland Yard ha destinato circa 17220 dollari al giorno per mantenere lì tre poliziotti le 24 ore del giorno ed evitare che Assange scappi dall’ambasciata.</p>
<p>Il ministro degli Affari Esteri del Regno Unito, William Hague, ha informato oggi la fonte che Londra ha l&#8221;obbligo legale di estradare il signor Assange in Svezia.</p>
<p>Ha aggiunto che lì dovrà affrontare un interrogatorio per denunce di abusi sessuali e la Polizia britannica compierà questa richiesta, ha indicato il funzionario in un comunicato.</p>
<p>Ha sostenuto inoltre che Assange, che ha ricevuto lo status di rifugiato politico il  <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.yukonpowderhounds.com/" >16</a>  agosto scorso, potrebbe rimanere nell&#8221;ambasciata ecuadoriana fino al 2022, quando termina il limite per la sua richiesta di estradizione.</p>
<p>Da parte sua Assange, ha affermato che è preparato per rimanere nell&#8221;ambasciata per cinque anni, benché le limitazioni di tempo per la sua richiesta di estradizione perdano effetto tra 10 anni.</p>
<p>“Qui la mia situazione è stata fisicamente molto difficile, ma gli impiegati dell&#8221;ambasciata sono stati molto buoni e mi appoggiano”, ha affermato.</p>
<p>Questa settimana il cancelliere ecuadoriano, Ricardo Patiño, ha visitato Assange ed ha confermato il compromesso del Governo nel mantenere la sua protezione diplomatica e per tentare di cercare una soluzione con le autorità britanniche affinché gli concedano il salvacondotto e possa uscire.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Assange: “Gli USA controllano quasi tutte le comunicazioni in America latina”</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 23:38:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, ha denunciato che la sovranità dei paesi dell'America latina e dei Caraibi “è in rischio” perché gli Stati Uniti controllano quasi tutte le loro comunicazioni attraverso la Rete. Assange ha segnalato che l'infrastruttura di Internet dirige “gran parte del traffico” da e verso l'America Latina attraverso dei cavi di fibra ottica che fisicamente passano attraverso gli USA.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6680" src="/files/2013/05/julian-assange-wikileaks.jpg" alt="" width="300" height="250" />Il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, ha denunciato che la sovranità dei paesi dell&#8217;America latina e dei Caraibi “è in rischio” perché gli Stati Uniti controllano quasi tutte le loro comunicazioni attraverso la Rete. </strong></p>
<p>Assange ha segnalato che l&#8217;infrastruttura di Internet dirige “gran parte del traffico” da e verso l&#8217;America Latina attraverso dei cavi di fibra ottica che fisicamente passano attraverso gli USA.</p>
<p>Il fondatore di WikiLeaks ha assicurato che gli USA hanno trasgredito la loro stessa legge senza nessun tipo di scrupoli intercettando queste linee col fine di “spiare i loro stessi cittadini.”</p>
<p>Le dichiarazioni sono state fatte dal giornalista australiano in una videoconferenza trasmessa nella Facoltà di Psicologia dell&#8217;Università della Repubblica, in Uruguay, dall&#8217;ambasciata dell&#8217;Ecuador a Londra, dove Assange rimane in asilo politico da quasi un anno.</p>
<p>L&#8217;australiano ha detto che negli USA non esistono normative che “impediscano di spiare i cittadini stranieri” ed ha indicato che l&#8217;Agenzia Nazionale di Sicurezza statunitense “riceve e processa” giornalmente 1.700 milioni di comunicazioni, tra queste dati di politici, economisti, ditte e personalità della regione.</p>
<p>Secondo Assange, per portare a termine queste operazioni, detto organismo conta su un presupposto che supera quello dell’FBI e della CIA congiunti.</p>
<p><strong>Utilizzate codici segreti in tutti i vostri messaggi! </strong></p>
<p>Il giornalista australiano ha qualificato come una grave minaccia all&#8217;intimità quello che sta succedendo attualmente con l&#8217;uso di Google o Facebook.</p>
<p>Secondo lui, è necessario che i paesi dell&#8217;America Latina “sviluppino la loro industria di software”. Inoltre, consiglia di utilizzare dei codici segreti per qualsiasi messaggio che si invia attraverso Internet, per banale che sia.</p>
<p>Assange si è rifugiato il 19 giugno 2012 nell&#8217;ambasciata dell&#8217;Ecuador a Londra per evitare la sua estradizione in Svezia, dove pesano su di lui accuse di un delitto sessuale che lui nega. Il giornalista crede che se arrivasse in Svezia, sarebbe fermato ed estradato negli USA, dove potrebbe essere condannato a morte od all’ergastolo per la pubblicazione di migliaia di note diplomatiche attraverso il suo sito web WikiLeaks.</p>
<p>con informazioni di Russia Today</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Assange: “Internet è la maggiore macchina di vigilanza”</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Nov 2012 00:28:53 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La guerra invisibile per il controllo di Internet ed il futuro della nostra società sono alcuni dei temi che abborderà il nuovo libro del fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, un'opera basata su uno degli episodi del programma esclusivo di RT ‘Dialoghi con Julian Assange '.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_6090" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-6090" src="/files/2012/11/assange-julian.jpg" alt="Julian Assange" width="300" height="250" /></strong><p class="wp-caption-text">Julian Assange</p></div>
<p>La guerra invisibile per il controllo di Internet ed il futuro della nostra società sono alcuni dei temi che abborderà il nuovo libro del fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, un&#8217;opera basata su uno degli episodi del programma esclusivo di RT ‘Dialoghi con Julian Assange &#8216;. </strong></p>
<p>Cypherpunks: libertà ed il futuro di Internet, è il intitolo dell&#8217;opera in cui Assange, congiuntamente coi ‘cypherpunks &#8216;, attivisti specializzati nella crittografia informatica, discutono su differenti questioni associate alla rete delle reti.</p>
<p>Uno di questi è il salto che hanno vissuto le tecnologie informatiche nel secolo XXI. Qualcosa che portò non solo ad una serie di innovazioni ma anche minacce all&#8217;intimità degli utenti.</p>
<p>Gli attivisti si domandano, tra le altre cose, se alcuni dei siti costituiscono “la maggiore macchina di vigilanza mai inventata” per seguire i passi “della nostra localizzazione, i nostri contatti e le nostre vite.”</p>
<p>“Ma non è ora il momento adeguato per ricordare che esiste anche vigilanza privata e raccolta di massa di informazione privata? Perché pensino in Google. Se sei un utente comune, Google sa con chi ti comunichi, a chi conosci, che cosa cerchi, probabilmente sa la tua orientazione sessuale, la tua religione e filosofia, sa più che tua madre e forse più che tu su te stesso. Google sa quando sei connesso e quando no”, assicura Jeremie Zimmermann, membro del movimento Cypherpunks.</p>
<p>I GOVERNI NELLA WEB</p>
<p>Julian Assange insieme ai coautori parla anche dell&#8217;influenza dei Governi nell&#8217;informazione nella rete ed i tentativi dei ‘cypherpunks &#8216;, anche chiamati ‘criptopunks &#8216;, di usare Internet come un forte attrezzo nelle mani della società.</p>
<p>La pubblicazione sul futuro di Internet non è il primo tentativo di Assange di pubblicare un libro. Anteriormente pretese pubblicare la sua autobiografia, basata in più di 50 ore di conversazioni. Tuttavia, la casa editrice ha pubblicato la brutta copia del libro senza il permesso dello stesso fondatore di WikiLeaks.</p>
<p>Ricorrendo questa volta ad una casa editrice indipendente, Assange, che sta ospitato nell&#8217;ambasciata dell&#8217;Ecuador a Londra nell&#8217;attesa di che il Regno Unito gli conceda un salvacondotto, riconosce che trovandosi insieme agli attivisti sotto lo sguardo delle forze di sicurezza per il suo lavoro per salvaguardare la privacy, le sue parole e le sue storie, che meritano essere ascoltate.</p>
<p>preso da Russia Today</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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