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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; The Washington Post</title>
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		<title>Una leggenda nera che colpisce tutti</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2021 20:41:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quando la negazione del fatto è più grande dello stesso fatto, la negazione deve essere accettata come verità. Ad esempio: se Cuba produce non uno, ma cinque vaccini contro la COVID-19, negheranno che ciò sia possibile o, in mancanza, diranno che sono inutili. Questa settimana il Washington Post ha riconosciuto che "contro ogni previsione, Cuba potrebbe diventare una potenza di vaccini contro il coronavirus". Ha continuato ammettendo che "se i vaccini cubani avranno successo, i suoi ricercatori supereranno ancora più ostacoli rispetto ai loro coetanei nei laboratori occidentali, inclusa la carenza di attrezzature, pezzi di ricambio e altre forniture, causati in parte dalle sanzioni statunitensi".]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-12016" alt="vacunatorio-soberana-02-5-580x395" src="/files/2021/04/vacunatorio-soberana-02-5-580x395.jpg" width="580" height="395" />John Ford, in uno dei suoi migliori film, L’uomo che uccise Liberty Valance, del 1962, presenta tre giornalisti che intervistano un senatore interpretato da James Stewart. Alla fine, chiede a uno dei giornalisti:</strong></p>
<p>- Cosa pubblicherai?</p>
<p>-Questo è il selvaggio West, signore: quando la leggenda diventa un fatto, si pubblica la leggenda.</p>
<p>Quando la negazione del fatto è più grande dello stesso fatto, la negazione deve essere accettata come verità. Ad esempio: se Cuba produce non uno, ma cinque vaccini contro la COVID-19, negheranno che ciò sia possibile o, in mancanza, diranno che sono inutili. Questa settimana il Washington Post ha riconosciuto che &#8220;contro ogni previsione, Cuba potrebbe diventare una potenza di vaccini contro il coronavirus&#8221;. Ha continuato ammettendo che &#8220;se i vaccini cubani avranno successo, i suoi ricercatori supereranno ancora più ostacoli rispetto ai loro coetanei nei laboratori occidentali, inclusa la carenza di attrezzature, pezzi di ricambio e altre forniture, causati in parte dalle sanzioni statunitensi&#8221;.</p>
<p>Tuttavia, dopo questa dichiarazione basata sui fatti, il Post opta per la leggenda e si rivolge a testimonianze fallaci, tra cui quella di un cubano che non sa assolutamente nulla di biotecnologia e vive a Miami da anni: &#8220;Questo non è un vaccino provato&#8221;, dice. Da questo punto l&#8217;articolo estrapola che un paese, perché ha un partito unico e un modello politico che mette Washington a disagio, non è qualificato per fare nulla di decente per il suo popolo o per l&#8217;umanità. Il fatto che i cubani producano vaccini economici e facili da conservare, disponibili per i paesi poveri che sono stati scartati dai grandi produttori di vaccini, fa automaticamente riferimento alla leggenda nera. Il governo de L&#8217;Avana viene quindi accusato di essere &#8220;ambizioso&#8221; e di aver eseguito un &#8220;golpe di stato nelle pubbliche relazioni&#8221;.</p>
<p>Uno dei drammi che gli Stati Uniti stanno vivendo oggi è l&#8217;odio installato, che non è iniziato con il Trumpismo, quel cocktail pieno di bugie e incoerenze creato durante il mandato dal presidente repubblicano e dai suoi adulatori in un processo febbrile di incitamento reciproco. Se in un posto in quel paese ha trionfato la rabbia sociale, è stato in Florida, dove si continua a proclamare apertamente che le elezioni sono state rubate a Trump e la macchina dell&#8217;odio estremo, irrazionale e assoluto contro l&#8217;isola rimane intatta. Odio ingiustificato e assurdo, perché quelli che odiano non sono mai stati danneggiati. Odio che negli ultimi cinque anni è servito a scopi elettorali e che continua a contaminare la politica e i media a Washington. Fulton Armstrong, che era direttore degli affari interamericani presso il Consiglio di Sicurezza Nazionale (NSC) durante l&#8217;amministrazione Clinton, ha chiamato &#8220;cani rabbiosi&#8221; i legislatori repubblicani che cercano di mantenere la linea di Trump nei confronti di Cuba durante il governo esitante di Biden in virtù della leggenda nera.</p>
<p>Ma chi usa gli argomenti accettati come verità, che altro non sono che propaganda anti-cubana, non sa cosa farsene del fatto che l&#8217;isola ha cinque vaccini che potrebbero diventare una soluzione globale. E non si tratta di un risultato scientifico qualsiasi, si tratta di vaccini ricombinanti prodotti da ricercatori in grado di affrontare l&#8217;incubo dei ceppi mutanti del coronavirus, ad un costo infinitamente inferiore a quello dei grandi laboratori farmaceutici e senza il ricatto dei brevetti.</p>
<p>Quello che succede con l&#8217;odio, che colpisce chi ne soffre, sembra stia accadendo con la leggenda nera anti-cubana, che infastidisce concretamente gli statunitensi e, probabilmente, tutti coloro che credono al Washington Post come se fosse il vangelo. Se solo gli Stati Uniti e alcuni paesi ricchi vengono immunizzati, non sarà possibile ripristinare la piena normalità del commercio internazionale e della mobilità, nonostante lo esigano. Secondo l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità, fino ad oggi solo una piccola parte dei paesi a più alto reddito rappresenta il 90% dei 400 milioni di vaccini prodotti e, al ritmo attuale di produzione, molte nazioni non riceveranno le prime dosi fino al 2023. Nove su dieci persone in almeno 70 paesi a basso reddito quest&#8217;anno non potranno vaccinarsi.</p>
<p>Cuba ha proposto di immunizzare tutta la sua popolazione il prossimo agosto e si prepara a produrre cento milioni di dosi, in condizioni di bloqueo estremo e follia mediatica. La leggenda nera è davvero ciò che è giusto per il selvaggio West in questo momento?</p>
<p>di: Rosa Miriam Elizalde</p>
<p>da La Jornada/Cubadebate</p>
<p>traduzione: Ida Garberi</p>
<p>foto Irene Perez/Cubadebate</p>
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		<title>The Washington Post: non c’è stata frode elettorale in Bolivia in ottobre del 2019</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Feb 2020 00:00:38 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Bolivia]]></category>
		<category><![CDATA[Evo Morales]]></category>
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		<category><![CDATA[golpe di stato]]></category>
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		<category><![CDATA[The Washington Post]]></category>

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		<description><![CDATA[The Washington Post ha pubblicato questo giovedì un'investigazione che conferma che non esistono evidenze di frode nelle elezioni del 20 ottobre 2019 in Bolivia: “La nostra investigazione non ha trovato nessuna ragione per sospettare una frode”. “Come specialisti in integrità elettorale, troviamo che l'evidenza statistica non appoggia la denuncia di frode nelle elezioni di ottobre in Bolivia”, affermano John Curiel e Jack Williams, esperti del Laboratorio di Scienza e Dati Elettorali del Massachusetts Institute of Technology (MIT), nell'articolo apparso nella sezione di politica del quotidiano statunitense.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11354" alt="evo_morales_1-580x326" src="/files/2020/02/evo_morales_1-580x326.jpeg" width="580" height="326" />The Washington Post ha pubblicato questo giovedì un&#8217;investigazione che conferma che non esistono evidenze di frode nelle elezioni del 20 ottobre 2019 in Bolivia: “La nostra investigazione non ha trovato nessuna ragione per sospettare una frode”.</strong></p>
<p>“Come specialisti in integrità elettorale, troviamo che l&#8217;evidenza statistica non appoggia la denuncia di frode nelle elezioni di ottobre in Bolivia”, affermano John Curiel e Jack Williams, esperti del Laboratorio di Scienza e Dati Elettorali del Massachusetts Institute of Technology (MIT), nell&#8217;articolo apparso nella sezione di politica del quotidiano statunitense.</p>
<p>“Considerando tutto, l&#8217;analisi statistica e le conclusioni dell&#8217;OSA sembrano enormemente difettose”, riferisce l&#8217;articolo.<br />
La notizia di quell&#8217;organizzazione, ricorda The Washington Post, è stato il supporto principale per le denunce di frode.</p>
<p>L&#8217;OSA ha parlato di “profonda preoccupazione e sorpresa per il cambiamento drastico e difficile da spiegare nella tendenza dei risultati preliminari”. Ma l&#8217;analisi statistica dietro questa affermazione è problematica.</p>
<p>“Nel momento del fermo nel conteggio, dato che Morales aveva superato la soglia del 40%, la questione chiave è se il suo calcolo di voti era di 10 punti più alto rispetto al suo più vicino competitore. Altrimenti, avrebbe dovuto sostenere un secondo turno contro l&#8217;ex presidente Carlos Mesa.</p>
<p>“I nostri risultati sono stati diretti. Non sembra esserci statisticamente una differenza significativa nel margine prima e dopo il fermo nel conteggio preliminare. Invece, è altamente probabile che Morales avesse sorpassato il margine di 10 punti nel primo turno.</p>
<p>“Come arriviamo lì? La messa a fuoco dell&#8217;OSA si appoggia su ipotesi binarie: che il conteggio ufficioso riflette con esattezza il voto continuamente misurato, e che le preferenze di voto riportate non variano durante il giorno. Se queste ipotesi fossero certe, un cambiamento di tendenza a favore di un partito col passare del tempo allora potrebbe indicare potenzialmente una frode.</p>
<p>“L&#8217;OSA non cita un’investigazione previa su cui dovrebbero basarsi queste ipotesi per reggere. Ci sono ragioni per credere che le preferenze degli elettori e le notifiche sui votanti possono variare nel tempo: aree dove si ammucchiano elettori poveri possono avere file più lunghe e minore capacità per contare e riportare rapidamente il totale dei voti. E questi fattori si possono applicare molto bene in Bolivia, dove ci sono brecce severe nelle infrastruttura e nelle situazioni economiche tra zone urbane e rurali.</p>
<p>La pubblicazione di The Washington Post segnala inoltre l&#8217;assenza di un cambiamento drastico nei risultati prima e dopo la detenzione preliminare del conteggio o nella tendenza del voto che ha sempre favorito Morales.</p>
<p>“Non troviamo nessuna evidenza di queste anomalie”, hanno assicurato Curiel e Williams dopo analizzare i dati sull&#8217;investigazione, che hanno notificato all&#8217;OSA, però senza ricevere risposta.</p>
<p>Le rivelazioni del The Washington Post hanno confermato che la differenza di più del 10% a favore di Morales è legittima e coincide col conteggio preliminare.</p>
<p>Denunciano che ci sono state numerose irregolarità e mancanza di evidenza nella relazione dell&#8217;OSA, e che i dati dimostrano chiaramente che la frode non esiste e che il margine di differenza che ha dato la vittoria ad Evo Morales è corretto.</p>
<p>Curiel e Williams concludono: “La frode elettorale è un problema grave, però basarsi su prove non verificate come segno di frode è una seria minaccia per qualsiasi democrazia”.</p>
<p>Con informazione di The Washington Post</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>foto: Reuters</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>La NSA può registrare tutte le chiamate telefoniche di un paese per un mese</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Mar 2014 23:28:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Edward Snowden]]></category>
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		<description><![CDATA[L'Agenzia di Sicurezza Nazionale (NSA) ha la capacità di registrare “tutte ed ognuna” delle chiamate di un paese per un mese per esaminarle posteriormente, secondo documenti consegnati dall'ex analista dell'agenzia Edward Snowden al quotidiano The Washington Post. Secondo le nuove rivelazioni, un programma conosciuto come “Mystic” che cominciò nel 2009, permette di registrare il 100% delle conversazioni telefoniche di un paese straniero. Nel 2011 questa tecnica cominciò ad usarsi almeno in una nazione che non è stata rivelata dal quotidiano su richiesta di funzionari statunitensi.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7731" alt="" src="/files/2014/03/NSA.jpg" width="300" height="250" />L&#8217;Agenzia di Sicurezza Nazionale (NSA) ha la capacità di registrare “tutte ed ognuna” delle chiamate di un paese per un mese per esaminarle posteriormente, secondo documenti consegnati dall&#8217;ex analista dell&#8217;agenzia Edward Snowden al quotidiano The Washington Post.  </strong></p>
<p>Secondo le nuove rivelazioni, un programma conosciuto come “Mystic” che cominciò nel 2009, permette di registrare il 100% delle conversazioni telefoniche di un paese straniero. Nel 2011 questa tecnica cominciò ad usarsi almeno in una nazione che non è stata rivelata dal quotidiano su richiesta di funzionari statunitensi.</p>
<p>Un strumento conosciuto come “Retro” permette “riavvolgere” le conversazioni ed “aprire una porta sul passato” affinché gli analisti spiino all&#8217;estero, benché delle migliaia di milioni di chiamate immagazzinate si utilizzerà solo una minima frazione. Milioni di campioni di voce sono processati ed immagazzinati per periodi più lunghi di tempo nel caso siano di utilità.</p>
<p>Il sistema ha una capacità di registrazione di 30 giorni e si va rinnovando costantemente, incorporando chiamate nuove ed eliminando le più vecchie.</p>
<p>Il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, si è rifiutato di commentare le informazioni rivelate da Snowden che sta vivendo temporaneamente in Russia.</p>
<p>Secondo la legge statunitense, la NSA può spiare solo sul territorio e cittadini stranieri, ma non gli statunitensi, poiché questo significherebbe violare la Costituzione, specialmente in questo tipo di programmi di spionaggio indiscriminato.</p>
<p>Con informazioni di EFE</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>FARC-EP denunciano involucramento degli USA nel conflitto colombiano</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jan 2014 00:57:54 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[conflitto armato]]></category>
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		<description><![CDATA[Le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia-Esercito del Popolo (FARC-EP) hanno osservato oggi che le rivelazioni del quotidiano The Washington Post mettono allo scoperto come gli interessi dei governi statunitensi sono uno delle principali cause e stimolanti del conflitto armato colombiano.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7396" src="/files/2014/01/bandera-farc-ep.jpg" alt="" width="300" height="200" />Le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia-Esercito del Popolo (FARC-EP) hanno osservato oggi che le rivelazioni del quotidiano The Washington Post mettono allo scoperto come gli interessi dei governi statunitensi sono uno delle principali cause e stimolanti del conflitto armato colombiano. </strong></p>
<p>Il giorno 21 dicembre 2013 il giornale ha pubblicato una relazione sulla più recente azione segreta della CIA, la NSA ed il Pentagono, cioè, degli Stati Uniti, nel conflitto armato interno colombiano, che comprende decisioni ed autorizzazioni di almeno i tre ultimi governi di questo paese, afferma la guerriglia in una dichiarazione pubblicata in internet.</p>
<p>Secondo la relazione, aggiunge, il programma di azione segreta ha aiutato l&#8217;Esercito colombiano ad ammazzare almeno due dozzine di leader ribelli, d’accordo con interviste realizzate ad oltre 30 funzionari in pensione ed in esercizio degli Stati Uniti e della Colombia.</p>
<p>Inoltre, ha realizzato operazioni di spionaggio elettronico e l&#8217;Agenzia Nazionale di Sicurezza ha spiato le telefonate, con un presupposto segreto di migliaia di milioni di dollari, indipendente dei nove mila milioni di aiuto contemplati nel Piano Colombia, aggrega la forza insorta.</p>
<p>Mentre il presidente Juan Manuel Santos ha tentato di sottrarre importanza al tema quando è stato intervistato al riguardo dal quotidiano nordamericano, il suo ministro Juan Carlos Pinzon non ha avuto la minore vergogna a riconoscerlo ed addolcirlo come parte di accordi tradizionali militari tra i due paesi, aggiunge il testo.</p>
<p>È chiaro che nessuno dei due sente la minore stima per la sovranità colombiana, dato che pesano più le imposizioni straniere in materia di droghe e terrorismo sul loro animo che qualunque considerazione di tipo nazionale, manifesta.</p>
<p>La forza insorta segnala che il governo di Santos conosce i sequestri, ricatti, minacce di morte ed attentati usati dall&#8217;intelligenza colombiana nel suo affanno per ottenere, mediante le famiglie dei comandanti e combattenti guerriglieri, l&#8217;ubicazione di questi con l&#8217;obiettivo di assassinarli.</p>
<p>La relazione lascia seminati numerosi dubbi sulla volontà di pace dello Stato colombiano che ci riafferma l&#8217;idea che una vera pace nel nostro paese può essere solo ottenuta con la partecipazione massiccia e decisa dei milioni di colombiani e colombiane vittime di questo regime, conclude il testo.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>The Washington Post pubblica annuncio che esige la liberazione dei Cinque</title>
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		<pubDate>Tue, 01 May 2012 00:10:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cinque cubani]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[The Washington Post]]></category>

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		<description><![CDATA[In tutto Washington D.C. ed i suoi paraggi, i lettori del Washington Post apriranno l'edizione del lunedì, 30 aprile per vedere un messaggio drammatico di una pagina completa esigendo la libertà dei Cinque Cubani, ingiustamente imprigionati nelle carceri degli Stati Uniti da quasi 14 anni.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4214" src="/files/2012/04/anuncio-wp-tr.jpg" alt="" width="290" height="250" />In tutto Washington D.C. ed i suoi paraggi, i lettori del Washington Post apriranno l&#8217;edizione del lunedì, 30 aprile per vedere un messaggio drammatico di una pagina completa esigendo la libertà dei Cinque Cubani, ingiustamente imprigionati nelle carceri degli Stati Uniti da quasi 14 anni. </strong></p>
<p>L&#8217;annuncio è uno sforzo diretto dal Comitato Nazionale per la Liberazione dei Cinque Cubani e con l&#8217;appoggio di più di 325 organizzazioni ed individui che hanno aiutato per pubblicare l&#8217;annuncio.</p>
<p>I principali leader politici e le organizzazioni dei diritti umani che si trovano nell&#8217;annuncio, includono: il tenente colonello Lawrence Wilkerson, ex capo dell’ufficio di comunicazione di Colin Powell, l&#8217;ex presidente degli USA Jimmy Carter, l&#8217;ex procuratore generale degli USA Ramsey Clark, Miguel D&#8217;Escoto, presidente dell&#8217;Assemblea generale dell&#8217;ONU dal 2008 fino al 2011, Amnesty International, Alice Walker, autrice e Premio Pulitzer, 10 premi Nobel, ed il Gruppo di Lavoro delle Nazioni Unite sulle Detenzioni Arbitrarie.</p>
<p>La condotta sleale del governo degli USA nella persecuzione politica dei Cinque è stata anche esposta nell&#8217;annuncio. Ignorato dai Cinque Cubani e dalla loro squadra di difesa durante il giudizio, i giornalisti di Miami erano segretamente nell&#8217;elenco del governo, mentre demonizzavano i Cinque nei mezzi di comunicazione, fatto che “va al cuore della condanna ingiusta dei Cinque.”</p>
<p>Gerardo Hernandez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero, Fernando Gonzalez e Renè Gonzalez sono stati fermati il 12 settembre 1998 dall’FBI, e sono stati sottomessi negli USA per motivi politici ad un processo che è stato condannato in tutto il mondo. Il giudizio ha avuto luogo nell&#8217;ecosistema ostile di Miami, nonostante la petizione della difesa per cambiare la sede.</p>
<p>Nonostante l&#8217;allerta pubblica sui Cinque sia cresciuta dalla loro detenzione, il loro caso è ancora lontano da essere ampiamente conosciuto negli Stati Uniti.</p>
<p>“Ogni centimetro di copertura dei giornali, ogni minuto della televisione e della radio sui Cinque Cubani e la loro missione antiterrorista e la campagna per la loro libertà è stata una lotta. È per questo motivo che decidiamo di pubblicare un annuncio a pagina completa nel Washington Post, per esigere che la classe politica, dal presidente Obama fino ai membri del Congresso e del Dipartimento di Giustizia correggano questa terribile ingiustizia e liberino i Cinque”, ha detto Gloria La Riva, coordinatrice del Comitato Nazionale. “Siamo profondamente grati a tante persone che hanno aiutato che la pubblicazione di questo annuncio sia diventata possibile.”</p>
<p>Il Comitato Nazionale ha pubblicato il suo primo annuncio a pagina completa sul The New York Times il 3 marzo 2004, in quello che era fino a quel momento la maggiore esposizione del caso dei Cinque nei mezzi di comunicazione. Da allora, ha pubblicato annunci su altri giornali, e portato avanti numerose conferenze stampa come parte di una strategia nei mezzi di comunicazione per rompere il muro di silenzio che circonda il caso.</p>
<p>The Post è il giornale più colto in Washington, D.C., ed il sesto giornale più grande del paese. La sua circolazione stampata giornaliera è di 545345 copie e si stima che ha circa 1.080.000 lettori giornalieri. Secondo l&#8217;impresa Nielsen Ratings, è il giornale più colto nel Congresso, nel Potere Esecutivo, ed in Washington, e l&#8217;unico giornale che i leader politici a Washington leggono in un giorno agitato.</p>
<p>“Far conoscere al popolo degli USA sull&#8217;ingiusto incarceramento dei Cinque Cubani è il compito più importante per vincere la battaglia della loro liberazione”, ha detto il membro del Comitato Nazionale Chris Banks.</p>
<p>Le risorse di habeas corpus per Gerardo, Ramon, Fernando ed Antonio si stanno portando a termine nel sud della Florida, nel tribunale federale del distretto. L&#8217;appoggio alle azioni, proteste e forum si moltiplicano in tutti i continenti ed attraverso gli Stati Uniti.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Washington Post pubblicherà annuncio a pagina completa dedicato ai Cinque</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 00:20:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cinque cubani]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[The Washington Post]]></category>
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		<description><![CDATA[Il quotidiano The Washington Post pubblicherà il prossimo lunedì un annuncio, a pagina completa, che chiede giustizia per i Cinque Eroi di Cuba, condannati negli Stati Uniti per combattere il terrorismo. L'iniziativa è organizzata dal Comitato Nazionale (degli USA) per la Libertà dei Cinque Cubani e si considera un altro colpo forte al muro di silenzio della grande stampa nordamericana intorno al caso.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-1635" src="/files/2011/06/cinco-heroes.jpg" alt="" width="300" height="250" />Il quotidiano The Washington Post pubblicherà il prossimo lunedì un annuncio, a pagina completa, che chiede giustizia per i Cinque Eroi di Cuba, condannati negli Stati Uniti per combattere il terrorismo. </strong></p>
<p>L&#8217;iniziativa è organizzata dal Comitato Nazionale (degli USA) per la Libertà dei Cinque Cubani e si considera un altro colpo forte al muro di silenzio della grande stampa nordamericana intorno al caso.</p>
<p>D’accordo con un comunicato di questo gruppo, al quale ha avuto accesso l&#8217;AIN, l&#8217;annuncio pagato vedrà la luce il 30 aprile nel “Post”, giornale che ha circolazione giornaliera di 545 mila 345 esemplari ed è letto da un milione 80 mila nordamericani, approssimativamente.</p>
<p>La situazione dei Cinque -la cui innocenza è stata riconosciuta dal Gruppo di Lavoro dell&#8217;ONU sulle Detenzioni Arbitrarie -, e la campagna mondiale affinché si faccia giustizia sul caso, sono taciute dai mezzi della nazione settentrionale, per cui bisogna utilizzare informazioni pagate come pubblicità, per fare una breccia in questa muraglia.</p>
<p>Il comunicato aggrega che realizzare questa diffusione è stato possibile con l&#8217;aiuto di generose donazioni fatte da centinaia di persone che appoggiano la causa di Renè Gonzalez, Ramon Labañino, Antonio Guerrero, Fernando Gonzalez e Gerardo Hernandez.<br />
Inoltre, il Comitato Nazionale nordamericano anticipa che lo stesso giorno 30 parleranno dell&#8217;annuncio nel loro sito web, <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.freethefive.org/" >www.freethefive.org</a> , ed esorta a diffondere questa notizia tra le amicizie; ad unirsi alle reti sociali Facebook e Twitter per condividerla.</p>
<p>Aggiunge che, per più informazione sul tema, si può contattare questa organizzazione: info@freethefive.org.</p>
<p>Recentemente, si celebrò a Washington DC la giornata “Cinque giorni per i Cinque”, organizzata dal Comitato Internazionale a beneficio della libertà di questi lottatori, durante la quale quasi 30 attivisti degli USA e d’Europa, fondamentalmente, visitarono circa 40 congressisti e portarono per la prima volta il caso al Campidoglio, e realizzarono altre attività.</p>
<p>Questa campagna, dal 17 al 21 scorsi, si sviluppò anche in altri paesi di varie latitudini, dove gruppi parlamentari, intellettuali, artisti e personalità di differenti correnti politiche e sociali, tra queste 10 Premi Nobel, appoggiarono il ritorno alla Patria dei Cinque Eroi.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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