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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; violenza</title>
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		<title>Autopsia del giovane colombiano Dilan Cruz conferma che la sua morte è stato un omicidio “violento”</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Nov 2019 20:40:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'Istituto Colombiano di Medicina Legale ha rivelato i risultati dell'autopsia praticata al corpo dallo studente Dilan Cruz, che è morto per lo sparo di un fucile calibro 12, la cui munizione era una borsa con pallini di piombo multipli, segnala la relazione forense divulgata. Inoltre, lo studio considera il caso come un omicidio violento.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11226" alt="dilan-colombia-asesinato-580x299" src="/files/2019/11/dilan-colombia-asesinato-580x299.jpg" width="580" height="299" />L&#8217;Istituto Colombiano di Medicina Legale ha rivelato i risultati dell&#8217;autopsia praticata al corpo dallo studente Dilan Cruz, che è morto per lo sparo di un fucile calibro 12, la cui munizione era una borsa con pallini di piombo multipli, segnala la relazione forense divulgata. Inoltre, lo studio considera il caso come un omicidio violento.  </strong></p>
<p>I ritrovamenti dell’autopsia permettono di affermare che la morte del giovane è secondaria al trauma cranio-encefalico penetrante causato dalla munizione di impatto sparato da armi da fuoco, fatto che ha causato severi ed irreversibili danni a livello di encefalo, ha specificato la direttrice dell&#8217;Istituto di Medicina Legale, Claudia Garcia, in una dichiarazione alla stampa.</p>
<p>Cruz è diventato lunedì scorso la prima vittima mortale della violenza della polizia nelle proteste contro il governo colombiano, due giorni dopo essere stato ferito alla testa da uno sparo dello Squadrone Mobile Antisommossa (ESMAD), in una manifestazione pacifica nel centro di Bogotà.</p>
<p>La funzionaria ha spiegato che gli elementi che ha studiato la squadra di Medicina Legale, conformata da specialisti forensi, fanno parte di una cartuccia di carica multiple, munizione di impatto del tipo Bean Bag, una borsa di pallini di piombo. Le relazioni di autopsia e di balistica saranno consegnate alla Procura Generale della Nazione nella giornata di oggi, ha aggiunto.</p>
<p>Il direttore della Polizia colombiana, generale Oscar Atehortua, ha informato ieri che il caso di Cruz è nelle in mani della Procura Generale, che ha il potere per occuparsi dell&#8217;investigazione.</p>
<p>Al rispetto, il procuratore generale della nazione, Fernando Carrillo, ha detto ai giornalisti, prima che si conoscesse la relazione forense, che sta verificando se gli standard internazionali e quelli colombiani nell’uso di queste armi si applicano nel caso della tragedia di Dilan Cruz.</p>
<p>Il funzionario ha segnalato che questo caso deve essere irripetibile ed ha fatto come esempio Cile, dove la crisi sociale ha lasciato già almeno 23 morti, di cui sei sono stati prodotto, quasi sicuramente, dell&#8217;azione degli agenti dello Stato, che gli organismi internazionali accusano di avere commesso violazioni dei diritti umani per contenere le proteste.</p>
<p>Organismi come Human Rights Watch (HRW) od Amnesty International (AI) denunciano abusi contro i detenuti, torture e la commissione di gravi lesioni per l&#8217;impiego di fucili di pallini da caccia e pallini di gomma che hanno provocato lesioni oculari ad oltre 230 persone.</p>
<p>Colombia non può permettere che si diano gli scenari che si stanno presentando in Cile dopo 41 giorni dall&#8217;inizio delle proteste sociali, ha detto Carrillo. Il giovane Dilan Cruz è entrato sabato pomeriggio nell&#8217;Ospedale San Ignacio, nel quartiere di Chapinero, dopo essere stato ferito dalla polizia.</p>
<p>Da quel giorno, migliaia di partecipanti nelle manifestazioni contro la politica economica e sociale del presidente colombiano, Ivan Duque, si sono riuniti di fronte all&#8217;ospedale come omaggio al giovane studente, convertito in simbolo del rifiuto della violenza della polizia.</p>
<p>da Cubadebate, con informazioni de El Publico</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto:Reuters</p>
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		<title>Venezuela: specialisti degli USA incaricati del progetto golpista</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jul 2017 02:00:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il giornalista Josè Vicente Rangel affermò oggi che il golpe di Stato in evoluzione in Venezuela è stato preparato nei laboratori di guerra degli Stati Uniti da specialisti in attività destabilizzanti. Nel suo articolo “Il bersaglio, i bersagli”, pubblicato nella sua colonna nel quotidiano “Ultimas Noticias”, Rangel rivelò che un'investigazione confermò l'ingerenza straniera nella crisi politica della nazione sud-americana, dove in cento giorni di protesta oppositrice sono morti più di 90 persone ed altre migliaia risultarono ferite.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_10082" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-10082" alt="Josè Vicente Rangel" src="/files/2017/07/sur-vicente-rangel.jpg" width="580" height="386" /><p class="wp-caption-text">Josè Vicente Rangel</p></div>
<p><strong>Il giornalista Josè Vicente Rangel affermò oggi che il golpe di Stato in evoluzione in Venezuela è stato preparato nei laboratori di guerra degli Stati Uniti da specialisti in attività destabilizzanti. </strong></p>
<p>Nel suo articolo “Il bersaglio, i bersagli”, pubblicato nella sua colonna nel quotidiano “Ultimas Noticias”, Rangel rivelò che un&#8217;investigazione confermò l&#8217;ingerenza straniera nella crisi politica della nazione sud-americana, dove in cento giorni di protesta oppositrice sono morti più di 90 persone ed altre migliaia risultarono ferite.</p>
<p>Affermò che esiste una grande cooperazione nazionale ed internazionale per eliminare il processo bolivariano e così instaurare un regime che soddisfaccia le ansie delle multinazionali e dell’estrema destra di impadronirsi delle pregiate risorse del Venezuela.</p>
<p>Come parte di questa cospirazione, l&#8217;analista menzionò l&#8217;alleanza oppositrice Mensa dell&#8217;Unità Democratica, gruppi di estrema destra nelle sue varie espressioni, la cupola della Chiesa Cattolica e l&#8217;imprenditorialità ubicata in “Fedecameras”.</p>
<p>Rangel incluse nel complotto la coalizione che opera a livello internazionale, attraverso il potere mediatico, ed al governo statunitense, che col suo aiuto ed appoggio è stato decisivo per creare il caos nelle strade venezuelane.</p>
<p>Inoltre ratificò che uno degli obiettivi della congiura è il rovesciamento del presidente Nicolas Maduro, a cui la destra non perdona la sua origine umile e la sua competenza nell’assumere responsabilità.</p>
<p>L&#8217;esperto ha sottolineato in questo senso che la capacità di resistenza dimostrata dal mandatario davanti a quattro anni di guerra politica permanente, senza dubbio, ha provocato odi e desideri di vendetta.</p>
<p>Un altro dei bersagli della violenza della destra, aggregò, è la Forza Armata Nazionale Bolivariana(FANB) che in più di 17 anni di Rivoluzione bolivariana ha smesso di essere uno strumento al servizio dei poderosi interessi economici, della segregazione, dell&#8217;ingiustizia sociale e della repressione contro il popolo, precisò.</p>
<p>“La FANB ha smesso di essere un&#8217;istituzione tutelata dall&#8217;impero nordamericano ed ispirata ai manuali di formazione degli ufficiali repressori della Scuola delle Americhe”, argomentò l&#8217;esperto.</p>
<p>Quindi, aggiunse, nel formato golpista quello che si vuole è defenestrare, a qualsiasi prezzo, il presidente Maduro e distruggere la FANB, sostegno imprescindibile dell&#8217;assetto istituzionale democratico, dello Stato di Diritto, della sovranità nazionale e delle conquiste sociali del processo bolivariano, ha concluso.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Arrestano 24 persone coinvolte in atti terroristi in Venezuela</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Jul 2017 01:30:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Un gruppo di 24 persone sono state accusate oggi per presunta partecipazione in attività terroristiche in Venezuela, confermò il ministro di Relazioni Interne, Giustizia e Pace, Nestor Reverol, attraverso la rete sociale Twitter. Gli arrestati sono accusati di eseguire azioni vandaliche durante le manifestazioni registrate ieri in vari settori della Gran Caracas, principalmente in una manifestazione non autorizzata verso il Tribunale Supremo di Giustizia (TSJ), ubicato nel municipio Libertador della capitale.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_10080" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-10080" alt="Nestor Reverol" src="/files/2017/07/nestor-reverol.jpg" width="580" height="387" /><p class="wp-caption-text">Nestor Reverol</p></div>
<p><strong>Un gruppo di 24 persone sono state accusate oggi per presunta partecipazione in attività terroristiche in Venezuela, confermò il ministro di Relazioni Interne, Giustizia e Pace, Nestor Reverol, attraverso la rete sociale Twitter.  </strong></p>
<p>Gli arrestati sono accusati di eseguire azioni vandaliche durante le manifestazioni registrate ieri in vari settori della Gran Caracas, principalmente in una manifestazione non autorizzata verso il Tribunale Supremo di Giustizia (TSJ), ubicato nel municipio Libertador della capitale.</p>
<p>Il generale Reverol spiegò che 11 dei 24 detenuti sono stati catturati mentre attaccavano la base militare aerea Generalissimo Francisco de Miranda (conosciuta come La Carlota) e saranno consegnati alla giustizia militare.</p>
<p>Emerse che tra i detenuti appare Carlos Julio Rojas, membro del partito di estrema destra Vente Venezuela, catturato nella parrocchia La Candelaria, ed a lui sono stati sequestrati oggetti lacrimogeni e materiale utilizzato per atti violenti.</p>
<p>Il ministro di Relazioni Interne, Giustizia e Pace enfatizzò che questo individuo è coinvolto nell’incendio di un veicolo militare blindato (VN4) l’8 giugno, in questa stessa zona della capitale venezuelana.</p>
<p>Da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>The New York Times: persiste violenza contro persone senza casa negli Stati Uniti</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2016 00:45:24 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per quelli che dormono sotto le autostrade e nei vicoli negli Stati Uniti, la minaccia di violenza è quasi costante, denuncia il quotidiano The New York Times. Nell'ultimo anno, le persone senza casa sono state colpite e sporcate di piscio a Boston, colpite da spari di armi da fuoco a caso a Seattle, torturate e buttate in un lago a San Francisco, ed affrontano attacchi in molte città di tutto il paese, segnala la pubblicazione abbordando forme differenti di violenza che colpiscono ad oltre mezzo milione di statunitensi in quella condizione.   ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9421" alt="ochocientos-mil-personas-sin-techo-en-estados-unidos" src="/files/2016/07/ochocientos-mil-personas-sin-techo-en-estados-unidos.jpg" width="580" height="381" />Per quelli che dormono sotto le autostrade e nei vicoli negli Stati Uniti, la minaccia di violenza è quasi costante, denuncia il quotidiano The New York Times.  </strong></p>
<p>Nell&#8217;ultimo anno, le persone senza casa sono state colpite e sporcate di piscio a Boston, colpite da spari di armi da fuoco a caso a Seattle, torturate e buttate in un lago a San Francisco, ed affrontano attacchi in molte città di tutto il paese, segnala la pubblicazione abbordando forme differenti di violenza che colpiscono ad oltre mezzo milione di statunitensi in quella condizione.</p>
<p>Venerdì, a San Diego, la polizia fermò un uomo per una serie di attacchi nelle ultime due settimane che lasciarono tre cittadini senza casa morti.</p>
<p>Ugualmente, aggrega il Time, varie delle vittime sono state incendiate, ed almeno altri due uomini senza tetto risultarono gravemente feriti.</p>
<p>Secondo i difensori di persone carenti di abitazioni, questi si convertirono in bersaglio di crimini di odio ed altri atti di violenza poiché il loro numero è cresciuto in città come San Diego e New York, per citare soli due esempi.</p>
<p>Tra il 1999 ed il 2015, più di 400 persone indigenti sono morte in tutto il paese, mentre molti di più furono violentati, colpiti e mutilati, d’accordo con un&#8217;inchiesta realizzata dalla Coalizione Nazionale per le Persone senza Casa.</p>
<p>Il massacro di San Diego è la seconda volta in quattro anni che un assassino in serie attaccò le persone senza casa nel sud della California, nella prima, Itzcoatl Ocampo, fu accusato di ammazzare sei persone, tra loro quattro uomini senza casa nella Contea di Orange nell&#8217;anno 2012, precisa il quotidiano newyorchese.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Honduras: a sette anni dal golpe che continua a far male</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2016 00:08:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si compiono sette anni dal primo golpe di stato trionfante del secolo in America Latina. Col crimine di Berta Caceres ancora fresco nell'inconscio collettivo, si consolida in Honduras il modello esclusivista e repressivo imposto col rovesciamento di Zelaya.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9392" alt="honduras" src="/files/2016/06/honduras.jpg" width="600" height="340" />Si compiono sette anni dal primo golpe di stato trionfante del secolo in America Latina. Col crimine di Berta Caceres ancora fresco nell&#8217;inconscio collettivo, si consolida in Honduras il modello esclusivista e repressivo imposto col rovesciamento di Zelaya.</strong></p>
<p>Josè Manuel Zelaya arrivò alla presidenza in gennaio del 2006 dal Partito Liberale –uno dei due partiti tradizionali &#8211; ma col tempo fece alcuni passi a sinistra. Decretò il conferimento di terre ai contadini, approvò un aumento del 64% del salario minimo e spinse, nel 2008, l&#8217;entrata dell’Honduras a Petrocaribe ed all&#8217;Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America (Alba).</p>
<p>A metà del 2009, propose una consultazione popolare per decidere la collocazione di una quarta urna nelle elezioni previste per novembre. Quella quarta urna avrebbe permesso di votare a favore o contro l&#8217;installazione di un’Assemblea Costituente. Il plebiscito, previsto per il 28 giugno, fu la causa che mise in moto la cospirazione. All&#8217;alba di quella domenica, Zelaya era sequestrato dai militari, trasportato in pigiama all&#8217;aeroporto Toncontin e trasportato in Costa Rica.</p>
<p>Il golpe, appoggiato dai poteri Legislativo e Giudiziale, si era cucinato nella base militare statunitense di Palmerola (70 km al nord di Tegucigalpa), basi installata negli anni 80 come piattaforma di attacco contro il governo sandinista del Nicaragua ed i movimenti rivoluzionari centroamericani.</p>
<p>Assumeva il governo di facto Roberto Micheletti, fino a quel momento presidente del Congresso. Come controparte, fioriva un inedito processo di mobilitazione popolare che faceva nascere il Fronte Nazionale di Resistenza Popolare (FNRP), la maggiore forza sociale e politica della storia honduregna recente. Germogliava anche una spietata politica di persecuzione e repressione contro “La Resistenza” che non si fermò con la presidenza di Porfirio Lobo -sorta dalle discusse elezioni di novembre di quell&#8217;anno che contarono con un&#8217;astensione di circa un 70% &#8211; né nell&#8217;attuale periodo governato da Juan Orlando Hernandez.</p>
<p><span style="color: #ff0000">Bagno di sangue</span></p>
<p>Si stima che in questi sette anni furono assassinati più di 300 militanti che lottavano contro il regime di facto ed i seguenti di Lobo ed Hernandez. Più di 100 vittime sono contadini e contadine. È che il principale faretto di resistenza si dà in regioni di vasta produzione di palma africana, dove le organizzazioni rurali ed indigene liberano una dura battaglia per difendere il territorio ed i beni naturali contro i proprietari terrieri ed i grandi progetti delle multinazionali.</p>
<p>L&#8217;assassinio di Berta Caceres, perpetrato da un gruppo di sicari il passato 2 marzo, non è un caso isolato. Ma serve per evidenziare il grado di impunità che regna nel paese e la complicità di tutte le sfere dello stato, fattori che prepararono il terreno affinché potessero scagliarsi contro la vita di una dei principali simboli della Resistenza honduregna, una leader ambientalista, indigena e femminista con un grande riconoscimento internazionale.</p>
<p>Un altro bersaglio scelto dai golpisti sono stati i lavoratori e le lavoratrici della comunicazione: dal 2009 si contano più di 50 casi di assassinati di giornalisti, trasformando il paese nel secondo dell&#8217;America Latina (dopo Messico) più pericoloso per esercitare il giornalismo. La relazione “Situazione dei diritti umani in Honduras”, pubblicata in febbraio dalla Commissione Interamericana dei diritti umani (CIDH), conferma che prima dell&#8217;alterazione della fragile democrazia honduregna non esistevano assassini di giornalisti di massa né gli alti tassi di mortalità per omicidio che oggi imperano nel paese.</p>
<p>La realtà politica post-golpe aprì il cammino, inoltre, affinché aumentasse moltissimo la violenza criminale. Secondo uno studio dell&#8217;Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga ed il Delitto, Honduras ha la percentuale di omicidi più alta del mondo: 90,4 per ogni 100 mila abitanti, quando la media mondiale è di 8,8.</p>
<p>Queste cifre si spiegano inoltre per l&#8217;alto grado di impunità. Il proprio governo ha confessato che si investiga solo il 20% dei crimini. Un altro elemento che grafica il panorama è che Honduras si trasformò in una delle principali rotte del traffico di droga verso il maggiore consumatore mondiale, gli Stati Uniti. Mentre, con un avanzamento della precarizzazione e la disoccupazione, la situazione lavorativa nel paese non è meno preoccupante.</p>
<p>Sette anni dopo, il popolo honduregno continua a pagare caro le conseguenze del golpe: il paese si trasformò nel più violento della regione ed uno dei più poveri (circa del 70%), due milioni di persone sono stati espulse dalla violenza e dalla miseria, 35 mila bambine e bambini furono buttati nella rete di tratta e di prostituzione infantile. Sette anni dopo, Honduras continua sommerso con livelli alti di corruzione, un&#8217;economia fallita ed un sistematico processo di persecuzione e criminalizzazione della protesta sociale.</p>
<p>di Gerardo Szalkowicz</p>
<p>testo e foto da TeleSur</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>USA: Gruppo attivista latino chiede investigazione criminale di Donald Trump</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Sep 2015 23:32:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Donald Trump ritorna al centro dell’attenzione: il gruppo attivista latino Presente.org ha iniziato una campagna nazionale per esigere alla Procura Generale degli Stati Uniti che prenda misure per aprire un'investigazione criminale contro il pre-candidato repubblicano alla presidenza.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8886" alt="" src="/files/2015/09/Donald-Trump-300x250.jpg" width="300" height="250" />Donald Trump ritorna al centro dell’attenzione: il gruppo attivista latino Presente.org ha iniziato una campagna nazionale per esigere alla Procura Generale degli Stati Uniti che prenda misure per aprire un&#8217;investigazione criminale contro il pre-candidato repubblicano alla presidenza.  </strong></p>
<p>L&#8217;organizzazione annunciò ieri nel suo sito web che ha preso questa decisione, “in risposta ad una crescente lista di informazioni che segnalano atti criminali potenziali come la subornazione, l&#8217;incitamento alla violenza, la pubblicità falsa e la frode” da parte del magnate.</p>
<p>“Esigiamo un&#8217;investigazione criminale completa di Donald Trump per frode ed altri atti che stanno mettendo in un pericolo potenziale le vite delle famiglie e le comunità latine e nere”, ha affermato Arturo Carmona, direttore esecutivo di Presente.org.</p>
<p>“Tutti i giorni, migliaia di afroamericani e latini sono investigati, arrestati ed imprigionati per accuse minori o false”, segnalò Carmona, la cui organizzazione ha sede a Los Angeles.</p>
<p>“Nel frattempo -sottolineò -, uomini bianchi ricchi e poderosi come Donald Trump ostentano delle loro imprese criminali, come subornare funzionari federali ed incitare alla violenza, e non succede niente.”</p>
<p>Come argomenta il gruppo attivista, lo stesso Trump ha ammesso durante il primo dibattito repubblicano, celebrato il 6 agosto scorso davanti ad un&#8217;udienza nazionale che ha subornato funzionari pubblici dei due principali partiti politici.</p>
<p>“Non ci sono state ripercussioni o investigazioni criminali, e questi sono azioni di odio e possibilmente criminali che sono inaccettabili. Trump è distruttivo per la democrazia statunitense e lo Stato di Diritto, ed ha provocato atti di violenza contro i latini”, rimarcò il direttore dell&#8217;organizzazione.</p>
<p>Trump ha dedicato la sua campagna, per ottenere la nomina alla candidatura del Partito Repubblicano alle elezioni presidenziali del 2016, ad insultare e denigrare gli emigranti ed i neri, provocando una gran polemica e disapprovazione tra i latini nel paese.</p>
<p>preso da La Tercera</p>
<p>foto: vox.com</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Paramilitarismo: cronaca di una peste annunciata</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jun 2015 00:28:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 5 giugno 2015 il presidente del Venezuela Nicolas Maduro dichiara: “Attiverò e sto attivando piani per catturare e farla finita con tutte le cellule paramilitari che sono state seminate in Venezuela. Ho bisogno dell’aiuto delle famiglie colombiane che si trovano in Venezuela per liberare il Venezuela dalla peste paramilitare”. Lo dice al momento giusto. La peste ha già assassinato circa 200 dirigenti contadini, altrettanti dirigenti sindacali, figure della politica; essa taglieggia e impone tasse, si impadronisce di importanti società negli stati di frontiera e gestisce un contrabbando di minerali che rovina il paese.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8721" alt="" src="/files/2015/06/AUC-paramilitari.jpg" width="600" height="431" />1. Il 5 giugno 2015 il presidente del Venezuela Nicolas Maduro dichiara: “Attiverò e sto attivando piani per catturare e farla finita con tutte le cellule paramilitari che sono state seminate in Venezuela. Ho bisogno dell’aiuto delle famiglie colombiane che si trovano in Venezuela per liberare il Venezuela dalla peste paramilitare”. Lo dice al momento giusto. La peste ha già assassinato circa 200 dirigenti contadini, altrettanti dirigenti sindacali, figure della politica; essa taglieggia e impone tasse, si impadronisce di importanti società negli stati di frontiera e gestisce un contrabbando di minerali che rovina il paese.</strong></p>
<p>2. Un nuovo fenomeno segna la realtà strategica del mondo. Zetas, Aztecas, Mexicles, Negros, Polones, Gatilleros, Caballeros Templarios e Narco Juniors in Messico; i Kaibiles guatemaltechi; le Maras centroamericane; le Posse giamaicane; i Paracos colombiani; i Talebani, Al Qaeda e Daesh in Medio Oriente, e una piaga di eserciti privati organizzati come cartelli, mafie e associazioni criminali sopravvivono in presenza degli Stati costituiti, si alleano con essi, usurpano le loro funzioni e sono sulla strada di distruggerli.</p>
<p>3. Come nasce un esercito privato che sfida, e a volte supera, quello pubblico?</p>
<p>Così come i paesi egemonici mercificano l’educazione e la sicurezza sociale, allo stesso modo privatizzano la repressione. L’esercito degli Stati Uniti non utilizza già più le reclute, ma i mercenari sotto contratto presi dalle sue marginalità: afroamericani, ispani, immigrati illegali. Con una giravolta i grandi contrattisti multinazionali come Blackwater prendono in subappalto dal 1996 l’offerta  e la domanda di carne da cannone. E con altra giravolta ancora, i paesi egemonici finanziano, addestrano e armano corporazioni di sicari per distruggere paesi, ma senza assumersi responsabilità per questo: Al Qaeda, Daesh, le Autodifese Unite di Colombia.</p>
<p>4. Questo segna la fondamentale differenza con organizzazioni armate rivoluzionarie come il 26 de Julio, le FALN, le FARC, il MLN, Sendero Luminoso, il MSLN, il FMLN, che insorgono con mille difficoltà ogni volta contro lo Stato e contro i gruppi economici che lo gestiscono. Al contrario, le organizzazioni paramilitari agisono in stretta collaborazione con lo Stato o con le forze economiche che lo dominano.</p>
<p>In Colombia funzionano con la protezione, l’appoggio e il finanziamento del governo, che infiltrano con la parapolitica; dell’oligarchia dei proprietari terrieri i cui latifondi proteggono e ampliano mediante la violenza, e del narcotraffico, a cui servono da braccio armato.</p>
<p>Con il tempo, nei luoghi dove la presenza dello Stato è debole si crea un altro Stato parallelo, non eletto da nessuno, che incassa tangenti e tasse, emette e compie sentenze di morte e, alla fine, si fonde con l’autorità visibile di politici e corporations in una inestricabile simbiosi.</p>
<p>5. La via da un’eterna lotta tra bande armate fino al monopolio della violenza legittima da parte dello Stato segnò il passaggio dal Feudalesimo all’Età Moderna. L’attuale abdicazione da parte di alcuni Stati del monopolio della violenza a favore di bande armate di sbirri segna la post-moderna dissoluzione della sovranità nel caos.</p>
<p>La post-modernità neo-liberista predicò la Fine della Politica e la Minimizzazione dello Stato: tra le funzioni di quest’ultimo che sono passate al ‘mercato’ c’è la gestione della violenza organizzata.</p>
<p>La natura politica ha orrore del vuoto. Dovunque lo Stato si indebolisca o sfumi appaiono gruppi armati disposti ad usurpare le sue funzioni a proprio beneficio.</p>
<p>Il paramilitarismo è la confessione dello Stato e delle multinazionali che è loro impossibile mantenere l’ordine all’interno dei parametri di legalità che essi stessi proclamano: cioè queste non sono altro che una frode. Davanti al caos omicida il semplice cittadino non ha altra scelta che armare se stesso, e combattere il piombo con il piombo. E’ quello che fanno i cittadini delle Autodefensas di Michoacan, quello che a lungo termine dovranno fare i cittadini in ogni parte del mondo.</p>
<p>6. Una buona parte dei 5.600.000 colombiani immigranti in Venezuela lo hanno fatto fuggendo da un sistema che credeva di servirsi dei paramilitari e finì per servirli.</p>
<p>Speriamo di poter sanare questa peste che da anni denunciamo, prima che altrettanti venezuelani debbano fuggire dal nostro paese.</p>
<p>di Luis Britto Garcia</p>
<p>traduzione di Daniela Trollio Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli”</p>
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		<title>Polizia statunitense ha ucciso 385 persone dall&#8217;inizio dell&#8217;anno</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jun 2015 23:21:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Polizia statunitense ha ucciso almeno 385 persone dall'inizio dell'anno, fatto che rappresenta la morte di più di due persone al giorno, secondo un'analisi del Washington Post. Il quotidiano ha sottolineato che questa cifra è doppia rispetto a quella delle sparatorie mortali che riportano le statistiche ufficiali del governo negli ultimi dieci anni, un numero che le autorità stesse riconoscono che è incompleto.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8673" alt="" src="/files/2015/06/Policia-EEUU.jpg" width="580" height="330" />La Polizia statunitense ha ucciso almeno 385 persone dall&#8217;inizio dell&#8217;anno, fatto che rappresenta la morte di più di due persone al giorno, secondo un&#8217;analisi del Washington Post.</strong></p>
<p>Il quotidiano ha sottolineato che questa cifra è doppia rispetto a quella delle sparatorie mortali che riportano le statistiche ufficiali del governo negli ultimi dieci anni, un numero che le autorità stesse riconoscono che è incompleto.</p>
<p>&#8220;Non riusciremo mai a ridurre il numero di sparatorie della polizia se non incominciamo a seguire correttamente queste informazioni&#8221;, ha dichiarato Jim Bueerman, presidente della ONG “Fondazione Polizia”, che ha come obbiettivo quello di migliorare l&#8217;azione delle forze dell’ordine.</p>
<p>La pubblicazione di questo rapporto giunge in un momento di dibattito nazionale sull&#8217;uso della forza eccessiva da parte della polizia contro le minoranze, in seguito alla morte di diversi neri disarmati, che hanno provocato proteste di massa.</p>
<p>Il Washington Post ha spiegato che dall&#8217;inizio di quest&#8217;anno ha fatto una base di dati che include tutte le sparatorie di polizia dove ci sono stati dei morti, oltre alla morte di agenti colpiti.</p>
<p>Il giornale ha incluso nelle statistiche solo le morti del 2015 per spari, escludendo altre cause come le pugnalate o la morte dei detenuti in custodia della polizia.</p>
<p><span style="color: #ff0000">La maggior parte sono uomini</span></p>
<p>La stragrande maggioranza dei morti, fino a 365, erano uomini, mentre 20 erano donne. 180 dei morti erano bianchi, mentre 105 erano neri e 57 ispanici. La fascia di età era compresa tra i 16 e gli 83 anni.</p>
<p>Circa l&#8217;80% degli uccisi erano armati con oggetti potenzialmente letali, per lo più con armi, anche se hanno registrato anche coltelli e machete.</p>
<p><span style="color: #ff0000">Aiuto per problemi domestici</span></p>
<p>Un altro problema discusso è stata la causa della sparatoria che ha portato alla morte di alcuni di coloro che erano coinvolti. Nella maggior parte dei casi, la polizia stavano rispondendo ad una richiesta di assistenza per problemi domestici od altri problemi sociali.</p>
<p>La maggior parte dei morti erano di classe bassa e avevano precedenti penali, per lo più per reati minori. Inoltre, 92 dei morti, che rappresentano quasi un quarto di tutti quelli riportati, sono stati dichiarati dalle autorità o dai loro parenti mentalmente squilibrati.</p>
<p><span style="color: #ff0000">La responsabilità della polizia</span></p>
<p>Secondo la legge degli Stati Uniti, la polizia è autorizzata ad uccidere un sospetto quando rischia la sua vita o quella degli altri. Secondo i dati contenuti nella presente relazione, in tre dei casi analizzati un poliziotto è stato accusato di aver commesso un crimine.</p>
<p>Diversi agenti di polizia, in attivo e pensionati, hanno detto al giornale che le forze di sicurezza dovrebbero essere processate per questi decessi e che molti si avrebbero potuto evitare con una migliore attitudine della polizia.</p>
<p>&#8220;Abbiamo bisogno di comprendere i fenomeni che ci sono dietro questi eventi fatali&#8221;, ha detto Bueerman. &#8220;C&#8217;è un bisogno sociale imperativo di ciò, ma vi è una mancanza di volontà politica di farlo accadere&#8221;, si è lamentato.</p>
<p>foto: TeleSur</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-8674" alt="" src="/files/2015/06/racismo-cifras.jpg" width="580" height="669" /></p>
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		<title>Liberato il poliziotto che ha ucciso il giovane nero: esplode la città di Michael Brown</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Nov 2014 23:41:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La notte scorsa, la polizia ha lanciato gas lacrimogeno per disperdere i manifestanti, dopo la decisione del gran giurì di liberare il poliziotto Darren Wilson che sparò e uccise il giovane Michael Brown, lo scorso 9 agosto. L’omicidio ha scanetato gravi diturbi nella città, poco dopo che il Presidente Barack Obama lanciasse un appello alla]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8259" alt="" src="/files/2014/11/Estallan-protestas-en-Ferguson13-580x386.jpg" width="580" height="386" />La notte scorsa, la polizia ha lanciato gas lacrimogeno per disperdere i manifestanti, dopo la decisione del gran giurì di liberare il poliziotto Darren Wilson che sparò e uccise il giovane Michael Brown, lo scorso 9 agosto.</strong></p>
<p>L’omicidio ha scanetato gravi diturbi nella città, poco dopo che il Presidente Barack Obama lanciasse un appello alla calma in un discorso alla Casa Bianca.</p>
<p>“Sappiamo che ci sarà chi condividerà la decisione e chi no, e che ci sarà anche chi si sentirà adirato”, ha affermato il mandatario. “Ma siamo un paese che si regge sulla legge&#8230; Danneggiare gli altri o distruggere proprietà non è la risposta”, ha aggiunto il presidente riferendosi al comunicato emesso dalla famiglia del giovane di 18 anni, dopo che era stato reso noto un risultato che molti davano per scontato.</p>
<p>Obama ha fatto appello ad affrontare le sfide che ancora dividono la nazione, come la sfiducia tra neri e forze dell’ordine. “Ma ci sono forme di raggiungere un cambiamento costruttive, non distruttive”, ha insistito.</p>
<p>Il Presidente ha ricordato la necessità di aprire un dibattito su <b>un sistema giudiziario che è solito risultare sfavorevole per la popolazione nera</b>, e ha chiesto di impulsare un processo trasparente nel quale primeggi la giustizia.</p>
<p>Dopo aver terminato il suo discorso, il presidente ha voluto lanciare un ultimo avvertimento ai mezzi di comunicazione. Ha detto che questi avrebbero potuto vedere reazioni negative da parte di alcuni manifestanti e che le avrebbero considerate “attrattive per la televisione”.</p>
<p><b>Migliaia in strada</b></p>
<p>Mentre Obama, da Washington, lanciava il suo appello alla calma, scoppiavano i primi distrurbi a Ferguson, con edifici e veicoli incendiati, saccheggi, spari, scontri tra polizia e manifestanti e uso di gas lacrimogeni da parte degli agenti.</p>
<p>Poliziotti in veicoli blinadti hanno sparato cartucce di sostanze irritanti per disperdere la folla, dopo che alcune persone avevano dato fuoco a un’auto pattuglia e rotto dei vetri, mentre sullo sfondo si udivano colpi di pistola, ha pubblicado la CNN.</p>
<p>I manifestanti hanno superato una barricata per poi burlarsi della polizia. Alcuni hanno gridato in coro “assassino!” mentre altri lanciavano pietre e oggetti vari.</p>
<p>I finestrini di un’auto della polizia sono stati distrutti e gli inconformi hanno tentato di ribaltare il veicolo prima di incendiarlo, come mostrano le immagini. <b>Gli agenti hanno lanciato quel che le autorità hanno poi descritto come fumo e gas irritante contro la folla. I manifestanti affermano che si è trattato di gas lacrimogeno. </b></p>
<p>Alcune persone tra i manifestanti hanno cercato di impedire che altri partecipassero in atti violenti, ha affermato AP.</p>
<p><b>Decretano una zona di esclusione aerea</b></p>
<p>L’Amministrazione Fenerale d’Aviazione (FAA, per il suo acronimo in inglese) ha <b>imposto una zona di esclusione aerea su Ferguson</b>. L’organismo ha anche imposto restrizioni ai voli entranti all’aeroporto Internazionale di Lambert, nel distretto di San Luis, a causa delle proteste.</p>
<p>Anche lo scorso mese d’agosto le autorità ordinarono la chiusura dello spazio aereo di Ferguson.</p>
<p><b>La misura, presa per evitare che gli elicotteri dei mezzi di comunicazione riproducano immagini che potrebbero rivelare la diffusione dei disturbi</b>, secondo quanto ha rilevato successivamente AP, in quell’occasione durò 12 giorni.</p>
<p><b>Le proteste si espandono</b></p>
<p>I gridi di protesta si sono diffusi anche a Times Square a New York e nella capitale Washington DC, dove centinaia di manifestanti hanno rifiutato questo diniego di giustizia.</p>
<p>traduzione di Vincenzo Basile</p>
<p>foto: AP e Reuters</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-8260" alt="" src="/files/2014/11/Estallan-protestas-en-Ferguson136-580x389.jpg" width="580" height="389" /> <img class="alignleft size-full wp-image-8261" alt="" src="/files/2014/11/Estallan-protestas-en-Ferguson132-580x350.jpg" width="580" height="350" /><img class="alignleft size-full wp-image-8262" alt="" src="/files/2014/11/Estallan-protestas-en-Ferguson121-580x386.jpg" width="580" height="386" /><img class="alignleft size-full wp-image-8263" alt="" src="/files/2014/11/Estallan-protestas-en-Ferguson12-580x406.jpg" width="580" height="406" /><img class="alignleft size-full wp-image-8264" alt="" src="/files/2014/11/Estallan-protestas-en-Ferguson1-580x392.jpg" width="580" height="392" /><img class="alignleft size-full wp-image-8265" alt="" src="/files/2014/11/Estallan-protestas-en-Ferguson17-580x398.jpg" width="580" height="398" /><img class="alignleft size-full wp-image-8266" alt="" src="/files/2014/11/Estallan-protestas-en-Ferguson19-580x392.jpg" width="580" height="392" /></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il padre del giovane negro assassinato negli Stati Uniti chiede calma ai manifestanti ed ai gruppi per i diritti civili</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2014 23:37:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il padre dell’afro-americano Michael Brown, ucciso da un poliziotto a Ferguson, in Missouri, lo scorso mese di agosto, ha chiesto ai manifestanti ed ai gruppi per i diritti civili di mantenere la calma fin quando non giunga una decisine del gran giurì. “Io e la mia famiglia stiamo soffrendo. Tutta la nostra regione è danneggiata. Vi ringrazio per aver alzato le vostre voci per porre fine alla discriminazione razziale ed all’intimidazione della polizia, ma ferire altre persone o distruggere la proprietà non è la risposta”, ha affermato Michael Brown Sr. in un video-messaggio diffuso i giorni scorsi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8245" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-8245" alt="I genitori di Michael Brown insieme al reverendo Al Sharpton" src="/files/2014/11/Padres-michael-brown-AP.jpg" width="580" height="271" /><p class="wp-caption-text">I genitori di Michael Brown insieme al reverendo Al Sharpton</p></div>
<p><strong>Il padre dell’afro-americano Michael Brown, ucciso da un poliziotto a Ferguson, in Missouri, lo scorso mese di agosto, ha chiesto ai manifestanti ed ai gruppi per i diritti civili di mantenere la calma fin quando non giunga una decisine del gran giurì.</strong></p>
<p>“Io e la mia famiglia stiamo soffrendo. Tutta la nostra regione è danneggiata. Vi ringrazio per aver alzato le vostre voci per porre fine alla discriminazione razziale ed all’intimidazione della polizia, ma ferire altre persone o distruggere la proprietà non è la risposta”, ha affermato Michael Brown Sr. in un video-messaggio diffuso i giorni scorsi.</p>
<p>Si attende che oggi, il gran giurì terrà la sua ultima sessione per determinare se si dovrà accusare o meno Darren Wilson, il poliziotto bianco che tolse la vita a Brown, di 18 anni, dopo avergli sparato sei colpi lo scorso 9 agosto.</p>
<p>“Non importa quel che decida il gran giurì, non voglio che la morte di mio figlio risulti vana. Voglio che porti a un cambiamento positivo, il cambiamento che sarà migliore per tutta la regione di St. Louis”, ha detto il padre di Brown.</p>
<p>Il rappresentante federale Lacy Clay, democratico del Missouri, ha lanciato un appello alla polizia ed ai manifestanti di mantenere la calma.</p>
<p>“Non lasciamo che le tensioni crescano fino al punto della violenza”, ha commentato Clay.</p>
<p>Il governatore dello stato del Missouri, Jay Nixon, ha attivato da lunedì la Guardia Nazionale, dopo che l’Ufficio Federale di Investigazione (FBI) ha avvertito che la decisione del tribunale “potrebbe scatenare” minacce di violenza o incluso attacchi.</p>
<p>Informazione di Prensa Latina</p>
<p>Foto: AP</p>
<p>Traduzione di Vincenzo Basile</p>
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