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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; violazioni dei diritti umani</title>
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		<title>Cuba definisce il rapporto del Dipartimento di Stato sui diritti umani come fuorviante e politicizzato</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Apr 2021 23:04:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel pomeriggio di questo lunedì, il Direttore Generale incaricato degli Stati Uniti del Ministero delle Relazioni Internazionali di Cuba, Carlos Fernández de Cossío, ha convocato l'incaricato d'affari degli Stati Uniti, Timothy Zúñiga-Brown, e ha comunicato il rifiuto delle accuse fuorvianti e azioni politicizzate che il rapporto del Dipartimento di Stato del 2020 sui diritti umani ha fatto contro Cuba.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-12025" alt="cossio01-580x369" src="/files/2021/04/cossio01-580x369.jpg" width="580" height="369" />Nel pomeriggio di questo lunedì, il Direttore Generale incaricato degli Stati Uniti del Ministero delle Relazioni Internazionali di Cuba, Carlos Fernández de Cossío, ha convocato l&#8217;incaricato d&#8217;affari degli Stati Uniti, Timothy Zúñiga-Brown, e ha comunicato il rifiuto delle accuse fuorvianti e azioni politicizzate che il rapporto del Dipartimento di Stato del 2020 sui diritti umani ha fatto contro Cuba.</strong></p>
<p>Fernández de Cossío ha sottolineato al diplomatico che il governo degli Stati Uniti approfitta opportunisticamente di una questione così delicata come i diritti umani per la sua politica di aggressione contro paesi che non sono subordinati al governo degli Stati Uniti e che difendono il diritto sovrano dei loro popoli all&#8217;autodeterminazione.</p>
<p>Ha sottolineato che il suddetto rapporto è arbitrario e unilaterale, ed è caratterizzato da accuse e denunce non vere. Riguardo a Cuba, ribadisce le calunnie che i gruppi politici degli Stati Uniti, con posizioni estreme contro Cuba, hanno formulato per anni come pretesti per la promozione di azioni ostili e l&#8217;imposizione di misure economiche coercitive volte a danneggiare il tenore di vita della popolazione cubana e punirla per il suo sostegno al sistema politico, economico e sociale che il paese ha scelto liberamente e sovranamente.</p>
<p>Il Direttore Generale ha dichiarato che le flagranti e sistematiche violazioni dei diritti umani negli Stati Uniti e da parte del governo di quel paese sono note e documentate. Queste riguardano il razzismo, la xenofobia, la brutalità della polizia, la tortura dei prigionieri, la detenzione prolungata, l&#8217;uso di prigioni segrete, l&#8217;antisemitismo, il maccartismo e altre forme di intolleranza religiosa e ideologica. A ciò si aggiungono le esecuzioni extragiudiziali in varie parti del mondo e le detenzioni arbitrarie e prolungate di persone innocenti.</p>
<p>Ha sottolineato che Cuba gode di prestigio internazionale nel campo dei diritti umani, grazie ai risultati che ha ottenuto nella promozione e protezione degli stessi; per la sua tradizione di cooperazione con i meccanismi delle Nazioni Unite che operano su base universale e non discriminatoria; e per il sostegno solidale del paese agli sforzi di altre nazioni in via di sviluppo per proteggere i diritti dei loro popoli.</p>
<p>Cuba è stata recentemente eletta membro del Consiglio dei Diritti Umani per il periodo 2021-2023 e fa parte di 44 dei 61 strumenti internazionali sui diritti umani. Fernández de Cossío ha esortato il governo degli Stati Uniti a cessare la sua campagna di discredito contro Cuba nell&#8217;area dei diritti umani e porre fine a questo e ad altri esercizi unilaterali e interventisti su questi temi.</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Ismael Francisco/Cubadebate</p>
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		<title>Trump gioca con i diritti per attaccare Cuba</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Oct 2018 00:03:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Dipartimento di Stato crea uno scenario, con il concorso della sua Missione all’ONU e all’OSA, per cercare di tendere una cortina fumogena al suo procedere come violatore abituale, quando sa che si avvicina la condanna del blocco. A pochi giorni da che l’Assemblea Generale ONU conosca, discuta e voti, per la 27ma volta consecutiva, la Risoluzione che condanna il lungo e brutale blocco USA contro Cuba, una “casualità” cerca ostacolarla e screditare l’isola.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10681" alt="Trump-habla-con-varios-periodistas-en-el-Despacho-Oval-el-pasado-jueves.-Evan-Vucci-AP-580x324" src="/files/2018/10/Trump-habla-con-varios-periodistas-en-el-Despacho-Oval-el-pasado-jueves.-Evan-Vucci-AP-580x324.jpg" width="580" height="324" />Il Dipartimento di Stato crea uno scenario, con il concorso della sua Missione all’ONU e all’OSA, per cercare di tendere una cortina fumogena al suo procedere come violatore abituale, quando sa che si avvicina la condanna del blocco.</strong></p>
<p>A pochi giorni da che l’Assemblea Generale ONU conosca, discuta e voti, per la 27ma volta consecutiva, la Risoluzione che condanna il lungo e brutale blocco USA contro Cuba, una “casualità” cerca ostacolarla e screditare l’isola.</p>
<p>Guarda un pò la coincidenza, hanno appena dato asilo politico a uno che si è presentato come giornalista indipendente perseguitato e che -per certo- è stato per sei mesi detenuto in una delle loro prigioni dell’ICE; quelle create per gli immigrati senza documenti provenienti dalla frontiera sud e che, inumanamente, sono servite per separare migliaia di famiglie latine, specialmente i minori dai loro genitori.</p>
<p>Questa relazione di tempo, porta sulla scena dei media USA questo nuovo commediantucolo per cercare di confondere ciò che è vero ed è conosciuto da quasi sei decenni: la principale violazione dei diritti umani dei cubani risiede nella dura vita, negli ostacoli per lo sviluppo personale, collettivo e della nazione, che ha imposto il blocco economico, finanziario e commerciale, sostenuto contro gli interessi e le aspirazioni comuni dei due popoli vicini alla civile convivenza.</p>
<p>Niente di nuovo, lo sappiamo, nell’arsenale della manipolazione USA, ma vediamo che finora, in quest’anno, l’attuale amministrazione della Casa Bianca ha intensificato la sua ingerenza ed i suoi attacchi, centrati prevalentemente su quella che è sempre stata la farsa, presentata come leit motiv, per giustificare le crudeli sanzioni: la presunta violazione, da parte di Cuba, dei diritti umani.</p>
<p>Venerdì scorso, in un comunicato del Dipartimento di Stato, che dirige l’ex capo della CIA, Mike Pompeo, si è annunciata il lancio di una campagna a favore dei cosiddetti prigionieri politici e, nella stessa, la missione USA all’ONU e l’Ufficio per la Democrazia, Diritti Umani e Lavoro sono stati incaricati della sfacciata manovra in cui è anche coinvolto un altro magro fantoccio carico di malafede, il Segretario Generale dell’OSA.</p>
<p>L’interferente attacco si profilava dallo scorso agosto, quando i gemelli siamesi della vecchia e obsoleta aggressione radio-TV hanno aperto “una linea di emergenza per ricevere denunce di violazioni dei diritti umani a Cuba” e trasferirle agli organismi internazionali: “Stiamo inviando un messaggio molto chiaro a Cuba, la linea dura è parte della nuova politica USA”, gridava dai microfoni, qualcuno dell’alleanza strategica forgiata a Miami.</p>
<p>Si tratta di spendere -senza perdere i guadagni personali che gli apporti- i 15 o 30 milioni disposti dal Congresso USA per portare la sua “democrazia” a Cuba ed i $ 29 milioni per le trasmissioni.</p>
<p>Ora il governo che, in giugno, è andato via, con la coda tra le gambe, dal Consiglio dei Diritti Umani ONU a Ginevra, perché questi gli ha detto alcune verità circa il suo agire nel mondo come trasgressore palese, cerca una cassa di risonanza nell’organismo mondiale a New York, per le menzogne contro l’isola bloccata e dimentica qualcosa di fondamentale, l’enorme trave che ha nel suo occhio.</p>
<p>Proprio venerdì la pubblicazione The Hill ha reso noto che l’amministrazione Trump sta proponendo di rivedere i regolamenti delle proteste di fronte alla Casa Bianca ed in altri luoghi emblematici di Washington DC, sotto il pretesto di preservare questi luoghi del patrimonio nazionale; un atto di repressione che mira a chiudere la libertà di espressione, denunciano non pochi.</p>
<p>Il piano risale ad agosto quando è stato esposto senza troppa risalto; tuttavia, ha detto The Hill, i gruppi per i diritti civili hanno suonato i campanelli d’allarme.</p>
<p>Ai primi di settembre, lo stesso presidente Donald Trump -in un’intervista che gli ha fatto il Daily Caller ore dopo che l’allora candidato alla Corte Suprema di Giustizia, Brett Kavanaugh, fosse “accolto” dalle proteste il primo giorno di udienze di conferma al Senato-, ha suggerito che l’atto di protestare dovrebbe essere illegale. Lo stesso giorno, più di 70 persone sono state arrestate dalla polizia del paese che si leva come “guardiano e giudice dei diritti umani” nel mondo. E queste non sono state né le prime come neppure le ultime delle detenzioni di massa praticate, non sapendosi quanti aspettano o sono sottoposti a procedimenti legali per partecipare a queste manifestazioni che, presumibilmente, protegge la Costituzione che gli hanno dato i padri fondatori.</p>
<p>Che il dissenso dia l’orticaria a Trump è noto, è persino arrivato a suggerire che i manifestanti dovrebbero perdere il loro lavoro o essere affrontati con violenza per esprimere le loro opinioni; così ha esortato i proprietari della NFL (National Football League) a licenziare i giocatori che si inginocchiano quando ascoltano le note dell’Inno USA in segno di protesta contro la sistematica ingiustizia razziale negli USA. Né possiamo dimenticare che, durante la sua campagna presidenziale nel 2016, quando in diverse apparizioni pubbliche i manifestanti hanno interrotto i suoi raduni elettorali, con le sue parole ha incoraggiato la violenza contro di loro.</p>
<p>Nella soppressione dei diritti di espressione, il presidente ha anche la collusione delle oligopolistiche società della comunicazione, con la potestà di mettere a tacere le voci contrarie, non solo dentro gli USA ma a livello mondiale; anche nelle reti sociali in cui chiudono pagine progressiste dedicate a dar copertura alle guerre USA e dei suoi alleati, alla brutalità della polizia ed altri temi che i media corporativi solitamente ignorano.</p>
<p><span style="color: #ff0000">Gli USA hanno milioni di umani senza diritti</span></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-10682" alt="Vagabundo-homeless-pobreza-nueva-york-estados-unidos-Carlo-Allegri-Reuters-580x321" src="/files/2018/10/Vagabundo-homeless-pobreza-nueva-york-estados-unidos-Carlo-Allegri-Reuters-580x321.jpg" width="580" height="321" />Tuttavia, le più incontestabili violazioni dei diritti umani commesse quotidianamente dagli USA non sono contenute nella censura della libertà di espressione o nel diritto alla protesta. Sono le infrazioni che danneggiano il diritto alla vita stessa.</p>
<p>Non menzioniamo in dettaglio guerre, interventi ed occupazioni militari, ingerenza e intromissioni negli affari interni di altri paesi, il promuovere colpi di stato, il cinico incitamento alla sovversione ed al terrorismo, tra cui l’assassinio, l’imposizione del neoliberismo che annega la vita e l’economia di altri popoli, il disprezzo delle convenzioni e del Diritto Internazionale.</p>
<p>Fermiamoci alle contravvenzioni verso i suoi. Povertà nella nazione più ricca del pianeta, negazione della salute e dell’istruzione per tutti, ingiustizia nel sistema giudiziario e penitenziario, prigioni segrete, situazione di discriminazione delle minoranze, salari diseguali per sesso o colore della pelle, persecuzione e detenzioni arbitrarie di immigrati, trasgressioni elettorali e molti altri sono tra le violazioni dei diritti dei suoi cittadini.</p>
<p>Ecco alcune cifre o dati: 46,7 milioni di persone vivono al di sotto della soglia di povertà, di cui 26 milioni sono donne. La cifra totale rappresenta il 14,8% della popolazione USA; il 23,6% sono ispanici e il 26,2% neri, i bianchi rappresentano il 12,7%. Più di 560000 persone non hanno un tetto. Questi sono dati dall’United States Census Bureau.</p>
<p>Uno studio del National Registry of Exonerations, pubblicato il 7 marzo 2017, mostra che i neri USA avevano circa sette volte più probabilità di essere ingiustamente condannati per omicidio rispetto ai bianchi USA. Se il crimine riguarda la droga, i neri innocenti hanno circa 12 volte più probabilità di essere condannati ingiustamente dei bianchi senza colpa. Ed in queste statistiche della discriminazione, solo nell’aspetto del sistema giudiziario, emerge anche che i criminali maschi di colore nero hanno ricevuto condanne in media del 19,1% più lunghe rispetto a quelle dei criminali bianchi “in una situazione simile”.</p>
<p>In termini di standard di vita, troviamo che l’Istituto di Politica Economica ha pubblicato un rapporto, il 13 febbraio 2017, in cui si afferma che la ricchezza media delle famiglie bianche è sette volte superiore alla ricchezza media delle famiglie nere, e che la ricchezza bianca media è 12 volte superiore alla ricchezza nera media.</p>
<p>Il divario di genere non è meno ampio. Le donne ricevono solo il 64% del pagamento che ricevono gli uomini per lo stesso lavoro e cosa dire del disprezzo che hanno appena ricevuto quando il Senato ha avallato il giudice della Corte Suprema nominato da Donald Trump e che è stato accusato di stupro, nel suo periodo scolastico, ma non è stato dato credito all’accusatrice.</p>
<p>Molto più potremmo menzionare delle trasgressioni fatte conoscere dai loro stessi indici pubblici. Quindi come osano giudicare gli altri?</p>
<p>di Juana Carrasco Martin</p>
<p>da Juventud Rebelde</p>
<p>foto di Trump: AP-Evan Vucci</p>
<p>foto del senza casa: REUTERS-Carlo Allegri</p>
<p>traduzione di Francesco Monterisi</p>
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		<title>Confermato: Obama parlerà a Cuba sui diritti umani&#8230; che gli USA violano</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/03/07/confermato-obama-parlera-cuba-sui-diritti-umani-che-gli-usa-violano/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Mar 2016 01:19:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
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		<description><![CDATA[Un messaggio ricorre per i grandi media internazionali: nel suo prossimo viaggio a Cuba, il presidente USA, Barack Obama, porterà un messaggio di reclamo e pressione a Raul Castro perché rispetti i "diritti umani". Ma è vero? O risponde solo alla riproduzione mimetica, da parte dei media, della propaganda della Casa Bianca? Ricordiamo che, su proposta di Cuba, il 31 marzo dello scorso anno, le delegazioni di entrambi i governi parlarono a Washington ... di diritti umani.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9171" alt="leccionesdemanipulacion293" src="/files/2016/03/leccionesdemanipulacion293.jpg" width="300" height="200" />Un messaggio ricorre per i grandi media internazionali: nel suo prossimo viaggio a Cuba, il presidente USA, Barack Obama, porterà un messaggio di reclamo e pressione a Raul Castro perché rispetti i &#8220;diritti umani&#8221; (1).</strong></p>
<p>Ma è vero? O risponde solo alla riproduzione mimetica, da parte dei media, della propaganda della Casa Bianca?</p>
<p>Ricordiamo che, su proposta di Cuba (2), il 31 marzo dello scorso anno, le delegazioni di entrambi i governi parlarono a Washington &#8230; di diritti umani (3).</p>
<p>Lì, la delegazione cubana ha fustigato &#8220;la brutalità e l&#8217;abuso della polizia&#8221; con un modello razzista &#8220;le limitazioni all&#8217;esercizio dei diritti del lavoro e delle libertà sindacali&#8221;, &#8220;la tortura, le esecuzioni extragiudiziali con l&#8217;uso di droni&#8221;, &#8220;lo spionaggio e sorveglianza extraterritoriale &#8220;e molte altre gravi flagranti violazioni dei diritti umani negli USA (4).</p>
<p>Se, per il suo viaggio a L&#8217;Avana, il suo desiderio è rivedere l&#8217;agenda dei &#8220;diritti umani&#8221;, Obama dovrà rispondere alle stesse domande.</p>
<p>Tuttavia abbiamo letto qualcosa di ciò nei grandi media? Non una parola. Al contrario, la cosiddetta &#8220;stampa liberale&#8221;, che sostiene la politica di soft power di Obama ha recuperato la sua tradizionale aggressività contro Cuba. &#8220;The New York Times&#8221;, i cui editoriali prepararono, strategicamente, il terreno alla Casa Bianca per il suo avvicinamento a L&#8217;Avana, faceva proclama, alcuni giorni fa, della classica arroganza interventista USA. In un editoriale intitolato &#8220;Obama deve promuovere la democrazia nella sua visita a Cuba&#8221;, sentenziava che il presidente &#8220;dovrebbe incoraggiare Raul Castro (&#8230;) a porre le basi per una transizione&#8221;, perché a Cuba i suoi leader &#8220;non rendono conto al popolo&#8221; e dirigono &#8220;il paese come uno stato di polizia&#8221;(5).</p>
<p>Il quotidiano spagnolo &#8220;El País&#8221;, in un editoriale dal titolo &#8220;Il regime castrista deve compiere passi concreti di apertura dopo la normalizzazione delle relazioni con gli USA&#8221; (6), ripeteva la classica propaganda della Casa Bianca: Obama &#8220;si recherà sull&#8217;isola per promuovere &#8216;gli sforzi ed i progressi che migliorino la vita dei cubani&#8217; &#8220;, mentre Cuba &#8220;ha dato pochi segni di cambiamento e di reale apertura&#8221;.</p>
<p>Canali come la &#8220;CNN in spagnolo&#8221; un altro peso pesante dell&#8217;artiglieria mediatica &#8220;liberale&#8221;, dava la parola a diversi funzionari USA per rafforzare lo stesso messaggio. Per esempio, intervistava, profondamente, l&#8217;ambasciatore USA in Cile, Michael Hammer, che ha sostenuto, su Cuba: &#8220;Non è una democrazia. C&#8217;è ancora molto da fare. Speriamo che un giorno questo si possa realizzare (sic), e noi, attraverso questa apertura, stiamo cercando di sostenere il popolo cubano nelle sue aspirazioni &#8220;(7).</p>
<p>Un altro messaggio ripetuto, fino alla nausea, è che Obama incontrerà sull&#8217;isola la cosiddetta &#8220;dissidenza&#8221; (8), presentata come presunta &#8220;società civile&#8221; cubana (9). Curiosa &#8220;società civile&#8221; che è finanziata con 20 milioni di dollari, che ogni anno, approva la Camera dei Rappresentanti USA (10) e che, secondo rapporti della stessa diplomazia USA, non ha il minimo sostegno sociale (11).</p>
<p>D&#8217;altra parte, i media apertamente conservatori come la Catena Fox (12), El Nuevo Herald (13), The Washington Post (14), ABC (15) o El Mundo (16), servivano come altoparlante delle denunce ed insulti ad Obama, dalle fila del Partito Repubblicano e dell&#8217;estrema destra di Miami (17), o dai collettivi come le cosiddette &#8220;Dame in Bianco&#8221; (18), per i quali il citato viaggio è, semplicemente, un tradimento politico. In varie televisioni abbiamo ascoltato Ted Cruz, candidato repubblicano: &#8220;Il regime cubano è alleato della Corea del Nord e di altri dei nostri nemici, e Obama ha regalato un salva vita ai Castro dando loro milioni di dollari che solo verranno utilizzati per attaccare gli interessi nordamericani&#8221;. &#8220;Il mio problema con i cambiamenti verso Cuba -affermava Marco Rubio, un altro dei candidati- è che non si chiede nulla in cambio al regime cubano. Continua ad essere tanto repressivo oggi come sempre&#8221; (19).</p>
<p>Decine di note, notizie, cronache, reportage. E, inoltre, talk show alla radio e alla TV, e innumerevoli articoli di opinione (20). Alcuni, per sostenere il viaggio di Obama (21), altri per criticarlo (22). Ma tutti -quasi senza eccezione- con lo stesso messaggio: Obama dovrà far pressione, esigere dal governo di Raul Castro &#8220;democrazia&#8221; e &#8220;diritti umani&#8221;, secondo lo standard avallato dal potere politico occidentale.</p>
<p>Una nuova lezione di cosa si intende per pluralismo informativo e libertà di espressione all&#8217;interno dell&#8217;attuale modello egemonico della stampa. Un modello ogni giorno meno informativo, e ogni giorno più vicino ad una semplice propaganda di guerra.</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.cubainformacion.tv/index.php/lecciones-de-manipulacion/67485-confirmado-obama-hablara-en-cuba-sobre-la-situacion-de-derechos-humanos-que-viola-eeuu" >per vedere il video</a></p>
<p>di José Manzaneda, coordinatore di Cubainformación</p>
<p>Traduzione Francesco Monterisi</p>
<p>(1) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.efe.com/efe/espana/mundo/obama-ira-a-cuba-en-marzo-para-destacar-los-avances-e-incidir-derechos-humanos/10001-2843495" >http://www.efe.com/efe/espana/mundo/obama-ira-a-cuba-en-marzo-para-destacar-los-avances-e-incidir-derechos-humanos/10001-2843495</a></p>
<p>(2) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.abc.es/internacional/20150331/abci-primer-cara-cara-eeuu-cuba-derechos-humanos-201503311809.html" >http://www.abc.es/internacional/20150331/abci-primer-cara-cara-eeuu-cuba-derechos-humanos-201503311809.html</a></p>
<p>(3) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.cubadebate.cu/noticias/2015/03/31/comunicado-de-prensa-acerca-de-la-primera-reunion-entre-cuba-y-eeuu-sobre-derechos-humanos/" >http://www.cubadebate.cu/noticias/2015/03/31/comunicado-de-prensa-acerca-de-la-primera-reunion-entre-cuba-y-eeuu-sobre-derechos-humanos/</a></p>
<p>(4) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.juventudrebelde.cu/internacionales/2015-04-02/derechos-humanos-cuba-habla-abrazada-al-mundo/" >http://www.juventudrebelde.cu/internacionales/2015-04-02/derechos-humanos-cuba-habla-abrazada-al-mundo/</a></p>
<p>(5) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.nytimes.com/es/2016/02/19/obama-debe-promover-la-democracia-en-su-visita-a-cuba/" >http://www.nytimes.com/es/2016/02/19/obama-debe-promover-la-democracia-en-su-visita-a-cuba/</a></p>
<p>(6) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://elpais.com/elpais/2016/02/18/opinion/1455821343_566037.html" >http://elpais.com/elpais/2016/02/18/opinion/1455821343_566037.html</a></p>
<p>(7) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.cnnchile.com/noticia/2016/02/18/embajador-de-eeuu-en-chile-esta-bien-claro-que-en-cuba-no-hay-democracia" >http://www.cnnchile.com/noticia/2016/02/18/embajador-de-eeuu-en-chile-esta-bien-claro-que-en-cuba-no-hay-democracia</a></p>
<p>(8) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.20minutos.com.mx/noticia/64571/0/obama-no-se-reunira-con-fidel-en-cuba-pero-si-con-la-disidencia/" >http://www.20minutos.com.mx/noticia/64571/0/obama-no-se-reunira-con-fidel-en-cuba-pero-si-con-la-disidencia/</a></p>
<p>(9) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.cnnexpansion.com/economia/2016/02/17/barack-obama-prepara-visita-a-cuba-en-marzo" >http://www.cnnexpansion.com/economia/2016/02/17/barack-obama-prepara-visita-a-cuba-en-marzo</a></p>
<p>(10) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.cubainformacion.tv/index.php/contrarrevolucion/63210-aumenta-de-20-a-30-millones-fondos-de-eeuu-para-la-democraciaa-en-cuba-inormalizacion-de-relaciones" >http://www.cubainformacion.tv/index.php/contrarrevolucion/63210-aumenta-de-20-a-30-millones-fondos-de-eeuu-para-la-democraciaa-en-cuba-inormalizacion-de-relaciones</a></p>
<p>(11) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.cubadebate.cu/noticias/2010/12/23/wikileaks-la-diplomacia-estadounidense-y-la-disidencia-cubana-audios/#.Vs21leaulQk" >http://www.cubadebate.cu/noticias/2010/12/23/wikileaks-la-diplomacia-estadounidense-y-la-disidencia-cubana-audios/#.Vs21leaulQk</a></p>
<p>(12) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.foxnews.com/politics/2016/02/18/obama-expected-to-visit-cuba-in-march.html" >http://www.foxnews.com/politics/2016/02/18/obama-expected-to-visit-cuba-in-march.html</a></p>
<p>(13) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.elnuevoherald.com/noticias/mundo/america-latina/cuba-es/article61032152.html" >http://www.elnuevoherald.com/noticias/mundo/america-latina/cuba-es/article61032152.html</a></p>
<p>(14) <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://www.washingtonpost.com/opinions/president-obama-breaks-his-word-in-planning-a-trip-to-cuba/2016/02/19/1bfbd668-d73b-11e5-be55-2cc3c1e4b76b_story.html" >https://www.washingtonpost.com/opinions/president-obama-breaks-his-word-in-planning-a-trip-to-cuba/2016/02/19/1bfbd668-d73b-11e5-be55-2cc3c1e4b76b_story.html</a></p>
<p>(15) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.abc.es/internacional/abci-exilio-cubano-rechaza-obama-visite-isla-sin-exigir-nada-cambio-201602182325_noticia.html" >http://www.abc.es/internacional/abci-exilio-cubano-rechaza-obama-visite-isla-sin-exigir-nada-cambio-201602182325_noticia.html</a></p>
<p>(16) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.elmundo.es/internacional/2016/02/18/56c62b9eca474106338b4583.html" >http://www.elmundo.es/internacional/2016/02/18/56c62b9eca474106338b4583.html</a></p>
<p>(17) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.lanacion.com.ar/1872156-marco-rubio-y-ted-cruz-criticaron-el-viaje-de-obama-a-cuba-es-una-dictadura" >http://www.lanacion.com.ar/1872156-marco-rubio-y-ted-cruz-criticaron-el-viaje-de-obama-a-cuba-es-una-dictadura</a></p>
<p>(18) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.eluniversal.com/internacional/160218/disidentes-cubanos-confian-en-que-obama-se-reunira-con-ellos-en-cuba" >http://www.eluniversal.com/internacional/160218/disidentes-cubanos-confian-en-que-obama-se-reunira-con-ellos-en-cuba</a></p>
<p>(19) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.antena3.com/noticias/mundo/candidatos-republicanos-critican-viaje-obama-cuba_2016021900283.html" >http://www.antena3.com/noticias/mundo/candidatos-republicanos-critican-viaje-obama-cuba_2016021900283.html</a></p>
<p>(20) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.milenio.com/firmas/hector_aguilar_camin_dia-con-dia/Cuba-paso_18_689511080.html" >http://www.milenio.com/firmas/hector_aguilar_camin_dia-con-dia/Cuba-paso_18_689511080.html</a></p>
<p>(21) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.eluniversal.com.mx/entrada-de-opinion/articulo/editorial-el-universal/nacion/2016/02/21/congruencia-de-cuba" >http://www.eluniversal.com.mx/entrada-de-opinion/articulo/editorial-el-universal/nacion/2016/02/21/congruencia-de-cuba</a></p>
<p>(22) <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.elmundo.es/internacional/2016/02/18/56c57e6546163fdb058b462a.html" >http://www.elmundo.es/internacional/2016/02/18/56c57e6546163fdb058b462a.html</a></p>
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		<title>Nuova politica verso Cuba seguirà a dispetto delle differenze, Jacobson</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jan 2015 00:15:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La segretaria assistente di Stato per Temi dell'Emisfero Occidentale, Roberta Jacobson, ha detto che i passi per ristabilire le relazioni diplomatiche tra gli Stati Uniti e Cuba proseguiranno nonostante le profonde differenze tra entrambe le nazioni. Jacobson ha aggiunto che per lei è un onore essere la prima funzionaria di questo livello in varie decadi nel visitare l'isola caraibica ed inoltre presiedere la delegazione nordamericana ai dialoghi sulla ripresa dei nessi diplomatici e sullo stabilimento di ambasciate nelle due capitali.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8357" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-8357" alt="Roberta Jacobson" src="/files/2015/01/ronda02.jpg" width="580" height="382" /><p class="wp-caption-text">Roberta Jacobson</p></div>
<p><strong>La segretaria assistente di Stato per Temi dell&#8217;Emisfero Occidentale, Roberta Jacobson, ha detto che i passi per ristabilire le relazioni diplomatiche tra gli Stati Uniti e Cuba proseguiranno nonostante le profonde differenze tra entrambe le nazioni.  </strong></p>
<p>Jacobson ha aggiunto che per lei è un onore essere la prima funzionaria di questo livello in varie decadi nel visitare l&#8217;isola caraibica ed inoltre presiedere la delegazione nordamericana ai dialoghi sulla ripresa dei nessi diplomatici e sullo stabilimento di ambasciate nelle due capitali.</p>
<p>Tuttavia, ha ricordato che questo sarà un processo molto lungo e complesso che è cominciato ieri con la realizzazione di discussioni intense con la parte cubana che è stata condotta dalla Direttrice Generale degli Stati Uniti nella cancelleria cubana, Josefina Vidal Ferreiro.</p>
<p>Funzionari del governo cubano hanno ricordato negli ultimi giorni che il principale scoglio in questo nuovo corso nella dinamica del vincolo tra L&#8217;Avana e Washington è il bloqueo economico, commerciale e finanziario imposto dalla Casa Bianca a Cuba da più di mezzo secolo.</p>
<p>Per Jacobson questi recenti contatti a L&#8217;Avana sono stati i primi passi per l&#8217;obiettivo di ristabilire queste relazioni a livello di ambasciate, dopo più di 50 anni di implementazione di una politica che è considerata un fallimento da parte di Washington.</p>
<p>Inoltre, ha riconosciuto che l&#8217;obiettivo del governo nordamericano verso Cuba continua ad essere lo stesso, trasformare la nazione caraibica, dare potere alla società civile ed ottenere che il governo cubano prenda misure più concordi con gli interessi di Washington nel tema dei diritti umani.</p>
<p>La politica anteriore di isolamento non ha ottenuto questi scopi, ha ricordato la funzionaria statunitense, e benché abbiamo profonde differenze col governo cubano sui diritti umani ed altri temi, proseguiamo verso la normalizzazione dei vincoli bilaterali.</p>
<p>Sulla permanenza di Cuba nella lista dei paesi che auspicano il terrorismo secondo la Casa Bianca, Jacobson ha ricordato che il presidente Barack Obama ha detto il mese scorso al Dipartimento di Stato di rivedere la probabile esclusione della nazione caraibica da questa relazione, qualificata da L&#8217;Avana come unilaterale, politicamente motivata e spuria.</p>
<p>Delegazioni di Cuba e gli Stati Uniti hanno terminato questo giovedì due giorni di conversazioni ufficiali in questa capitale, durante le quali hanno abbordato temi come l&#8217;emigrazione illegale ed il corso verso il ristabilimento delle relazioni diplomatiche.</p>
<p>Le negoziazioni, nel Palazzo delle Convenzioni della capitale, hanno avuto come basi la volontà espressa al riguardo dei presidenti di entrambe le nazioni il 17 dicembre scorso.</p>
<p>Entrambe le delegazioni sono state d&#8217;accordo nel definire positivi, costruttivi e flessibili questi scambi.</p>
<p>Come era previsto, il 21 gennaio si è realizzata il 28° gruppo di conversazioni migratorie tra Cuba e gli Stati Uniti, nella quale la rappresentazione statunitense è stata presieduta dal sottosegretario assistente dell&#8217;Ufficio per Temi dell&#8217;Emisfero Occidentale del Dipartimento di Stato, Edward Alex Lee.</p>
<p>Da parte sua, la Direttrice Generale degli Stati Uniti della cancelleria cubana, che ha presieduto la rappresentazione dell&#8217;isola caraibica, ha enfatizzato che la Legge di Aggiustamento Cubano e la politica dei piedi asciutti-piedi bagnati conferiscono benefici esclusivi ai cubani e sono i principali stimoli all&#8217;emigrazione illegale verso il paese settentrionale.</p>
<p>Il 22 gennaio si sono realizzate le conversazioni sul processo per ristabilire i nessi diplomatici e le ambasciate nelle rispettive capitali, sulla base del rispetto alla Lettera delle Nazioni Unite ed altri strumenti del diritto internazionale, secondo le due parti.</p>
<p>Allo stesso tempo, in un comunicato di stampa pubblicato ieri, Cuba espresse serie preoccupazioni per la mancanza di garanzie e di protezione ai diritti umani negli Stati Uniti, in questione alla persistente illegalità delle detenzioni nel carcere della base navale nordamericana in Guantanamo.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>foto: Ismael Francisco</p>
<p>traduzione di ida Garberi</p>
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		<title>L’ONU chiede ad Obama di pubblicare rapporto sui metodi della CIA per gli interrogatori</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Nov 2014 01:02:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricercatori per i diritti umani delle Nazioni Uniti hanno chiesto a Barack Obama di rispettare i principi proclamati dagli Stati Uniti in tutto il mondo ed a divulgare un rapporto conclusosi lo scorso aprile sui metodi di interrogatorio della CIA. In una lettera aperta al presidente statunitense scritta a Ginevra, sette ricercatori ed esperti legali hanno detto che la pubblicazione del rapporto, che fu elaborato da una commissione del Senato, sarebbe ben ricevuta dalle vittime di tortura e tra i gruppi di difesa dei diritti umani in tutto il mondo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8275" alt="" src="/files/2014/11/El-presidente-de-Estados-Unidos-Barack-Obama-en-imagen-de-25-de-noviembre-de-2014-580x385.jpg" width="580" height="385" />Ricercatori per i diritti umani delle Nazioni Uniti hanno chiesto a Barack Obama di rispettare i principi proclamati dagli Stati Uniti in tutto il mondo ed a divulgare un rapporto conclusosi lo scorso aprile sui metodi di interrogatorio della CIA.</strong></p>
<p>In una lettera aperta al presidente statunitense scritta a Ginevra, sette ricercatori ed esperti legali hanno detto che la pubblicazione del rapporto, che fu elaborato da una commissione del Senato, sarebbe ben ricevuta dalle vittime di tortura e tra i gruppi di difesa dei diritti umani in tutto il mondo.</p>
<p>“Come nazione che ha dichiarato pubblicamente la sua convinzione che il rispetto per la verità è superiore all’impero della legge, e come nazione che frequentemente fa appello alla trasparenza ed alla responsabilità in altri paesi, gli Stati Uniti devono rispettare gli standard che hanno fissato per loro e per gli altri”, afferma la lettera aperta.</p>
<p>I ricercatori hanno detto che altri paesi osservano con attenzione la questione.</p>
<p>“Le vittime della tortura ed i difensori dei diritti umani in tutto il mondo saranno ispirati se lei adotta una posizione ferma di sostegno alla trasparenza”, hanno detto ad Obama.</p>
<p>“Al contrario, se cede alle richieste della CIA affinché si mantenga il segreto su tale questione, coloro che sono reticenti a rendere conto dei loro atti con tutta sicurezza faranno un cattivo uso di questa decisione per rafforzare le loro agende nei rispettivi paesi”, aggiunge la lettera.</p>
<p>Nel gruppo figura Juan Mendez, avvocato argentino che fu vittima di tortura durante la dittatura nel suo paese, e che attualmente lavora come relatore speciale sulla tortura e altri trattamenti o pene crudeli nell’ONU.</p>
<p>La commissione del Senato ha investigato per quattro anni le pratiche che la CIA usò con un sospetto di terrorismo durante il governo dell’ex presidente George W. Bush.</p>
<p>Ad aprile, la commissione approvò la pubblicazione del suo rapporto.<br />
Nonostante, ancora non è stato divulgato il documento, il che si deve principalmente al fatto che la CIA esige che sia revisionato per nascondere nomi e comportamenti.</p>
<p>da Reuters</p>
<p>traduzione di Vincenzo Basile</p>
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		<title>James Carter: Un record crudele ed inusuale</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jun 2012 23:19:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[James Carter]]></category>
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		<description><![CDATA[Gli Stati Uniti stanno abbandonando il loro ruolo come il campione mondiale dei diritti umani. Le rivelazioni che alti funzionari sono inclusi nell'assassinio di persone all'estero, compresi cittadini statunitensi, sono solo la prova più recente di fino a che punto la violazione dei diritti umani è inquietante nella nostra nazione e quanto si è estesa questa pratica.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_5100" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-5100" src="/files/2012/06/carter-conferencia-prensa-.jpg" alt="Jimmy Carter a L'Avana il 31 marzo 2011. Foto:Cubadebate" width="300" height="250" /></strong><p class="wp-caption-text">Jimmy Carter a L&#039;Avana il 31 marzo 2011. Foto:Cubadebate</p></div>
<p>Gli Stati Uniti stanno abbandonando il loro ruolo come il campione mondiale dei diritti umani. </strong></p>
<p>Le rivelazioni che alti funzionari sono inclusi nell&#8217;assassinio di persone all&#8217;estero, compresi cittadini statunitensi, sono solo la prova più recente di fino a che punto la violazione dei diritti umani è inquietante nella nostra nazione e quanto si è estesa questa pratica.</p>
<p>Questo incominciò dopo gli attacchi terroristi dell’11 settembre 2001, ed è stato convalidato ed intensificato dai dirigenti di entrambi i partiti e le azioni legislative, senza una grande opposizione del pubblico in generale. Come risultato, il nostro paese non ha oramai autorità morale su questi temi critici.</p>
<p>Sebbene il paese ha commesso errori nel passato, l&#8217;abuso generalizzato dei diritti umani durante l&#8217;ultima decade aveva avuto un cambiamento drammatico. Con la leadership degli Stati Uniti, la Dichiarazione Universale dei diritti umani fu adottata nel 1948 come “il fondamento della libertà, la giustizia e la pace nel mondo.” Questo fu un compromesso coraggioso ed indubbiamente conteneva i poteri che cercavano di opprimere o ledere persone, e stabiliva l&#8217;uguaglianza di diritti di tutti alla vita, alla libertà, alla sicurezza, uguale protezione davanti alla legge e limitava la tortura, la detenzione arbitraria o l&#8217;esilio forzato.</p>
<p>La Dichiarazione era stata invocata dagli attivisti dei diritti umani e la comunità internazionale. È preoccupante che, invece di fortificare questi principi, le politiche del nostro governo contro il terrorismo stanno violando chiaramente per lo meno 10 dei 30 articoli della dichiarazione, includendo la proibizione di “trattamenti crudeli, inumani o degradanti.”</p>
<p>La legislazione recente ha dato il diritto legale al Presidente per fermare indefinitamente una persona sospettata di adesione con organizzazioni terroriste o “forze associate”, un potere troppo ampio e vago che può essere oggetto di abuso, senza una supervisione significativa dei tribunali o del Congresso (la legge sta essendo bloccata da un giudice federale). Questa legge viola il diritto alla libertà di espressione e la presunzione di innocenza finché non si prova la sua colpevolezza, altri due diritti consacrati nella Dichiarazione.</p>
<p>Oltre ai cittadini nordamericani assassinati o la detenzione indefinita, le leggi recenti hanno cancellato le restrizioni della Legge di Vigilanza di Intelligenza Straniera del 1978 e permettono violazioni senza precedenti dei nostri diritti all&#8217;intimità attraverso l&#8217;ottenimento di dati e le registrazioni senza ordine giudiziale e la violazione, da parte del governo, delle nostre comunicazioni elettroniche. Le leggi statali permettono di fermare persone per la loro apparenza, per praticare culti o per associarsi ad altri individui.</p>
<p>Insieme a questa regola arbitraria che permette l&#8217;assassinio di un individuo da parte di aeroplani non pilotati, previamente dichiarato un terrorista nemico, si uccidono donne e bambini innocenti e si accetta questo come inevitabile. Dopo più di 30 attacchi aerei contro abitazioni di civili questo anno in Afghanistan, il presidente Hamid Karzai ha esatto la fine di tali attacchi, ma la pratica continua nelle zone del Pakistan, Somalia e Yemen, che non si trovano dichiarate come territori di guerra. Non sappiamo quante centinaia di civili innocenti sono morti in questi attacchi, ognuno di loro approvato dalle più alte autorità a Washington. Questo sarebbe stato impensabile in tempi anteriori.</p>
<p>Queste politiche colpiscono chiaramente la politica estera statunitense. Alti funzionari di intelligenza e militari, come difensori dei diritti umani nelle zone attaccate, affermano che gli attacchi con aeroplani non pilotati stimolano le famiglie offese ad identificarsi con le organizzazioni terroriste, hanno svegliato sentimenti della popolazione civile contro di noi e permette che i governi repressivi citino questo tipo di azioni per giustificare il loro stesso comportamento dispotico.</p>
<p>Nel frattempo, si mantiene il centro di detenzione di Guantanamo, a Cuba, che ora alberga 169 reclusi. Circa la metà meritano la loro liberazione, tuttavia, hanno poche possibilità di ottenere in qualche momento la loro libertà. Le autorità statunitensi hanno rivelato che, con lo scopo di ottenere confessioni, alcuni sono stati torturati con tecniche come “il sottomarino” in più di 100 occasioni o intimoriti con armi semiautomatiche, trapani o minacce di assalto sessuale. Sorprendentemente, questi fatti non possono utilizzarsi come difesa per l&#8217;accusato, poiché il governo afferma che si sono prodotti per la difesa della “sicurezza nazionale”. La maggioranza degli altri incarcerati non hanno nessuna prospettiva di essere accusati e neanche giudicati.</p>
<p>In un momento in cui le rivoluzioni popolari stanno ripulendo il mondo, gli Stati Uniti devono fortificare, non debilitare, le norme di base del diritto ed i principi della giustizia enumerati nella Dichiarazione Universale dei diritti umani. Ma invece di fare un mondo più sicuro, gli Stati Uniti violano i diritti umani più universali, fatto che incita i nostri nemici e ci allontana dai nostri amici.</p>
<p>Come cittadini preoccupati, dobbiamo persuadere Washington che deve cambiare rotta e recuperare la leadership morale d’accordo con le norme internazionali dei diritti umani che avevamo adottato ufficialmente come proprie ed abbiamo apprezzato per anni.</p>
<p>Jimmy Carter è stato il presidente numero 39 degli USA, è il fondatore della Centro Carter ed ha ricevuto il Premio Nobel della Pace nel 2002.</p>
<p>Questo articolo di opinione apparve nel The New York Times il 25 giugno 2012, nella pagina A19.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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