<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; viaggi</title>
	<atom:link href="http://it.cubadebate.cu/tag/viaggi/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://it.cubadebate.cu</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 08 Sep 2023 14:48:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>es-ES</language>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.8.1</generator>
	<item>
		<title>Occultano chi ha proibito a Sharon Stone di viaggiare a Cuba</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/03/03/occultano-chi-ha-proibito-sharon-stone-di-viaggiare-cuba/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/03/03/occultano-chi-ha-proibito-sharon-stone-di-viaggiare-cuba/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 04 Mar 2014 00:50:31 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[Ernest Hemingway]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
		<category><![CDATA[Sharon Stone]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=7667</guid>
		<description><![CDATA[È notizia in decine di mass media internazionali –specialmente della “stampa rosa” - la lite legale tra la conosciuta attrice nordamericana Sharon Stone ed il suo produttore Bob Yari. La radice del conflitto è il rodaggio del film “Papà”, sullo scrittore Ernest Hemingway, nella quale l'attrice era stata scelta per interpretare il ruolo di Mary Welsh, la moglie dello scrittore.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/files/2014/03/Actriz-Sharon-Stone.jpg" alt="" width="233" height="300" class="alignleft size-full wp-image-7668" /><strong>È notizia in decine di mass media internazionali –specialmente della “stampa rosa” &#8211; la lite legale tra la conosciuta attrice nordamericana Sharon Stone ed il suo produttore Bob Yari. La radice del conflitto è il rodaggio del film “Papà”, sullo scrittore Ernest Hemingway, nella quale l&#8217;attrice era stata scelta per interpretare il ruolo di Mary Welsh, la moglie dello scrittore.  </strong></p>
<p>Il problema è sorto nei preparativi del rodaggio di varie scene a Cuba, paese nel quale Hemingway ha vissuto parte della sua vita. L&#8217;attrice accusa il produttore di obbligarla a falsificare i documenti per ottenere che il Governo degli Stati Uniti autorizzasse il suo viaggio all&#8217;Isola.   </p>
<p>Ricordiamo che gli USA proibiscono ai suoi cittadini di viaggiare a Cuba, più ancora per girare un film che senza dubbio lascerebbe entrate nel paese. Ma, negli ultimi anni, l&#8217;attuale governo di Barack Obama sta autorizzando alcuni viaggi di carattere culturale ed accademico. Sembrerebbe, che il produttore Bob Yari avrebbe voluto camuffare il viaggio di Sharon Stone sotto una di queste figure legali. L&#8217;attrice si è rifiutata di correre il rischio ed ha perso il ruolo nel film, ma ora reclama nei tribunali il mezzo milione di dollari del suo contratto.  </p>
<p>I mass media si concentrano nelle accuse mutue tra attrice e produttore, ed in altri dettagli del caso. Ma, curiosamente, sorvolano sopra un tema essenziale: perché una cittadina degli USA, il “paese della libertà”, non può viaggiare in un paese che si trova a meno di 90 miglia?  </p>
<p>Le differenti versioni delle note di agenzia, pubblicate in decine di mass media, menzionano, effettivamente, “proibizioni (di viaggio) esistenti” o “proibizione che esiste per i cittadini statunitensi di viaggiare sull&#8217;isola”. Ma in molto poche si puntualizza che governo è quello che esercita questa proibizione. Non sarebbe strano che, prodotto dei pregiudizi creati da anni, come pioggia fine, da questi mass media, molte persone potrebbero credere che è il Governo cubano –non quello degli USA &#8211; che impedisce all&#8217;attrice di entrare a Cuba.  </p>
<p>Una maniera abituale di camuffare la responsabilità del Governo degli USA nella violazione del diritto a viaggiare è ricorrere al conflitto storico dei due governi. “Cuba ed i viaggi dagli Stati Uniti continuano ad essere un tema spinoso”, leggevamo nel quotidiano spagnolo El Mundo. “I problemi tra Cuba e gli Stati Uniti continuano ad essere un tema complicato”, leggevamo in un altro mezzo di comunicazione dedicato alle celebrità televisive. Tutto per spiegare che sono gli USA che proibiscono alla loro popolazione di viaggiare a Cuba mentre, dall&#8217;Isola, si promuove per tutte le vie l&#8217;avvicinamento culturale ed il turismo nordamericano, generatore di valute.  </p>
<p>La stampa rosa “Chi” assicurava che “non è la prima volta che famosi si vedono avvolti in polemica per viaggi realizzati all&#8217;isola caraibica”. La sua spiegazione non poteva essere più kafkiana: dovuto ad “un bloqueo diplomatico sostenuto da più di 50 anni tra gli Stati Uniti e Cuba, qualunque statunitense può avere dei problemi legali per entrare all&#8217;isola, e viceversa”. Cioè: che il bloqueo economico che soffre il popolo cubano da più di 60 anni non è imposto dal governo degli USA, ma è un “bloqueo” mutuo tra i due paesi. Incredibile.  </p>
<p>Curiosamente, l&#8217;unico mezzo di comunicazione che ha chiamato le cose con il suo nome è stato Martì Noticias, mezzo creato dalla Casa Bianca per la sua guerra informativa contro Cuba. Lì leggevamo, con totale chiarezza, che la supposta falsificazione di documentazione di Sharon Stone aveva per obiettivo mentire “sulle ragioni del viaggio per ricevere il permesso da parte del governo degli Stati Uniti.”  </p>
<p>Ed è che non esiste un’altra forma come quella di accorrere alle fonti primarie, in questo caso l&#8217;organo di propaganda di quelli che esercitano la repressione, la proibizione ed il bloqueo contro il popolo cubano, per conoscere le cose come stanno.</p>
<p>di Josè Manzaneda, Cubainformacion</p>
<p>traduzione di Ida Garberi </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/03/03/occultano-chi-ha-proibito-sharon-stone-di-viaggiare-cuba/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Criticano lentezza degli USA per rinnovare licenze di viaggio a Cuba</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/10/29/criticano-lentezza-degli-usa-per-rinnovare-licenze-di-viaggio-cuba/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/10/29/criticano-lentezza-degli-usa-per-rinnovare-licenze-di-viaggio-cuba/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 29 Oct 2012 23:57:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[bloqueo]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=5950</guid>
		<description><![CDATA[I tour operatori hanno criticato la lentezza che mantengono gli Stati Uniti nella rinnovazione dei permessi per organizzare le visite a Cuba, benché si fossero impegnati ad accelerare questi solleciti, bloccati da mesi con regolazioni più strette. “Non stiamo operando a piena velocità (...) Loro stanno definitivamente controllando più strettamente i viaggi”, ha detto Tom Popper, la cui agenzia Insight Cuba ha ricevuto nei giorni recenti il permesso, dopo aver aspettato da luglio.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5951" src="/files/2012/10/cuba-bloqueoeeuu-bandera.jpg" alt="" width="300" height="250" />I tour operatori hanno criticato la lentezza che mantengono gli Stati Uniti nella rinnovazione dei permessi per organizzare le visite a Cuba, benché si fossero impegnati ad accelerare questi solleciti, bloccati da mesi con regolazioni più strette. </strong></p>
<p>“Non stiamo operando a piena velocità (&#8230;) Loro stanno definitivamente controllando più strettamente i viaggi”, ha detto Tom Popper, la cui agenzia Insight Cuba ha ricevuto nei giorni recenti il permesso, dopo aver aspettato da luglio.</p>
<p>Il funzionario ha detto che questa ditta ha deciso di portare a termine il 22 novembre il suo primo viaggio dall&#8217;estate, dopo averne cancellati 30, perdere milioni di dollari e licenziare 22 impiegati, mentre aspettava per il processo.</p>
<p>L&#8217;Ufficio di Controllo degli Attivi Stranieri (OFAC) –che è parte del Dipartimento del Tesoro – ha raddoppiato nel maggio scorso la supervisione dettagliata delle visite a Cuba ed ha annunciato che la violazione delle restrizioni sarà punita con multe da 65 mila dollari e fino alla sospensione delle licenze.</p>
<p>L&#8217;OFAC rende questo più difficile, insistendo in programmi strutturati in tempo completo, ha affermato John McAuliff, del Fund for Reconciliation and Development (Fondo per la riconciliazione e sviluppo), ha osservato il quotidiano El Nuevo Herald</p>
<p>La sua istituzione, che patrocina per la normalizzazione dei nessi tra Washington e L&#8217;Avana, ha ottenuto questa autorizzazione il mese scorso, dopo un&#8217;attesa di due anni.</p>
<p>L&#8217;OFAC ha concesso alcuni permessi dal finale di settembre, ma ancora mantiene nel limbo ad organizzazioni come National Geographic Expeditions, che ha venduto 17 viaggi a Cuba, pianificati tra novembre prossimo e giugno del 2013.</p>
<p>L’OFAC ha approvato alcuni solleciti perché il tour operator ha denunciato che gli intoppi nel tramite rispondono all&#8217;accordo del Governo col senatore repubblicano Marco Rubio -conosciuto per le posizioni estremiste contro L&#8217;Avana &#8211; per imporre controlli più ferrei, maggiore revisione degli itinerari e del programma in generale.</p>
<p>Nel gennaio del 2011, il presidente Barack Obama ha firmato un allentamento relativo alla proibizione dei contatti con Cuba ed ha permesso che compagnie aeree ed agenzie potessero organizzare viaggi in questo territorio caraibico solo con fini culturali ed educativi.</p>
<p>Ma le prime licenze non sono state concesse dall&#8217;OFAC fino a sei mesi dopo e, contemporaneamente, la congressista conservatrice Ileana Ros-Lehtinen sollecitava misure anticubane più severe, in questo momento legislativo.</p>
<p>La comunità internazionale ha condannato e reclamato il sollevamento immediato di questo bloqueo, per 20 anni consecutivi, davanti all&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;ONU.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/10/29/criticano-lentezza-degli-usa-per-rinnovare-licenze-di-viaggio-cuba/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Definiscono fallita la politica statunitense dei viaggi a Cuba</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/05/30/definiscono-fallita-la-politica-statunitense-dei-viaggi-cuba/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/05/30/definiscono-fallita-la-politica-statunitense-dei-viaggi-cuba/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 May 2012 22:46:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[bloqueo]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[USA]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=4605</guid>
		<description><![CDATA[I tentativi di limitare i viaggi dei cubani residenti negli Stati Uniti all'isola sono condannati al fallimento, perché attaccano i sentimenti umanitari del popolo, considerò oggi Max Lesnik, direttore di Radio Miami. In dichiarazioni allo spazio radiotelevisivo Mesa Redonda, il giornalista cubano radicato negli Stati Uniti ha osservato che le politiche restrittive ostacolano i desideri di ricongiungimento familiare, e definì deplorevole la posizione di ostilità degli Stati Uniti contro Cuba.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4419" src="/files/2012/05/viajes-a-cuba2.jpg" alt="" width="300" height="250" />I tentativi di limitare i viaggi dei cubani residenti negli Stati Uniti all&#8217;isola sono condannati al fallimento, perché attaccano i sentimenti umanitari del popolo, considerò oggi Max Lesnik, direttore di Radio Miami. </strong></p>
<p>In dichiarazioni allo spazio radiotelevisivo Mesa Redonda, il giornalista cubano radicato negli Stati Uniti ha osservato che le politiche restrittive ostacolano i desideri di ricongiungimento familiare, e definì deplorevole la posizione di ostilità degli Stati Uniti contro Cuba.</p>
<p>In realtà, affermò, queste misure pregiudicano il popolo cubano, ed ogni volta che l&#8217;estrema destra di Miami continua con un atteggiamento di questo tipo, ottiene ancora più gli odi degli abitanti dell&#8217;isola e dei cubani radicati qui.</p>
<p>Nel gennaio del 2011 il Governo del presidente Barack Obama modificò parzialmente le leggi su viaggi a Cuba, ma mantenne intatte le normative fondamentali del bloqueo economico e commerciale imposto da più di mezzo secolo contro L&#8217;Avana.</p>
<p>Agli inizi di maggio del presente anno, lo stato della Florida ufficializzò una polemica legislazione diretta ad aumentare le misure del bloqueo finanziario ufficialmente stabilito dal 1962.</p>
<p>L&#8217;iniziativa cerca di frenare una corrente di leader politici ed imprenditoriali che promuovono la normalizzazione del commercio e dei viaggi a Cuba, e proibisce l&#8217;accesso ai fondi pubblici delle compagnie che vogliano commerciare con l&#8217;isola.</p>
<p>Per Lesnik, queste azioni, oltre a vincolarsi col bloqueo, fanno riferimento all&#8217;ostilità verso la causa dei Cinque cubani imprigionati negli Stati Uniti dal 1998 per monitorare le azioni contro Cuba di gruppi violenti radicati in questo paese.</p>
<p>Quello che li disturba, espresse, è l’appoggio che il popolo cubano e che tutto il mondo offre ai Cinque, come le questioni dei cubani di qui e di là verso una politica vigente da più di 50 anni.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/05/30/definiscono-fallita-la-politica-statunitense-dei-viaggi-cuba/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Congresso degli USA conferma la politica del bloqueo contro Cuba</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2011/12/16/congresso-degli-usa-conferma-la-politica-del-bloqueo-contro-cuba/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2011/12/16/congresso-degli-usa-conferma-la-politica-del-bloqueo-contro-cuba/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 23:19:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[congresso USA]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[emendamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=2385</guid>
		<description><![CDATA[Il Congresso degli Stati Uniti disistimò una proposta legislativa che avrebbe facilitato a Cuba l'acquisto di merci statunitensi. Leader nel Campidoglio nordamericano, spinti dai deputati conservatori di origine cubana, hanno deciso di eliminare l'iniziativa presentata per la rappresentante repubblicana Jo Ann Emerson, per rendere flessibili i pagamenti che oggi devono compiersi in contanti ed in anticipo.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_2386" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2386" src="/files/2011/12/congresoeeuu1.jpg" alt="Congresso degli USA" width="300" height="250" /><p class="wp-caption-text">Congresso degli USA</p></div>
<p>Il Congresso degli Stati Uniti disistimò una proposta legislativa che avrebbe facilitato a Cuba l&#8217;acquisto di merci statunitensi.  Leader nel Campidoglio nordamericano, spinti dai deputati conservatori di origine cubana, hanno deciso di eliminare l&#8217;iniziativa presentata per la rappresentante repubblicana Jo Ann Emerson, per rendere flessibili i pagamenti che oggi devono compiersi in contanti ed in anticipo. </strong></p>
<p>Un emendamento del Congresso degli Stati Uniti approvò la vendita di alimenti a Cuba come eccezione, dopo l&#8217;impatto causato dagli uragani sull&#8217;isola nel 2001.</p>
<p>La misura mantenne intatto il bloqueo economico, commerciale e finanziario contro Cuba che Washington stabilì più di mezzo secolo fa con un costo per l&#8217;isola di 975 mila milioni di dollari.</p>
<p>Secondo fonti congressuali, l&#8217;emendamento Emerson è stato cancellato per esigenza dell&#8217;estrema destra, come compensazione per l&#8217;eliminazione di un paragrafo compreso nella Legge del Presupposto per limitare i viaggi ed invii di denaro dei cubani residenti negli Stati Uniti al loro paese di origine.</p>
<p>Il rappresentante Josè Serrano, democratico di New York e membro del Comitato di Assegnazioni della Camera, segnalò che le restrizioni proposte dal congressista repubblicano Mario Diaz-Balart erano state l&#8217;ultimo ostacolo nelle negoziazioni sul disegno di legge generale per le spese del 2012.</p>
<p>Balart pretendeva che le restrizioni ritornassero al livello stabilito durante il governo di George W. Bush, quando i cubano-americani potevano viaggiare solo alla nazione caraibica ogni tre anni ed inviare un massimo di mille 200 dollari annuali in invii.</p>
<p>Il Congresso statunitense certificò queste risoluzioni nelle giornate finali di discussione circa un&#8217;iniziativa di legge federale preventiva per il seguente anno. Il tema cubano, inserito da Balart, si era trasformato in un ostacolo che arrivò a bloccare l&#8217;analisi del progetto.</p>
<p>La maggioranza repubblicana della Camera dei Rappresentanti minacciò di fare delle forti pressioni nuovamente sui paragrafi su Cuba, se entrambi gli emicicli legislativi non raggiungono l&#8217;intendimento nel momento di vidimare la versione finale del testo.</p>
<p>Organizzazioni a beneficio di rendere flessibili le relazioni tra gli Stati Uniti e Cuba avevano chiesto al Congresso respingere il progetto legale presentato da Diaz-Balart, per limitare i viaggi ed invii all&#8217;arcipelago.</p>
<p>Tra gli opposti all&#8217;idea c’è il Gruppo di Studi Cubani, integrato principalmente da imprenditori originari dell&#8217;isola e stabiliti in questo territorio.</p>
<p>Kathy Castor, congressista democratica di Tampa, ha fatto un appello ai legislatori del suo partito e della formazione repubblicana ad eliminare la clausola, incorporata nel giugno passato ad un programma di spese del Tesoro.</p>
<p>Alla richiesta si sommarono altri difensori della normativa promossa dal presidente Barack Obama nel 2009 per rendere flessibili alcune restrizioni sui viaggi a Cuba, tra queste quelle alle compagnie dei voli.</p>
<p>Il bloqueo degli Stati Uniti a Cuba costituisce una violazione del Diritto Internazionale e la Lettera delle Nazioni Unite, ed è stato condannato per 20 anni consecutivi dall&#8217;Assemblea Generale di questa organizzazione.</p>
<p>Luis Renè Fernandez, investigatore del Centro di Studi Emisferici dell&#8217;Università de L&#8217;Avana, ha messo in chiaro recentemente che non esiste commercio, perché quello realizzato tra i due paesi si limita all&#8217;importazione da parte di Cuba di prodotti agricoli ed alimentari provenienti dagli Stati Uniti.</p>
<p>Esiste un processo soggetto a strette regolazioni che limitano queste transazioni considerevolmente, perchè devono essere pagate in contanti prima che i carichi escano dai porti statunitensi, un elemento completamente contrario alle norme internazionali del commercio, ha concluso l&#8217;esperto.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2011/12/16/congresso-degli-usa-conferma-la-politica-del-bloqueo-contro-cuba/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Esigono al Congresso USA respingere disegno di legge anticubano</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2011/12/15/esigono-al-congresso-usa-respingere-disegno-di-legge-anticubano/</link>
		<comments>http://it.cubadebate.cu/notizie/2011/12/15/esigono-al-congresso-usa-respingere-disegno-di-legge-anticubano/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 00:07:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[congresso]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
		<category><![CDATA[legge anticubana]]></category>
		<category><![CDATA[Stati Uniti]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://it.cubadebate.cu/?p=2368</guid>
		<description><![CDATA[Organizzazioni a beneficio della flessibilità delle relazioni tra gli Stati Uniti e Cuba hanno chiesto al Congresso del paese settentrionale di respingere un progetto legale presentato dal rappresentante anticubano Mario Diaz-Balart, per limitare i viaggi ed invii all'arcipelago.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-2369" src="/files/2011/12/imagen-nobloqueocuba.png" alt="" width="300" height="250" />Organizzazioni a beneficio della flessibilità delle relazioni tra gli Stati Uniti e Cuba hanno chiesto al Congresso del paese settentrionale di respingere un progetto legale presentato dal rappresentante anticubano Mario Diaz-Balart, per limitare i viaggi ed invii all&#8217;arcipelago. </strong></p>
<p>Tra gli opposti all&#8217;idea c’è il Gruppo di Studi Cubano, integrato principalmente dagli imprenditori originari dell&#8217;Isola e stabiliti in questo territorio.</p>
<p>Kathy Castor, democratica di Tampa, chiamò i legislatori del suo partito e della formazione repubblicana incaricati di discutere il tema, ad eliminare la clausola, incorporata nel giugno passato ad un programma di spese del Tesoro.</p>
<p>Alla domanda si sommarono altri difensori della normativa promossa dal presidente Barack Obama nel 2009 per alzare alcune restrizioni ai viaggi a Cuba, come all&#8217;invio di soldi ai familiari nella nazione caraibica.</p>
<p>La posizione pro Cuba si manifesta nel momento in cui il disegno di legge delle Spese che comprende questi ostacoli, è rimasto temporaneamente sospeso per dare priorità al dibattito di altre regolazioni considerate critiche e che devono essere approvate nei prossimi giorni.</p>
<p>Il piano di Diaz-Balart prevede ristabilire la norma imposta dall&#8217;ex mandatario George Bush nel 2008, che permetteva solo una visita a Cuba ogni tre anni, un importo totale di mille 200 dollari annuali per spedizioni di denaro e restringere il concetto di famiglia.</p>
<p>D’accordo con Mauricio Claver-Carone, direttore del Comitato di Azione Politica per la Democrazia Stati Uniti-Cuba, l&#8217;effetto pratico del progetto sarebbe lasciare i viaggi a L&#8217;Avana in uno solo nel 2012, poiché la Legge di Spese sarà vigente per il presupposto di un solo anno.</p>
<p>Secondo i mezzi locali, molte persone hanno chiamato a stazioni radiofoniche in spagnolo, a Miami, per esprimere appoggio ai viaggi illimitati ed hanno affermato che Washington non ha il diritto di vietare le visite ai loro parenti.</p>
<p>D&#8217;altra parte, un&#8217;inchiesta digitale di un blog anticubano rivelò che il 60% degli intervistati respinge il piano di Diaz-Balart, mentre il 35% l&#8217;appoggia.</p>
<p>Obama mantiene la sua posizione che segue compromesso con appoggiare i cubano-americani a mantenere la loro relazione con familiari a Cuba, senza restrizioni.</p>
<p>Il martedì scorso compagnie di voli noleggiati verso l&#8217;arcipelago realizzarono una mobilitazione per cercare di ostacolare l&#8217;approvazione dell&#8217;emendamento.</p>
<p>L&#8217;azione di Diaz-Balart fa parte delle politiche che storicamente si generano dagli Stati Uniti per colpire il popolo ed il governo cubani.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://it.cubadebate.cu/notizie/2011/12/15/esigono-al-congresso-usa-respingere-disegno-di-legge-anticubano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
