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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; USAID</title>
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		<title>Venezuela, Guaidó nega di gestire fondi internazionali ma la statunitense USAID lo smentisce</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jan 2020 21:49:53 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
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		<description><![CDATA[In Venezuela il deputato golpista Juan Guaidó sostiene di non gestire fondi internazionali. Tuttavia viene smentito da un rapporto pubblicato da USAID (Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale) dove si evince che che l'agenzia ha fornito "più di 128 milioni di dollari per finanziare programmi a sostegno del presidente ad interim Juan Guaidó e della sua amministrazione".]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11294" alt="Guaidò" src="/files/2020/01/Guaidò.jpg" width="580" height="263" />In Venezuela il deputato golpista Juan Guaidó sostiene di non gestire fondi internazionali. Tuttavia viene smentito da un rapporto pubblicato da USAID (Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale) dove si evince che che l&#8217;agenzia ha fornito &#8220;più di 128 milioni di dollari per finanziare programmi a sostegno del presidente ad interim Juan Guaidó e della sua amministrazione&#8221;.</strong></p>
<p>Secondo il sito web di USAID, il governo nordamericano avrebbe erogato oltre 654 milioni di dollari per attività che vengono definite di &#8220;assistenza umanitaria e allo sviluppo&#8221;. Di tale importo, 435 milioni di dollari sono stati forniti dall&#8217;USAID.</p>
<p>Di tale importo, 277 milioni di dollari sono stati stanziati dall’agenzia per sostenere i venezuelani che emigrarono in altri paesi. Il denaro sarebbe stato distribuito tra 16 paesi, tra cui Brasile, Colombia, Ecuador e Perù.</p>
<p>Gli altri 158 milioni di dollari sarebbero stati usati &#8220;per i venezuelani all&#8217;interno del Venezuela&#8221;, secondo il documento ufficiale. Di questi, 128 milioni di dollari sono stati utilizzati nei programmi proposti dall’autoproclamato presidente ad interim, Juan Guaidó, per &#8220;sostenere i difensori dei diritti umani, le organizzazioni della società civile, i media indipendenti e i supervisori elettorali in Venezuela&#8221;.</p>
<p>Inoltre, parte di questo denaro è stata utilizzata &#8220;per aiutare il governo provvisorio e l&#8217;Assemblea Nazionale democraticamente eletta&#8221;, per il sostegno nello sviluppo di &#8220;piani per recuperare l&#8217;economia&#8221; e attuare &#8220;servizi sociali&#8221; in un futuro e presunta &#8220;transizione verso democrazia”.</p>
<p>Gli altri 30 milioni di dollari sarebbero stati erogati in &#8220;programmi di aiuti urgenti&#8221; all&#8217;interno del Venezuela, presumibilmente consegnati a &#8220;partner imparziali&#8221; e &#8220;organizzazioni locali&#8221;.</p>
<p>L’agenzia afferma che non sarebbe gestito direttamente da Guaido, ma &#8220;è concesso in modo competitivo alle organizzazioni private attraverso contratti, donazioni o accordi di cooperazione&#8221;, compreso il settore privato, le università, le organizzazioni internazionali e le ONG .</p>
<p>Tuttavia, una tipica forma di corruzione in Venezuela si verifica quando le organizzazioni private e le società che ricevono questi fondi devono concederne parte, in via confidenziale, alle persone che concedono i contratti come &#8220;agradecimiento&#8221;. Questa forma di corruzione, nota come &#8220;commissioni&#8221;, di solito è molto difficile da rilevare a causa dell&#8217;uso di teste di legno e conti bancari nei paradisi fiscali.</p>
<p><span style="color: #ff0000">Altre risorse statunitensi gestite da Guaidó</span></p>
<p>Le informazioni sulle risorse che USAID ha concesso a Guaidó sono state divulgate dalla giornalista Fania Rodrigues in un articolo sul quotidiano brasiliano Diario Do Centro Do Mondo, e anche sul suo account Twitter.</p>
<p>Nel suo articolo, la giornalista ricorda che Guaidó gestisce anche i profitti di due compagnie statali venezuelane all&#8217;estero: Citgo, che è una sussidiaria della compagnia petrolifera venezuelana PDVSA negli Stati Uniti, e Monomeros, una società di fertilizzanti situata in Colombia. “Dopo il blocco economico imposto contro il governo Maduro, queste compagnie sono state requisite dai governo di Stati Uniti e Colombia”, ricorda Rodrigues.</p>
<p>&#8220;Con questo, le strutture industriali passarono al controllo di una squadra designata da Juan Guaidó, riconosciuta da questi paesi come presidente ad interim del Venezuela&#8221;, ha spiegato.</p>
<p>Così facendo le strutture industriali sono passate sotto il controllo di uomini designati da Juan Guaidó, riconosciuto da questi paesi come presidente ad interim del Venezuela, ha spiegato la giornalista.</p>
<p>Rodrigues ha anche ricordato che il governo degli Stati Uniti nel febbraio 2019, aveva assegnato venti milioni di dollari di aiuti umanitari al Venezuela e il Canada aveva inviato 40 milioni di dollari nello stesso momento. Il 23 febbraio Venezuela Aid Live, tenutosi a Cúcuta, al confine con la Colombia, avrebbe raccolto altri 2,5 milioni di dollari e il cantante reggaeton portoricano Don Omar ha dichiarato che avrebbe donato un milione di dollari.</p>
<p>“Per il 2020, le risorse sono già garantite&#8221;, scrive Rodrigues nel suo articolo. Il governo degli Stati Uniti ha annunciato a dicembre 2019 che il Congresso ha approvato 400 milioni di dollari, che presumibilmente andranno ad &#8220;assistenza umanitaria in Venezuela e nei paesi vicini che ricevono immigrati venezuelani, senza stabilire i valori per ogni paese&#8221;. Altri $ 17 milioni sono stati anche approvati per &#8220;attori politici democratici e per le organizzazioni della società civile venezuelana&#8221;.</p>
<p>Segui il flusso di denaro e comprenderai il perché delle immense spaccature all’interno dell’opposizione venezuelana venute plasticamente alla luce in occasione dell’elezione di Parra a nuovo presidente dell’Assemblea Nazionale.</p>
<p>da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
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		<title>Gli USA hanno pagato collaboratori stranieri per propaganda anticubana</title>
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		<pubDate>Fri, 02 May 2014 23:29:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il governo statunitense ha sborsato, attraverso l'Ufficio delle Trasmissioni a Cuba (OCB), quasi 700 mila dollari negli ultimi sei anni per pagare collaboratori stranieri che seguano il copione della propaganda anticubana. In un'entrata del blog Along the Malecon, il giornalista Tracey Eaton allerta che il denaro dell'OCB è stato usato per pagare artisti, scrittori e collaboratori tra gennaio del 2008 ed aprile del 2014.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7801" alt="" src="/files/2014/05/dolares1.jpeg" width="300" height="250" />Il governo statunitense ha sborsato, attraverso l&#8217;Ufficio delle Trasmissioni a Cuba (OCB), quasi 700 mila dollari negli ultimi sei anni per pagare collaboratori stranieri che seguano il copione della propaganda anticubana.  </strong></p>
<p>In un&#8217;entrata del blog Along the Malecon, il giornalista Tracey Eaton allerta che il denaro dell&#8217;OCB è stato usato per pagare artisti, scrittori e collaboratori tra gennaio del 2008 ed aprile del 2014.</p>
<p>Il giornalista si domanda se la dipendenza federale starà utilizzando collaboratori dell&#8217;Europa, del Medio Oriente e dell’America Latina per i suoi fini perché chiamano meno l&#8217;attenzione di quelli di Miami.</p>
<p>Suggerisce anche che questo potrebbe essere parte di una strategia per tentare di dare un&#8217;immagine dell&#8217;isola antillana a tono con gli interessi di Washington, con una percezione che è l&#8217;opinione internazionale.</p>
<p>Eaton dice che l&#8217;OCB, con sede a Miami, ha dichiarato i nomi di quelli che ricevono all&#8217;estero il denaro, in contrario a quello che ha fatto l&#8217;Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (Usaid).</p>
<p>Entrambe le entità sono discusse per patrocinare la creazione di reti sociali illegali di accesso ad internet a Cuba, come quella chiamata ZunZuneo e Piramideo, i cui fini sovversivi sono stati denunciati da L&#8217;Avana e dalla comunità internazionale.</p>
<p>I registri dell’OCB mostrano che in aprile si sono emessi ordini di pagamento per giornalisti spagnoli, del Guatemala, argentini, cileni, israeliani, russi e della Repubblica Ceca.</p>
<p>Le erogazioni di fondi ammontano a vari milioni di dollari, ha delimitato il giornalista, che ha specificato anche che i collaboratori rappresentano solo una piccola parte dell&#8217;abbondante denaro: 664 mila 842 dollari dall&#8217;anno 2008.</p>
<p>L&#8217;Usaid ed il Dipartimento di Stato si trovano più al centro dell&#8217;attenzione della stampa che l&#8217;OCB per i suoi pagamenti ai giornalisti, bloggers ed altre persone dentro e fuori da Cuba. Ma l&#8217;OCB è una forza importante e crescente, ha fatto presente Tracey Eaton.</p>
<p>Il conosciuto Consiglio dei Temi Emisferici ha reclamato nel 2011 di eliminare del presupposto federale i 30 milioni di dollari che riceve annualmente dai contribuenti nordamericani l&#8217;OCB, per finanziare le denominate Radio e TV Martì, perché è un affare che non solo colpisce Cuba ma bensì la legislazione e l&#8217;economia degli Stati Uniti, pensano gli esperti.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Gli USA sottomettono a revisione un altro dei loro programmi illegali contro Cuba</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/04/22/gli-usa-sottomettono-revisione-un-altro-dei-loro-programmi-illegali-contro-cuba/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Apr 2014 00:56:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il governo degli Stati Uniti ha deciso di rivedere un programma per elaborare la tecnologia di un sistema di reti illegali di accesso senza fili ad internet (WiFi) a Cuba, riportano oggi mezzi digitali. La notizia trascende giorni dopo lo scandalo causato dalle recenti rivelazioni dell'agenzia Associated Press (AP) su una piattaforma simile a Twitter progettato per l'isola e denominato ZunZuneo, i cui fini sovversivi sono stati denunciati a L'Avana. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7779" alt="" src="/files/2014/04/commotion.jpg" width="300" height="250" />Il governo degli Stati Uniti ha deciso di rivedere un programma per elaborare la tecnologia di un sistema di reti illegali di accesso senza fili ad internet (WiFi) a Cuba, riportano oggi mezzi digitali.  </strong></p>
<p>La notizia trascende giorni dopo lo scandalo causato dalle recenti rivelazioni dell&#8217;agenzia Associated Press (AP) su una piattaforma simile a Twitter progettato per l&#8217;isola e denominato ZunZuneo, i cui fini sovversivi sono stati denunciati a L&#8217;Avana.</p>
<p>Secondo la notizia, l&#8217;Agenzia per lo Sviluppo Internazionale degli Stati Uniti (Usaid, per le sue sigle in inglese) ha approvato nel 2012 il finanziamento per l&#8217;Open Technology Institute (OTI) a Washington, addetto di progettare un sistema di reti illegali senza fili in Cuba.</p>
<p>Tali fondi sono parte degli sforzi di questa agenzia -conosciuta per il suo scopo interventista &#8211; per promuovere la libertà di internet, la democrazia e la società civile a Cuba, ha detto il portavoce Matt Herrick.</p>
<p>Commotion, nome con il quale si conosce il sistema, non è operativo a Cuba, ha aggiunto Herrick, che ha sottolineato che questa revisione dei fondi di OTI (che scadono nel settembre del 2015) è per sapere se ha senso di esistere ed ottiene i risultati attesi.</p>
<p>Dice la stampa che un aspetto strano del denaro dell’Usaid è che OTI integra il carro armato pensante New America Foundation, con sede a Washington che ha un&#8217;altra sezione, la U.S. -Cuba Policy Initiative che favorisce una normalizzazione delle relazioni tra gli Stati Uniti e Cuba.</p>
<p>Due anni fa, la direttrice delle Iniziative, Anya Landau French, ha scritto nell&#8217;entrata di un blog che crede con sicurezza che i programmi dell’Usaid a Cuba sono falliti in molti dei loro obiettivi e sono spesso in realtà controproducenti per chiunque si associ a loro.</p>
<p>Un articolo pubblicato ieri nell&#8217;edizione stampata del quotidiano The New York Times ha scoperto dei dettagli su un sistema simile a Commotion a Tunisi, finanziato dal Dipartimento di Stato, e si menziona Cuba.</p>
<p>Il giornale ha affermato che la rete è stata provata nella città tunisina di Sayada con la partecipazione di accademici ed esperti informatici di questa nazione che sono stati inclusi nel sollevamento del 2011 che ha abbattuto il presidente Zine al-Abidin Ben Ali.</p>
<p>La stampa cubana ha pubblicato recentemente che l&#8217;Usaid avrebbe consegnato a diverse imprese subappaltate 4,3 milioni di dollari destinati a fomentare il montaggio di queste reti senza fili clandestine attraverso il progetto Commotion che si traduce come commozione, tumulto in spagnolo.</p>
<p>Simulando che il riferito investimento sarebbe stato destinato ad offrire ad imprenditori tecnologici cubani l&#8217;equipaggiamento necessario per creare reti proprie, i mezzi insistono in che la vera pretesa era creare una maglia di utenti per disinformarli sulla situazione del paese o convocare manifestazioni oppositrici.</p>
<p>Il portavoce dell&#8217;Usaid ha ammesso che questo programma è parte del prolungato compromesso del governo degli Stati Uniti per facilitare le comunicazioni aperte tra il popolo cubano ed il mondo esterno.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Gli USA assumono giovani cubani per creare “arte di opposizione”</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Sep 2013 23:09:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La libertà di espressione si può vendere e comprare. In Cuba denunciano che le agenzie statunitensi contrattano dei giovani affinché promuovano l'attività controrivoluzionaria. Ricevere denaro per digitare alcuni caratteri è uno dei progetti di una società civile cubana sull'isola, ExpresArte, che esorta tutti attraverso Twitter a scrivere i chiamati “tuits della libertà”.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7142" src="/files/2013/09/Twitter-en-Cuba.gif" alt="" width="352" height="313" />La libertà di espressione si può vendere e comprare. In Cuba denunciano che le agenzie statunitensi contrattano dei giovani affinché promuovano l&#8217;attività controrivoluzionaria. </strong></p>
<p>Ricevere denaro per digitare alcuni caratteri è uno dei progetti di una società civile cubana sull&#8217;isola, ExpresArte, che esorta tutti attraverso Twitter a scrivere i chiamati “tuits della libertà”.</p>
<p>Denaro facile a prima vista, circa 250 dollari per il vincitore. Ma la sua espressione non sarebbe tanto libera, perché l&#8217;obiettivo degli organizzatori del concorso risponde ad un fine predestinato, come considerano gli esperti. ”</p>
<p>Questo tipo di progetti come “ExpresArte” sono creati dall’USAID che è il braccio esecutore della CIA. Queste iniziative sono interessate a comprare giovani. Giovani che sono interessati a creare arte che possa essere controrivoluzionaria”, assicura l&#8217;ex agente della contro-intelligenza cubana, Frank Vasquez.</p>
<p>Frank, che ha amministrato per più di 5 anni una galleria a Chicago, conosce alla perfezione come la gente giovane, specificamente artisti, sono captati nella Rete dai servizi speciali degli USA che “offrendo ville e castelli riescono a manipolare le coscienze”, assicura.</p>
<p>“Loro ti fanno sentire bene, praticamente rendono reali i tuoi sogni, con me, mi hanno portato negli USA, mi hanno fatto lavorare in quello che io volevo, amministrare una galleria d’arte, mi hanno fatto fare tutti i corsi che io voluto per potere essere un professionista di successo, ed a partire da lì, hanno cominciato a chiedermi in cambio tutto quello che volevano”, ha aggiunto Vasquez.</p>
<p>La Storia ci ha evidenziato che la cultura e l&#8217;arte hanno la capacità di cambiare il corso di tutta una nazione. Così gli artisti plastici con pennelli e tele, se sono acchiappati da piani oscuri, potrebbero trasformarsi in un attrezzo efficace nella lotta dei valori.</p>
<p>Allo stesso tempo, gli stessi pittori confessano che non sempre un abbondante salario inclina i giovani talenti a convertirsi in un’arma cieca. “Sì, conosco gente che ha avuto questo tipo di reazione. Ci sono due tipi di casi: gente che accetta questo tipo di iniziativa di manipolazione della stessa galleria e ci sono altri che non accettano, c&#8217;è gente che sì si lascia manipolare dalla galleria perché gli interessa un determinato status di vita e ci sono altri che non vogliono”, rivela Rafael Villares, un giovane pittore.</p>
<p>Gli esperti affermano che avere influenza sui giovani mediante la cultura giovanile è uno schema che è già stato provato con successo. “Le tecniche che si usano sono metodi che sono stati già raffinati nella guerra culturale contro il blocco socialista in Europa Orientale”, ha indicato da parte sua Raul Capote, ex agente della contro-intelligenza cubana ed agente doppio della CIA.</p>
<p>Gli ambienti che sono infettati con messaggi avvelenati abbondano, come ci ricorda Capote. Inoltre, l&#8217;esperto considera che “il più difficile in questa guerra è che l&#8217;artista che partecipa non sa neanche che sta facendo qualcosa di buono per il nemico. Questa gente si presenta come promotore culturale, come gente promotrice, è molto difficile sapere che si sta facendo questo tipo di manipolazioni”. Le proiezioni culturali che nascono con questo proposito speciale sono molto seducenti. Ma anche le tecnologie che si usano per spargere le idee, servono per mettere in allerta su possibili minacce, benché siano molto sottili.</p>
<p>con informazioni di RT</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Mosca spiega la rottura con l&#8217;USAID</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Sep 2012 22:11:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[espulsione]]></category>
		<category><![CDATA[Russia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il lavoro dell'USAID in Russia “non concordava con l'obiettivo conclamato dell'assistenza allo sviluppo della cooperazione umanitaria”, segnalò il portavoce della cancelleria russa, Alexandr Lukashevich, in un commento pubblicato questo lunedì nella web degli Esteri.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5704" src="/files/2012/09/usaid.jpg" alt="" width="300" height="250" />Il Ministero russo degli Affari Esteri attribuì oggi all&#8217;ingerenza nei processi politici la decisione di sospendere le attività dell&#8217;Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (USAID) in Russia. </strong></p>
<p>Il lavoro dell&#8217;USAID in Russia “non concordava con l&#8217;obiettivo conclamato dell&#8217;assistenza allo sviluppo della cooperazione umanitaria”, segnalò il portavoce della cancelleria russa, Alexandr Lukashevich, in un commento pubblicato questo lunedì nella web degli Esteri.</p>
<p>Il diplomatico menzionò in questione i “tentativi di avere influenza attraverso la ripartizione di borse di studio sulle istituzioni della società civile e nei processi politici, comprese le elezioni di distinto livello”.</p>
<p>Attualmente, la Russia è un donatore di sviluppo, per questo che rinuncia all&#8217;accoglienza di aiuti da parte degli organismi internazionali. Inoltre, la società civile russa è già sufficientemente matura come per prescindere di “tutori esterni”, secondo lui.</p>
<p>Allo stesso tempo, Lukashevich dichiarò che Mosca è disposta a collaborare con l&#8217;USAID in paesi terzi, sempre e quando si rispettino strettamente “i principi di uguaglianza, stima degli interessi reciproci e senza ingerenza nei temi interni.”</p>
<p>La portavoce del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, Victoria Nuland, segnalò la vigilia che il suo paese si sente “molto orgoglioso di quello che l&#8217;USAID ha ottenuto in Russia nelle ultime due decadi” e seguirà “compromesso con l&#8217;appoggio alla democrazia, i diritti umani e lo stimolo di una società civile più vigorosa in Russia.”</p>
<p>L&#8217;USAID cesserà le sue operazioni in Russia a partire dal prossimo 1° ottobre. Ma la sua ritirata non significa che il “nuovo inizio” delle relazioni tra Washington e Mosca abbia toccato il fondo, secondo Nuland.</p>
<p>“Continuiamo il dialogo su questioni di politica globale e regionale (…) Il nuovo inizio non solo ci ha permesso di collaborare in materie in cui manteniamo posizioni identiche ma anche di manifestare sinceramente la nostra preoccupazione quando non siamo d’accordo”, ha detto.</p>
<p>Stabilita nel 1961 e presente in più di 100 paesi, l&#8217;USAID ha speso in Russia circa 2.700 milioni di dollari nelle ultime due decadi. Un terzo di questa somma, secondo il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, si è investito nello sviluppo della democrazia, ma si portarono anche a termine programmi congiunti contro la tubercolosi e contro l&#8217;AIDS, l&#8217;aiuto ad orfani e handicappati, la lotta contro il traffico di persone ed iniziative di protezione ambientale.</p>
<p>Mentre, i difensori dei diritti umani in Russia si sentono preoccupati per la ritirata dell&#8217;USAID.</p>
<p>“È un segno molto negativo”, affermò Lilia Shibanova, leader dell&#8217;ONG Golos che collaborava con l&#8217;agenzia statunitense dal 2002. L&#8217;USAID, secondo lei, “ha fatto moltissimo per appoggiare la difesa dei diritti umani ed il giornalismo libero in Russia”. Segnalò anche che Golos si dedicava principalmente al monitoraggio elettorale, grazie ai fondi dell&#8217;USAID.</p>
<p>Il leader del Movimento Pro diritti umani, Lev Ponomariov, teme che tutte le fondazioni straniere finiscano per essere “sloggiate” della Russia. “I difensori dei diritti umani non potranno svolgere allora il loro lavoro per migliaia di cittadini, i cui diritti sono vulnerati”, notò.</p>
<p>Il presidente del Gruppo Helsinki di Mosca, Ludmila Alexeieva, negò che la difesa dei diritti umani possa interpretarsi come un&#8217;attività politica. “Qualunque Stato ha l&#8217;obbligo di rispettare i diritti dei suoi cittadini”, enfatizzò.</p>
<p>Ricordò ugualmente che una legge promossa in estate obbliga a tutte le ONGs russe finanziate dall&#8217;estero a registrarsi in qualità di “agenti stranieri”. “Si chiuda qui l&#8217;USAID o no, allo stesso modo non potremo avere finanziamento dall’estero”, ha concluso.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>USAID reitera piani sovversivi nei paesi latino-americani</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jun 2012 00:01:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli Stati Uniti hanno reiterato la loro disponibilità a finanziare i gruppi sovversivi che cercano di destabilizzare alcuni paesi dell'Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America (ALBA), un meccanismo di integrazione politica, economica e sociale fondato nel 2004. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/files/2012/06/usaid-logo.jpg" alt="" width="300" height="250" class="alignleft size-full wp-image-4939" /><strong>Gli Stati Uniti hanno reiterato la loro disponibilità a finanziare i gruppi sovversivi che cercano di destabilizzare alcuni paesi dell&#8217;Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America (ALBA), un meccanismo di integrazione politica, economica e sociale fondato nel 2004. </strong></p>
<p>Secondo Mark Feierstein, amministratore aggiunto per l&#8217;America Latina ed i Caraibi dell’U. S. Agency for International Development (USAID), Washington da la priorità al sostegno delle forze di opposizione che &#8220;stanno combattendo per i diritti umani e la democrazia&#8221; in queste nazioni. </p>
<p>Ha confermato che la Casa Bianca ha un rapporto stretto e fornisce fondi per i settori anti-governativi con sede a Cuba, Venezuela, Bolivia, Ecuador e Nicaragua (paesi membri dell&#8217;ALBA), senza specificare le cifre, hanno detto vari mass media. </p>
<p>Dichiarazioni di Feierstein rivelano le accuse di governi progressisti e delle istituzioni in America Latina e nei Caraibi sulla natura sovversiva dei programmi dell&#8217;USAID nella regione. </p>
<p>Secondo i frequenti rapporti degli analisti, l&#8217;erogazione di capitali per i paesi poveri -sotto il pretesto di promuovere le riforme sociali, l&#8217;industrializzazione o l’attenzione ai settori vulnerabili- ha mascherato le pretese di Washington, ha catturato i fan in tutto il mondo, e ha permesso l&#8217;eventuale sovversione politica per suoi piani egemonici. </p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Denunciano presenza di facciata anti-cubana della CIA in Uruguay presieduta da El Pais</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 23:02:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con una facciata delle ONG e appoggiata dalla CIA, lavora l’Istituzione per l'Apertura e lo Sviluppo dell'America Latina (CADAL) con sede in Argentina ed in Uruguay, ha riferito oggi il sito web LaRed21. Il CADAL è una potente organizzazione per attaccare lo status politico cubano, secondo il giornale argentino Pagina 12, commentato questo mercoledì dal web uruguaiano.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-3331" src="/files/2012/02/Cadal.jpg" alt="" width="300" height="250" />Con una facciata delle ONG e appoggiata dalla CIA, lavora l’Istituzione per l&#8217;Apertura e lo Sviluppo dell&#8217;America Latina (CADAL) con sede in Argentina ed in Uruguay, ha riferito oggi il sito web LaRed21.</strong></p>
<p>Il CADAL è una potente organizzazione per attaccare lo status politico cubano, secondo il giornale argentino Pagina 12, commentato questo mercoledì dal web uruguaiano.</p>
<p>La filiale in questo paese, che ha sede in una via centrale di Montevideo, comprende tra i suoi sponsor il portale digitale El Pais ed l’Hotel Boutique Awa, a Punta del Este, ha detto il sito digitale.</p>
<p>Oltre ad una selvaggia propaganda anti-comunista, il CADAL attacca il governo di Cuba e critica aspramente le nazioni dell&#8217;Alleanza Bolivariana per i Popoli di Nostra America (ALBA), ha detto il giornale argentino citato dalla versione on-line.</p>
<p>La fonte ha anche sottolineato la stretta relazione di tale entità con l&#8217;Agenzia Statunitense per lo Sviluppo Internazionale (USAID) e l’anche americana National Endowment for Democracy.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Alan Gross: né tonto, né innocente</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 22:41:37 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo alcuni mesi in cui il governo degli Stati Uniti cercò di far tacere le ragioni di Cuba per catturare il nordamericano Alan Gross per atti contro l'indipendenza dell'isola, ed evitò di riconoscere la sua responsabilità nel caso, la verità si fa strada nella stampa mondiale.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_3172" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-3172" src="/files/2012/02/gross07.jpg" alt="Alan Gross" width="300" height="261" /><p class="wp-caption-text">Alan Gross</p></div>
<p>Dopo alcuni mesi in cui il governo degli Stati Uniti cercò di far tacere le ragioni di Cuba per catturare il nordamericano Alan Gross per atti contro l&#8217;indipendenza dell&#8217;isola, ed evitò di riconoscere la sua responsabilità nel caso, la verità si fa strada nella stampa mondiale.</strong></p>
<p>Centinaia di mezzi di comunicazione stampati ed in formato digitale, molti di questi negli Stati Uniti, diffusero questa settimana totalmente o parzialmente il contenuto di un esteso articolo dell&#8217;agenzia statunitense AP, il quale mette in evidenza che Gross non è uno stupido innocente ingannato, come si è autodefinito durante il suo procedimento giudiziario.</p>
<p>Il testo, intitolato “USAID contractor work in Cuba detailed” (Lavoro del contrattato dell&#8217;USAID in dettagli), del giornalista Desmond Butler, è stato replicato da più di un centinaio di organi di stampa, come articoli di altri mezzi di comunicazione sul tema, come riflette un grafico di visite nel sistema di ricerca Google.</p>
<p>La notizia di AP corrobora che Gross agì in ogni momento molto cosciente delle illegalità in cui incorreva, dotato di tecnologia che, secondo esperti, normalmente è utilizzata dalla CIA e dal Pentagono per evitare il rilevamento elettronico dei segnali telefonici.</p>
<p>Dati dei cinque viaggi dell&#8217;agente a Cuba, ai quali ebbe accesso l&#8217;agenzia nordamericana, indicano che lui sapeva che le sue attività erano illegali, e che temeva le conseguenze, includendo la possibile espulsione del paese.</p>
<p>Perfino, uno dei documenti ottenuti da AP precisò che una delle persone che collaborò con Gross ha detto chiaramente “stiamo giocando assolutamente ed indubbiamente con il fuoco”.</p>
<p>In un&#8217;altra occasione -precisa l&#8217;articolo &#8211; Gross disse che non c&#8217;era dubbio che si trattava di un tema molto rischioso, e che il rilevamento di segnali di satellite sarebbe qualcosa di catastrofico.</p>
<p>Alan Gross è stato condannato a 15 anni di carcere nel marzo del 2011 rimanendo dimostrato che introdusse a Cuba, in maniera illegale, mezzi di info-comunicazione per creare reti interne come parte di un programma del governo degli Stati Uniti diretto a promuovere azioni destabilizzanti e sovvertire l&#8217;ordine costituzionale nel paese caraibico.</p>
<p>In agosto, l&#8217;imputato ed il suo avvocato impugnarono la sentenza del tribunale provinciale che lo condannò, ma la Corte Suprema Popolare disistimò l&#8217;appello.</p>
<p>Nonostante, il governo cubano ha dichiarato nell&#8217;attuale amministrazione nordamericana la disposizione di trovare una soluzione umanitaria al caso di Gross su basi reciproche.</p>
<p>Fino ad ora, la stampa statunitense aveva presentato Gross come un anziano inoffensivo di 62 anni, ingiustamente condannato in Cuba che solo pretendeva di dotare la comunità ebrea di mezzi per collegarsi all&#8217;Internet.</p>
<p>Tuttavia, l&#8217;articolo di AP rivela che i leader ebrei manifestarono non stare al tanto dei vincoli di Gross col governo degli Stati Uniti ed assicurarono che avevano già accesso ad Internet.</p>
<p>In realtà molte sinagoghe disponevano di connessione alla denominata rete delle reti molto prima del suo arrivo.</p>
<p>Ovviamente, questa è un&#8217;attività segreta, disse Robert Pastor, consulente di temi latinoamericani durante il governo dell&#8217;ex presidente James Carter ed attualmente direttore del Centro per la Democrazia ed Elezioni dell&#8217;American University di Washington.</p>
<p>Citato da AP, Pastor disse essere cosciente che l&#8217;azionare di Gross in Cuba era diretto a cercare un cambiamento di regime.</p>
<p>L&#8217;operazione è stata finanziata dall&#8217;Agenzia di Sviluppo Internazionale (USAID), istituzione del governo statunitense fondata nel 1961 -secondo Washington – per provvedere assistenza economica, umanitaria e di sviluppo attorno al mondo in appoggio agli obiettivi della politica estera della Casa Bianca.</p>
<p>Gross, tuttavia, per compiere incursioni in Cuba si identificò come membro di un gruppo ebreo umanitario e non come rappresentante del governo degli Stati Uniti, precisa l&#8217;articolo di AP.</p>
<p>D’accordo con la notizia dell&#8217;agenzia di stampa, l&#8217;impresa di Gross, JBDC Inc. specializzata in stabilire connessioni di Internet in luoghi remoti come Iraq ed Afghanistan, era stato contrattata da Development Associates Internazionale Inc. (DAI) di Bethesda, Maryland, che ottenne un contratto miliardario con USAID per agire in Cuba.</p>
<p>Le relazioni ottenute per AP, attraverso una persona informata del caso che chiese non essere identificata per la sensibilità dell&#8217;informazione, mostrano dettagli dei viaggi realizzati dall&#8217;agente a Cuba nel 2009, ed i suoi sforzi per evadere il rilevamento delle autorità dell&#8217;isola.</p>
<p>Al fine di evitare i registri aeroportuali, segnala l&#8217;articolo, Gross reclutò l&#8217;aiuto di altri ebrei statunitensi per potere portare gli impianti elettronici, pezzo per pezzo.</p>
<p>Diede istruzioni ai suoi aiutanti affinché collocassero gli impianti, alcuni dei quali sono proibiti in Cuba, nel bagaglio a mano invece del bagaglio di carico.</p>
<p>In un&#8217;opportunità, viaggiò in automobile sette ore per non dovere passare per la sicurezza dell&#8217;aeroporto, indica il testo.</p>
<p>Inoltre, nel suo ultimo viaggio, portò una “discreta” carta SIM &#8211; carta elettronica di identificazione del sottoscrittore &#8211; progettata per evitare che una trasmissione per telefono via satellite sia scoperta.</p>
<p>L&#8217;AP chiarisce che il tipo di carta SIM che aveva Gross non si vende sul mercato e si facilita solo ai Governi, come espressero un funzionario di una compagnia di telefonia via satellite ed un ex funzionario di intelligenza statunitense che utilizzarono questo tipo di chip.</p>
<p>I funzionari che parlarono in condizioni di anonimato dovuto alla sensibilità dell&#8217;informazione, dissero che solitamente i chip sono somministrati al Dipartimento di Difesa ed alla CIA, ma possono essere ottenuti anche dal Dipartimento di Stato che soprintende l’USAID, sottolinea l&#8217;articolo.</p>
<p>Domandando al portavoce di USAID Drew Bailey come Gross ottenne la carta SIM, questo si limitò a dire che l&#8217;agenzia non svolse nessun ruolo nell’aiutarlo ad ottenere i suoi impianti.</p>
<p>Siamo un&#8217;agenzia di sviluppo, non un’agenzia di intelligenza, disse.</p>
<p>Prima di consegnare il dispositivo ai suoi destinatari in Cuba, nelle sue note l&#8217;agente riconobbe che l&#8217;uso di telefoni con connessione via satellite di Internet sarebbe stato problematico se si venissero a scoprire.</p>
<p>Cuba sostiene che l&#8217;adempimento di Gross come agente del governo degli Stati Uniti è parte della strategia di Washington per sovvertire l&#8217;ordine politico e sociale nel paese caraibico.</p>
<p>Questo progetto ha tra le sue piattaforme il chiamata Piano Bush, o la Commissione per l&#8217;Assistenza ad una Cuba Libera, creata dall&#8217;ex mandatario repubblicano George W. Bush il 6 agosto 2004.</p>
<p>Il Piano include tra i suoi ingredienti la recrudescenza del bloqueo economico, commerciale e finanziario, lo stimolo della controrivoluzione interna ed esterna e la propaganda contro Cuba, tra molte altre misure, appoggiato anno dopo anno da somme milionarie.</p>
<p>Secondo fonti statunitensi conoscitrici del contratto che portò Gross a Cuba, questo ha ricevuto mezzo milione di dollari come subappaltatore dell&#8217;USAID, dettaglia nel suo articolo l&#8217;agenzia AP.</p>
<p>La prima visita all&#8217;isola in aprile del 2009 aveva come missione introdurre impianti e stabilire il primo di tre centri con accesso senza limitazioni ad Internet.</p>
<p>I suoi aiutanti dovevano portare artefatti separati nel loro bagaglio a mano. In questo modo, ha scritto Gross, qualunque domanda potrebbe essere risposta nel processo dei raggi X nel posto di sicurezza, e non nel casello delle dogane. Il materiale era poi consegnato a Gross nel suo hotel a L&#8217;Avana, descrive l&#8217;AP.</p>
<p>Nell&#8217;inventario di mezzi che portò nel suo quarto viaggio appaiono tre telefoni satellitari via internet conosciuti come BGANs, insieme ad altri impianti, la cui importazione è proibita dalle autorità cubane.</p>
<p>Gross ha scritto che ha messo i BGANs in un zaino. Aveva aspirato ad ingannare gli agenti di dogana collocando nastro adesivo sopra le marche degli strumenti: Hughes, il fabbricante ed Inmarsat, l&#8217;impresa che provvede al servizio di comunicazione satellitare via Internet, precisa la notizia dell&#8217;agenzia nordamericana di stampa.</p>
<p>A dispetto di tutte le manovre utilizzate per deridere le autorità cubane, e le evidenze contro di lui, nel processo Gross non riconobbe la sua attuazione cosciente e premeditata.</p>
<p>Mi pento profondamente per essere un stupido innocente, fui ingannato, mi usarono, allegò, tuttavia, il portavoce dell&#8217;impresa DAI Steven O’Connor dichiarò che fu lo stesso Gross che progettò, propose ed implementò questo compito per la compagnia.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Consulente del Senato degli USA chiede di eliminare i programmi di sovversione contro Cuba</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 23:27:55 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un articolo pubblicato dal The Miami Herald col titolo “È ora di eliminare i programmi che promuovono un cambiamento di regime a Cuba” e firmato da Fulton Armstrong, consulente della Commissione delle Relazioni Estere del Senato degli Stati Uniti, riconosce che i programmi del Dipartimento di Stato per un cambiamento di regime a Cuba “hanno i segnali di un'operazione segreta di intelligenza.”  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<div id="attachment_2483" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2483" src="/files/2011/12/fulton-amstrong.jpg" alt="Fulton Amstrong" width="300" height="250" /><p class="wp-caption-text">Fulton Amstrong</p></div>
<p><strong>Aggiunge che “come gli altri milioni di dollari che abbiamo speso per abbattere al governo cubano, questi programmi sono falliti.”</strong></p>
<p>È ora di eliminare i programmi che promuovono un cambiamento di regime a Cuba</p>
<p>Di Fulton Armstrong<br />
The Miami Herald</p>
<p>“L’imprenditore dell&#8217;USAID, Alan P. Gross, segnò il suo secondo anno in un carcere cubano per portare a termine a Cuba operazioni segrete di “promozione della democrazia.”</p>
<p>Il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, ha esatto che Cuba lo liberi immediatamente ed ostentò dicendo: “Le autorità cubane hanno fallito nel loro sforzo di volere utilizzarlo come un pedone per i loro propri fini.”</p>
<p>Il messaggio è molto chiaro: Gross è il nostro pedone, non quello dei cubani. I segni inviati dal governo statunitense sono stati molto evidenti. Per L&#8217;Avana, il messaggio è stato: “Non negozieremo”. Per Gross, il messaggio è: “Sfortuna”. E per gli statunitensi che pensano che la nostra politica verso Cuba che ha più di 50 anni, deve sottomettersi ad una revisione, dicono loro: “Non aspettino l’impossibile.”</p>
<p>Quando un&#8217;operazione segreta della CIA non riesce bene e cade incarcerato un ufficiale clandestino, il governo degli USA svolge una strategia per negoziare la sua liberazione. Ma quando un imprenditore segreto dell&#8217;USAID è arrestato, Washington stringe la sua retorica politica, tira ancora più denaro al programma compromesso, e si rifiuta di commentare il tema.</p>
<p>Per tre anni, io fui l&#8217;investigatore principale della Commissione di Relazioni Estere in riferimento con le operazioni politiche del Dipartimento di Stato e dell’USAID per Cuba e per l&#8217;America Latina.</p>
<p>I programmi di Cuba &#8211; progettati per identificare, organizzare, abilitare e mobilitare i cubani affinché esigano cambiamenti politici nel loro paese &#8211; hanno un patrimonio specialmente problematico, includendo malversazione, malfatta gestione, e la politicizzazione sistemica.</p>
<p>Alcuni “grandi risultati” del programma che ci costarono milioni di dollari, come per esempio la creazione di una rete di “biblioteche indipendenti”, furono esagerati e perfino fabbricati.</p>
<p>Il mandato del nostro Comitato di Supervisione è stato quello di tentare di garantire che i fondi &#8211; circa $20 milioni all&#8217;anno, ma fino a $45 milioni nel 2009 &#8211; siano utilizzati efficacemente ed in maniera consistente con la legge degli USA</p>
<p>Il Dipartimento di Stato e l&#8217;USAID lottarono contro di noi in ogni momento, perfino rifiutandosi di consegnarci l’informazione basilare sui programmi, e divulgando solamente un documento che faceva riferimento ai vaghi “obiettivi del programma.”</p>
<p>Questi programmi non includono la nostra comunità di intelligenza, ma la segretezza che li circonda, i mestieri clandestini -come l&#8217;uso delle tecnologie per criptare ed occultare deliberatamente come ruolo del governo degli USA, sì hanno tutti i segnali di un&#8217;operazione segreta di intelligenza.</p>
<p>Non gli chiediamo mai i nomi dei loro agenti sull&#8217;isola, ma i direttori del programma ci hanno detto che c’era “gente che poteva morire” se venissimo a sapere dei nomi dei gruppi associati a loro negli Stati Uniti. I programmi non erano un segreto per Cuba. Il governo cubano li aveva penetrati profondamente.</p>
<p>Non sapevamo chi era Alan P. Gross. In realtà, dopo il suo incarceramento, il Dipartimento di Stato lo negò furiosamente, e perfino alcuni dei nostri diplomatici a L&#8217;Avana, pensarono che Gross lavorava per la CIA Quello che sì era evidente è che i cubani stavano molto attenti alle sue mosse. La televisione cubana ha mostrato videocassette di altri imprenditori in azione sull&#8217;isola.</p>
<p>Solamente Gross può dire quello che sapeva circa la legislazione cubana quando lui stava compiendo il suo contratto di $585.000 dollari, e realizzando cinque visite a Cuba. Lui ha detto che  lo “hanno ingannato”. Abbiamo confermato che il Dipartimento di Stato e l&#8217;USAID non avevano nessuna politica per informare questi individui che queste operazioni clandestine non sono legali a Cuba, e che le leggi degli USA proibiscono che gli agenti stranieri che non si sono iscritti come tali possano viaggiare per il paese distribuendo strumenti per satellite, punti di accesso WiFi, tecnologia per criptare e telefonia, oltre ad altre assistenze di valore monetario.</p>
<p>La politica del governo di Obama è non informare i destinatari a Cuba dell&#8217;origine e del proposito dell&#8217;aiuto &#8211; a meno che questi domandino direttamente. Alcuni cubani possono immaginarselo, ovviamente, ma le implicazioni di non rivelare nulla, specialmente mentre i nuovi programmi sono diretti verso bambini ed i giovani di 12 anni, sono significative in un paese che proibisce espressamente di ricevere fondi dagli USA.</p>
<p>L&#8217;USAID si è trasformata in un guerriero segreto per scavare nei regimi anti-statunitensi del mondo &#8211; senza il carico di responsabilità che ha la Comunità di Intelligenza.</p>
<p>L&#8217;obiettivo del cambiamento di regime dei programmi è esplicito: invece di finanziarli sotto le normative delle autorità educative e culturali, i governi di Bush e di Obama hanno insistito nel citare semplicemente la legge Helms-Burton (”La Legge della Libertà”) che prescrive un futuro post-Castro per Cuba.</p>
<p>In ripetute occasioni si sono proposti vari cambiamenti per aumentare l&#8217;efficienza e dirigere i fondi in modo che aiutino il popolo cubano a migliorare la sua vita, come per esempio mediante l&#8217;utilizzazione dei cambiamenti economici incipienti che Raul Castro ha cominciato &#8211; per aiutare la gente ad avvalersi economicamente da soli, e non solo organizzare e mobilitare la gente per essere protagonista di proteste.</p>
<p>La ferma reazione dell’USAID è stata che i programmi non sono per aiutare i cubani a vivere meglio il presente, bensì piuttosto stimolarli affinché esigano un futuro migliore.</p>
<p>Come gli altri milioni di dollari che abbiamo speso per abbattere il governo cubano, questi programmi sono falliti, salvo per provocare l&#8217;arresto di Gross ed identificare le persone che hanno accettato assistenza di alcuni altri funzionari che inviano altri “operatori” sull&#8217;isola.</p>
<p>La nostra politica dovrebbe essere basata in quello che è effettivo per promuovere gli interessi nazionali degli USA -un cambiamento pacifico, democratico ed evoluzionista, e non nell’invischiarsi in provocazioni gratuite.</p>
<p>La retorica e le azioni che prolungano il soggiorno in prigione di un innocente americano, apparentemente ingannato per servire come un pedone dentro il contesto di 50 anni di sforzi del governo degli USA per ottenere un cambiamento di regime a Cuba, sono controproducenti.</p>
<p>È ora di eliminare i programmi per il cambiamento di regime e negoziare la liberazione di Alan P. Gross”.</p>
<p>Fulton Armstrong ha lavorato sul tema di Cuba nel Consiglio di Sicurezza Nazionale durante l&#8217;amministrazione Clinton e dopo come Ufficiale Nazionale di Intelligenza per l&#8217;America Latina. È consulente nel Senato della Commissione di Relazioni Estere. La sua direzione elettronica è fultona1@yahoo.com</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Sì, mi pagano per essere blogger</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2011/11/12/si-mi-pagano-per-essere-blogger/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 23:48:45 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi tempi di globalizzazione neoliberale l'umanità ha dovuto assumere come testimone ed attiva protagonista un'eccessiva mercificazione. Tutto si vende ed in conseguenza tutto deve essere comprato, fino al punto che in alcuni luoghi si è resa popolare la frase: “Qui si compra perfino il sorriso”. Tuttavia, molte volte si promuovono prodotti, servizi o attività che non sono avallate da alti livelli di qualità, né da un’adeguata abilitazione dei suoi produttori. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_2132" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2132" src="/files/2011/11/top-ten-300x174.jpg" alt="blogs cubani" width="300" height="174" /><p class="wp-caption-text">blogs cubani</p></div>
<p>In questi tempi di globalizzazione neoliberale l&#8217;umanità ha dovuto assumere come testimone ed attiva protagonista un&#8217;eccessiva mercificazione.</strong></p>
<p>Tutto si vende ed in conseguenza tutto deve essere comprato, fino al punto che in alcuni luoghi si è resa popolare la frase: “Qui si compra perfino il sorriso”. Tuttavia, molte volte si promuovono prodotti, servizi o attività che non sono avallate da alti livelli di qualità, né da un’adeguata abilitazione dei suoi produttori.</p>
<p>Risulta pertanto molto difficile trovare atteggiamenti filantropici che consegnino le loro offerte agli altri senza chiedere in cambio la rimunerazione adeguata.</p>
<p>L&#8217;USAID, il Governo degli Stati Uniti e la controrivoluzione di origine cubana si sono incaricati di creare un gruppo di “vendi-patria pro-yankee” che in cambio dei loro servizi (non vogliono che sia detto che sono pagati), sono “stimolati” coi milioni di dollari che si approvano ogni anno per la sovversione a Cuba.</p>
<p>A Cuba, come ha detto qualche tempo fa Enrique Ubieta, si identificano due gruppi (chiaramente caratterizzati) nella blog-sfera: quelli che appoggiamo la Rivoluzione Cubana ed il Sistema Socialista e quelli che si oppongono ad entrambi.</p>
<p>I secondi hanno tutte le risorse finanziarie e tecnologiche che consegna loro la SINA. Invece i primi, così come è stato ampiamente spiegato, soffriamo le limitazioni inerenti ad una banda ridotta che dispone Cuba per collegarsi ad Internet.</p>
<p>Manteniamo il nostro blog da reti altamente sature per la quantità degli utenti o attraverso arcaiche ed eccessivamente lente connessioni di accesso telefonico.</p>
<p>Assumo completamente la responsabilità di affermare, sicuramente con la complicità di molti altri blogger rivoluzionari che a me, sì mi pagano per ogni post che pubblico.</p>
<p>La grande differenza radica in che non mi paga nessuna potenza straniera. Non mi paga neanche il Governo Cubano per il quale svolgo altre responsabilità che mi riempiono di sano orgoglio.</p>
<p>La retribuzione mi arriva grazie alle visite dei miei lettori ed ai commenti che lasciano nel mio blog. Se per questa causa mi accusano di “blogger salariato” confesso che l&#8217;accetterò con soddisfazione ed allora alla chiusura dell&#8217;anno accorrerò all&#8217;ufficio tributario per dichiarare le “entrate” percepite con questo concetto e pagherò allo Stato le “imposte” corrispondenti.</p>
<p>scritto da Luis Ernesto Ruiz Martinez</p>
<p>tradotto da Ida Garberi</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
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