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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Ucraina</title>
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		<title>Lavrov denuncia la “russo-fobia retorica” degli Stati Uniti</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2016 18:50:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[fobia contro Russia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il ministro di Relazioni Estere russo, Serguei Lavrov, commentò questa domenica sulla “crescente ostilità” degli Stati Uniti verso Mosca e si lamentò di misure aggressive fatte da Washington che minacciano la sicurezza nazionale della nazione euro-asiatica.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4826" alt="serguei-lavrov1" src="/files/2012/06/serguei-lavrov1.jpg" width="300" height="250" />Il ministro di Relazioni Estere russo, Serguei Lavrov, commentò questa domenica sulla “crescente ostilità” degli Stati Uniti verso Mosca e si lamentò di misure aggressive fatte da Washington che minacciano la sicurezza nazionale della nazione euro-asiatica.  </strong></p>
<p>In un&#8217;intervista con la televisione statale del suo paese, Lavrov lasciò chiaro che il governo di Barack Obama è responsabile di quello che descrisse come un acuto deterioramento delle relazioni tra Russia e Stati Uniti.</p>
<p>“Abbiamo visto un cambiamento fondamentale di circostanze in quanto alla russo-fobia aggressiva che esiste ora nel cuore della politica statunitense verso Russia”, commentò Lavrov alla televisione statale russa.</p>
<p>“Non è solo una russo-fobia retorica, bensì sono dei passi aggressivi che danneggiano realmente i nostri interessi nazionali e suppongono una minaccia alla nostra sicurezza”, aggregò.</p>
<p>Con le relazioni tra Mosca e Washington complicate, per temi come Siria ed Ucraina, Lavrov dettagliò una lunga lista di lamentele russe contro gli Stati Uniti che, come assicurò, aiutarono a creare un&#8217;atmosfera di sfiducia che è, in un certo modo, più pericolosa ed imprevedibile che durante la Guerra Fredda.</p>
<p>Si lamentò che la NATO stia avvicinando continuamente la sua infrastruttura militare alle frontiere russe e criticò le proibizioni occidentali imposte per il ruolo di Mosca nella crisi ucraina.</p>
<p>Affermò anche che sembrerebbe che certi responsabili di politica a Washington stanno suggerendo ad Obama che approvi il bombardamento di massa delle installazioni aeree del governo siriano, affinché non possa usare i suoi aeroplani militari.</p>
<p>“Si tratta di un gioco molto pericoloso, poiché Russia, che è in Siria su invito del governo legittimo di questo paese e ha due basi proprio lì, ha dei sistemi di difesa aerea per proteggere i suoi beni”, commentò Lavrov, aggregando che spera che Obama non pensi di entrare così in uno scenario.</p>
<p>con informazioni di Reuters</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>La strategia del golpe continuo: intervista al prof. Juan Miguel Diaz Ferrer</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2015 22:31:42 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<description><![CDATA[Abbiamo incontrato a Ravenna, in occasione del terzo incontro della rete Caracas Chiama, il professore Juan Miguel Díaz Ferrer, docente di filosofia all’università pubblica di Mosca e all’istituto superiore di Relazioni Intenazionali de La Habana, che nel suo intervento ha mostrato come queste manifestazioni non sono state affatto pacifiche, ma piuttosto si sono caratterizzate come rivolte violente, chiamate Guarimbas, che hanno avuto come obiettivo militanti e politici chavisti, istituzioni pubbliche e anche normali cittadini. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8945" alt="" src="/files/2015/10/DiazFerrer.jpg" width="580" height="358" />Le proteste contro Maduro, organizzate in Venezuela dal febbraio del 2014 e durate per diversi mesi, erano state presentate dalla stampa italiana al pubblico come manifestazioni pacifiche organizzate da giovani studenti che rivendicavano più democrazia, libertà di stampa, trasparenza, internet, diritti umani.</strong></p>
<p>Un cambiamento in senso occidentale a cui un governo autoritario avrebbe risposto con la violenza e la repressione nel sangue. A sostegno di questa versione era stata preparata una grande campagna mediatica denominata SOS Venezuela, volta a sensibilizzare l’opinione pubblica verso la necessità di un cambio di governo anche diretto da un intervento esterno, per porre fine alle violenze.</p>
<p>Abbiamo incontrato a Ravenna, in occasione del terzo incontro della rete Caracas Chiama, il professore Juan Miguel Diaz Ferrer, docente di filosofia all’università pubblica di Mosca e all’istituto superiore di Relazioni Intenazionali de La Habana, che nel suo intervento ha mostrato come queste manifestazioni non sono state affatto pacifiche, ma piuttosto si sono caratterizzate come rivolte violente, chiamate Guarimbas, che hanno avuto come obiettivo militanti e politici chavisti, istituzioni pubbliche e anche normali cittadini.</p>
<p>Il professore ha mostrato come le Guarimbas non siano un fenomeno confinato al Venezuela, ma si inseriscono all’interno di una precisa strategia degli Usa per destabilizzare i paesi indipendenti agendo non con un intervento diretto, ma tramite gruppi di “opposizione”. Dei veri e propri colpi di stato organizzati contemporaneamente in più paesi, come si è visto per Libia, Siria e Ucraina, in cui la stampa diventa una vera e propria arma di guerra indispensabile per legittimare il cambio di governo diretto dall’esterno, dai “paesi democratici” per porre fine alla “dittatura”. Una strategia del Golpe permanente, che permette agli Usa di intervenire contemporaneamente su più paesi, esponendosi il meno possibile all’opinione pubblica e mantenendo la propria credibilità internazionale intatta, in quanto si agisce sotto la bandiera dei diritti umani, grazie alla guerra mediatica.</p>
<p>I cosiddetti “rivoluzionari democratici” non sono giovani studenti che lottano contro la presunta dittatura, ma formazioni paramilitari armate e addestrate, le cui azioni violente sono dirette verso i rappresentanti di governo, le istituzioni pubbliche e soprattutto i normali cittadini, e che spesso provengono dall’esterno e sono utilizzati da un paese all’altro. In Venezuela, infatti, hanno agito anche cittadini ucraini che erano stati coinvolti nella cosiddetta “rivoluzione del Maidan”, terminata appunto nel febbraio 2014, quando i disordini di Caracas stavano iniziando.</p>
<p><strong>Sa se questi ucraini appartenevano a una organizzazione politica?</strong></p>
<p>No, questo non lo posso dire con sicurezza, ma erano persone che, come è stato scoperto, non venivano da turisti. C’erano molte prove di ciò, che non venivano per turismo ma per unirsi alle Guarimbas. Avevano con loro volantini, report, numeri di cellulare, documenti che mostravano un legame con i Guarimberos. Il punto è: chi li manda? Chi li finanzia? Chi sta dietro queste persone?</p>
<p>In quello stesso periodo circolava dappertutto un video sull’Ucraina, ambientato nella piazza del Maidan, in mezzo agli scontri e agli spari dei cecchini, in cui compariva una giovane donna molto bella che, parlando in inglese, denunciava il regime, la repressione e chiedeva il sostegno internazionale per porre fine alla repressione del dittatore. Una montatura propagandistica. Subito dopo, lo stesso video è stato fatto in Venezuela, con uno scenario venezuelano. La stessa tecnica, identica!</p>
<p><strong>Una sorta di colpo di stato continuo?</strong></p>
<p>Sì chiaro. L’imperialismo non può tollerare la sovranità nazionale né il diritto degli stati all’autodeterminazione, e così interferisce nella politica interna degli stati con interventi esterni. E’ quello che è successo in Libia, in Siria e in altri paesi.<br />
Addirittura Obama nel suo discorso all’Onu non parla per nulla di sovranità nazionale né di stato. Evita la parola Stato. Vuole cancellare il diritto all’autodeterminazione degli Stati che invece compare nella carta dell’Onu, mentre si pone come difensore di questa carta. Parla invece di diritti umani, che sono più manipolabili.</p>
<p><strong>Sono stati utilizzati infatti in Libia dalla Clinton, come casus belli.</strong></p>
<p>Esattamente. E con il Venezuela, come per la Siria e l’Ucraina è lo stesso. Per questo utilizzano questi video, con queste donne giovani e belle che richiamano l’attenzione e la sensibilità del pubblico, che dicono “guardate quanto è crudele il regime, guardate quello che ci sta facendo, aiutateci!”, per rendere l’opinione pubblica favorevole a un intervento esterno in un paese sovrano.</p>
<p>Si tratta di una tecnica ben precisa. Questo video fa il giro del mondo, arriva al cittadino europeo che non conosce la situazione politica in Venezuela, gli fa credere che ci sia un regime cattivo che viola i diritti umani e lo sensibilizza. Crea il consenso dell’opinione pubblica per legittimare l’intervento.</p>
<p>Il discorso di Obama all’Onu è un discorso pieno di menzogne. Non parla dell’autodeterminazione degli Stati, ma parla di diritti umani, parla della famiglia. Quando lui è il presidente che più di chiunque altro ha separato le famiglie negli Stati Uniti, perché con la sua politica anti-migranti ha espulso persone che vivevano lì da 30 anni, che avevano i documenti e avevano lì le loro famiglie.</p>
<p>I genitori di queste famiglie sono stati deportati nei loro paesi di origine. Ci sono migliaia di queste situazioni in cui intere famiglie vengono distrutte. Pertanto dice una cosa e fa l’esatto contrario. Obama deve essere giudicato per le sue azioni, non per le sue parole.</p>
<p><strong>Nel suo intervento ha parlato di ucraini arrestati mentre tentavano di passare il confine con la Bielorussia. Erano armati?</strong></p>
<p>Avevano armi di tipo artigianale, quelle impiegate nelle manifestazioni, simili a quelle usate in Venezuela. Alle domande delle forze dell’ordine non sapevano spiegare esattamente cosa stessero andando a fare in Bielorussia, ma è evidente che stavano tentando di infiltrarsi nelle manifestazioni dell’opposizione e provocare violenze. Allo stesso tempo avevano preparato le telecamere della televisione per registrare gli scontri e accusare il governo della Bielorussia di reprimere con la violenza e di violare i diritti umani. Si tratta della stessa tecnica di inganno e menzogna.</p>
<p>Risulta che tutto quello che si sta denunciando qui è vivo, è una metodologia attuale. E se domani un governo progressista dovesse vincere in Italia, accadrebbe lo stesso. Oggi avremmo anche qui un Comitato di Vittime delle Guarimbas che denuncia i propri familiari assassinati da quelli che la stampa definisce “rivoluzionari”.</p>
<p>Questo è ciò che oggi si deve denunciare, questa maniera di manipolare i mass media e soprattutto le immagini, al fine di nascondere i crimini di questi gruppi e portare l’opinione pubblica dalla loro parte, di chi viola davvero i diritti umani, preparando all’aggressione imperialista.</p>
<p>La stessa cosa sta avvenendo con la crisi dei rifugiati. Questa è stata una crisi creata appositamente. Molti di questi rifugiati stavano in campi della Turchia. Gli Stati Uniti hanno chiesto che venissero liberati. La campagna per i rifugiati ha avuto, in parte, il proposito di persuadere l’opinione pubblica europea che di questa crisi fosse colpevole il governo siriano. La stampa faceva apparire che la gente stesse scappando dalla Siria, non a causa dell’Isis, che sta massacrando il popolo siriano, ma per colpa del presidente Assad, quando in realtà la gente sta fuggendo dalla guerra contro Assad, non per colpa di Assad. Tutte queste sono tecniche di inganno dell’opinione pubblica.</p>
<p>La stessa tecnica è stata usata per attaccare la Serbia. I mezzi di informazione rovesciavano la realtà. I profughi fuggivano dai bombardamenti della Nato, la stampa invece dava la colpa al regime di Milosevic. Prima mostravano le immagini dei profughi e poi quelle dei bombardieri NATO. Questo per fare in modo che la gente accettasse i bombardamenti della NATO, che pensasse “guarda, c’è un regime malvagio, le strade della Serbia sono piene di famiglie in fuga, qualcuno deve porre fine a tutto questo” e quindi, quando arrivano gli aerei della NATO sono i buoni di questo film hollywoodiano. Invece le famiglie fuggivano dalla guerra.</p>
<p>Si tratta di una tecnica di manipolazione mediatica che vuole mostrare la realtà al contrario, al fine di legittimare gli interventi imperialisti e far passare le vittime per carnefici, e viceversa.</p>
<p>di Clara Statello</p>
<p>da albainformazione.com</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ucraina dichiara Gerard Depardieu persona non grata</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jul 2015 23:41:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Gerard Depardieu]]></category>
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		<description><![CDATA[Il riconosciuto attore di origine francese Gerard Depardieu non potrà calpestare suolo ucraino in uno spazio di cinque anni, dovuto principalmente alla sua condizione di cittadino russo ed al suo nullo appoggio alla sovranità di Ucraina.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8819" alt="" src="/files/2015/07/Gerard-Depardieu.jpg" width="300" height="250" />Il riconosciuto attore di origine francese Gerard Depardieu non potrà calpestare suolo ucraino in uno spazio di cinque anni, dovuto principalmente alla sua condizione di cittadino russo ed al suo nullo appoggio alla sovranità di Ucraina.</strong></p>
<p>Depardieu intesta una lista nera di 600 artisti che appoggiano in un modo o nell&#8217;altro la violazione dell&#8217;integrità territoriale del paese, come chiarirono oggi il Servizio di Sicurezza di Ucraina ed il Ministero di Cultura locale.</p>
<p>Tra le presunte provocazioni dell&#8217;artista francese alla nazione ucraina, le istituzioni citarono un commento che realizzò in un festival di cinema della Lettonia nel 2014, quando espresse “Amo Russia ed Ucraina che è parte della Russia.”</p>
<p>Il protagonista di film come Green Card (1990) e Asterix ed Obelyx (1999) aveva una buona relazione con Ucraina, ma negli ultimi anni si sono deteriorati considerevolmente.</p>
<p>Dal 2013 Depardieu ha la cittadinanza russa ed ha abbandonato quella francese, poiché si mostrò sempre in disaccordo con le elevate tasse che Francia applica ai più ricchi del paese.</p>
<p>con informazione di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Cinque milioni di persone hanno bisogno di aiuto umanitario in Ucraina, secondo ONU</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2015 23:24:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Circa cinque milioni di persone hanno bisogno di aiuto umanitario in Ucraina, dove il conflitto nel sudest del paese genera conseguenze devastatrici per la popolazione, ha denunciato oggi un portavoce delle Nazioni Unite. In dichiarazioni alla stampa, Jens Laerke, portavoce dell'Ufficio di Coordinazione dei Temi Umanitari (OCHA), ha precisato, che i piani di assistenza attualmente abbracciano tre milioni 200 mila ucraini.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8690" alt="" src="/files/2015/06/ucrania.jpg" width="580" height="321" />Circa cinque milioni di persone hanno bisogno di aiuto umanitario in Ucraina, dove il conflitto nel sudest del paese genera conseguenze devastatrici per la popolazione, ha denunciato oggi un portavoce delle Nazioni Unite.  </strong></p>
<p>In dichiarazioni alla stampa, Jens Laerke, portavoce dell&#8217;Ufficio di Coordinazione dei Temi Umanitari (OCHA), ha precisato, che i piani di assistenza attualmente abbracciano tre milioni 200 mila ucraini.</p>
<p>Secondo il funzionario, le operazioni per mitigare l&#8217;impatto dei combattimenti tra il Governo ed i ribelli a Donetsk ed a Lugansk affrontano una mancanza seria di finanziamento, perché dispongono appena del 24% del denaro sollecitato.</p>
<p>Larke ha spiegato che il panorama umanitario complesso include più di un milione 300 mila sfollati interni negli ultimi 15 mesi, che ubicano Ucraina tra i 10 stati con maggiore quantità di persone obbligate ad abbandonare le loro case e muoversi dentro il loro paese per scappare dalla violenza.</p>
<p>Ha ricordato che in questo periodo sono morti almeno sei mila 454 esseri umani e 16 mila 146 sono stati feriti dalle ostilità belliche, che stanno aumentando a dispetto degli accordi di febbraio scorso a Minsk, promossi da Russia, Francia e Germania.</p>
<p>D’accordo col portavoce dell&#8217;OCHA, particolare preoccupazione generano gli scontri tra l&#8217;esercito e gli insorti nella località di Marinka.</p>
<p>Lì rimangono assediate circa 10 mila persone senza acqua potabile e risorse basilari per sopravvivere.</p>
<p>Recentemente, il Consiglio di Sicurezza dell&#8217;ONU è tornato ad analizzare la crisi che ebbe come detonante il golpe di Stato del febbraio del 2014, che spinto dall’Occidente, ha abbattuto il presidente Viktor Yanukovich e portò al potere alcune autorità di marcata posizione anti-russa.</p>
<p>Come risultato delle posizioni di Kiev ed i suoi vincoli con gruppi estremisti, i ribelli dichiararono l&#8217;indipendenza di Donetsk e Lugansk, nella regione del Donbass.</p>
<p>Per Nazioni Unite non esiste una soluzione militare al conflitto ucraino, criterio appoggiato dalla comunità internazionale, che patrocina il rispetto agli accordi della capitale di Bielorussia.</p>
<p>(Con informazione di Prensa Latina)</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Presentano libro di caricature di Gerardo</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2015 02:07:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<description><![CDATA[Il libro “L'umorismo dalla mia penna, disegni di Gerardo Hernandez Nordelo” è stato pubblicato negli Stati Uniti dalla casa editrice Lettera Viva, e questo pomeriggio è stato presentato nell'Istituto Cubano di Amicizia coi Popoli (ICAP). Contiene le principali caricature create dall’Eroe cubano durante i 16 anni del suo ingiusto incarceramento, in diverse prigioni federali.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8372" alt="" src="/files/2015/02/gerardo-hernandez-kenia-serrano-580x466.jpg" width="580" height="466" />Il libro “L&#8217;umorismo dalla mia penna, disegni di Gerardo Hernandez Nordelo” è stato pubblicato negli Stati Uniti dalla casa editrice Lettera Viva, e questo pomeriggio è stato presentato nell&#8217;Istituto Cubano di Amicizia coi Popoli (ICAP). Contiene le principali caricature create dall’Eroe cubano durante i 16 anni del suo ingiusto incarceramento, in diverse prigioni federali.  </strong></p>
<p>Il libro include un prologo del conosciuto attore afro-americano Danny Glover, che ha visitato varie volte Gerardo in prigione, ed un epilogo scritto da Gilber Brownstone, presidente della Fondazione Brownstone.</p>
<p>Riferendosi al testo, elaborato dal Comitato Nazionale Ucraino per la Libertà dei Cinque, Hernandez Nordelo ha ringraziato per lo sforzo di molti per la realizzazione del libro che ha già circolato in territorio statunitense.</p>
<p>Ha spiegato che durante il suo incarceramento negli Stati Uniti, prima di scrivere lunghi messaggi e lettere, preferiva fare una caricatura nella quale esprimere i sentimenti di resistenza di lui e dei suoi fratelli di prigione.</p>
<p>Il libro riunisce 36 caricature, alcuni marchi fatti dall&#8217;autore, e fotografie di personalità che l’hanno visitato in carcere.</p>
<p><span style="color: #ff0000">I Cinque hanno sconfitto l&#8217;odio e la menzogna  </span></p>
<p>Durante la presentazione nell&#8217;ICAP del libro, i lottatori per la liberazione dei Cinque hanno espresso la loro soddisfazione per il ritorno degli eroi, ed hanno raccontato aneddoti di questa gran battaglia.</p>
<p>I presenti hanno sottolineato come l&#8217;unità di molte persone nel mondo si è concentrata in questa lotta titanica, ed hanno affermato che i Cinque, insieme alla dignità del popolo cubano e del leader storico Fidel Castro, hanno sconfitto l&#8217;odio e la menzogna dell&#8217;impero.</p>
<p>L&#8217;eroe Antonio Guerrero, ha anche fatto sapere che la casa editrice tedesca Pathfinder ha pubblicato un libro con i 16 acquarelli dipinti da lui, e che integrano l&#8217;esposizione denominata “Assolti dalla solidarietà”.</p>
<p>foto di Tony Hernandez Mena/AIN</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Poroshenko reclama appoggio nordamericano: “La guerra dell’Ucraina è anche degli Stati Uniti”</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/09/18/poroshenko-reclama-appoggio-nordamericano-la-guerra-dellucraina-e-anche-degli-stati-uniti/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Sep 2014 23:04:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[aiuti militari]]></category>
		<category><![CDATA[Barack Obama]]></category>
		<category><![CDATA[NATO]]></category>
		<category><![CDATA[Piotr Poroshenko]]></category>
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		<description><![CDATA[Durante la sua visita negli USA, il presidente ucraino, Piotr Poroshenko, ha sollecitato a Washington che offra a Kiev aiuti militari urgenti. Benché il presidente degli USA, Barack Obama, avesse promesso somministrare unicamente assistenza non letale a Kiev, Poroshenko ha ricalcato nel suo discorso che questo non sarebbe sufficiente. “Le coperte e gli occhiali da visione notturna sono importanti, ma non si può vincere la guerra con coperte. Uno non può mantenere la pace con una coperta”, ha detto il presidente ucraino.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8115" alt="" src="/files/2014/09/Poroshenko-en-eeuu.jpg" width="580" height="330" />Durante la sua visita negli USA, il presidente ucraino, Piotr Poroshenko, ha sollecitato a Washington che offra a Kiev aiuti militari urgenti.  </strong></p>
<p>Benché il presidente degli USA, Barack Obama, avesse promesso somministrare unicamente assistenza non letale a Kiev, Poroshenko ha ricalcato nel suo discorso che questo non sarebbe sufficiente.</p>
<p>“Le coperte e gli occhiali da visione notturna sono importanti, ma non si può vincere la guerra con coperte. Uno non può mantenere la pace con una coperta”, ha detto il presidente ucraino.</p>
<p>Ucraina, ha aggiunto, necessita urgentemente “più aiuti militari letali e non letali.”</p>
<p>Poroshenko ha chiesto a Washington la creazione di un status speciale per Ucraina per potere ricevere aiuti “letali” dagli USA</p>
<p>“Incoraggio chiaramente gli USA a dare ad Ucraina un status speciale di sicurezza e di difesa che rifletta il livello più alto di interazione con un alleato che non appartenga alla NATO “, ha spiegato Poroshenko in un discorso offerto davanti ad una sessione congiunta di entrambe le camere del Congresso statunitense.</p>
<p>“La guerra in Ucraina è anche una guerra dell&#8217;Europa e degli Stati Uniti”, ha condannato.</p>
<p>Poroshenko ha spiegato che Ucraina è “sull&#8217;orlo della sua sopravvivenza”, cosicché urge che gli USA forniscano ancora più appoggio politico e somministrazione di aiuti militari.</p>
<p>Il mandatario incontrerà anche il sottosegretario degli USA, John Kerry.</p>
<p>Due settimane fa si è firmato un cessate il fuoco con l&#8217;obiettivo di mettere fine al conflitto nel paese.</p>
<p>con informazioni di Russia Today e BBC</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Fidel Castro, solidale con i palestinesi, ripudia abbattimento di aeroplano malese</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Jul 2014 00:32:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il leader storico della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, ha dichiarato oggi il suo ripudio per l’abbattimento di un aeroplano della Malaysia Airlines in territorio ucraino sotto il controllo del governo bellicista del re del cioccolato, Petro Poroshenko. In un articolo intitolato “Provocazione insolita”, Fidel Castro ha ugualmente espresso la sua solidarietà con l'eroico popolo palestinese davanti all'invasione dell'esercito israeliano nella Striscia di Gaza.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-2999" alt="" src="/files/2012/02/fidel-castro-librokat_02-581.jpg" width="320" height="448" />Il leader storico della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, ha dichiarato oggi il suo ripudio per l’abbattimento di un aeroplano della Malaysia Airlines in territorio ucraino sotto il controllo del governo bellicista del re del cioccolato, Petro Poroshenko. In un articolo intitolato “Provocazione insolita”, Fidel Castro ha ugualmente espresso la sua solidarietà con l&#8217;eroico popolo palestinese davanti all&#8217;invasione dell&#8217;esercito israeliano nella Striscia di Gaza.  </strong></p>
<p>&#8220;Provocazione insolita</p>
<p>Stamattina le informazioni giornalistiche erano sature con l&#8217;insolita notizia che un aeroplano della linea Malaysia Airlines era stato colpito a 10 100 metri di altezza mentre volava sul territorio ucraino, in una rotta sotto il controllo del governo bellicista del re del cioccolato, Petro Poroshenko.</p>
<p>Cuba, che è sempre stata solidale col popolo ucraino, e nei giorni difficili della tragedia di Chernobil si è occupata della salute di molti bambini colpiti dalle radiazioni nocive dell&#8217;incidente e sarà sempre disposta a continuare a farlo, non può smettere di esprimere il suo ripudio per l&#8217;azione di questo governo anti-russo, anti-ucraino e pro-imperialista.</p>
<p>Da parte sua, coincidendo col crimine dell&#8217;aeroplano malese, il primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu, capo di uno stato nucleare, ordinava al suo esercito di invadere la Striscia di Gaza, dove sono già morti in pochi giorni centinaia di palestinesi, molti di loro bambini. Il Presidente degli Stati Uniti ha appoggiato l&#8217;azione, qualificando il crimine ripugnante come un atto di legittima difesa. Obama non appoggia David contro Golia, bensì a Golia contro David.</p>
<p>Come si sa, uomini e donne giovani del popolo di Israele, ben preparati per il lavoro produttivo, saranno esposti a morire senza onore né gloria. Ignoro quale sarà la dottrina militare dei palestinesi, ma conosco che un combattente disposto a morire può difendere perfino le rovine di un edificio finché possiede il suo fucile, come hanno dimostrato i difensori eroici di Stalingrado.</p>
<p>Voglio solo manifestare la mia solidarietà con il popolo eroico che difende l&#8217;ultimo brandello di quella che è stata la sua patria durante migliaia di anni.</p>
<p>Fidel Castro Ruz</p>
<p>17 luglio 2014</p>
<p>11: 14 p.m&#8221;.</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Presidente ucraino era informatore dell&#8217;ambasciata USA, afferma Wikileaks</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2014 00:32:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il nuovo presidente ucraino, Piotr Poroshenko, stava informando nel 2006 l'ambasciatore degli USA, John Herbst, sulle consultazioni per la formazione di un Governo di coalizione, rivela WikiLeaks. D’accordo coi documenti pubblicati, Poroshenko ha agito come informatore per il Governo statunitense nella primavera del 2006, mentre esercitava il carico di deputato pubblico.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_7895" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-7895" alt="Piotr Poroshenko" src="/files/2014/06/Piotr-Poroshenko.jpg" width="580" height="326" /><p class="wp-caption-text">Piotr Poroshenko</p></div>
<p><strong>Il nuovo presidente ucraino, Piotr Poroshenko, stava informando nel 2006 l&#8217;ambasciatore degli USA, John Herbst, sulle consultazioni per la formazione di un Governo di coalizione, rivela WikiLeaks.  </strong></p>
<p>D’accordo coi documenti pubblicati, Poroshenko ha agito come informatore per il Governo statunitense nella primavera del 2006, mentre esercitava il carico di deputato pubblico.</p>
<p>Secondo l&#8217;agenzia di notizie RIA Novosti, Poroshenko è stato eletto al Parlamento in marzo del 2006 come integrante della lista del blocco elettorale della Nostra Ucraina del presidente Viktor Yushchenko. In questo momento si portavano a termine le negoziazioni per la formazione di un Governo della chiamata “coalizione arancione”.</p>
<p>Sospettavano che era implicato negli intrighi con l&#8217;obiettivo di provocare l&#8217;arresto dell&#8217;attuale presidente della Rada Suprema, Alexander Turchinov.</p>
<p>Il documento descrive la riunione di Poroshenko con Herbst il 28 aprile 2006 nell&#8217;ambasciata degli USA durante la quale il deputato ha informato che in quel momento non c&#8217;erano progressi nella formazione della “coalizione arancione” ed ha assicurato che in un 90% di possibilità non ci sarebbe stata nessuna cooperazione col partito di Yanukovich.</p>
<p>I documenti di WikiLeaks segnalano che i diplomatici statunitensi dubitavano della veracità dell&#8217;informazione proporzionata dall&#8217;attuale presidente ucraino. In concreto, sospettavano che era implicato negli intrighi con l&#8217;obiettivo di provocare l&#8217;arresto del primo socio di Yulia Tymoshenko, Alexander Turchinov, che posteriormente si convertirebbe nel suo predecessore occupando il carico di presidente interino dell’Ucraina fino al 7 giugno di quest’anno.</p>
<p>L&#8217;informatore, da parte sua, ha negato durante lo stesso incontro che fosse responsabile della recente decisione del procuratore generale Alexander Medvedko di emettere l&#8217;ordine di arresto contro Turchinov.</p>
<p>da RT</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Crimea si auto-proclama indipendente dall’Ucraina</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Mar 2014 23:32:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Crimea ha dichiarato oggi la sua indipendenza dall’Ucraina come passo previo alla riunificazione con la Russia, un'opzione che dovrà essere vidimata dalla popolazione della autonomia ribelle ucraina nel referendum convocato per la prossima domenica 16. “Il ritorno della Crimea in Ucraina è impossibile. Approvando la dichiarazione, ci siamo dichiarati una repubblica, e come tale entreremo a fare parte della Russia “, ha detto ai giornalisti il presidente del Parlamento della Crimea, Vladimir Konstantinov.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/files/2014/03/ucrania-580x294.jpg" alt="" width="580" height="294" class="alignleft size-full wp-image-7706" /><strong>Crimea ha dichiarato oggi la sua indipendenza dall’Ucraina come passo previo alla riunificazione con la Russia, un&#8217;opzione che dovrà essere vidimata dalla popolazione della autonomia ribelle ucraina nel referendum convocato per la prossima domenica 16.  </strong></p>
<p>“Il ritorno della Crimea in Ucraina è impossibile. Approvando la dichiarazione, ci siamo dichiarati una repubblica, e come tale entreremo a fare parte della Russia “, ha detto ai giornalisti il presidente del Parlamento della Crimea, Vladimir Konstantinov.  </p>
<p>La dichiarazione di indipendenza, approvata dal Parlamento regionale della penisola, “è un documento necessario” per la formalizzazione giuridica dell&#8217;integrazione di Crimea alla Russia ed “affinché il processo di entrata si riconosca come legittimo”, ha precisato.  </p>
<p>Il documento, approvato grazie al voto di 78 dei 100 deputati della Crimea, allude al precedente del Kosovo che ha proclamato la sua indipendenza dalla Serbia nonostante le proteste di Belgrado, per giustificare la sua decisione.  </p>
<p>Il Parlamento della Crimea ha preso “in considerazione la conferma del tribunale internazionale dell&#8217;ONU in relazione al Kosovo, del 22 luglio 2010, sulla dichiarazione unilaterale dell&#8217;indipendenza di una parte di uno Stato non viola le norme del diritto internazionale”, sostiene la dichiarazione.  </p>
<p>Mosca non ha tardato a qualificare “secondo la legge” la dichiarazione di indipendenza della Crimea ed ha ricordato che “rispetterà completamente l&#8217;opinione del popolo di Crimea espresso nel referendum” sull&#8217;adesione all’unificazione con Russia.  </p>
<p>A Kiev, il primo ministro ucraino, Arseni Yatseniuk, ha fatto notare all&#8217;auto-proclamato Governo della Crimea che il referendum sulla riunificazione con la Russia non sarà riconosciuto dalla comunità internazionale.  </p>
<p>In un intervento nella Rada Suprema (Legislativo) di Ucraina, il capo del governo ha ricordato che in Crimea non esiste attualmente nessun potere legittimo, ed ha detto che lì il Governo a favore della Russia installato è “un gruppo di delinquenti che ha usurpato il potere in maniera anticostituzionale e che è appoggiato dai militari russi.”  </p>
<p>Mentre, il ministro di Difesa ucraino, Igor Teniuj, ha riconosciuto che le Forze Armate dell’Ucraina non hanno mezzi per rispondere all&#8217;intervento militare della Russia ed è dispiaciuto che solamente 6.000 soldati dei 41.000 che integrano le truppe dell&#8217;Esercito di Terra ucraino sono preparati per il combattimento.  </p>
<p>“Abbiamo messo in allerta massima tutte le forze armate. Tutte le forze armate si sono spiegate tanto secondo il piano di manovre nell&#8217;est come nel sud (del paese, dove Ucraina condivide la frontiera con Russia), ma il risultato è deludente”, si è lamentato Teniuj.  </p>
<p>Il ministro ha sottolineato che le FFAA ucraine non possono fare fronte ai più di 220.000 soldati spiegati dalla Russia vicino alla frontiera con Ucraina, un&#8217;eventualità che supera in numero tutti i militari dell&#8217;Esercito ucraino.  </p>
<p>Solo in Crimea sono presenti in questo momento “almeno 18.800 militari russi”, secondo il direttore della Politica Informativa del Ministero della Difesa ucraino, Yevgueni Perebiynis.  </p>
<p>D&#8217;altra parte, la compagnia aerea di bandiera Linee Aeree Internazionali dell’Ucraina (AIU) si è dispiaciuta della cancellazione tra ieri ed oggi di due dei suoi voli tra Kiev e Simferopol, la capitale della Crimea, “per circostanze di forza maggiore.”  </p>
<p>L&#8217;aeroporto della capitale di Crimea ha risposto attraverso la sua web ufficiale che “funziona con normalità” e che darà copertura ai voli del pomeriggio tra le due città, operati da AIU.  </p>
<p>Gli abitanti della Crimea sono stati convocati alle urne per rispondere a due domande: “Lei è d’accordo con la riunificazione della Crimea con la Russia come soggetto della Federazione Russa?” e “Lei è d’accordo che ritorni in vigore la Costituzione della Crimea del 1992 e dello status di Crimea come parte dell’Ucraina?.”  </p>
<p>In Crimea, penisola bagnata dal Mar Nero, vive quasi un 60% di russi, a cui si somma un 25% di ucraini, oltre ad una minoranza tartara, del 12%.  </p>
<p>Sempre oggi, come risposta, il governo degli Stati Uniti ha ignorato la dichiarazione di indipendenza promossa dal Parlamento della Repubblica Autonoma Ucraina di Crimea. Gli Stati Uniti hanno anche ignorato, nei giorni scorsi, la convocazione al referendum del 16 marzo, nel quale si deciderà sull&#8217;eventuale incorporazione di Crimea alla Federazione della Russia.  </p>
<p>Washington vuole che qualsiasi conversazione sul futuro della Crimea si realizzi col nuovo governo di Kiev -che appoggia -, sorto dopo la destituzione con la forza del presidente legittimo Viktor Yanukovich, che ha reiterato che è stato vittima di un golpe di stato.  </p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Denunciano partecipazione di militari israeliani nel conflitto in Ucraina</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Mar 2014 22:40:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Israele]]></category>
		<category><![CDATA[neonazismo]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>

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		<description><![CDATA[Ex membri delle unità speciali delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) partecipano alle azioni sovversive in Ucraina, segnala oggi il sito digitale dell'organizzazione accademica canadese Global Research. Le unità sono sotto il comando diretto del partito di estrema destra Svoboda, ma Delta è il nome di guerra del capo dei chiamati Caschi Azzurri di Maidan, la milizia sionista che partecipa alle rivolte di Kiev. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img src="/files/2014/03/Ucraina.jpg" alt="" width="580" height="325" class="alignleft size-full wp-image-7675" /><strong>Ex membri delle unità speciali delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) partecipano alle azioni sovversive in Ucraina, segnala oggi il sito digitale dell&#8217;organizzazione accademica canadese Global Research. </strong> </p>
<p>Le unità sono sotto il comando diretto del partito di estrema destra Svoboda, ma Delta è il nome di guerra del capo dei chiamati Caschi Azzurri di Maidan, la milizia sionista che partecipa alle rivolte di Kiev.  </p>
<p>Detto leader è un veterano di un battaglione di intelligenza della tristemente celebre Brigata di Fanteria Gibati che ha partecipato in vari massacri contro i palestinesi nella Striscia di Gaza nel 2008 e nel 2009, aggiunge il testo pubblicato da Global Research.  </p>
<p>La relazione, firmata dal professore Michel Chossudovsky, cita come fonte l&#8217;Agenzia Ebrea di Notizie e segnala che il gruppo è composto da circa 40 tra uomini e donne sotto il comando di ex militari delle IDF.  </p>
<p>Come capo di plotone, Delta assicura che riceve ordini da vari attivisti vincolati a Svoboda, partito che in varie occasioni è stato accusato di antisemitismo.  </p>
<p>Secondo Global Research, con la formazione di un nuovo governo a Kiev integrato da funzionari di tendenza neofascista, la comunità ebrea in Ucraina, una delle più attive nel mondo, si sente minacciata.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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