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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; truffa</title>
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		<title>Imprese utilizzano robot per dimostrare popolarità in Twitter, conferma uno studio</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jun 2012 00:25:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[studio statistico]]></category>
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		<description><![CDATA[Fino al 46% dei seguaci in Twitter di imprese con profili attivi potrebbero essere generati da robot, o bot, d’accordo con uno studio di Marco Camisani Calzolari, un esperto in comunicazioni corporative e professore di linguaggio digitale che vive a Milano. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-4786" src="/files/2012/06/logo-twitter-nuevo.jpg" alt="" width="300" height="250" />Fino al 46% dei seguaci in Twitter di imprese con profili attivi potrebbero essere generati da robot, o bot, d’accordo con uno studio di Marco Camisani Calzolari, un esperto in comunicazioni corporative e professore di linguaggio digitale che vive a Milano. </strong></p>
<p>Lo studio accademico ha considerato 39 marche internazionali ed italiane con presenza nella rete sociale Twitter, tra queste, BlackBerry, DellOutlet, CocaCola, IKEAITALIA, VodafoneIT, tra le altre, tentando di distinguere i seguaci reali dai falsi, in funzione del loro comportamento.</p>
<p>“Il numero di seguaci non è oramai un indicatore valido della popolarità di un utente di Twitter, e questo può verificarsi se si analizza a parte l&#8217;informazione da un punto di vista qualitativo”, ha detto Calzolari.</p>
<p>Calzolari ha anche affermato che non necessariamente sono le imprese le colpevoli per la presenza dei seguaci falsi, poiché spesso delegano a terzi le loro attività di relazioni pubbliche nelle reti sociali.</p>
<p>“In alcuni casi, le agenzie di pubblicità per la web od i mezzi di comunicazione contrattati da questi dirigenti hanno optato per prendere scorciatoie col fine di dimostrare alle imprese che le loro attività hanno avuto successo mediante la generazione di una grande quantità di nuovi utenti”, ha detto.</p>
<p>Lo studio analizzò un campione di 10.000 seguaci per ogni impresa. Progettarono un algoritmo di software per estrarre un campione aleatorio dei seguaci, con parametri stabiliti per verificare se i comportamenti degli utenti erano di esseri umani o bot.</p>
<p>Attorno al 39% dei seguaci di @VodafoneIT probabilmente sono robot. Mentre, il 45% degli utenti che seguono @CocaCola e @Ikea, in realtà non esistono ed i profili si creano automaticamente, assicura lo studio.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Haiti studia incorporazione all&#8217;ALBA come membro pieno</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 23:21:52 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[ALBA]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
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		<description><![CDATA[Haiti studia la possibilità di entrare come membro pieno all'Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America (ALBA), organizzazione alla quale appartiene come osservatore dal 2007, annunciò il presidente Michel Martelly.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_2663" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2663" src="/files/2012/01/michel-martelli.jpg" alt="Michel Martelli" width="300" height="250" /><p class="wp-caption-text">Michel Martelli</p></div>
<p>Haiti studia la possibilità di entrare come membro pieno all&#8217;Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America (ALBA), organizzazione alla quale appartiene come osservatore dal 2007, annunciò il presidente Michel Martelly. </strong></p>
<p>In dichiarazioni al canale multinazionale TeleSur, il mandatario haitiano assicurò che l&#8217;incorporazione al meccanismo di integrazione sarà un passo favorevole per la ricostruzione del suo paese, devastato da un terremoto il 12 gennaio 2010, oggi, due anni fa.</p>
<p>Martelly ringraziò per l&#8217;aiuto offerto dal Venezuela e da Cuba al suo paese e manifestò l&#8217;interesse nell’approfondire i vincoli con Petrocaribe.</p>
<p>D&#8217;altra parte, in un&#8217;intervista con la stesso canale televisivo, il dignitario denunciò che il suo governo ha ricevuto solo un centesimo di ogni dollaro destinato alla comunità internazionale per la ricostruzione dopo il sisma.</p>
<p>I fondi per il recupero del paese caraibico sono a carico della Commissione Interina per la Ricostruzione del Haiti, diretta dagli Stati Uniti.</p>
<p>La passata settimana, la rivista indipendente Dissident Voices denunciò che organizzazioni non governative, imprese private e governi, principalmente quello degli Stati Uniti, erano i responsabili della deviazione del denaro destinato alla ricostruzione della nazione caraibica.</p>
<p>Questa pubblicazione indicò che le inefficienze e la corruzione imperanti nei meccanismi di consegna dei fondi implicò che il maggiore ricevente individuale del denaro del terremoto fosse il governo statunitense.</p>
<p>Giusto dopo il sisma, questa Amministrazione assegnò 379 milioni in aiuto iniziale ed invio di truppe ad Haiti, ma si dimostrò che trenta tre centesimi di ognuno di questi dollari ritornò al paese settentrionale per rimborsare il pagamento dei militari, indicò la rivista.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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