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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; terrorismo</title>
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		<title>E&#8217; stato arrestato in Colombia l&#8217;ex capo della sicurezza di Uribe per crimini contro difensori dei diritti umani</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Apr 2019 20:55:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il generale Mauricio Santoyo, che è stato capo della sicurezza dell'ex presidente Alvaro Uribe, deportato dagli Stati Uniti, è stato incarcerato questo lunedì in Colombia per la sua presunta partecipazione nella sparizione di due difensori dei diritti umani, ha fatto sapere la procura. L'ufficiale in congedo della polizia è stato catturato al suo arrivo questo lunedì a Bogotà, dopo aver scontato una condanna a sette anni di carcere negli Stati Uniti per aver appoggiato la disciolta organizzazione Autodefensas Unidas de Colombia (AUC), ha comunicato la procura.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_10949" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-10949" alt="generale ritirato Mauricio Santoyo" src="/files/2019/04/General-R.-Mauricio-Santoya-Colombia-580x290.jpeg" width="580" height="290" /><p class="wp-caption-text">generale ritirato Mauricio Santoyo</p></div>
<p><strong>Il generale Mauricio Santoyo, che è stato capo della sicurezza dell&#8217;ex presidente Alvaro Uribe, deportato dagli Stati Uniti, è stato incarcerato questo lunedì in Colombia per la sua presunta partecipazione nella sparizione di due difensori dei diritti umani, ha fatto sapere la procura.</strong></p>
<p>L&#8217;ufficiale in congedo della polizia è stato catturato al suo arrivo questo lunedì a Bogotà, dopo aver scontato una condanna a sette anni di carcere negli Stati Uniti per aver appoggiato la disciolta organizzazione Autodefensas Unidas de Colombia (AUC), ha comunicato la procura.</p>
<p>All&#8217;atterraggio sul suolo colombiano, Santoyo è stato arrestato con l&#8217;accusa di aver partecipato alla scomparsa degli attivisti Claudia Patricia Monsalve Pulgarin e Angel Josè Quintero Mesa, avvenuta nell&#8217;ottobre del 2000 nella città di Medellin (nordovest).</p>
<p>Durante i processi ai paramilitari, smobilitati durante il governo di Uribe nel 2006, ex appartenenti a queste milizie irregolari di estrema destra si sono attribuiti entrambe le sparizioni ed hanno affermato di aver agito “in complicità” con membri della polizia anti-sequestri.</p>
<p>L&#8217;ente  investigativo “ha trovato indizi che vincolerebbero l&#8217;allora comandante di questa unità, l&#8217;allora colonnello Mauricio Alfonso Santoyo Velasco, nella scomparsa dei due difensori dei diritti umani” secondo quanto si legge nel comunicato.</p>
<p>Santoyo sarà detenuto mentre continua l&#8217;investigazione contro di lui, come presunto autore dei delitti  di associazione a delinquere aggravata e coautore della sparizione forzata di persone aggravata.</p>
<p>Condannato a 13 anni di prigione nel 2012 da una corte statunitense, che poi gli ha ridotto la pena, Santoyo è diventato l&#8217;ufficiale di più alto grado della forza pubblica colombiana ad essere condannato negli Stati Uniti,.</p>
<p>Il caso Santoyo ha provocato uno scandalo in Colombia, perché nelle sue funzioni di responsabile della sicurezza dell&#8217;allora presidente Uribe (2002-2010) ha avuto accesso alle riunioni del Consiglio di Sicurezza. Inoltre ha esercitato il comando del Corpo d&#8217;Elite Anti-terrorista della Polizia.</p>
<p>Tra il 2001 e il 2008, Santoyo ha aiutato i paramilitari nelle loro operazioni, che includevano atti di terrorismo e narcotraffico, in cambio di tangenti.</p>
<p>Nel 2013 è stato arrestato un altro ex capo della sicurezza di Uribe, il generale Flavio Buitrago, accusato di arricchimento illecito.</p>
<p>Informazione di AP</p>
<p>traduzione di Marco Bertorello</p>
<p>Foto:Felipe Caicedo / EL TIEMPO / Archivo</p>
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		<title>Call of Duty invita a generare un blackout in Venezuela</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Apr 2019 01:23:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il videogioco di stile bellico Call of Duty ricrea nella sua più recente versione un intervento militare a Caracas, che ha come parte della “missione” installare un virus nel sistema elettrico per generare un blackout. La diga di sbarramento de El Guri è un obiettivo di attacco nel videogioco di spari in prima persona. Appaiono una serie di elementi che evocano la capitale venezuelana, come il cerro El Avila, la torre Provinciale ed una bandiera del Venezuela]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10917" alt="call-of-duty.jpg_1718483347-580x327" src="/files/2019/04/call-of-duty.jpg_1718483347-580x327.jpg" width="580" height="327" />Il videogioco di stile bellico Call of Duty ricrea nella sua più recente versione un intervento militare a Caracas, che ha come parte della “missione” installare un virus nel sistema elettrico per generare un blackout.</strong></p>
<p>La diga di sbarramento de El Guri è un obiettivo di attacco nel videogioco di spari in prima persona. Appaiono una serie di elementi che evocano la capitale venezuelana, come il cerro El Avila, la torre Provinciale ed una bandiera del Venezuela</p>
<p>Il riferimento all&#8217;attacco al sistema elettrico in Venezuela è la realtà che attraversa il paese che dal 7 marzo scorso ha ricevuto una serie di attacchi cibernetici.</p>
<p>Come prodotto degli attacchi, denunciati dal governo venezuelano come una guerra elettrica, circa il 70% del paese ha sofferto la perdita del servizio elettrico e, quindi, ha colpito il somministro di acqua.</p>
<p>Non è la prima volta che Call of Duty usa Venezuela come uno scenario per le sue “missioni”. Nel 2013, è uscito Call of Duty: Ghosts, nel quale gli Stati Uniti smettono di essere una potenza per colpa dei paesi sud-americani e vogliono una vendetta contro di loro.</p>
<p>In questo contesto di vendetta, in Call of Duty: Ghosts arrivano alcune guerriglie a Caracas per eseguire le “missioni” contro il nemico invisibile.</p>
<p>con informazioni di TeleSur</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Sulla natura vile e sadica del bloqueo</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2018/10/26/sulla-natura-vile-e-sadica-del-bloqueo/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Oct 2018 02:36:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da dove cominciare oggi? Forse dai più anziani tra noi; penso che siano quelli che più soffrono le conseguenze di questa inumana politica. Come tutti sappiamo, i governi USA vietano, come parte del blocco, la vendita di medicine e di tutti gli altri prodotti farmaceutici, ecc., elaborati dai giganteschi consorzi USA di questa industria.
Come anche proibiscono la vendita a Cuba di questi beni ad altri consorzi farmaceutici di altri paesi associati in qualche modo ai primi; anche se qualcuno di questi prodotti avesse qualche elemento creato dall’industria farmaceutica USA; anche le materie prime di questa industria non possono essere vendute a Cuba.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9557" alt="Bloqueo-contra-Cuba-580x380" src="/files/2016/10/Bloqueo-contra-Cuba-580x380.jpg" width="580" height="380" />Miami – Voglio affrontare in questo articolo l’angustioso costo umano giornaliero che impone, a milioni di cubane/i, la politica genocida del blocco.</strong></p>
<p>Da dove cominciare oggi? Forse dai più anziani tra noi; penso che siano quelli che più soffrono le conseguenze di questa inumana politica. Come tutti sappiamo, i governi USA vietano, come parte del blocco, la vendita di medicine e di tutti gli altri prodotti farmaceutici, ecc., elaborati dai giganteschi consorzi USA di questa industria.<br />
Come anche proibiscono la vendita a Cuba di questi beni ad altri consorzi farmaceutici di altri paesi associati in qualche modo ai primi; anche se qualcuno di questi prodotti avesse qualche elemento creato dall’industria farmaceutica USA; anche le materie prime di questa industria non possono essere vendute a Cuba.</p>
<p>A Miami, una mia cugina ha il difficile compito di prendersi cura a casa sua di sua madre di 93 anni, che è malata di cuore. Mia zia, per vivere, deve prendere almeno 15 medicine diverse al giorno. Oltre agli innumerevoli pannolini che le si deve cambiare, anche quotidianamente, affinché si senta bene, a suo agio; perché tra questi farmaci le viene prescritto un diuretico.</p>
<p>A Cuba, di questi tempi, questo è praticamente impossibile.</p>
<p>Tuttavia, a Cuba, l’età media di vita della donna è di poco superiore a 81,3 anni, mentre negli USA l’età media di vita delle donne è di 81,1 anni, molto simile a quella delle donne cubane. E questa Cuba la raggiunge nonostante tutte le difficoltà imposte dal blocco. Straordinario ed incredibile, giusto? ma vero…molto vero.</p>
<p>Tuttavia, potremmo immaginare quanto sia difficile per una famiglia cubana occuparsi adeguatamente un’anziana o qualunque persona malata -una madre, un padre, un figlio, una nonna, una zia, un fratello? Quanto difficile diventa per il malato donna, uomo, ragazza/o, essere curato/a adeguatamente, come richiesto dal suo stato di salute e dai suoi diritti come persona? Se, a seguito di queste brutali misure del blocco, ciò risultasse del tutto possibile.<br />
A L’Avana, per meglio dire a La Lisa, il mia migliore amico e sua sorella hanno la responsabilità di attendere alla loro nonna, donna eccellente, di 78 anni che ha sofferto di cancro alla vescica, negli ultimi sette anni. Grazie ai risultati dell’industria farmaceutica cubana, nonostante il blocco, hanno avuto l’opportunità di arrestare, ritardare, la crescita del tumore per lungo tempo. Anche se questo non è più il caso, il tumore maligno si è diffuso al colon.<br />
Immaginate i dolori che soffre la nonna del mio amico a causa di questa malattia?</p>
<p>Tra marzo 2017 ed aprile 2018 il blocco ha colpito negativamente l’economia cubana per oltre 4 miliardi di $. Si stima che durante gli ultimi sei decenni il blocco sia costato a Cuba circa 933678 milioni di $.<br />
Può concepirsi il danno, la sofferenza, ancor più, ad una popolazione attuale di undici milioni di persone che produce la perdita, solo l’anno scorso, di 4 miliardi di $?</p>
<p>Per tutte queste gravi carenze che il blocco impone al popolo cubano, ed in particolare nel campo della salute, medicine, in questo caso gli antidolorifici, che la nonna del mio amico richiede per alleviare i dolori causati dalla sua malattia, sono altamente limitati e disponibili solo per pazienti ospedalizzati. Questo è causato dal fatto che non si ottengono; perché il blocco impedisce che si ottengano gli antidolorifici da distribuire, praticamente gratuitamente, alle persone affette da cancro e altre malattie che richiedono questo tipo di antidolorifici.</p>
<p>Devo segnalare che negli ultimi tempi mancano le medicine che si ottengono con le prescrizioni nelle farmacie del paese. Molte volte, per esempio, non ci sono nemmeno gli indispensabili, con la regolarità necessaria, per i malati di diabete.</p>
<p>Nel caso della nonna del mio amico, né lui né sua sorella possono restare con le mani in mano di fronte ad una simile tragedia; perché una tragedia è. Come neppure potremmo incrociare le braccia, chiunque di noi, si trovi di fronte ad una situazione del genere.</p>
<p>Ed in qualche modo il mio amico e sua sorella ricevono gli antidolorifici necessari per alleviare il brutale dolore che il cancro provoca a loro nonna.</p>
<p>Questa è anche una conseguenza proditoriamente premeditata della politica di blocco: attraverso una politica di genocidio cercare di ottenere lo strappo morale delle sue vittime e dell’ordine legale della società in cui vivono.<br />
Nella Cuba socialista, una società giusta senza pari, gli anziani e gli ammalati, in generale, sono quelli che soffrono maggiormente gli effetti della criminale politica del blocco, ma per l’esasperazione e la frustrazione dell’imperialismo, cubani/e, che per sei decenni hanno sofferto tutte le conseguenze del blocco, nell’immensa maggioranza, non si arrende, né si arrenderà; benché imparino dal cuore a conoscere a fondo la natura vile e sadica dei suoi nemici.</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>di Andres Gomez</p>
<p>traduzione di Francesco Monterisi</p>
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		<title>La fermezza di Cuba di fronte ai signori della guerra</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Oct 2018 20:53:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Trent’anni fa mi chiedevo, a proposito dell’atteggiamento del governo degli Stati Uniti, che proibiva che i suoi cittadini viaggiassero liberamente a Cuba: "Se quest’Isola è, come dicono, l’inferno, perché gli Stati Uniti non organizzano escursioni per far sì che i loro cittadini la conoscano e si disingannino?". Oggi continuo a chiedermelo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-10665" alt="vittimeterrorismo" src="/files/2018/10/vittimeterrorismo.jpg" width="580" height="399" />Trent’anni fa mi chiedevo, a proposito dell’atteggiamento del governo degli Stati Uniti, che proibiva che i suoi cittadini viaggiassero liberamente a Cuba: &#8220;Se quest’Isola è, come dicono, l’inferno, perché gli Stati Uniti non organizzano escursioni per far sì che i loro cittadini la conoscano e si disingannino?&#8221;.</p>
<p>Oggi continuo a chiedermelo.</p>
<p>Dieci anni fa formulavo un’altra domanda sull’inferno di Cuba: &#8220;Perché ora la dovrei confondere con l’inferno se non l’ho mai confusa con il Paradiso ?&#8221;.</p>
<p>E adesso continuo a chiedermelo.</p>
<p>Né inferno, né paradiso: la Rivoluzione, opera di questo mondo è sporca di fango umano e giustamente per questo, e nonostante questo, continua ad essere contagiosa. Non sono molto onorevoli, diciamo, questi tempi che stiamo vivendo.</p>
<p>Sembra che si stia disputando la Coppa Mondiale dello Zerbino.</p>
<p>Uno ha l’impressione, e magari fosse un’impressione sbagliata, che i governi competono tra di loro per vedere chi si strascina meglio e chi si lascia calpestare con più entusiasmo.</p>
<p>La competizione dura già da tempo, ma partendo dagli attentati di terrorismo dell&#8217;11 settembre, esiste quasi un&#8217;unanimità nell’ossequio ufficiale di fronte ai comandanti del mondo.</p>
<p>Quasi un&#8217;unanimità, dico. Ed oggi mi sento orgoglioso di ricevere questa distinzione nel paese che più chiaramente ha posto i puntini sulle I dicendo NO all’impunità dei poderosi. Il paese che, con più fermezza e lucidità, ha rifiutato accettare questa sorte di salvacondotto universale consegnato dai signori della guerra, che in nome della lotta contro il terrorismo possono praticare come vogliono tutto il terrorismo che vogliono, bombardando chi vogliono e ammazzando quando vogliono, quanti vogliono. In un mondo dove il servilismo è un’alta virtù, in un mondo dove chi non si vende si affitta, è raro ascoltare la voce della dignità. Cuba rappresenta, ancora una volta, le labbra di questa voce.<br />
Questa Rivoluzione castigata, bloccata, calunniata, ha fatto molto meno di quello che voleva, ma molto più di quello che ha potuto. E continua con questa opera. Prosegue, commettendo la pazzia pericolosa di credere che, noi, gli esseri umani, non siamo condannati all’umiliazione.</p>
<p>Frammenti dell’intervento di Eduardo Galeano alla sua nomina di Dottore Honoris Causa dell’Università de L’Avana, nel dicembre del 2001.</p>
<p>da Granma</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-10666" alt="galeano" src="/files/2018/10/galeano.jpg" width="580" height="326" /></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Putin: &#8220;Metodi terroristici per rovesciare il potere in Venezuela sono inaccettabili&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Oct 2018 01:25:05 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il presidente russo Vladimir Putin ha denunciato che «metodi terroristici per rovesciare il potere nel paese sono inaccettabili» e ha ricordato che contro il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, «è stato compiuto un attacco terroristico, un tentativo di assassinio». "Finiremo per approvare anche queste forme di lotta politica? Penso che sia assolutamente inaccettabile. Né l'uno né l'altro, o qualcosa del genere" ha affermato Putin con forza.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10661" alt="PutinMaduro" src="/files/2018/10/PutinMaduro.jpg" width="580" height="290" />Il presidente russo Vladimir Putin ha denunciato che «metodi terroristici per rovesciare il potere nel paese sono inaccettabili» e ha ricordato che contro il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, «è stato compiuto un attacco terroristico, un tentativo di assassinio».</strong></p>
<p>&#8220;Finiremo per approvare anche queste forme di lotta politica? Penso che sia assolutamente inaccettabile. Né l&#8217;uno né l&#8217;altro, o qualcosa del genere&#8221; ha affermato Putin con forza.</p>
<p>Durante il suo discorso al forum internazionale Energy Week della Russia, il presidente ha dichiarato che solo il popolo venezuelano deve decidere il suo destino, secondo quanto riporta il portale russo RT.</p>
<p>«Questo deve essere determinato dal popolo del Venezuela e da nessun altro al mondo», ha detto Putin. «Per quanto riguarda i vari strumenti per influenzare la situazione in Venezuela, non dovrebbero essere del tipo che aggrava la situazione della popolazione civile. È una questione di principio», ha aggiunto il presidente russo in chiaro riferimento alle sanzioni unilaterali imposte da Stati Uniti e Unione Europea nei confronti della patria di Bolivar.</p>
<p>RT ha osservato come il leader russo abbia sottolineato che i tentativi di influenzare la situazione in Venezuela dall&#8217;estero con l’intento di peggiorare la situazione siano inaccettabili.</p>
<p>«Non è possibile agire come un elefante in un negozio di porcellane senza capire che cosa sta realmente accadendo, e pensando solo che l&#8217;elefante è il più grande e intelligente degli animali», ha commentato il presidente della Russia.</p>
<p>Sugli interventi esterni nel paese sudamericano, Putin ha ribadito che «è necessario osservare e dare al popolo l&#8217;opportunità di risolvere la situazione per proprio conto».</p>
<p>Dunque, dopo gli importanti accordi strategici con la Cina giunge queste nuove e forte presa di posizione del presidente della Russia. Ma non ci avevano raccontato che il Venezuela era un paese sostanzialmente isolato sullo scacchiere internazionale e scaricato finanche dai suoi storici alleati?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
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		<title>Zakharchenko: il delitto eccellente che ha rilevanza globale</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Sep 2018 17:17:12 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La scorsa settimana è stato assassinato il leader dell’autoproclamata repubblica del Donestk Aleksandr Zakharchenko. Una bomba in un bar. Modalità da terrorismo. Russia ha accusato Kiev, aggiungendo che tali azioni terroriste complicano, e non di poco, l’attuazione degli accordi di Minsk per una riconciliazione tra le regioni filo-russe e le autorità ucraine.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10628" alt="Zakharchenko" src="/files/2018/09/Zakharchenko.jpg" width="580" height="290" />La scorsa settimana è stato assassinato il leader dell’autoproclamata repubblica del Donestk Aleksandr Zakharchenko. Una bomba in un bar. Modalità da terrorismo.</strong></p>
<p>La Russia ha accusato Kiev, aggiungendo che tali azioni terroriste complicano, e non di poco, l’attuazione degli accordi di Minsk per una riconciliazione tra le regioni filo-russe e le autorità ucraine.</p>
<p>Kiev ha invece instillato il dubbio che a far fuori il leader separatista siano stati proprio i russi, che, spiegano, era inviso a Mosca.</p>
<p>Ricostruzione che contraddice tutta la narrativa che Kiev e i media mainstream occidentali hanno dispiegato finora, che  cioè i leader delle regioni ribelli del Donbass erano semplici marionette le cui fila erano tirate a Mosca.</p>
<p>Né, del caso, Zakharchenko avrebbe avuto alcun motivo o possibilità di smarcarsi dalla Russia, che è e resta l’unico baluardo che impedisce il collasso delle fragili repubbliche del Donbass.</p>
<p>Tenuto basso dai media mainstream, il delitto eccellente di Donestk ha invece rilevanza globale. Segnala che qualcuno ha alzato il tiro e che non esistono più intoccabili. Segnale inquietante.</p>
<p>da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
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		<title>Cuba ribadisce il suo sostegno alla Siria</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jun 2018 01:19:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo oltre 50 anni, le relazioni tra Cuba e la Repubblica araba siriana sono sempre più strette, all'insegna della lotta all'imperialismo, contro le ingerenze esterne e per l'autodeterminazione dei popoli. José Ramón Balaguer, capo delle relazioni internazionali per il comitato centrale del Partito comunista di Cuba, ha ribadito la posizione di Cuba a sostegno della Siria in tutti i settori, in particolare nella sua lotta contro il terrorismo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-2659" alt="bandera-siria" src="/files/2012/01/bandera-siria.jpg" width="300" height="250" />Dopo oltre 50 anni, le relazioni tra Cuba e la Repubblica araba siriana sono sempre più strette, all&#8217;insegna della lotta all&#8217;imperialismo, contro le ingerenze esterne e per l&#8217;autodeterminazione dei popoli.</strong><br />
José Ramón Balaguer, capo delle relazioni internazionali per il comitato centrale del Partito comunista di Cuba, ha ribadito la posizione di Cuba a sostegno della Siria in tutti i settori, in particolare nella sua lotta contro il terrorismo.</p>
<p>Durante un incontro tenutosi con il ministro delle informazioni siriane Imad Sara, Ramón ha elogiato i sacrifici offerti dai soldati dell&#8217;esercito siriano e i loro atti eroici contro il terrorismo.</p>
<p>Da parte sua, il ministro Sara ha sottolineato che le vittorie consecutive dell&#8217;esercito siriano contro il terrorismo e i suoi sponsor, hanno aperto la strada per l&#8217;inizio del processo di ricostruzione e l&#8217;impulso del processo politico.</p>
<p>Ha notato che i media nazionali hanno affrontato la guerra mediatica lanciata contro il paese impedendo di raggiungere i suoi obiettivi.</p>
<p>Fonte: SANA</p>
<p>da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
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		<title>Chi è Gina Haspel, nuova direttrice CIA, coinvolta nella tortura di prigionieri?</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2018 22:44:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha scelto Gina Haspel come nuova direttrice della Central Intelligence Agency (CIA), in sostituzione di Mike Pompeo, dirottato sulla poltrona di Segretario di Stato. In luogo di Rex Tillerson allontanato per forti divergenze con Trump. Haspel, 61 anni, ha occupato fino ad oggi la carica di vicedirettore della CIA e ha trascorso gran parte della sua carriera nel servizio di intelligence statunitense lavorando in qualità di agente sotto copertura. Sotto l’amministrazione Bush ha lavorato all’implementazione del programma extragiudiziale che prevedeva la reclusione e l’interrogatorio di sospetti terroristi in diversi paesi del mondo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_10425" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-10425" alt="Gina Haspel" src="/files/2018/03/Gina.jpg" width="580" height="435" /><p class="wp-caption-text">Gina Haspel</p></div>
<p><strong>Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha scelto Gina Haspel come nuova direttrice della Central Intelligence Agency (CIA), in sostituzione di Mike Pompeo, dirottato sulla poltrona di Segretario di Stato. In luogo di Rex Tillerson allontanato per forti divergenze con Trump.</strong></p>
<p>Haspel, 61 anni, ha occupato fino ad oggi la carica di vicedirettore della CIA e ha trascorso gran parte della sua carriera nel servizio di intelligence statunitense lavorando in qualità di agente sotto copertura. Sotto l’amministrazione Bush ha lavorato all’implementazione del programma extragiudiziale che prevedeva la reclusione e l’interrogatorio di sospetti terroristi in diversi paesi del mondo.</p>
<p>Da un’indagine del Senato si evince che ‘Gina Doe’ &#8211; nome in codice utilizzato nei documenti della CIA &#8211; era presente in almeno due interrogatori cui sono stati utilizzati metodi di tortura: il sospetto di al Qaeda Abu Zubaydah e Abd al Rahim al Nashiri. Documenti rivelati successivamente evidenziano che Zubaydah è stato sottoposto per 83 volte alla tecnica di &#8220;annegamento simulato”. Il brutale waterboarding di cui Donald Trump ha pubblicamente tessuto le lodi, annunciando di voler introdurre «un inferno di cose peggiori del waterboarding».</p>
<p>La Haskel, inoltre, nel 2005 ha ordinato la distruzione di un centinaio di videocassette dove vi erano impresse le torture commesse dalla CIA in Thailandia. Una delle prigioni segrete create dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre. Le torture furono compiute durante interrogatori condotti contro presunti terroristi di al Qaeda.</p>
<p>La nomina è stata commentata anche dal noto whistlebowler Edward Snowden attraverso Twitter.</p>
<p>«La nuova direttrice della CIA ha ricoperto un ruolo chiave nelle torture dei sospetti e nell&#8217;insabbiamento di questa prassi. Il suo nome è in un documento top secret, in base al quale tutte le registrazioni devono essere distrutte, in modo da non finire al Congresso. Incredibile», allegando al commento un link che rimanda ad un articolo pubblicato sulla questione dal New York Times.</p>
<p>L’articolo del quotidiano newyorchese riporta la già citata presenza della nuova direttrice della CIA nella prigione thailandese e la successiva distruzione dei nastri che provavano quanto avvenuto.</p>
<p>Snowden ha poi evidenziato &#8211; sempre attraverso un cinguettio sul popolare social network &#8211; che Gina Haspel non potrà recarsi tranquillamente in vista nei paesi dell’Unione Europea dove rischia di essere tratta in arresto.</p>
<p>«Interessante: la nuova direttrice della CIA Gina Haspel, che &#8220;torturava le persone&#8221;, probabilmente non potrà recarsi nella UE per incontrarsi con i capi delle altre agenzie di sicurezza senza il rischio di essere arrestato per una denuncia dell&#8217;ECCHR (Centro europeo per i diritti costituzionali e umani — ndr) alla Procura tedesca».</p>
<p>Bisogna notare, infine, che la nomina di ‘Gina Doe’ arriva nel febbraio del 2017. Pochi mesi dopo la chiusura della campagna elettorale di Donald Trump, durante la quale il tycoon newyorchese aveva espresso la volontà di ripristinare la pratica della tortura nei confronti di presunti terroristi. Una consuetudine abolita durante l’amministrazione Obama.</p>
<p>da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
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		<title>L&#8217;esercito siriano trova un laboratorio di armi chimiche dei &#8220;ribelli&#8221; nel Ghouta orientale</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2018/03/12/lesercito-siriano-trova-un-laboratorio-di-armi-chimiche-dei-ribelli-nel-ghouta-orientale/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Mar 2018 00:28:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[attacchi chimici]]></category>
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		<description><![CDATA[Le truppe del governo siriano hanno trovato un laboratorio artigianale di produzione di armi chimiche nel Ghouta orientale, sobborgo di Damasco. "Presumibilmente, quello che la squadra ha trovato poteva essere utilizzato come parte della preparazione di una provocazione per accusare le truppe governative utilizzano le armi chimiche", ha dichiarato il colonnello dell'esercito siriano, Ibrahim Ferraz citato da RIA Novosti.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10421" alt="Siria" src="/files/2018/03/Siria.jpg" width="580" height="290" />Le truppe del governo siriano hanno trovato un laboratorio artigianale di produzione di armi chimiche nel Ghouta orientale, sobborgo di Damasco.</strong><br />
<strong> </strong><br />
&#8220;Presumibilmente, quello che la squadra ha trovato poteva essere utilizzato come parte della preparazione di una provocazione per accusare le truppe governative utilizzano le armi chimiche&#8221;, ha dichiarato il colonnello dell&#8217;esercito siriano, Ibrahim Ferraz citato da RIA Novosti.</p>
<p>Questo ritrovamento arriva una settimana dopo che 24 tonnellate di agenti chimici sono stati trovati in territori precedentemente controllati dai &#8220;ribelli&#8221;. Damasco ha richiesto un&#8217;azione corrispondente dell&#8217;Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPCW), ma l&#8217;organo ha rifiutato di inviare esperti perché sostengono che ci sia eccessivo pericolo nella regione.</p>
<p>Sabato scorso, il vice ministro degli esteri siriano, Feisal Mekdad, aveva avvertito che i &#8220;ribelli&#8221; nel Ghouta orientale si stavano preparando a organizzare un attacco chimico nella regione, per il quale prevedevano di sacrificare diverse donne.</p>
<p>da Ria Novosti</p>
<p>traduzione de L&#8217;AntiDiplomatico</p>
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		<title>Qatar: abbiamo dato ospitalità ad un gruppo terrorista su richiesta degli Usa</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2017/06/12/qatar-abbiamo-dato-ospitalita-ad-un-gruppo-terrorista-su-richiesta-degli-usa/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Jun 2017 00:27:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un alto funzionario del governo del Qatar ha ammesso che il suo paese abbia dato ospitalità ad un gruppo terrorista su formale richiesta degli Stati Uniti. Mutlaq al-Qahtani, uno dei principali consiglieri anti-terrorismo del ministero degli esteri del Qatar, ha dichiarato ad Al Jazeera questa domenica che il Qatar ha ospitato i Talebani "su richiesta del governo degli Stati Uniti" e come "parte della politica della porta aperta del Qatar per facilitare le trattative, mediare e portare la pace". Lo riporta Press Tv.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-10026" alt="Qatar" src="/files/2017/06/Qatar.jpg" width="580" height="312" />Un alto funzionario del governo del Qatar ha ammesso che il suo paese abbia dato ospitalità ad un gruppo terrorista su formale richiesta degli Stati Uniti.</p>
<p>Mutlaq al-Qahtani, uno dei principali consiglieri anti-terrorismo del ministero degli esteri del Qatar, ha dichiarato ad Al Jazeera questa domenica che il Qatar ha ospitato i Talebani &#8220;su richiesta del governo degli Stati Uniti&#8221; e come &#8220;parte della politica della porta aperta del Qatar per facilitare le trattative, mediare e portare la pace&#8221;. Lo riporta Press Tv.</p>
<p>I Talebani hanno aperto un &#8220;ufficio politico&#8221; in Qatar nel 2013, ma il governo di Doha ha poi deciso per la sua chiusura. I leader dei Talebani, tuttavia, dichiarano di risiedere ancora a Doha.</p>
<p>Il Qatar è sotto una pressione crescente interna dopo che Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Maldive, Egitto hanno rotto le relazioni diplomatiche con l&#8217;appoggio degli Stati Uniti che ha apertamente sostenuto l&#8217;accusa che Doha &#8220;finanzia e supporta il terrorismo&#8221;.</p>
<p>Una visita recente da parte del Presidente Usa Donald Trump a Riad ha accelerato la crisi quando ha chiesto ai paesi Arabi di &#8220;isolare i governi che supportano il terrorismo oltre l&#8217;Iran&#8221;.  Molti analisti considerano questa dichiarazione di Trump come il motore delle decisioni saudite, incluso l&#8217;emabargo intorno al Qatar.</p>
<p>Qahtani ha dichiarato in un&#8217;intervista ad Al Jazeera che il Qatar “stava facilitando le trattative tra gli Americani, i Talebani e il governo dell&#8217;Afghanistan&#8221;. In una dichiarazione rilasciata ad AFP, Qahtani ha poi sostenuto che le pressioni e le restrizioni subite dal Qatar siano dirette perché il paese diventi strumento delle ambizioni regionali del regime saudita. &#8220;Non credo la questione sia la lotta al terrorismo. Non è nemmeno sul finanziamento al terrorismo&#8221;, ha dichiarato. &#8220;Penso sia una campagna orchestrata contro il mio paese per cambiare la sua politica estera attiva e indipendente&#8221;.</p>
<p>E sempre ad AFP ha proseguito, anche in relazione alla decisione della Turchia di dispiegare cinque mila soldati in Qatar: &#8220;Abbiamo molti amici, molti più di quelli che alcuni potrebbero pensare. Siamo in rapporti e vogliamo stringerne dei nuovi&#8221;.</p>
<p>Anche Russia e Iran, del resto, hanno iniziato ad inviare derrate alimentari di supporto al Qatar nell&#8217;ultimo periodo.</p>
<p>da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
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