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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; televisione</title>
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		<title>Ken Loach: la BBC fa parte dell&#8217;apparato statale</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Jun 2014 23:35:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho avuto la fortuna di lavorare nella BBC negli anni 60. La televisione era allora un mezzo di comunicazione giovane e lo spirito dell'epoca permetteva, dentro certi limiti, di aprire la cultura e le programmazioni alle classi popolari. Col tempo il controllo è cresciuto. Quanti più anni passano, più si è sviluppato e solidificato il formato che, in termini di udienza, funzionava meglio. Tutto è stato burocratizzato, gerarchizzato e, come in ogni industria, la pressione sulla produzione si è intensificata enormemente.      ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><em><img class="alignleft size-full wp-image-7912" alt="" src="/files/2014/06/BBC-News.jpg" width="460" height="276" />Frammento di un libro di scritto da questo prestigioso cineasta insieme a Frank Barat, di Indigene Editions e pubblicato nel sito dell&#8217;analista Michelle Colon.  </em></p>
<p>“Ho avuto la fortuna di lavorare nella BBC negli anni 60. La televisione era allora un mezzo di comunicazione giovane e lo spirito dell&#8217;epoca permetteva, dentro certi limiti, di aprire la cultura e le programmazioni alle classi popolari. Col tempo il controllo è cresciuto. Quanti più anni passano, più si è sviluppato e solidificato il formato che, in termini di udienza, funzionava meglio. Tutto è stato burocratizzato, gerarchizzato e, come in ogni industria, la pressione sulla produzione si è intensificata enormemente.<br />
La tendenza è di ridurre le squadre e moltiplicare i “managers”, che devono intervenire in tutti i settori per giustificare la loro presenza, dal casting fino allo scenario. Negli anni sessanta nessuno ti diceva chi dovevi contrattare. Attualmente l&#8217;elenco di attori deve essere approvato dai rappresentanti delle ditte produttrici, da quelli della BBC o di ITV, dal responsabile del dipartimento, dal responsabile della catena… tutte persone che non hai mai visto prima e che devono approvarlo. All&#8217;improvviso il fautore, a chi vengono imposti gli attori, che non può lavorare senza supervisione nello scenario, ha un potere quasi nullo. In modo che sicuramente non può essere originale. Sia la pressione che l&#8217;esautorazione annullano l&#8217;originalità.</p>
<p>Questo è quello che i sindacati devono denunciare e combattere con durezza. Altrimenti per i fautori è impossibile lavorare, l&#8217;uso che si fa della televisione non è accettabile. È un mezzo che ha un enorme potenziale ma quello che si trasmette sugli schermi è molto limitato. Le stesse celebrità, gli stessi reiterati film, la stessa ristretta visione politica, i programmi di cucina, di arredamento della casa, di tessuti… è tutto tanto e terribilmente noioso!</p>
<p>Oggi fare televisione è come fabbricare un prodotto qualunque. È il manager che pretende di interpretare il mercato, che poi decide. Tutto deve soddisfare il mercato e quella che dà forma al prodotto è l&#8217;economia.</p>
<p><span style="color: #ff0000">È difficile resistere individualmente</span></p>
<p>In Europa abbiamo ancora la fortuna di contare con una nicchia che, se siamo ragionevoli, ci permette di produrre i film che vogliamo. Benché, detto questo, riconosco che l&#8217;importo di cui si dispone è limitato. Gli spettatori generano un&#8217;entrata che definisce quanto si può spendere in un film. Pertanto, dipendendo dal pubblico, è necessario essere redditizio.</p>
<p>Cambiare questa situazione dipende da un cambiamento politico molto più ampio. E’ un fatto che i grandi gruppi della televisione fanno parte dell&#8217;apparato statale. Sono amministrati da persone famose dello Stato, secondo un sistema gerarchico molto verticale. È il Governo quello che concede le concessioni alle ditte commerciali e nomina i dirigenti della BBC, che è il principale fornitore dell&#8217;ideologia, insieme alla stampa di destra, e della formazione del nostro tempo.</p>
<p>L&#8217;influenza della televisione nella popolazione è enorme. È un&#8217;istituzione statale la cui prima missione è trasmettere l&#8217;ideologia del potere locale. In modo che le nomine sono cruciali poiché sarebbe disastroso per lo Stato che questo strumento cadesse nelle mani sbagliate. Questo è ancora più vero per la stampa. Sarebbe necessario che fosse diretta da cooperative e che nessuna ditta potesse essere padrona di più di un giornale. Sono, naturalmente, rivendicazioni rivoluzionarie che lo Stato, come è attualmente organizzato, non accetterà mai&#8221;.</p>
<p>di Ken Loach</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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