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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Televisione Spagnola</title>
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		<title>Alla televisione spagnola si può dibattere &#8230; qual è il metodo migliore per imporre a Cuba un cambio politico</title>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2015 02:21:33 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
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		<description><![CDATA[I grandi mezzi di comunicazione -spagnoli, per esempio- affermano categoricamente che a Cuba non c'è libertà di stampa (1) a Cuba. E dimostrano, con la loro pratica quotidiana, in che consiste questa libertà di stampa]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8596" alt="leccionesdemanipulacion260" src="/files/2015/05/leccionesdemanipulacion260.jpg" width="300" height="200" />I grandi mezzi di comunicazione -spagnoli, per esempio- affermano categoricamente che a Cuba non c&#8217;è libertà di stampa (1) a Cuba. E dimostrano, con la loro pratica quotidiana, in che consiste questa libertà di stampa.</p>
<p>Il canale pubblico 24 ore della Televisione Spagnola offriva una magnifica lezione pratica lo scorso 10 aprile. Il suo spazio &#8220;Tavolo d&#8217;attualità&#8221; ha passato, tra altre notizie, il Vertice delle Americhe tenutosi a Panama, in cui si sono riuniti, per la prima volta in 50 anni, i presidenti di Cuba e degli USA (2).</p>
<p>Poiché la libertà di stampa richiede pluralità, il programma ha visto la partecipazione di due giornalisti, con diversi punti di vista sullo stesso tema: come il governo USA può ottenere una &#8220;transizione&#8221; politica a Cuba. &#8220;Il grosso problema è che questa transizione non è un punto che hanno chiesto gli USA (a Cuba). E questo mi sembra un errore storico del signor Obama&#8221;, ha detto Victor Arribas (3). José María Brunet ha ribattuto (4): &#8220;Questi accordi &#8211; contro il tuo pessimismo, Victor &#8211; ti direi che avranno risultati per via lenta, ma avranno risultati&#8221;.</p>
<p>E&#8217; che la libertà di stampa consente il dibattito su &#8220;come&#8221;, mentre il &#8220;che cosa&#8221; non si discute. Entrambi gli analisti hanno concordato su una verità inconfutabile: che Cuba non è una democrazia e deve inevitabilmente cambiare il suo sistema politico, come richiede Washington. &#8220;Io non credo che il regime castrista si vada ad aprire facilmente. Cuba rimane un paese senza libertà, non perdiamolo di vista&#8221;, ha detto Brunet. &#8220;Gli USA non hanno messo sul tavolo una richiesta di democratizzazione dell&#8217;isola&#8221;, completava Arribas.</p>
<p>A Madrid, a migliaia di chilometri di distanza dagli USA, la Televisione Spagnola riproduceva lo stesso dibattito su Cuba che oggi c&#8217;è tra &#8220;democratici&#8221; e &#8220;repubblicani&#8221; (5). Cioè: quale metodo è il più efficace &#8211; se quello della morte rapida o della morte lenta &#8211; per sconfiggere la Rivoluzione cubana e impiantare a Cuba un sistema in accordo con gli interessi USA. Il giornalista José María Brunet sosteneva la tesi del Partito Democratico: &#8220;Suppongo che questi accordi agevoleranno la transizione (a Cuba), ma finora tale transizione non è neppure cominciata&#8221;. La parte &#8220;repubblicana&#8221; era rappresentata da Victor Arribas: &#8220;Cuba si presenta a questo incontro e all&#8217;inizio degli incontri con gli USA esigendo che le sanzioni -Legge Helms Burton e altre-, devono scomparire immediatamente. Inoltre, chiedendo &#8230; &#8221;</p>
<p>In questa legittimazione di ingerenza neocoloniale, il &#8220;democratico&#8221; José María Brunet ha difeso il diritto della Spagna ad intervenire nella politica in paesi come Cuba e Venezuela. &#8220;Io sì do importanza alla pressione che ci deve essere su entrambi i paesi (Cuba e Venezuela). In Venezuela lo vediamo nella mobilitazione dei nostri ex presidenti. Wow, è notizia vedere Aznar e Felipe González d&#8217;accordo su qualcosa, e lo sono per quanto riguarda la necessità di agire facendo pressione sul Governo del Venezuela. Con Cuba si è provato, dalla Spagna, molte volte &#8230; &#8220;(6) Il &#8221;repubblicano&#8221; Victor Arribas, al contrario, si mostrava molto più depresso e pessimista:« Mi sembra che ciò che accade in America Latina non sia da festeggiarlo, o molto meno &#8230; &#8221;</p>
<p>Conclusione: la libertà di stampa consente il disaccordo su quale metodo sia più efficace per imporre gli interessi geo-strategici occidentali in paesi disobbedienti come Cuba o Venezuela &#8230; mentre tali interessi non si discutono.</p>
<p>E se questo accade in un mezzo pubblico, Televisione Spagnola, nel cui Statuto d&#8217;Informazione è incluso come principio deontologico, &#8220;contestualizzare (&#8230;) gli avvenimenti (&#8230;) con tutti i punti di vista possibili&#8221; (7), immaginatevi come sono stati, questa settimana, gli incontri e le analisi sul Vertice delle Americhe nei canali televisivi privati.</p>
<p>(1) http://www.rtve.es/alacarta/videos/la-tarde-en-24-horas/tarde-24-horas-bloque-18-10-04-15/3084560/</p>
<p>(2) http://www.cubainformacion.tv/index.php/politica/62172-se-reunen-raul-castro-y-barack-obama-en-panama-hito-en-los-ultimos-50-anos</p>
<p>(3) http://es.wikipedia.org/wiki/V%C3%ADctor_Arribas</p>
<p>(4) http://www.rtve.es/television/20140123/jose-maria-brunet/858400.shtml</p>
<p>(5) http://www.elmundo.es/internacional/2014/12/17/5491ab4922601db1748b458b.html</p>
<p>(6) http://www.publico.es/politica/felipe-gonzalez-alia-aznar-atacar.html</p>
<p>(7) http://www.consejoinformativostve.es/textos-legales/doc_view/10-07-estatuto-de-informacion-de-la-corporacion-rtve.html</p>
<p><strong>(José Manzaneda, coordinatore Cubainformación)</strong></p>
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