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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Svezia</title>
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		<title>Wikileaks pubblicò registrazioni che accusano la polizia svedese di preparare le accuse contro Assange</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2016/01/22/wikileaks-pubblico-registrazioni-che-accusano-la-polizia-svedese-di-preparare-le-accuse-contro-assange/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2016 23:38:17 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il portale Wikileaks ha pubblicato questo giovedì alcuni documenti sui quali assicurano che le registrazioni telefoniche della donna che accusa di molestie sessuali il suo fondatore, Julian Assange, dimostrano che lei non voleva fare nessun tipo di denuncia contro Assange e che “è stata la polizia che preparò le accuse” contro il giornalista. Le registrazioni telefoniche della giovane raccolte da Wikileaks svelano anche che questa si sorprese quando la polizia arrestò Julian Assange “perché voleva solo fargli un test.” ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9092" alt="" src="/files/2016/01/assange.jpg" width="300" height="250" />Il portale Wikileaks ha pubblicato questo giovedì alcuni documenti sui quali assicurano che le registrazioni telefoniche della donna che accusa di molestie sessuali il suo fondatore, Julian Assange, dimostrano che lei non voleva fare nessun tipo di denuncia contro Assange e che “è stata la polizia che preparò le accuse” contro il giornalista. Le registrazioni telefoniche della giovane raccolte da Wikileaks svelano anche che questa si sorprese quando la polizia arrestò Julian Assange “perché voleva solo fargli un test.”  </strong></p>
<p>Questa filtrazione si produce giusto alcuni giorni dopo che la Procura svedese informasse del trasferimento di un nuovo sollecito formale alle autorità ecuadoriane per interrogare Assange nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra, dove il giornalista è ospitato dal 2012.</p>
<p>Assange ha compiuto il 19 giugno 2015 tre anni di rifugio nell&#8217;ambasciata ecuadoriana a Londra, al termine di un lungo processo legale nel Regno Unito che sentenziò a favore della sua consegna alla Svezia per l&#8217;ipotetico caso di violazione. L&#8217;intenzione del giornalista, di 44 anni, è evitare di essere estradato al paese scandinavo, perché teme essere mandato in seguito negli Stati Uniti, dove potrebbe affrontare un giudizio militare per i segreti sulla sicurezza statunitense rivelati da WikiLeaks.</p>
<p>Con informazione di Vozpopuli</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Due anni dopo, Julian Assange continua ad essere un prigioniero del processo</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Aug 2014 00:36:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'Ecuador è compromesso a proteggere le persone che sono oggetto di persecuzione politica. Due anni fa, dopo una profonda investigazione e revisione dei nostri obblighi legali, abbiamo deciso di dare asilo politico a Julian Assange”, così afferma il Ministro di Relazioni Estere e Mobilità Umana, Ricardo Patiño, nel suo articolo di opinione pubblicato il 18 agosto nel giornale britannico The Guardian.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_8064" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-8064" alt="Ricardo Patiño (dx) e Julian Assange (sx)" src="/files/2014/08/RicardoPatino-JulianAss.jpg" width="580" height="348" /><p class="wp-caption-text">Ricardo Patiño (dx) e Julian Assange (sx)</p></div>
<p><strong>L&#8217;Ecuador è compromesso a proteggere le persone che sono oggetto di persecuzione politica. Due anni fa, dopo una profonda investigazione e revisione dei nostri obblighi legali, abbiamo deciso di dare asilo politico a Julian Assange”, così afferma il Ministro di Relazioni Estere e Mobilità Umana, Ricardo Patiño, nel suo articolo di opinione pubblicato il 18 agosto nel giornale britannico The Guardian.  </strong></p>
<p>“L&#8217;Ecuador è compromesso a proteggere le persone che sono oggetto di persecuzione politica. Due anni fa, dopo una profonda investigazione e revisione dei nostri obblighi legali, abbiamo deciso di dare asilo politico a Julian Assange.</p>
<p>Questa decisione è stato il risultato di un cambiamento drammatico nella nostra percezione globale sull&#8217;intimità, sulle telecomunicazioni, sull&#8217;Internet e sulla diplomazia durante gli ultimi anni. Le rivelazioni di Edward Snowden sulle pratiche di vigilanza di massa, di spionaggio globale e di controllo delle comunicazioni da parte della NSA –ed i suoi alleati–hanno scoperto i gravi danni alla sicurezza degli Stati, ai diritti umani della cittadinanza mondiale, e la minaccia per lo sviluppo futuro di Internet. I milioni di documenti pubblicati da Wikileaks su manovre politiche, economiche e militari realizzate da poderosi enti hanno messo sotto la lente d&#8217;ingrandimento temi delicati di sovranità ed abuso di potere.</p>
<p>Tutti gli Stati hanno segreti. E tutti gli Stati hanno il diritto di difendersi di fronte alle minacce che affrontano. Ma ciò non deve servire come alibi per commettere ed occultare violazioni gravi dei diritti umani, tra queste, crimini di guerra e delitti di lesa umanità.</p>
<p>In molti casi, gli Stati con le capacità di vigilanza più sofisticate commettono le più gravi violazioni dei diritti umani. La pubblicazione di informazioni su pratiche lesive dei diritti umani è un diritto, d’accordo alla Dichiarazione sui difensori dei diritti umani del 1998, il cui esercizio implica il diritto ad una protezione efficace per quelli che rivelino queste pratiche. Il giornalismo onesto ed i coraggiosi che denunciano, che osano comunicare fatti che evidenziano gravi violazioni dei diritti umani o attentati contro la sovranità degli Stati, meritano essere protetti.</p>
<p>La fortuna della soldatessa Chelsea Manning, l&#8217;evidenza di processi condotti da grandi giurie e, posteriormente, la situazione che confronta Edward Snowden, rifugiato in Russia, corroborano le paure di Julian Assange per la sua sicurezza, la sua libertà e la sua vita quando si è rifugiato nell&#8217;ambasciata ecuadoriana a Londra, più di due anni fa.</p>
<p>Per la protezione effettiva dei diritti umani, è necessario che tutti gli Stati ratifichino e compiano gli strumenti internazionali in vigore. L&#8217;Ecuador ha manifestato il suo compromesso inamovibile in questo ambito ed è firmatario di multiple convenzioni vincolanti che riconoscono e difendono i diritti umani inalienabili.</p>
<p>Assumendo la responsabilità di articolare una cooperazione giudiziale effettiva tra Stati, l&#8217;Ecuador ha offerto alle autorità svedesi le sue dipendenze diplomatiche a Londra o la possibilità che si realizzi una videoconferenza, per permettere che il processo legale di Assange avanzi senza dilazione. Continuiamo senza capire perché, nonostante la cooperazione che offre il governo ecuadoriano per rilasciare le dichiarazioni nella nostra Ambasciata, la Procura svedese sacrifica la tutela giudiziale sapendo che si vulnerano i diritti di Julian Assange e quelli delle due donne svedesi che desiderano una soluzione rapida del processo legale.</p>
<p>Nonostante l&#8217;iniziativa proposta dal Governo dell&#8217;Ecuador di costituire un gruppo bi-nazionale di giuristi per velocizzare la risoluzione del caso (in un inizio accettata dal Governo del Regno Unito, in giugno del 2013), è triste affermare che fino ad oggi nessun risultato sia stato raggiunto.</p>
<p>L&#8217;impossibilità di uscire dall&#8217;Ambasciata impedisce a Julian Assange di godere del suo asilo politico e colpisce gravemente la sua qualità di vita e la sua salute. Due anni senza luce solare, senza aria fresca, senza potere camminare fuori. Non è giustizia per un rifugiato essere incarcerato da un processo giuridico stagnante. L&#8217;Ecuador è obbligato a proteggere il Sig. Assange nella sua ambasciata fino a che possa godere pienamente del diritto di asilo politico. Ci preoccupano le conseguenze di un&#8217;emergenza medica grave senza attenzione. È pertinente che Regno Unito e Svezia si domandino se assumeranno queste conseguenze.</p>
<p>Dobbiamo fare giustizia per chi ha sacrificato la sua libertà per informarci sui rischi della vigilanza di massa ed il futuro di Internet. Dobbiamo costruire un regime normativo internazionale vincolante che accompagni i processi della direzione della Rete Globale, con decisioni forti su questioni sensibili, come la protezione dell&#8217;intimità, la promozione della ciber-pace e lo sradicamento della ciber-guerra, la neutralità della Rete e la protezione inequivocabile della sua natura aperta e distribuita. In America Latina, contiamo sui processi di integrazione come CELAC, UNASUR ed Alba per eliminare la dipendenza tecnologica del Nord e fortificare la nostra sovranità.</p>
<p>L&#8217;Ecuador ratifica il suo compromesso con la salvaguardia dei diritti umani, la libertà e la vita di Julian Assange, rinnova la validità dell&#8217;asilo politico concesso due anni fa e reitera il suo sollecito di un salvacondotto affinché Assange possa muoversi in modo sicuro fino al territorio ecuadoriano.</p>
<p>Due anni è troppo tempo. È ora di trovare una soluzione viabile per questa situazione&#8221;.</p>
<p>da Cancelleria dell&#8217;Ecuador</p>
<p>di Ricardo Patiño</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Julian Assange e Ricardo Patiño offrono una conferenza stampa congiunta</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2014/06/19/julian-assange-e-ricardo-patino-offrono-una-conferenza-stampa-congiunta/</link>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2014 00:16:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, compie oggi due anni d’asilo politico nell’ambasciata di Ecuador a Londra, ed è per questo che ha offerto una conferenza stampa online insieme il ministro degli esteri ecuadoriano, Ricardo Patiño.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7904" alt="" src="/files/2014/06/AssangePatiño.jpg" width="580" height="326" />Il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, compie oggi due anni d’asilo politico nell’ambasciata di Ecuador a Londra, ed è per questo che ha offerto una conferenza stampa online insieme il ministro degli esteri ecuadoriano, Ricardo Patiño.</strong></p>
<p>Il cancelliere ecuadoriano, Ricardo Patiño, come primo punto, ha sollecitato oggi la grande stampa ad abbordare il caso di Julian Assange, perché dopo avere usato l&#8217;informazione pubblicata dalla sua organizzazione WikiLeaks, ora mantengono un silenzio sepolcrale sulla sua situazione.</p>
<p>In una conferenza stampa in questa capitale, Patiño ha fatto riferimento ai grandi mezzi di comunicazione come The New York Times, The Guardian, El Pais, Le Monde e Der Spiegel che ora non parlano di Assange che si trova da due anni rifugiato nell&#8217;ambasciata dell&#8217;Ecuador a Londra, per il rifiuto britannico a dargli un salvacondotto per viaggiare a Quito.</p>
<p>Ricardo Patiño, ha proseguito denunciando la passività del Regno Unito e della Svezia davanti al caso di Julian Assange, dato che in due anni non hanno agito come corrisponde per risolverlo.</p>
<p>Patiño poi ha informato che un anno fa ha incontrato il suo omologo britannico, William Hague, e gli ha proposto di creare un gruppo integrato da rappresentanti di vari paesi per cercare di trovare una soluzione diplomatica e politica.</p>
<p>Nonostante l&#8217;iniziativa sia stata ben accolta in principio, ha aggiunto, sono passati 12 mesi e non abbiamo potuto concretarla a causa di disaccordi sui termini ed obiettivi del funzionamento del gruppo.</p>
<p>Benché l&#8217;Ecuador abbia concesso asilo politico all&#8217;informatico australiano due anni fa, Regno Unito gli nega un salvacondotto per viaggiare a Quito, e per questo è obbligato a rimanere rinchiuso nella sede diplomatica.</p>
<p>Rispetto all&#8217;attuazione delle autorità svedesi, Patiño ha spiegato che la normativa di questa nazione stabilisce l&#8217;obbligatorietà di portare a termine i processi legali corrispondenti per assicurare alle persone il minore tempo possibile in una situazione di incertezza, affinché la privazione di libertà non duri più del normale.</p>
<p>Nel caso di Assange ciò non è successo, ha denunciato, perché la Procura svedese si rifiuta di intervistarlo a Londra, fatto che implica che le indagini siano stagnanti.</p>
<p>Ha enfatizzato che le autorità britanniche mantengono un costante dispositivo di vigilanza nei paraggi dell&#8217;ambasciata, che è costato a Londra circa 11 milioni di dollari.</p>
<p>Rispetto a se ci potesse essere qualche cambiamento di posizione dopo le elezioni del 2017, in caso che non continui il governo della Rivoluzione Cittadina, Patiño ha messo in chiaro che la protezione si manterrebbe di accordo coi sostentamenti legali.</p>
<p>“Tanto la Costituzione dell&#8217;Ecuador come i trattati internazionali di cui siamo firmatari stabiliscono l&#8217;impossibilità di consegnare una persona alla quale è stato concesso asilo politico, cosicché né il paese né il popolo ritireranno il loro appoggio ad Assange”, ha concluso.</p>
<p>Invece, il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, ha denunciato oggi le difficili condizioni in cui è stato detenuto dalle autorità del Regno Unito, prima di ricevere asilo politico dall&#8217;Ecuador ed entrare nella sua ambasciata.</p>
<p>L&#8217;informatico australiano ha spiegato che la stanza dove è stato arrestato era in condizioni pessime, il suo stato di salute si è deteriorato molto, gli hanno applicato elettrodi alle gambe e tutti i giorni doveva deporre davanti ai poliziotti.</p>
<p>L&#8217;australiano ha sottolineato che in questi quattro anni non ha potuto vedere i suoi figli, mentre la sua famiglia è stata vittima di innumerabili minacce di morte.</p>
<p>Molti dei miei parenti hanno dovuto perfino cambiare il loro nome a causa delle persecuzioni e delle minacce, ha affermato.</p>
<p>“Nonostante la situazione, ha aggiunto, io ho mantenuto la mia promessa di mantenermi forte e non arrendermi a dispetto delle grandi pressioni, compreso un blocco finanziario a me ed alla mia organizzazione che ci colpisce già da vari anni”.</p>
<p>Assange ha ringraziato per la costanza del governo di Rafael Correa nella sua protezione, oltre agli avvocati ed al personale che conformano la sua squadra di aiuto e lo fanno quasi senza ricevere onorari.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Correa propone una “facile soluzione” per il Caso Assange</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Oct 2012 00:32:43 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il caso che mette a confronto Ecuador con Gran Bretagna per l'asilo politico che ha concesso Quito al fondatore di Wikileaks, Julian Assange, ha una soluzione facile, ha affermato questo venerdì a Santiago il mandatario ecuadoriano Rafael Correa.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_5936" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-5936" src="/files/2012/10/Correa.jpg" alt="Rafael Correa" width="300" height="210" /></strong><p class="wp-caption-text">Rafael Correa</p></div>
<p>Il caso che mette a confronto Ecuador con Gran Bretagna per l&#8217;asilo politico che ha concesso Quito al fondatore di Wikileaks, Julian Assange, ha una soluzione facile, ha affermato questo venerdì a Santiago il mandatario ecuadoriano Rafael Correa. </strong></p>
<p>“Questo problema ha una soluzione molto semplice: il signor Assange non è stato ancora accusato in Svezia; è ricercato per un’indagine previa (…) cosicché abbiamo offerto l&#8217;ambasciata dell&#8217;Ecuador a Londra affinché venga un pubblico ministero svedese ad interrogarlo. Questo è perfettamente legale”, ha segnalato Correa, in un&#8217;intervista con Radio Cooperativa.</p>
<p>“Ci sono antecedenti che si è fatto ciò in altre occasioni, cosicché questo problema ha una soluzione molto facile: se quello che si richiede è il signor Assange in Svezia affinché possa dare la sua testimonianza su supposti delitti sessuali, è tanto facile come inviare un pubblico ministero svedese all&#8217;ambasciata dell&#8217;Ecuador a Londra”, ha insistito il mandatario.</p>
<p>Correa, che è arrivato giovedì in Cile, per compiere un&#8217;estesa agenda culturale, politica ed economica, ha detto inoltre che esiste “una seconda soluzione che è un po&#8217; più complicata: se va in Svezia devono dare garanzie che non sarà estradato ad un terzo paese, ma queste garanzie non sono mai state date.”</p>
<p>“L&#8217;Ecuador ha concesso asilo politico ad Assange, perché valutiamo che esiste un pericolo per la sua vita e per la sua libertà, in forma permanente, potrebbe essere estradato ad un paese terzo, se si presentasse in Svezia a dichiarare, e per ultimo, esistono seri indizi che non si rispetterebbe il dovuto processo”, ha spiegato Correa.</p>
<p>“Io non capisco perché esiste un impasse, dal momento che si sta agendo attraverso il diritto internazionale, esercitando la sovranità dell&#8217;Ecuador, agendo in funzione di principi e cercando difendere i diritti umani del signor Assange”, ha aggiunto.</p>
<p>presa da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Cancelliere ecuadoriano difende il diritto di asilo di Julian Assange</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Sep 2012 23:05:04 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il cancelliere dell'Ecuador, Ricardo Patiño, affermò, nella sede delle Nazioni Unite, a New York, che il salvacondotto affinché Julian Assange possa rifugiarsi nell'asilo politico concesso dal suo paese è necessario e giusto. “Ora l'unica possibilità per potere risolvere in forma legale, giusta ed umana il caso è la consegna da parte del Regno Unito del salvacondotto”, spiegò.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_3813" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-3813" src="/files/2012/04/ricardo-patino1.jpg" alt="Ricardo Patiño" width="300" height="250" /></strong><p class="wp-caption-text">Ricardo Patiño</p></div>
<p>Il cancelliere dell&#8217;Ecuador, Ricardo Patiño, affermò, nella sede delle Nazioni Unite, a New York, che il salvacondotto affinché Julian Assange possa rifugiarsi nell&#8217;asilo politico concesso dal suo paese è necessario e giusto. “Ora l&#8217;unica possibilità per potere risolvere in forma legale, giusta ed umana il caso è la consegna da parte del Regno Unito del salvacondotto”, spiegò. </strong></p>
<p>Patiño dissertò sul caso davanti ai partecipanti nel forum “L&#8217;asilo diplomatico, fortificando il sistema internazionale dei diritti umani”, nel quale espose gli argomenti del suo paese per accettare la petizione del giornalista australiano.</p>
<p>Il capo della diplomazia ecuadoriana segnalò che Assange è un individuo con diritti ed il suo paese ha degli obblighi, come Stato, di proteggerlo, considerando che esistono indizi di una persecuzione politica negli Stati Uniti contro di lui, dopo la pubblicazione dei documenti nel sito di WikiLeaks.</p>
<p>Espose che, forse potrebbe sorge un’altra alternativa per concludere il caso, benché ricordasse che fino ad ora solo l&#8217;Ecuador ha offerto una possibilità.</p>
<p>D&#8217;altra parte, manifestò che durante il dialogo con le parti implicate, a Regno Unito e Svezia, sono state richieste delle garanzie affinché Assange non fosse estradato ad un terzo paese, e tuttavia, non sono state date soluzioni a questi dubbi.</p>
<p>Quando l&#8217;Ecuador ha preso la decisione di concedere l&#8217;asilo -precisò – sapeva quali erano le implicazioni per la difesa dei principi umani, che collocò al di sopra di altri elementi, per cui è assolutamente preparato per tutto quello che possa succedere.</p>
<p>Assange, supponiamo, che anche lui sapeva, quando prese questa decisione, quali erano le implicazioni, così che, i rischi, credo che sono più grandi per quelli che non hanno accettato la necessità storica di metterlo in libertà, affermò.</p>
<p>Enfatizzò che il fondatore di WikiLeaks è confinato, ma non per la responsabilità dell&#8217;Ecuador, e se qualcuno ha messo in dubbio la decisione infrangibile di proteggere la vita di Assange e la sua integrità, si sbaglia.</p>
<p>“Il Governo dell&#8217;Ecuador non farà retromarcia nella sua decisione”, riaffermò Patiño pochi minuti dopo avere esposto le ragioni per le quali il suo paese ha concesso protezione all&#8217;attivista australiano ed ha fatto riferimento al rifiuto di vari organismi internazionali della minaccia britannica di entrare nell&#8217;Ambasciata di Quito a Londra con la forza per arrestare il giornalista.</p>
<p>Reiterò, inoltre, che l&#8217;Ecuador è stato l&#8217;unico a proporre soluzioni per il problema, fatto che include tre paesi per risolvere il caso e negò che abbia preteso di ostruire l&#8217;investigazione in Svezia contro Assange per presunti delitti sessuali.</p>
<p>Inoltre, il creatore di WikiLeaks si diresse ai presenti nella sala dell&#8217;ONU in una tele-conferenza, nella quale denunciò le investigazioni contro la sua fondazione da parte della CIA e del Dipartimento di Stato.</p>
<p>Patiño ringraziò il governo australiano per avere espresso il suo interesse ad occuparsi della protezione della salute del suo cittadino, fatto che considerò un gesto importante in questo processo.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<item>
		<title>Londra respinge proposta ecuadoriana sul caso Assange</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/09/23/londra-respinge-proposta-ecuadoriana-sul-caso-assange/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Sep 2012 22:58:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
		<category><![CDATA[Gran Bretagna]]></category>
		<category><![CDATA[Julian Assange]]></category>
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		<description><![CDATA[Il governo britannico scartò la proposta dell'Ecuador di trasportare il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, alla sua sede diplomatica in Svezia affinché risponda da lì alle accuse di delitti sessuali che gli sono imputati e si sblocchi così la situazione che vive l'attivista.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5727" src="/files/2012/09/julian-assange-en-embajada-de-ecuador1.jpg" alt="" width="300" height="250" />Il governo britannico scartò la proposta dell&#8217;Ecuador di trasportare il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, alla sua sede diplomatica in Svezia affinché risponda da lì alle accuse di delitti sessuali che gli sono imputati e si sblocchi così la situazione che vive l&#8217;attivista. </strong></p>
<p>Un portavoce del Ministero degli Affari Esteri britannico, in dichiarazioni raccolte da mezzi locali, ha affermato che non c&#8217;è margine di manovra e che solo esiste la sua estradizione in Svezia.</p>
<p>“Abbiamo lasciato molto chiaro la nostra posizione in relazione ad Assange, principalmente che ha esaurito l&#8217;opzione di appellare e che siamo sotto l&#8217;obbligo di estradarlo a Svezia, dobbiamo compiere questo obbligo ed abbiamo tutta l&#8217;intenzione di farlo”, dichiarò il portavoce.</p>
<p>Assange rimane nell&#8217;Ambasciata ecuadoriana a Londra dal passato mese di giugno. Poco dopo, Quito gli ha concesso l&#8217;asilo politico, però non può viaggiare ad Ecuador davanti all&#8217;inesistenza di un salvacondotto, che eviti la sua detenzione da parte delle autorità britanniche e la sua estradizione a Svezia.</p>
<p>Ecuador ed Assange temono che, se lo trasferiscono a Svezia, il co-fondatore di Wikileaks sarà portato davanti alla Giustizia statunitense per la filtrazione di documenti diplomatici e lettere confidenziali.</p>
<p>Il prossimo giovedì, il ministro degli Affari Esteri ecuadoriano, Ricardo Patiño, ed il suo omologo britannico, William Hague, si riuniranno a New York per abbordare la situazione di Assange.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Svedese ha consegnato quattro mila euro ad organizzazione illegale a Cuba</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jul 2012 23:45:03 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cuba]]></category>
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		<category><![CDATA[Jens Aron Modig]]></category>
		<category><![CDATA[scomparsa di Oswaldo Payà]]></category>
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		<description><![CDATA[Lo svedese Jens Aron Modig, coinvolto in un incidente di transito con saldo di due morti, rivelò oggi che ha consegnato quattro mila euro ad un'organizzazione illegale in violazione delle leggi cubane. “Non realizziamo questo tipo di finanziamento ad organizzazioni in altri paesi”, ha riconosciuto Modig in una conferenza stampa con i giornalisti nella Direzione di Relazioni Internazionali e Cooperazione del Ministero dell'Interno.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_5365" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-5365" src="/files/2012/07/jens_12489.jpg" alt="Jens Aron Modig" width="300" height="200" /></strong><p class="wp-caption-text">Jens Aron Modig</p></div>
<p>Lo svedese Jens Aron Modig, coinvolto in un incidente di transito con saldo di due morti, rivelò oggi che ha consegnato quattro mila euro ad un&#8217;organizzazione illegale in violazione delle leggi cubane. </strong></p>
<p>“Non realizziamo questo tipo di finanziamento ad organizzazioni in altri paesi”, ha riconosciuto Modig in una conferenza stampa con i giornalisti nella Direzione di Relazioni Internazionali e Cooperazione del Ministero dell&#8217;Interno.</p>
<p>Spiegando che questo è il suo secondo viaggio nel paese caraibico, il presidente della Gioventù Democratica Socialista Svedese del Partito Democratico Cristiano assicurò che entrambi si sono svolti con istruzioni del dipartimento internazionale dell&#8217;organizzazione politica.</p>
<p>Lo svedese assicurò che tra gli obiettivi del suo viaggio si trovavano quello di riunirsi con Oswaldo Payà, dirigente di un&#8217;organizzazione illegale, e deceduto nell’accidente nella provincia orientale di Granma, a circa 800 chilometri da qui.</p>
<p>Doveva riunirsi anche con membri del movimento di Payà ed appoggiarlo in qualche viaggio che volesse fare ed accompagnarlo.</p>
<p>“Voglio scusarmi per essere venuto a questo paese per realizzare attività illecite”, continuò Modig, che interrogato per la stampa sulla questione, ha detto che le sue scuse erano oneste.</p>
<p>In questo caso le mie scuse sono oneste, tutti i cubani che ho trovato sono stati gentili, mi hanno trattato bene. Questa è la mia risposta, sottolineò.</p>
<p>“Capii quanto grave erano le attività realizzate quando parlai con la polizia”, manifestò il politico, che già nel 2009 consegnò denaro e strumenti ai giornalisti controrivoluzionari, d’accordo con le sue stesse dichiarazioni.</p>
<p>Riferendosi all&#8217;incidente del passato giorno 22, Modig espresse che non ricorda di avere visto un’altra auto coinvolta nel tragico avvenimento.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Oggi scade il tempo per l’estradizione di Assange in Svezia</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jul 2012 23:16:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ecuador]]></category>
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		<description><![CDATA[Oggi, 7 luglio, scade il termine per estradare Julian Assange in Svezia. Incominciando a pubblicare questa settimana quasi 2,5 milioni di documenti segreti sulla Siria, Assange, che ancora rimane nell'ambasciata dell'Ecuador, mostrò ai suoi avversari che neanche accantonato lo potranno far tacere con l'attività rivelatrice della sua ‘creazione ', WikiLeaks.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5216" src="/files/2012/07/assange.jpg" alt="" width="300" height="250" />Oggi, 7 luglio, scade il termine per estradare Julian Assange in Svezia. Incominciando a pubblicare questa settimana quasi 2,5 milioni di documenti segreti sulla Siria, Assange, che ancora rimane nell&#8217;ambasciata dell&#8217;Ecuador, mostrò ai suoi avversari che neanche accantonato lo potranno far tacere con l&#8217;attività rivelatrice della sua ‘creazione &#8216;, WikiLeaks.</strong></p>
<p>Il Forum di Sao Paulo che agglutina partiti e gruppi progressisti dell&#8217;America Latina, ha chiesto al Governo dell’Ecuador che conceda l&#8217;asilo politico a Julian Assange “per salvare la sua vita e la sua libertà”. Secondo il segretario generale del Forum, Valter Pomar, i suoi membri “appoggiano ed apprezzano” la “protezione” che l&#8217;Ecuador brinda ad Assange, come parte di “una rivendicazione del diritto universale alla libera informazione.”</p>
<p>Il fondatore di WikiLeaks che teme persecuzioni da parte degli USA, ha chiesto asilo all&#8217;Ecuador e dal 19 giugno rimane nell&#8217;ambasciata del paese andino a Londra. Mercoledì scorso il ministro di Relazioni Estere dell&#8217;Ecuador, Ricardo Patiño, segnalò che il suo Governo argomenterà in un esteso documento la decisione rispetto alla petizione di asilo di Assange. Patiño ha insistito che continuano studiando “seriamente” il caso e si prenderanno tempo per adottare una decisione che sarà “sufficientemente argomentata.”</p>
<p>Mentre il destino dell&#8217;australiano è sospeso ad un filo, il portale della polemica non ferma le sue rivelazioni e questa settimana ha incominciato a pubblicare quasi 2,5 milioni di documenti segreti sulla Siria. I denominati ‘Archivi della Siria &#8216; sono la corrispondenza elettronica tra alte cariche di Damasco e destinatari stranieri. L&#8217;interesse principale è centrato nelle conferme che alcuni paesi della NATO che condannano pubblicamente il regime di Assad, collaborano in gran segreto con Damasco.</p>
<p>Ancora è difficile apprezzare che impatto possono produrre le nuove filtrazioni. La compagnia industriale italiana Finmeccanica che raffigura nella prima pubblicazione, cerca già di scagionarsi affermando che i sistemi radio che inviò in Siria erano destinati a medici e non a militari. La Casa Bianca, a sua volta, dichiarò già che nessuna filtrazione potrà cambiare la decisione di Occidente di isolare il regime siriano.</p>
<p>L&#8217;australiano Julian Assange è stato fermato a Londra alla fine del 2010 per la petizione della procura della Svezia che l&#8217;accusa di delitti sessuali. Il fondatore di WikiLeaks respinge categoricamente tutte le accuse ed assicura che si tratta di una persecuzione puramente politica.</p>
<p>La giustizia britannica ha concesso ad Assange la libertà sotto garanzia per il periodo di studio della petizione di estradizione. Nel febbraio del 2011 si decise di consegnare Assange alla Svezia, decisione che gli avvocati dell&#8217;australiano ricorsero senza successo. Un altro sollecito di sospendere l&#8217;estradizione è stato presentato al tribunale il 14 giugno 2012 ed è stato anche respinto.</p>
<p>Attivisti di WikiLeaks credono che l&#8217;estradizione di Assange in Svezia implicherebbe la sua posteriore consegna agli USA. Sono convinti che Washington sta preparando un ordine di cattura dell&#8217;australiano per ‘regolare i conti &#8216; per la pubblicazione di circa 250 000 archivi confidenziali della diplomazia statunitense. Agli inizi di giugno pubblicarono una lista di alte cariche ed altre persone mediatiche che, secondo le loro proprie dichiarazioni, appoggiano l&#8217;idea di uccidere Julian Assange.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>L&#8217;Australia offrirà aiuto consolare a Julian Assange</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jun 2012 23:00:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il primo ministro dell'Australia, Julia Gillard, ha assicurato oggi che offrirà tutto l'aiuto consolare possibile al fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, rifugiato nell'ambasciata dell'Ecuador nel Regno Unito, per evitare di essere estradato in Svezia. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_3983" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-3983" src="/files/2012/04/julian-assange.jpg" alt="Julian Assange" width="300" height="250" /></strong><p class="wp-caption-text">Julian Assange</p></div>
<p>Il primo ministro dell&#8217;Australia, Julia Gillard, ha assicurato oggi che offrirà tutto l&#8217;aiuto consolare possibile al fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, rifugiato nell&#8217;ambasciata dell&#8217;Ecuador nel Regno Unito, per evitare di essere estradato in Svezia. </strong></p>
<p>Specificò in dichiarazioni divulgate dalla televisione locale che il governo offrirà il supporto consolare richiesto, ma evitò di commentare sull&#8217;intenzione degli Stati Uniti di giudicare il fondatore di WikiLeaks.</p>
<p>Assange sarà arrestato se abbandona l&#8217;Ambasciata dell&#8217;Ecuador a Londra con la scusa di violare la sua libertà condizionale, ha affermato la polizia britannica.</p>
<p>La madre del fondatore di WikiLeaks, Christine Assange, reiterò che suo figlio è vittima degli Stati Uniti, Regno Unito, Svezia ed Australia, uniti per schivare un dovuto processo giudiziale.</p>
<p>Julian è un prigioniero politico, un giornalista, una persona che pubblica la verità sulla corruzione, i crimini di guerra, i sequestri, le estorsioni e la manipolazione, puntualizzò la progenitrice di Assange.</p>
<p>Il 14 giugno scorso, la corte suprema britannica pronunciò che Assange potrebbe essere estradato a partire dal 27 giugno prossimo, azione con la quale sono terminati 18 mesi di battaglia legale.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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