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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; super ricchi</title>
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		<title>I costi sociali del coronavirus: un&#8217;autentica guerra mondiale contro i poveri</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jul 2020 00:15:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un'analisi pubblicata a metà di luglio del 2020 dal Centro di Analisi multidisciplinare (CAM) dell'Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM) spiega come i costi della depressione economica del primo semestre dell'anno sono stati sostenuti dalle classi lavoratrici, mentre il gran capitale ha aumentato i suoi guadagni in piena crisi. Gli economisti messicani del Centro di Analisi dell'UNAM segnalano che il meccanismo di trasferire i costi delle contrazioni economiche su quelli che vivono del loro salario non è qualcosa di nuovo —citano Karl Marx per spiegarlo—ed hanno descritto qual’è il meccanismo che è stato usato dal gran capitale multinazionale per resistere alla caduta del tasso medio del suo guadagno, che consta di quattro misure basilari, che colpiscono direttamente la classe lavoratrice.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11676" alt="covid-crisis-económica-580x330" src="/files/2020/07/covid-crisis-económica-580x330.jpg" width="580" height="330" />Un&#8217;analisi pubblicata a metà di luglio del 2020 dal Centro di Analisi multidisciplinare (CAM) dell&#8217;Università Nazionale Autonoma del Messico (UNAM) spiega come i costi della depressione economica del primo semestre dell&#8217;anno sono stati sostenuti dalle classi lavoratrici, mentre il gran capitale ha aumentato i suoi guadagni in piena crisi.</strong></p>
<p>Gli economisti messicani del Centro di Analisi dell&#8217;UNAM segnalano che il meccanismo di trasferire i costi delle contrazioni economiche su quelli che vivono del loro salario non è qualcosa di nuovo —citano Karl Marx per spiegarlo—ed hanno descritto qual’è il meccanismo che è stato usato dal gran capitale multinazionale per resistere alla caduta del tasso medio del suo guadagno, che consta di quattro misure basilari, che colpiscono direttamente la classe lavoratrice:</p>
<p>-la diminuzione del salario nominale,<br />
-la diminuzione di prestazioni sociali,<br />
-la precarietà e la flessibilità nelle contrattazioni,<br />
-l&#8217;aumento della disoccupazione.</p>
<p>Gli economisti dettagliano che la crisi attuale non si è generata col nuovo coronavirus, ma la depressione nelle economie mondiali era già presente e, purtroppo, la paralisi delle attività come conseguenza dell&#8217;unica misura di salute per prevenire l&#8217;avanzamento della pandemia (cioè il distanziamento sociale) ha provocato una profonda privazione del benessere in maniera pronunciata.</p>
<p>La scarsità a livello mondiale provoca una mancanza di accesso alle materie di base che fanno funzionare la società capitalista dei lavoratori, che si somma ad una caduta storica delle entrate dei lavoratori e di un impiego degno. Questo —ovviamente—ostacola che attualmente milioni di persone in tutto il mondo possano soddisfare le loro necessità basilari in cinque voci fondamentali per la vita: alimento, salute, educazione, abitazione e previdenza sociale.</p>
<p>Secondo i calcoli fatti dal CAM, in base a dati delle Nazioni Unite, in questo momento 46 mila persone muoiono di fame ogni giorno nel mondo.</p>
<p>Stiamo vedendo un&#8217;autentica guerra mondiale contro i poveri, affermano nel paragrafo 132 del loro studio: i costi sociali della pandemia di COVID-19.</p>
<p><span style="color: #ff0000">I vincitori</span></p>
<p>Tuttavia, dal lato del capitale, questa paralisi dell&#8217;economia mondiale ha portato a vari benefici, come si può leggere nello studio al quale ha avuto accesso Sputnik: l&#8217;opportunità di comprare aziende con forte insolvenza economica, ed, in un secondo movimento, i grandi monopoli hanno avuto l&#8217;opportunità di capitalizzare le opportunità che offre il libero mercato nel punto esatto della disfatta, hanno segnalato.</p>
<p>Gli economisti sottolineano che i grandi settori del monopolio che si sono avvantaggiati con la pandemia sono vincolati alla circolazione, alla distribuzione ed al consumo di mercanzie (soprattutto, le piattaforme che realizzano le transazioni di acquisto e vendita) come quelli che presentano contenuto su richiesta e quelle di tele-lavoro.</p>
<p>Questa è una lista breve dei grandi vincitori della pandemia:</p>
<p>-Jeff Bezos, fondatore e direttore della multinazionale Amazon, la cui nicchia di mercato si situa negli acquisti che si realizzano per mezzo del suo sito web che è riuscito a generare circa 11.000 dollari al secondo in tempi di pandemia, fatto che ha permesso che il suo commercio registrasse un aumento storico in mezzo alla crisi mondiale. Tuttavia, per rispondere a questa crescente domanda, Amazon ha assunto 175.000 persone sotto il regime del riappalto, un sistema precario che ostacola il riconoscimento dei diritti lavorativi, inibisce la sindacalizzazione e stabilisce contratti uno ad uno coi suoi lavoratori.</p>
<p>-Netflix ed i suoi gruppi di capitale soci Capital Group Company, Black Rock (uno dei fondi colloquialmente chiamato avvoltoio che compra e negozia il debito estero dell&#8217;Argentina, tra le altre) e The Vanguard Group hanno aumentato i loro abbonati negli ultimi due anni, ma il 22 aprile hanno registrato un record ottenendo 16 milioni di nuovi consumatori nel mondo.</p>
<p>-Zoom è un&#8217;azienda di capitale aperto fondata dal cinese Eric Yuan che offre servizi di telecomunicazione con video-chiamate di gruppo. Nel primo trimestre del 2020 ha duplicato i suoi guadagni rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno anteriore, raccogliendo 122 milioni di dollari per i suoi servizi a livello mondiale.</p>
<p>-Slack è un&#8217;azienda di servizi di messaggeria istantanea creata nel 2013 per Stewart Butterfield, Eric Costello, Calce Henderson e Serguei Mourachov che brinda strumenti usati per aziende per fomentare il tele-lavoro durante la pandemia e che ha duplicato il suo capitale tra gennaio e marzo del 2020.</p>
<p>Altre aziende come K12, dedicata all&#8217;educazione online per bambini ha elevato i suoi guadagni del 19%, come Teladoc, che unisce pazienti e medici a distanza, ha incrementato il costo delle sue azioni già di un 50% dall’inizio dell&#8217;anno.</p>
<p>Le compagnie Facebook, Activision Blizzard —di videogiochi—, Peloton —di attrezzature per l’esercizio fisico—e GrandHub —un servizio di consegna di alimenti—appaiono anche tra i vincitori.</p>
<p>Le compagnie dedicate alla fabbricazione di vaccini, medicine e materie prime della salute e di pulizia come disinfettanti, mascherine, guanti e gli strumenti necessari per pazienti infettati da COVID-19 come Inovio Pharmaceuticals, Moderna, Novavax, Regeneron Pharmaceuticals e Top Glove.</p>
<p>I dati a livello mondiale sono stati rivelati dalla ditta di investimenti MKM Partners, secondo un indice che hanno denominato “rimani in casa”.</p>
<p><span style="color: #ff0000">I più ricchi contro i più poveri</span></p>
<p>Gli economisti dell&#8217;UNAM denunciano come questi guadagni rimangono in famiglia, tre delle quali sono di origine statunitensi.</p>
<p>Le famiglie più ricche del pianeta hanno ora un patrimonio congiunto che oscilla sui 250 mila milioni di dollari, che supera quello che avevano accumulato durante tutto il 2019.</p>
<p>Le famiglie più ricche del mondo sono i Walton, padroni della multinazionale Walmart; i Mars, padroni della fabbrica omonima di dolci e dolciumi commestibili; ed i Koch, padroni di varie aziende del settore energetico, vincolato a raffinerie di petrolio, trattamento e distribuzione di etanolo e gas naturale.</p>
<p>All&#8217;estremo opposto, meno dell’1% di queste famiglie più ricche del mondo concentrano una ricchezza più grande del 60% del resto dell&#8217;umanità, secondo dati di Oxfam.</p>
<p>In base a dati pubblicati dalla rivista Forbes e da Credit Suisse nel 2019, hanno registrato che 2153 tra le persone più ricche del mondo concentrano più capitali di 4600 milioni dei più poveri del pianeta.</p>
<p>Il CAM riferisce che questa investigazione dell&#8217;organizzazione Oxfam pubblicata alla vigilia del Forum Economico Mondiale di Davos —nel gennaio del 2020—ha reso noto che l&#8217;accumulazione della ricchezza in poche mani è direttamente vincolata alla struttura tributaria dei paesi.</p>
<p>I governi usano politiche fiscali nelle quali collocano tasse considerevolmente meschine per le persone e per le aziende più ricche, che risulta chiaramente una base di riscossione di entrate insufficiente per appoggiare la lotta alla povertà ed alla disuguaglianza, hanno concluso.</p>
<p>di Eliana Gilet</p>
<p>da Sputnik/ Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto:BAE Negocios</p>
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		<title>Colpo di Stato?</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jul 2012 22:17:11 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[disugualianza sociale]]></category>
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		<description><![CDATA[I super ricchi degli Stati Uniti, e le loro controparti in altre regioni del mondo hanno commesso quello che potrebbe descriversi solo come un tentativo di golpe di Stato. Non controllano solo l'economia, soprattutto mediante il settore finanziario, bensì cercano di prendere il controllo dei processi politici.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5371" src="/files/2012/07/paraisos-fdiscales1.jpg" alt="" width="300" height="167" />I super ricchi degli Stati Uniti, e le loro controparti in altre regioni del mondo hanno commesso quello che potrebbe descriversi solo come un tentativo di golpe di Stato. Non controllano solo l&#8217;economia, soprattutto mediante il settore finanziario, bensì cercano di prendere il controllo dei processi politici. </strong></p>
<p>Come altri paesi che implementarono versioni della ricetta neoliberale, gli Stati Uniti si caratterizzano oggi per una disuguaglianza economica e concentrazione di ricchezza senza precedenti, dal periodo anteriore della grande depressione; è il paese con maggiore disuguaglianza economica nel mondo avanzato.</p>
<p>Qui alcune cifre: 400 individui in questo paese sono padroni di più ricchezza che la metà più povera della popolazione statunitense, 150 milioni di persone. La famiglia Walton, gli eredi di Wal-Mart, con una fortuna di quasi 90 mila milioni di dollari, hanno più ricchezza che il 40% della popolazione statunitense più povera. L’1 % più ricco controlla il 40% della ricchezza nazionale.</p>
<p>Nel frattempo, analisti speculano che il livello di povertà negli Stati Uniti arriverà al suo punto più alto in quasi 50 anni, afferma AP. Uno di ogni sei (e quasi uno di ogni quattro bambini) statunitensi vissero l&#8217;anno scorso nella povertà, e si pronostica che questo aumenterà nei prossimi tre anni. Come afferma un&#8217;investigazione di economisti dell&#8217;Università della California, mentre le entrate dell’1% più ricco negli Stati Uniti si raddoppiarono tra il 1980 ed il 2010 (quelli del 0,1 si triplicarono), le entrate del 90% dei più poveri crollarono quasi del 5%.</p>
<p>Come nei paesi in via di sviluppo, qui i ricchi insistono in che loro sono il motore dell&#8217;economia; che i loro interessi sono gli interessi nazionali, e che loro sono quelli che generano impiego, investimento, ed opportunità, come le risorse per lo sviluppo per mezzo delle imposte che pagano. Ma come i ricchi dei paesi che tutti conoscono nel terzo mondo, gli interessi dei ricchi hanno poco a che vedere con gli interessi nazionali. Ed una nuova relazione esaustiva lo comprova.</p>
<p>I ricchi non investono le loro fortune nei loro paesi né pagano le imposte che devono alla loro nazione, bensì fanno tutto per occultare le loro ricchezze ed evadere le loro responsabilità fiscali. Tra i 21 ed i 32 miliardi di dollari in ricchezza finanziaria sono nascosti in paradisi fiscali o in banche all&#8217;estero (circa 80 giurisdizioni straniere), fondi tanto legali come di commerci illeciti, secondo il nuovo informe The Price of Offshore Revisited della rete di investigazioni Tax Justice Network. Questo importo equivale a più del PIL annuale combinato degli Stati Uniti e del Giappone.</p>
<p>Questo tesoro non fa parte del calcolo sulla disuguaglianza (già di per sé stravagante: il 50% più povero della popolazione del mondo ha l’1% della ricchezza mondiale, mentre il 10% più ricco ha l’84% della ricchezza del pianeta) né nella contabilità del debito, cioè, che è peggiore incorporandolo tutto, secondo la relazione elaborata da James Henry, ex economista in capo della consulente internazionale McKinsey &amp; Co ed esperto in temi fiscali.</p>
<p>Includendo questo tesoro, che si è trasportato in paradisi fiscali o paesi con sistemi bancari “discreti” (come le isole Cayman o la Svizzera), la disuguaglianza è molto maggiore che quella calcolata fino ad ora. Secondo la relazione, più del 30% della ricchezza finanziaria nel mondo è ora controllata da 91 mila persone, o il 0,001% della popolazione mondiale.</p>
<p>Questo club, con i suoi aiutanti nelle principali banche del mondo, è quello che ha il potere per affondare le economie, per annunciare che paesi come Grecia, Spagna, Messico e, sì, gli Stati Uniti, non hanno risorse per la spesa sociale e devono licenziare milioni e praticare politiche di austerità, mentre nascondono il tesoro che hanno estratto dai loro popoli, fuori dalla portata dei loro paesi, fondi sufficienti per generare impiego e sviluppo nazionale in gran parte del pianeta.</p>
<p>In 139 paesi di entrata media e sotto studio in questa investigazione, le elite avevano trasportato tra i 7.3 e 9.3 miliardi di dollari di ricchezza non dichiarata all’estero, tra gli anni 1970 e 2010, mentre il debito estero di questi paesi era arrivato a 4.08 miliardi di dollari nel 2010.</p>
<p>Il problema è che i beni di questi paesi sono nelle mani di un piccolo numero di individui ricchi, mentre i debiti sono caricati sui cittadini comuni di questi paesi attraverso i loro governi, afferma la relazione.</p>
<p>Anche l&#8217;impatto fiscale è enorme: se questa ricchezza nascosta di circa 21 miliardi di dollari ricevesse gli interessi, anche solo del 3%, e questo importo avesse potuto essere registrato dai governi al 30%, questo genererebbe entrate per tasse di 189 mila milioni di dollari annuali, più del doppio di quello che i paesi dell&#8217;OCSE spendono, oggigiorno, in tutta la loro assistenza internazionale allo sviluppo.</p>
<p>E, ovviamente, questo club di super ricchi gode di un enorme potere politico nei loro paesi. Gli statunitensi di questo esclusivo club mondiale hanno avuto sempre una massiccia influenza nel gioco politico-elettorale di questo paese, ma ora, con la sentenza della Corte Suprema, di un paio di anni fa, in un caso conosciuto come Citizens United, i super ricchi hanno piena libertà di espressione per spendere fondi illimitati nelle elezioni.</p>
<p>Il senatore federale indipendente Bernie Sanders lo spiegò così davanti ad un&#8217;udienza nella camera alta la settimana scorsa: “Questo è quello che la Suprema Corte ha fatto in Citizens United per questi miliardari: ‘voi siete padroni e controllate l&#8217;economia, siete padroni di Wall Street, siete padroni delle miniere di carbone, siete padroni delle industrie petrolifere. Ora, per una percentuale molto piccola della vostra ricchezza, vi diamo l&#8217;opportunità di essere padroni del governo degli Stati Uniti &#8216;.”</p>
<p>Sembrerebbe, che questa specie di golpe di Stato fatto da una classe di super ricchi -tutto a nome della democrazia &#8211; si sta tentando in vari angoli del mondo.</p>
<p>preso de La Jornada</p>
<p>scritto da David Brooks</p>
<p>tradotto da Ida Garberi</p>
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