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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Sudafrica</title>
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		<title>I Cinque in Sudafrica col padre Michael Lapsley</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2015 23:01:25 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ stato un forte abbraccio, interminabile, quello di Gerardo Hernandez, l'eroe in libertà, ed il padre sudafricano Michael Lapsley. Lo avevano promesso ed è successo: un giorno cammineremo insieme nel Malecon de L'Avana o per le strade di Cape Town, e come patto tra cavalieri, l’hanno compiuto. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8729" alt="" src="/files/2015/06/los-cinco-en-Sudafrica-2-580x386.jpg" width="580" height="386" />E’ stato un forte abbraccio, interminabile, quello di Gerardo Hernandez, l&#8217;eroe in libertà, ed il padre sudafricano Michael Lapsley.  </strong></p>
<p>Lo avevano promesso ed è successo: un giorno cammineremo insieme nel Malecon de L&#8217;Avana o per le strade di Cape Town, e come patto tra cavalieri, l’hanno compiuto.</p>
<p>Se lo sono detti più di una volta nel carcere. Quando Lapsley attraversò l&#8217;oceano ed attraversò continenti per arrivare a quel carcere freddo e grigio in California dove come risultato di una sentenza ingiusta avevano condannato Gerardo a vivere due vite.<br />
Il pastore anglicano, che porta su di sé il marchio del terrore, da quando ha conosciuto Gerardo ha detto che sarebbe stato suo amico.</p>
<p>Per Lapsley, quell&#8217;uomo di umore straordinario ricordava i leader sudafricani che hanno passato decadi della loro vita in prigione non per essere persone malvagie, bensì per credere in una causa umana, nella giustizia, nella pace.</p>
<p>Il sacerdote stava lì, al primo posto, quando le porte si aprirono nell&#8217;aeroporto di Cape Town ed uscì Gerardo. Solo che questa volta non c’erano catenacci, né lucchetti, né porte metalliche…</p>
<p>“Gerardo non si dimentica mai di ringraziare tutti quelli che si dimostrano solidali in Sudafrica ed in tutte le parti del mondo “, ha affermato in un&#8217;occasione il padre Lapsley.</p>
<p>Ora quello che un giorno sembrava lontano si trasformò in realtà. I Cinque vennero in persona a ringraziare e specialmente Gerardo corroborò a Lapsley che lui non fa mai una promessa che non possa compiere.</p>
<p>testo e foto di Deisy Francis Mexidor/ Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-8730" alt="" src="/files/2015/06/los-cinco-en-Sudafrica-1-580x386.jpg" width="580" height="386" /><img class="alignleft size-full wp-image-8731" alt="" src="/files/2015/06/los-cinco-en-Sudafrica-4-580x870.jpg" width="580" height="870" /><img class="alignleft size-full wp-image-8732" alt="" src="/files/2015/06/los-cinco-en-Sudafrica-6-580x386.jpg" width="580" height="386" /><img class="alignleft size-full wp-image-8733" alt="los-cinco-en-Sudafrica-8-580x386" src="/files/2015/06/los-cinco-en-Sudafrica-8-580x386.jpg" width="580" height="386" /></p>
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		<title>Ambasciatore cubano in Spagna risponde alla manipolazione de El Mundo ed ABC</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Dec 2013 23:43:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'Ambasciatore cubano Eugenio Martinez Enriquez ha inviato due lettere ai quotidiani El Mundo ed ABC, in risposta all’articolo “Grandezza ed un pò di miseria nell'addio a Mandela” e l'articolo “I negri a Cuba, fuori dal Governo, dal turismo e dalla TV”, rispettivamente. In entrambi i casi i giornali cercano di segnalare in forma irrispettosa che la Rivoluzione cubana non conta con sufficienti meriti per occupare il posto prestigioso che gli è stato concesso durante il servizio religioso ufficiale in memoria dell'ex presidente sudafricano Nelson Mandela.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7366" src="/files/2013/12/banderacubavento.jpg" alt="" width="300" height="214" />L&#8217;Ambasciatore cubano Eugenio Martinez Enriquez ha inviato due lettere ai quotidiani El Mundo ed ABC, in risposta all’articolo “Grandezza ed un pò di miseria nell&#8217;addio a Mandela” e l&#8217;articolo “I negri a Cuba, fuori dal Governo, dal turismo e dalla TV”, rispettivamente. </strong></p>
<p>In entrambi i casi i giornali cercano di segnalare in forma irrispettosa che la Rivoluzione cubana non conta con sufficienti meriti per occupare il posto prestigioso che gli è stato concesso durante il servizio religioso ufficiale in memoria dell&#8217;ex presidente sudafricano Nelson Mandela.</p>
<p>“L&#8217;abitudine di deviare le notizie su Cuba verso processi che non hanno nessuna relazione con le vere notizie su Cuba, non dovrebbe sorprenderci, ma il suo quotidiano ci riesce. Bapela Mbete, Coordinatrice Nazionale del Congresso Nazionale Africano, ha invitato il quinto presidente che avrebbe parlato in Sudafrica ed il mondo durante il cerimoniale per Nelson Mandela. Era il Presidente cubano. Facendolo, la signora non ha vacillato a ricordare che corrispondeva parlare al Presidente di ‘una piccola Isola, il paese che ha liberato il Sudafrica; il paese vincitore nella battaglia di Cuito Cuanavale’, afferma la missiva.</p>
<p>Questa frase e l&#8217;ovazione dei sudafricani, sarebbero sufficiente affinché tutti i cubani si sentissero orgogliosi della nostra storia e del nostro Presidente che ha ricordato nel suo discorso che “Cuba che porta nelle sue vene sangue africano, è sorta dalla lotta per l&#8217;indipendenza e per l&#8217;abolizione dello schiavitù e, posteriormente, ha avuto il privilegio di combattere e costruire insieme alle nazioni africane.”</p>
<p>Il suo quotidiano può cercare di confondere molti, ma non può confondere oramai l&#8217;Africa, né il mondo che ha osservato come ha brillato il dignitario cubano e tutta Cuba a Johannesburg.</p>
<p>Il suo articolo si dimentica ed omette che la contribuzione di Cuba che è costata più di 2 mila vite dei miei connazionali (bianchi, negri, meticci, tutti allo stesso modo), ha liberato per sempre il Sudafrica ed il mondo dal più crudele sistema di discriminazione razziale denominato apartheid. Solo simile allo schiavitù praticata per secoli dalle potenze occidentali in vari paesi come Cuba, dove si è abolita solo 127 anni fa.</p>
<p>Non basterebbe il tempo per risarcire dal maggiore crimine razziale della storia. Cuba ha fatto un enorme sforzo e Sudafrica, il suo popolo e Mandela, lo hanno riconosciuto.</p>
<p>Eugenio Martinez Enriquez</p>
<p>Ambasciatore di Cuba presso il Regno di Spagna</p>
<p>preso da Pleamares</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Inaugurano un monumento a Nelson Mandela, nel 50° anniversario del suo arresto</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2012/08/04/inaugurano-un-monumento-nelson-mandela-nel-50-anniversario-del-suo-arresto/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Aug 2012 22:23:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Nelson Mandela]]></category>
		<category><![CDATA[statua commemorativa]]></category>
		<category><![CDATA[Sudafrica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Sudafrica ha inaugurato oggi il più recente monumento di Nelson Mandela, ubicato in una strada di campagna, nel luogo esatto dove Mandela è stato arrestato 50 anni fa, per la sua lotta contro la dominazione dei bianchi.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-5410" src="/files/2012/08/nelson-mandela-tr.jpg" alt="" width="300" height="250" />Il Sudafrica ha inaugurato oggi il più recente monumento di Nelson Mandela, ubicato in una strada di campagna, nel luogo esatto dove Mandela è stato arrestato 50 anni fa, per la sua lotta contro la dominazione dei bianchi. </strong></p>
<p>Nelson Mandela, che ora ha 94 anni, è stato arrestato il 5 agosto 1962, vicino al paese di Howick, poco dopo che fondasse il braccio armato del Congresso Nazionale Africano (CNA).</p>
<p>La monumentale scultura, fatta con 50 sbarre di acciaio tra i cinque ed i 10 metri di altezza, eclissa un modesto monumento eretto in questo stesso luogo nel 1996.</p>
<p>“La parte frontale della scultura è un ritratto di Mandela con sbarre verticali che rappresentano il suo incarceramento”, ha detto il disegnatore del monumento Marco Cianfanelli.</p>
<p>“Quando uno cammina intorno alla scultura, questa irradia un&#8217;esplosione di luce, fatto che simbolizza il sollevamento politico di molte persone e la solidarietà”, aggiunse.</p>
<p>Gli alberi che delimitano il cammino di 35 metri che conduce al monumento, portano incise parole come “negoziatore”, “coraggioso” “uomo di Stato”, “leader”, “camerata incarcerato” e “carattere.”</p>
<p>Il presidente sudafricano Jacob Zuma inaugurò la struttura in mezzo agli applausi della moltitudine.</p>
<p>“Dobbiamo incoraggiare le nuove generazioni a visitare questo posto perché quelli che lo visitino si sentiranno ispirati”, disse Zuma.</p>
<p>La commemorazione dell&#8217;arresto di Nelson Mandela “ricorda al paese la lunga strada che ha percorso”, ha detto Verne Harris, del Centro della Memoria di Nelson Mandela.</p>
<p>Nelson Mandela “vive ora in una Sudafrica democratica, mentre 50 anni fa dovette lottare per la libertà. Benché ancora abbiamo molte sfide e la realtà di molti sudafricani continua ad essere difficile, abbiamo percorso una lunga strada.”</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Bambini sudafricani fanno gli auguri a Mandela nel suo 94° compleanno</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Jul 2012 23:23:01 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[94° compleanno]]></category>
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		<description><![CDATA[Circa 12 milioni di bambini sudafricani cominciarono oggi le loro classi cantando “buon compleanno, Madiba”, nome popolare di Nelson Mandela, in un omaggio nazionale per i 94 anni del primo presidente democratico del paese. La direzione ed il gruppo dei docenti intonarono insieme ai loro studenti alle 08:00 ore (06:00 GMT) la canzone classica di augurio, alla quale seguì la frase “we love you, tata” (ti vogliamo bene, padre).  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_5277" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-5277" src="/files/2012/07/mandela1.jpg" alt="Foto: Stephane de Sakutin/AFP." width="300" height="250" /><p class="wp-caption-text">Foto: Stephane de Sakutin/AFP.</p></div>
<p>La direzione ed il gruppo dei docenti intonarono insieme ai loro studenti alle 08:00 ore (06:00 GMT) la canzone classica di augurio, alla quale seguì la frase “we love you, tata” (ti vogliamo bene, padre).</p>
<p>L&#8217;anniversario dell&#8217;ex lottatore antiapartheid, avvocato e politico, è ricordato oggi in tutto il pianeta, a partire da un appello emesso nel 2009 dall’ONU che nominò il Mandela Day (Giornata di Mandela) il 18 luglio.</p>
<p>L&#8217;organizzazione mondiale chiede a tutti i cittadini del mondo di dedicare 67 minuti di questo giorno per aiutare il prossimo, come gesto simbolico per ognuno dei 67 anni di lotta del primo presidente negro del paese (1994-1999).</p>
<p>Il Presidente sudafricano Jacob Zuma che ha pranzato mercoledì scorso con Mandela nella località meridionale di Qunu dove risiede questo ultimo, assicurò che l&#8217;eroe si trova in buona salute.</p>
<p>Ahmed Kathrada, di 82 anni, amico e compagno di cella di Mandela per 26 anni nella prigione di Robben Island, afferma che lui non perde di vista il suo popolo e racconta che giorni fa lo ha visto occupato leggendo i suoi giornali.</p>
<p>“Magari possa continuare con noi molto più tempo e possa darci consigli”, aggrega Kathrada.</p>
<p>Arrestato nel 1962, Nelson Rolihlahla Mandela, è stato liberato nel 1990 su pressione internazionale e cominciò ad organizzare la transizione del Sud Africa verso una democrazia multirazziale.</p>
<p>con informazioni di Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
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