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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; studenti</title>
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		<title>Studenti della Florida responsabilizzano i legislatori della violenza armata</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Feb 2018 01:57:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli studenti che sono sopravvissuti agli spari della settimana scorsa in una scuola media della Florida domenica hanno promesso di rendere responsabili i politici che accettano denaro dalla National Rifle Association (NRA), ed hanno deciso di fare una manifestazione di protesta il mese prossimo. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10399" alt="estduiantes-contyra-armas-580x330" src="/files/2018/02/estduiantes-contyra-armas-580x330.jpeg" width="580" height="330" />Gli studenti che sono sopravvissuti agli spari della settimana scorsa in una scuola media della Florida domenica hanno promesso di rendere responsabili i politici che accettano denaro dalla National Rifle Association (NRA), ed hanno deciso di fare una manifestazione di protesta il mese prossimo.</strong></p>
<p>“Il mio messaggio per le persone nel potere è che o sono con noi o contro di noi. Stiamo perdendo le nostre vite mentre gli adulti giocano”, ha detto Cameron Kasky, uno studente che è sopravvissuto alla sparatoria, nel programma “State of the Union” della CNN.</p>
<p>“Qui non si tratta dei repubblicani, non si tratta dei democratici, si tratta del fatto che vogliamo creare una marca di vergogna per i politici che accettano denaro dell&#8217;ANR e ci utilizzano come garanzia”, ha aggiunto.</p>
<p>Nikolas Cruz, di 19 anni, affronta 17 accuse di omicidio premeditato dopo che ha aperto il fuoco mercoledì contro la scuola media Marjory Stoneman Douglas a Parkland, in Florida, ammazzando 17 e ferendo molti altri studenti.</p>
<p>Nei giorni posteriori all&#8217;attacco, gli studenti e le autorità scolastiche hanno chiesto azioni per frenare la violenza armata.</p>
<p>Gli studenti hanno detto domenica che stanno organizzando un incontro chiamato “Manifestazione per le nostre vite”, programmata per il 24 marzo. Si organizzano anche scioperi in tutto il paese il 14 marzo ed il 20 aprile.</p>
<p>Kasky ha detto che dato che alcuni argomentano che non è corretto parlare delle leggi delle armi dopo la sparatoria, questo starà il punto centrale durante l&#8217;incontro del prossimo mese. Studenti di tutto il paese sono invitati a partecipare.</p>
<p>Emma Gonzalez, che sabato ha fatto un&#8217;appassionata richiesta pubblica di nuove restrizioni sulle armi, ha affermato domenica che ha fiducia in che finalmente gli studenti potrebbero ottenere il cambiamento</p>
<p>“Affrontiamo questo con inquietudine e determinazione ed abbiamo un sistema di appoggio incredibile intorno a noi e faremo la differenza”, ha concluso.</p>
<p>Con informazioni di The Hill- da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Honduras: a sette anni dal golpe che continua a far male</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jun 2016 00:08:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si compiono sette anni dal primo golpe di stato trionfante del secolo in America Latina. Col crimine di Berta Caceres ancora fresco nell'inconscio collettivo, si consolida in Honduras il modello esclusivista e repressivo imposto col rovesciamento di Zelaya.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9392" alt="honduras" src="/files/2016/06/honduras.jpg" width="600" height="340" />Si compiono sette anni dal primo golpe di stato trionfante del secolo in America Latina. Col crimine di Berta Caceres ancora fresco nell&#8217;inconscio collettivo, si consolida in Honduras il modello esclusivista e repressivo imposto col rovesciamento di Zelaya.</strong></p>
<p>Josè Manuel Zelaya arrivò alla presidenza in gennaio del 2006 dal Partito Liberale –uno dei due partiti tradizionali &#8211; ma col tempo fece alcuni passi a sinistra. Decretò il conferimento di terre ai contadini, approvò un aumento del 64% del salario minimo e spinse, nel 2008, l&#8217;entrata dell’Honduras a Petrocaribe ed all&#8217;Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America (Alba).</p>
<p>A metà del 2009, propose una consultazione popolare per decidere la collocazione di una quarta urna nelle elezioni previste per novembre. Quella quarta urna avrebbe permesso di votare a favore o contro l&#8217;installazione di un’Assemblea Costituente. Il plebiscito, previsto per il 28 giugno, fu la causa che mise in moto la cospirazione. All&#8217;alba di quella domenica, Zelaya era sequestrato dai militari, trasportato in pigiama all&#8217;aeroporto Toncontin e trasportato in Costa Rica.</p>
<p>Il golpe, appoggiato dai poteri Legislativo e Giudiziale, si era cucinato nella base militare statunitense di Palmerola (70 km al nord di Tegucigalpa), basi installata negli anni 80 come piattaforma di attacco contro il governo sandinista del Nicaragua ed i movimenti rivoluzionari centroamericani.</p>
<p>Assumeva il governo di facto Roberto Micheletti, fino a quel momento presidente del Congresso. Come controparte, fioriva un inedito processo di mobilitazione popolare che faceva nascere il Fronte Nazionale di Resistenza Popolare (FNRP), la maggiore forza sociale e politica della storia honduregna recente. Germogliava anche una spietata politica di persecuzione e repressione contro “La Resistenza” che non si fermò con la presidenza di Porfirio Lobo -sorta dalle discusse elezioni di novembre di quell&#8217;anno che contarono con un&#8217;astensione di circa un 70% &#8211; né nell&#8217;attuale periodo governato da Juan Orlando Hernandez.</p>
<p><span style="color: #ff0000">Bagno di sangue</span></p>
<p>Si stima che in questi sette anni furono assassinati più di 300 militanti che lottavano contro il regime di facto ed i seguenti di Lobo ed Hernandez. Più di 100 vittime sono contadini e contadine. È che il principale faretto di resistenza si dà in regioni di vasta produzione di palma africana, dove le organizzazioni rurali ed indigene liberano una dura battaglia per difendere il territorio ed i beni naturali contro i proprietari terrieri ed i grandi progetti delle multinazionali.</p>
<p>L&#8217;assassinio di Berta Caceres, perpetrato da un gruppo di sicari il passato 2 marzo, non è un caso isolato. Ma serve per evidenziare il grado di impunità che regna nel paese e la complicità di tutte le sfere dello stato, fattori che prepararono il terreno affinché potessero scagliarsi contro la vita di una dei principali simboli della Resistenza honduregna, una leader ambientalista, indigena e femminista con un grande riconoscimento internazionale.</p>
<p>Un altro bersaglio scelto dai golpisti sono stati i lavoratori e le lavoratrici della comunicazione: dal 2009 si contano più di 50 casi di assassinati di giornalisti, trasformando il paese nel secondo dell&#8217;America Latina (dopo Messico) più pericoloso per esercitare il giornalismo. La relazione “Situazione dei diritti umani in Honduras”, pubblicata in febbraio dalla Commissione Interamericana dei diritti umani (CIDH), conferma che prima dell&#8217;alterazione della fragile democrazia honduregna non esistevano assassini di giornalisti di massa né gli alti tassi di mortalità per omicidio che oggi imperano nel paese.</p>
<p>La realtà politica post-golpe aprì il cammino, inoltre, affinché aumentasse moltissimo la violenza criminale. Secondo uno studio dell&#8217;Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga ed il Delitto, Honduras ha la percentuale di omicidi più alta del mondo: 90,4 per ogni 100 mila abitanti, quando la media mondiale è di 8,8.</p>
<p>Queste cifre si spiegano inoltre per l&#8217;alto grado di impunità. Il proprio governo ha confessato che si investiga solo il 20% dei crimini. Un altro elemento che grafica il panorama è che Honduras si trasformò in una delle principali rotte del traffico di droga verso il maggiore consumatore mondiale, gli Stati Uniti. Mentre, con un avanzamento della precarizzazione e la disoccupazione, la situazione lavorativa nel paese non è meno preoccupante.</p>
<p>Sette anni dopo, il popolo honduregno continua a pagare caro le conseguenze del golpe: il paese si trasformò nel più violento della regione ed uno dei più poveri (circa del 70%), due milioni di persone sono stati espulse dalla violenza e dalla miseria, 35 mila bambine e bambini furono buttati nella rete di tratta e di prostituzione infantile. Sette anni dopo, Honduras continua sommerso con livelli alti di corruzione, un&#8217;economia fallita ed un sistematico processo di persecuzione e criminalizzazione della protesta sociale.</p>
<p>di Gerardo Szalkowicz</p>
<p>testo e foto da TeleSur</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Studenti esigono istruzione gratuita per le strade di Londra</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Nov 2014 23:50:32 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Studenti di varie università del paese hanno marciato dalla sede centrale dell’Università King’s College London verso il parlamento britannico esibendo manifesti in cui si chiedeva “Istruzione gratuita” e “L’educazione è un diritto”, in atto di manifestazione contro le misure di austerità del governo. La manifestazione “Free Education” si è conclusa di fronte alle porte del parlamento di Westminster che ospita il famoso Big Ben.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8239" alt="" src="/files/2014/11/protesta-educación-en-londres-580x323.jpg" width="580" height="323" />Studenti di varie università del paese hanno marciato dalla sede centrale dell’Università King’s College London verso il parlamento britannico esibendo manifesti in cui si chiedeva “Istruzione gratuita” e “L’educazione è un diritto”, in atto di manifestazione contro le misure di austerità del governo.</strong></p>
<p>La manifestazione “Free Education” si è conclusa di fronte alle porte del parlamento di Westminster che ospita il famoso Big Ben.</p>
<p>La manifestazione è la prima del suo genere dal 2010 quando migliaia di studenti realizzarono una serie di manifestazioni di protesta per l’incremento delle tasse universitarie nelle università pubbliche da 3.000 a 9.000 sterline all’anno (approssimativamente da 4.700 a 14.000 dollari).</p>
<p>La marcia è stata fortemente vigilata dalla Polizia Metropolitana e da poliziotti in tenuta antisommossa.</p>
<p>Durante l’evento si sono avuti scontri con la polizia e una persona è stata arrestata dopo che alcuni manifestanti hanno superato il cordone di sicurezza.</p>
<p>informazioni di agenzie</p>
<p>traduzione di Vincenzo Basile</p>
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		<title>Paco Ignacio Taibo II, Gael Garcia ed altri intellettuali messicani condannano sparizione degli studenti della scuola pedagogica</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Oct 2014 01:02:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Artisti ed intellettuali del Messico hanno fatto ascoltare le loro voci nella condanna per la sparizione di 43 studenti della scuola pedagogica di Ayotzinapa, a Iguala, stato di Guerrero, ed hanno esatto al governo federale la verità sul caso. Il quotidiano La Jornada ha divulgato una lettera aperta nella quale si biasima che le autorità pretendano di dare un gestione politica a questo crimine.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8183" alt="" src="/files/2014/10/Mexico-580x326.jpg" width="580" height="326" />Artisti ed intellettuali del Messico hanno fatto ascoltare le loro voci nella condanna per la sparizione di 43 studenti della scuola pedagogica di Ayotzinapa, a Iguala, stato di Guerrero, ed hanno esatto al governo federale la verità sul caso.</strong></p>
<p>Il quotidiano La Jornada ha divulgato una lettera aperta nella quale si biasima che le autorità pretendano di dare un gestione politica a questo crimine.</p>
<p>Inoltre espressero la sua preoccupazione per quello che qualificano come simulazione, manipolazione e mezze verità dette in maniera confusa da agenti del governo rispetto alla fine degli studenti della scuola pedagogica.</p>
<p>Discussero sull&#8217;identità dei 28 cadaveri localizzati nelle prime fosse comuni incontrate nella zona. Se non sono questi studenti, “allora quale è la loro identità”, sottolinea la missiva.</p>
<p>Hanno anche criticato che si pretenda occultare il processo di identificazione, soprattutto per versioni forensi che i resti sono di persone morte in giorni recenti.</p>
<p>Il 26 settembre passato, in vari incidenti violenti, la polizia municipale di Iguala ha provocato sei morti, una ventina di feriti e la sparizione fino ad oggi di 43 giovani studenti della scuola pedagogica .</p>
<p>“Il Messico si è trasformato in una tomba senza nome dove cadono tutte le vittime ed i desaparecidos”, conclude la lettera che firmano Elena Poniatowska, Juan Villoro, Gael Garcia, Paco Ignacio Taibo II, John Ackerman e Dolores Heredia, tra altre personalità che sommano una lunga lista.</p>
<p>Con informazione di agenzie</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Madre di minore ucciso in Cile chiede giustizia</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Aug 2011 17:46:32 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La madre del minorenne cileno colpito da armi da fuoco oggi in questa capitale nel contesto delle proteste sociali ha chiesto che rispondano davanti alla giustizia i responsabili della morte di suo figlio. “Nulla mi restituirà mio figlio, ma credo che avrebbero potuto sparare all'aria, voglio solo che si faccia giustizia. Tutto ciò non deve succedere a nessuno, perché è un dolore molto grande”, ha segnalato Mireya Reinoso, madre di Manuel Gutierrez, che è stato ucciso da un colpo di pistola nel petto, all'alba. D’accordo con la testimonianza del fratello della vittima, Gerson Gutierrez, alcuni carabinieri spararono da un auto con proiettili di grosso calibro, colpendo Manuel al torace e causandogli la morte.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1699" src="/files/2011/08/familia_adolescente_macul.jpg" alt="" width="300" height="250" />La madre del minorenne cileno colpito da armi da fuoco oggi in questa  capitale nel contesto delle proteste sociali ha chiesto che rispondano  davanti alla giustizia i responsabili della morte di suo figlio. “Nulla  mi restituirà mio figlio, ma credo che avrebbero potuto sparare  all&#8217;aria, voglio solo che si faccia giustizia. Tutto ciò non deve  succedere a nessuno, perché è un dolore molto grande”, ha segnalato  Mireya Reinoso, madre di Manuel Gutierrez, che è stato ucciso da un  colpo di pistola nel petto, all&#8217;alba.   D’accordo con la testimonianza del fratello della vittima, Gerson  Gutierrez, alcuni carabinieri spararono da un auto con proiettili di  grosso calibro, colpendo Manuel al torace e causandogli la morte.<br />
Benché  le autorità dei Carabinieri scartassero oggi la partecipazione delle  forze dell’ordine nel fatto, Gerson assicura che ha visto sparare i  Carabinieri ed oltretutto non è l&#8217;unico testimone.<br />
Il giovane  handicappato di 23 anni di età narrò che suo fratello Manuel e lui, che  dato il suo stato si trovava in sedia a rotelle, si dirigevano a vedere  le manifestazioni quando sentirono gli spari.<br />
Raccontò che Manuel  arrivò ad avvisarlo dell&#8217;impatto: “lui scostò la mano dal petto e mi  disse ‘mi hanno colpito’, l&#8217;aveva sporca di sangue e tentai di  incoraggiarlo, di svegliarlo, affinché non rimanesse addormentato, e lui  mi diceva ‘sto bene, fratello, tranquillo, sorpasserò tutto questo’”.<br />
Il fatto che ha causato commozione in questa città, è stato condannato dal Partito del Socialismo Allendista.<br />
“Condanniamo  energicamente il vigliacco assassinio del giovane Manuel Gutierrez. Il  suo autore, che sarebbe un carabiniere, deve essere licenziato e  consegnato alla giustizia immediatamente”, espressero i socialisti  allendisti in una dichiarazione.<br />
Il testo aggrega che “in Cile c&#8217;è  una violenza sociale accumulata prodotto di un modello neoliberale  concentratore e violento e che è già ora di affrontare le sue cause”.<br />
Si  riportano, inoltre, 1300 arrestati in tutto il paese, nel contesto  dello sciopero nazionale e circa 200 feriti, tra manifestanti e forze  dell’ordine.</p>
<p>(<a href="http://pl-it.prensa-latina.cu/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=27739" rel="nofollow"  target="_blank"><strong>Prensa Latina</strong></a>)</p>
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