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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Striscia di Gaza</title>
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		<title>I civili palestinesi fuggono da Gaza sotto il fuoco intenso aereo e dell&#8217;artiglieria israeliana I civili palestinesi fuggono da Gaza sotto il fuoco intenso aereo e dell&#8217;artiglieria israeliana</title>
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		<pubDate>Fri, 14 May 2021 21:21:19 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I residenti dei quartieri alla periferia della città di Gaza sono fuggiti venerdì, mentre i carri armati e l'aviazione dell'esercito israeliano hanno sparato nell'area affermando di aver preso di mira una rete di tunnel della milizia. Parallelamente, gli attacchi di Israele in Cisgiordania hanno provocato almeno sei morti, hanno detto funzionari sanitari palestinesi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_12120" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-12120" alt="foto: AP" src="/files/2021/05/Gaza-Humo-Artilleria-Tanques-Israel-Mayo21.jpg" width="580" height="331" /><p class="wp-caption-text">foto: AP</p></div>
<p><strong>I residenti dei quartieri alla periferia della città di Gaza sono fuggiti venerdì, mentre i carri armati e l&#8217;aviazione dell&#8217;esercito israeliano hanno sparato nell&#8217;area affermando di aver preso di mira una rete di tunnel della milizia. Parallelamente, gli attacchi di Israele in Cisgiordania hanno provocato almeno sei morti, hanno detto funzionari sanitari palestinesi.</strong></p>
<p>Masse di fiamme rosse hanno illuminato il cielo mentre esplosioni assordanti fuori la città di Gaza hanno svegliato i residenti, ha riferito AP.</p>
<p>Lo scontro a fuoco tra Gaza e Israele è continuato questo venerdì quasi ininterrottamente, con ulteriori lanci di missili da parte delle milizie della Striscia e attacchi di rappresaglia da parte dell&#8217;esercito israeliano, dopo che le autorità israeliane hanno respinto una proposta di tregua dall&#8217;Egitto per porre fine all&#8217;escalation, confermano a Efe fonti del Cairo.</p>
<p>Questa mattina, le forze armate israeliane hanno effettuato circa 50 round di bombardamenti da terra e aria in soli 40 minuti, la più grande offensiva da lunedì, che ha portato il bilancio delle vittime a 120, di cui 31 minorenni e 19 donne, a cui si aggiungono 830 feriti, ha riferito questo venerdì il ministero della Salute di Gaza all&#8217;agenzia spagnola</p>
<p>Da parte israeliana, secondo i dati ufficiali, sono morte sette persone.</p>
<p>Dopo averlo annunciato giovedì in previsione di una possibile operazione di terra contro il territorio palestinese, Israele ha inviato truppe lungo il confine con la Striscia di Gaza e ha richiamato 9.000 riservisti.</p>
<div id="attachment_12121" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-12121" alt="Foto: Getty" src="/files/2021/05/Nino-Palestina-Balcon-Bombas.jpg" width="580" height="330" /><p class="wp-caption-text">Foto: Getty</p></div>
<p>I ribelli palestinesi hanno sparato centinaia di proiettili (secondo l&#8217;AP, molti non sono riusciti ad attraversare il confine) e Israele ha lanciato più di 600 attacchi aerei che hanno abbattuto almeno tre condomini. Le forze israeliane hanno anche preso di mira alcune aree con colpi di arma da fuoco da carri armati che si trovavano vicino al confine, secondo quanto riportato dall&#8217;agenzia di stampa statunitense.</p>
<p>Mentre Israele e Hamas si avvicinavano alla guerra totale, nonostante gli sforzi internazionali per ottenere un cessate il fuoco, la violenza collettiva in Israele è esplosa per la quarta notte. Le folle ebraiche e arabe si sono scontrate nella città di Lod, un punto caldo, anche dopo che Israele ha inviato ancora più forze di sicurezza.</p>
<p>Dei sei palestinesi la cui morte è stata confermata in Cisgiordania, il ministero della Salute ha detto che cinque sono stati uccisi lanciando pietre contro le forze israeliane in varie località e che il sesto è morto mentre cercava di pugnalare un soldato israeliano. Un centinaio di palestinesi sono rimasti feriti, nella maggior parte dei casi da colpi di arma da fuoco, hanno detto i funzionari sanitari.</p>
<p>Le proteste si sono svolte in varie città della Cisgiordania, in una nuova ondata di disordini nell&#8217;ambito dell&#8217;escalation.</p>
<p>Lunedì notte Hamas ha lanciato un missile su Gerusalemme a sostegno delle proteste palestinesi contro la sorveglianza della polizia israeliana in un luogo sacro e le azioni dei coloni ebrei per sfrattare dozzine di famiglie dalle loro case nella parte orientale della città.</p>
<div id="attachment_12122" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-12122" alt="Forze Israeliane. Foto:Efe" src="/files/2021/05/Tanque-Israel-Mayo-21.jpg" width="580" height="331" /><p class="wp-caption-text">Forze Israeliane. Foto:Efe</p></div>
<p>Gli scontri di lunedì si sono svolti davanti alla moschea di Al Aqsa nella Città Vecchia di Gerusalemme. I palestinesi hanno lanciato pietre contro la polizia antisommossa israeliana, che ha sparato proiettili di gomma e gas lacrimogeni. La Mezzaluna Rossa palestinese ha detto che più di 300 palestinesi sono rimasti feriti in quegli scontri a Gerusalemme, ha riferito la BBC.</p>
<p>Da allora, Israele ha attaccato centinaia di obiettivi nella Striscia, provocando un gran numero di esplosioni che hanno scosso quel territorio palestinese densamente popolato.</p>
<p>Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha promesso che andrà avanti con l&#8217;operazione.</p>
<p>da AP, Efe, BBC/Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<div id="attachment_12123" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-12123" alt="Foto:AP" src="/files/2021/05/Nina-HptaL-gaza-mayo21.jpg" width="580" height="330" /><p class="wp-caption-text">Foto:AP</p></div>
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		<title>Un palestinese morto e 40 feriti sono il bilancio delle proteste a Gaza</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Sep 2018 00:40:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oggi, un palestinese è morto e 40 sono stati feriti quando le forze israeliane hanno represso le proteste della Gran Marcia del Ritorno nella frontiera tra Gaza ed Israele, ha informato il Ministero di Salute. I soldati hanno sparato pallottole vere e proiettili di acciaio ricoperti di gomma contro i manifestanti, che si sono riuniti in molti accampamenti lungo la linea divisoria, e si sono contati anche vari manifestanti colpiti dai gas lacrimogeni.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10655" alt="israel-gaza-muerto" src="/files/2018/09/israel-gaza-muerto.jpg" width="580" height="386" />Oggi, un palestinese è morto e 40 sono stati feriti quando le forze israeliane hanno represso le proteste della Gran Marcia del Ritorno nella frontiera tra Gaza ed Israele, ha informato il Ministero di Salute.</strong></p>
<p>I soldati hanno sparato pallottole vere e proiettili di acciaio ricoperti di gomma contro i manifestanti, che si sono riuniti in molti accampamenti lungo la linea divisoria, e si sono contati anche vari manifestanti colpiti dai gas lacrimogeni.</p>
<p>D&#8217;altra parte, i carri armati blindati israeliani stazionati durante la frontiera con la striscia costiera hanno lanciato due missili vicino ad uno degli accampamenti all&#8217;est della città di Gaza, ma per fortuna non hanno causato vittime.</p>
<p>Più di 180 palestinesi sono morti e circa 18 mila sono stati feriti dall&#8217;esplosione delle proteste della Marcia del Ritorno il passato 30 marzo.</p>
<p>I manifestanti esigono il diritto al ritorno dei rifugiati e che si tolga il blocco israeliano alla Striscia di Gaza, che dura già da quasi 12 anni.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Palestina esige un 2017 senza occupazione israeliana</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2017 02:52:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'occupazione israeliana della Palestina compie questo anno mezzo secolo dal suo inizio, e per questo, l'ambasciatore di questo paese arabo presso l'ONU, Riyad Mansour, ha fatto un appello oggi alla comunità internazionale affinché duplichi gli sforzi per fermarla definitivamente. In dichiarazioni a Prensa Latina poco prima di terminare il 2016, l'osservatore permanente segnalò che urge un maggiore appoggio mondiale affinché i palestinesi vedano materializzate le loro aspirazioni di indipendenza ed autodeterminazione.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_9691" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-9691" alt="Riyad Mansour" src="/files/2017/01/Riyad-Mansour.jpg" width="580" height="386" /><p class="wp-caption-text">Riyad Mansour</p></div>
<p><strong>L&#8217;occupazione israeliana della Palestina compie questo anno mezzo secolo dal suo inizio, e per questo, l&#8217;ambasciatore di questo paese arabo presso l&#8217;ONU, Riyad Mansour, ha fatto un appello oggi alla comunità internazionale affinché duplichi gli sforzi per fermarla definitivamente.</strong></p>
<p>In dichiarazioni a Prensa Latina poco prima di terminare il 2016, l&#8217;osservatore permanente segnalò che urge un maggiore appoggio mondiale affinché i palestinesi vedano materializzate le loro aspirazioni di indipendenza ed autodeterminazione.</p>
<p>L&#8217;occupazione compie mezzo secolo, uno scenario che ci mantiene bloccati e con aspettative che nel pianeta aumentino le azioni per garantire la soluzione tra i due Stati, precisò Mansour.</p>
<p>L&#8217;Israele strappò alla Palestina, come risultato della Guerra dei Sei Giorni (che si svolse tra il 5 ed il 10 giugno 1967), Cisgiordania, includendo Gerusalemme Orientale, e la Striscia di Gaza, territorio dal quale si ritirò nel 2005.</p>
<p>L&#8217;anno che finisce lasciò ancora più colonizzazione -mediante la costruzione di insediamenti in Cisgiordania -, assassinati, feriti, spostamenti forzati, demolizioni di case, retate, punti di controllo e detenzioni amministrative per gli occupanti.</p>
<p>Tutto questo attenta contro una soluzione duratura del conflitto, affermò Mansour.</p>
<p>D’accordo con l&#8217;ambasciatore, la comunità mondiale non deve sprecare l&#8217;opportunità che rappresenta il 2017 per fare giustizia, cioè preservare il diritto inalienabile dei palestinesi di vivere senza occupazione straniera ed a contare su uno Stato indipendente membro dell&#8217;ONU, organizzazione della quale sono attualmente solo uno Stato Osservatore.</p>
<p>Ci fidiamo dei nostri amici, disse il diplomatico, che ha insistito sull&#8217;importanza che il Consiglio di Sicurezza compia le sue funzioni e fermi gli oltraggi israeliani.</p>
<p>Alla fine del 2016, il Consiglio adottò la storica risoluzione 2334, un&#8217;iniziativa presentata dal Venezuela, Malesia, Nuova Zelanda e Senegal che condanna gli insediamenti israeliani in Cisgiordania ed esige ad Israele la sospensione della loro costruzione.</p>
<p>A dispetto del buon segnale che rappresenta questa risoluzione, facilitata da un&#8217;inedita astensione degli Stati Uniti, alleato e protettore di Israele, l&#8217;arrivo alla Casa Bianca di una nuova amministrazione, il 20 gennaio, sveglia molta preoccupazione, soprattutto per le posizioni che assunse il presidente eletto, Donald Trump.</p>
<p>Trump dichiarò nella sua campagna per arrivare all&#8217;Ufficio Ovale un compromesso col risultato della pace tra palestinesi ed israeliani; però, le sue attuazioni di chiusura dell’anno sul tema sembrano non lasciare dubbi della sua posizione.</p>
<p>Il magnate immobiliare del partito repubblicano ha fatto forti pressioni per evitare l&#8217;approvazione della risoluzione 2334 nel Consiglio di Sicurezza e criticò l&#8217;ONU, che qualificò come “un club di gente che si riunisce per far trascorrere il tempo allegramente”.</p>
<p>Come se fosse poco, scrisse nel suo account di Twitter “Resisti Israele, il 20 gennaio si sta avvicinando rapidamente”.</p>
<p>A livello globale, l&#8217;occupazione dei territori palestinesi conta con una chiara condanna, come la colonizzazione degli stessi, considerata dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite come illegale e contraria al Diritto Internazionale.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Israele proibisce ai calciatori palestinesi di disputare la finale di Coppa a Gaza</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2015 23:43:57 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'Associazione di Calcio Palestina (AFP) ha posticipato la partita di andata della finale della Coppa di Calcio Palestina, che si doveva disputare ieri, domenica, dopo che Israele ha proibito che i giocatori di Cisgiordania viaggiassero a Gaza. L'AFP ha spiegato in un comunicato di stampa emesso ieri sera che la finale era disputata dal club sportivo di Hebron, di Cisgiordania, col club sportivo Shuyahia, nella Striscia di Gaza, ma per la restrizione israeliana si sono visti obbligati a posticiparlo. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8824" alt="" src="/files/2015/08/Selección-de-fútbol-de-Palestina-580x298.jpg" width="580" height="298" />L&#8217;Associazione di Calcio Palestina (AFP) ha posticipato la partita di andata della finale della Coppa di Calcio Palestina, che si doveva disputare ieri, domenica, dopo che Israele ha proibito che i giocatori di Cisgiordania viaggiassero a Gaza. L&#8217;AFP ha spiegato in un comunicato di stampa emesso ieri sera che la finale era disputata dal club sportivo di Hebron, di Cisgiordania, col club sportivo Shuyahia, nella Striscia di Gaza, ma per la restrizione israeliana si sono visti obbligati a posticiparlo.  </strong></p>
<p>“L&#8217;Associazione ha deciso di annullare la partita dopo che le autorità israeliane proibissero ai calciatori di Hebron di attraversare dalla Cisgiordania fino a Gaza, attraverso Israele”, indica la nota. Il testo precisa inoltre che Israele ha respinto di permettere l&#8217;uscita della squadra dello Shuyahia da Gaza affinché la finale si potesse disputare in Cisgiordania.</p>
<p>“Immediatamente l&#8217;AFP ha diretto lettere di protesta con carattere urgente alla FIFA ed ai suoi dirigenti, oltre che all&#8217;Unione Europea ed ad unioni calcistiche arabe ed asiatiche”, aggiunge.</p>
<p>L&#8217;Associazione palestinese reitera che le misure e pratiche svolte da Israele sul terreno “urgono che la comunità sportiva internazionale assuma responsabilità ed aiuti lo sport palestinese a raggiungere i suoi diritti legittimi.”</p>
<p>Il documento insiste in che l&#8217;AFP seguirà il caso della proibizione di spostamento alle due squadre “per denunciare le misure irregolari contro gli sportivi palestinesi.”</p>
<p>I due club, una della città cisgiordana di Hebron, e l&#8217;altro di Gaza, dovevano disputare due partite, uno di andata ed un altro di ritorno, per decidere il vincitore della Coppa Palestina. Si tratta della prima volta che una squadra di Gaza ed un altra di Cisgiordania si affrontino per il titolo.</p>
<p>Questa non è la prima volta che Israele si scaglia contro lo sport in Palestina, infatti in maggio di questo anno sono state denunciate presso la FIFA le misure che proibiscono agli sportivi realizzare spostamenti “per ragioni di sicurezza”, benché in seguito sia stata ritirata la denuncia.</p>
<p>La Prima Divisione di calcio palestinese si consolidò nel 1977, ma appena sono riusciti a concretare sette stagioni dovuto al conflitto con Israele.</p>
<p>con informazioni di TeleSur</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Fidel Castro: La vera amicizia</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Aug 2014 23:49:10 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri ho ricevuto la visita del Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela che ha realizzato un viaggio all'estero in relazione con la difesa di interessi petrolieri importanti per il suo paese. Al suo passaggio per Cuba ha approfittato per contattarmi e salutarmi personalmente come aveva promesso il 13 agosto del presente anno, quando ho avuto il privilegio di compiere 88 anni. Quel giorno mi ha regalato un po’ di frutta, e c’erano certi frutti piccolini come perle che neanche io non avevo mai visto prima ed avevano un eccellente sapore.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8067" alt="" src="/files/2014/08/fidel-castro-nicolas-maduro-la-habana-20-de-agosto-20143-580x409.jpg" width="580" height="409" />“Ieri ho ricevuto la visita del Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela che ha realizzato un viaggio all&#8217;estero in relazione con la difesa di interessi petrolieri importanti per il suo paese.   </strong></p>
<p>Al suo passaggio per Cuba ha approfittato per contattarmi e salutarmi personalmente come aveva promesso il 13 agosto del presente anno, quando ho avuto il privilegio di compiere 88 anni. Quel giorno mi ha regalato un po’ di frutta, e c’erano certi frutti piccolini come perle che neanche io non avevo mai visto prima ed avevano un eccellente sapore.</p>
<p>Mi ha anche regalato una tuta da ginnastica, dono degli atleti venezuelani che cercano vittorie per il loro paese.</p>
<p>Mi ha dato una straordinaria allegria che compiesse tanto rapidamente la promessa della sua visita, non solo per l&#8217;onore che implica la sua presenza e l’azione rapida che richiede il compito difficile di portare avanti la lotta epica di Hugo Chavez, ma anche per le attività eccezionali che sta realizzando.</p>
<p>Il nostro mondo sta vivendo un momento eccezionale ed unico, ogni giorno è maggiore il numero di persone che sta attento a ciò che accade. Tra tali avvenimenti, uno dei più drammatici è il genocidio che si porta a termine nella Striscia di Gaza, dove 1,8 milioni di esseri umani vivono rinchiusi tra il deserto, il mare ed il potere militare di un paese del Medio Oriente, dove l’impero più poderoso, che così non ne sono mai esistiti, durante più di mezzo secolo, ed ad un costo, secondo alcune stime che si avvicina a cento mila milioni di dollari, ha creato una potenza militare nucleare sofisticata e contemporaneamente irresponsabile. Molte persone si domandano: Chi governa e chi è il governato, Stati Uniti su Israele o Israele sugli Stati Uniti?</p>
<p>I fatti sono visibili. Missili con bersagli programmati, bombardieri veloci e precisi, artiglieria blindata e carri armati moderni, attaccano edifici strapieni di persone, oltre agli ospedali, alle scuole ed alle installazioni di servizi ammazzando bambini, giovani, anziani, madri e genitori indifesi.</p>
<p>Anteriormente, succedevano fatti atroci. Senza ritornare, chiaramente, ai millenni passati, bensì alle lotte che sono accadute prima della Seconda Guerra Mondiale: guerra d&#8217;Etiopia, Guerra Civile Spagnola, bombardamento di Guernica, guerra del Giappone per conquistare Cina, interventi degli Stati Uniti in America Latina; fatti che causavano commozione, ma che in nulla si assomigliavano alle scene raccapriccianti che oggi si osservano nelle immagini che ogni cittadino vede nelle sue case per televisione. I politici si infastidiscono ed il caos diventa evidente nella politica mondiale.</p>
<p>Per tutto ciò è risultato tanto utile l&#8217;incontro col Presidente Venezuelano. Mi è sembrato, tuttavia, che restare in silenzio non avrebbe beneficiato nessuno. Con la maggiore sincerità mi sono congratulato per quello che stava facendo per il popolo martire della Striscia di Gaza. Perché i paesi che soffrono una tragedia meritano un aiuto continuo nella misura delle risorse di un paese, per dura che sia la sua propria situazione. E’ quello che ha fatto Cuba, anche nei suoi tempi più difficili, sotto il bloqueo yankee feroce, che dura da più di mezzo secolo.<br />
Quello che fa oggi il Venezuela è un esempio eccezionale. Sono conosciute le misure puniche dell&#8217;imperialismo contro questo stato, da quando hanno cercato di abbattere Chavez con l&#8217;appoggio dell&#8217;oligarchia fascista del Venezuela, ed eliminarlo se fosse stato possibile. Lui non ha mai vacillato ed è stato solidale con la nostra Patria nei tempi più difficili.</p>
<p>Mi sono congratulato con Maduro per la sua straordinaria solidarietà col popolo eroico della Striscia di Gaza. Non appena sono arrivate le notizie del genocidio e l&#8217;elevato numero di bambini, madri ed altre persone ferite o assassinate dagli attacchi genocidi di Israele, ha ordinato di preparare un aeroplano militare di carico, di fabbricazione nordamericana, che solo con grandi difficoltà può superare il blocco dei pezzi di ricambio da parte dei suoi fabbricanti, e mandarlo con strumentari, medicine ed alimenti essenziali in Egitto con destinazione Gaza; ha inviato inoltre all&#8217;instancabile Ministro di Relazioni Estere ad Il Cairo al fine di ottenere l&#8217;appoggio pertinente per far arrivare il materiale a chi disperatamente ne aveva bisogno.</p>
<p>Da quel momento i coraggiosi piloti venezuelani trasportano il loro carico umanitario che permette salvare madri, bambini ed anziani dalla morte. Leggevo oggi tuttavia un articolo dell&#8217;agenzia AP proveniente dal Venezuela, nel quale si pubblicano dichiarazioni dell&#8217;Associazione di Cliniche ed Ospedali del Venezuela che raggruppa centri di salute privati del paese, chiedendo al Governo che si dichiari un&#8217;emergenza umanitaria per far fronte alla scarsità di materie prime, medicine, attrezzature mediche e scorte che, assicurano, mettono a rischio la vita della popolazione.</p>
<p>Che enorme casualità! Questa richiesta si realizza precisamente quando nella Striscia di Gaza si produce il genocidio yankee-israelita della zona più povera e super affollata di questa comunità che ha vissuto lì durante millenni.</p>
<p>Questo è quello che rende tanto lodevole la condotta di Maduro e dei militari e specialisti venezuelani che portano a termine un’azione tanto esemplare davanti alla tragedia del popolo fratello della Palestina.</p>
<p>Molte cose potrebbero dirsi davanti a questo fatto notevole se l’Homo Sapiens riuscisse a vivere -fatto che sarebbe nelle sue mani -, e non si stermina da solo.</p>
<p>Durante un percorso in aree che implicano grandi prospettive alimentarie, appaiono due lavoratrici. Ho chiesto loro se conoscevano l&#8217;accompagnatore. L’hanno guardato bene ed hanno detto: il presidente Maduro, ed hanno sorriso con malizia. Gli ho chiesto quale era il loro livello scolastico. La più giovane ha detto: formazione professionale. L&#8217;altra, ancora giovane e forte, ha risposto che era diplomata come insegnante di Educazione Fisica e Sport, e l’aveva fatto per vari anni. Alla fine ho chiesto loro se sarebbero state disposte a lavorare in Venezuela, e con entusiasmo mi hanno risposto: Chiaro che sì!. non mi estendo se pretendo pubblicare questo scritto oggi stesso, come ho detto al Presidente venezuelano.</p>
<p>Fidel Castro Ruz</p>
<p>20 agosto 2014</p>
<p>6:44 p.m”.</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Flottiglia della libertà tornerà a sfidare blocco israeliano contro Gaza</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Aug 2014 23:48:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[I residenti nella Striscia di Gaza, vittime della recente offensiva israeliana riceveranno aiuti umanitari da parte di due istituzioni di carità, della Turchia e della Giordania. La Fondazione di Assistenza Umanitaria (IHH, per le sue sigle in inglese) della Turchia ha annunciato lunedì che invierà una nuova flottiglia di navi per sfidare il blocco israeliano contro Gaza.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8030" alt="" src="/files/2014/08/flotilla-humanitaria.jpg" width="580" height="330" />I residenti nella Striscia di Gaza, vittime della recente offensiva israeliana riceveranno aiuti umanitari da parte di due istituzioni di carità, della Turchia e della Giordania.  </strong></p>
<p>La Fondazione di Assistenza Umanitaria (IHH, per le sue sigle in inglese) della Turchia ha annunciato lunedì che invierà una nuova flottiglia di navi per sfidare il blocco israeliano contro Gaza.</p>
<p>“Dal momento che la maggioranza dei governi sono complici, la responsabilità ricade sulla società civile per sfidare il blocco israeliano a Gaza”, hanno detto in un comunicato i membri di una “coalizione” di attivisti pro palestinesi di 12 paesi, che hanno deciso inviare navi alla Striscia di Gaza a causa dell&#8217;ultima aggressione israeliana.</p>
<p>Quattro anni fa, gli israeliani hanno abbordato la “Mavi Marmara”, l&#8217;imbarcazione che guidava una flottiglia per rompere il blocco israeliano su Gaza ed hanno ucciso nove attivisti turchi. Un decimo attivista è morto in maggio di questo anno a conseguenza delle ferite ricevute.</p>
<p>D&#8217;altra parte, l&#8217;Organizzazione di Carità Hachemita della Giordania ha inviato domenica un convoglio di 19 camion con alimenti, somministrazioni mediche ed altri aiuti umanitari per Gaza, dopo che le fazioni palestinesi ed il regime di Israele hanno accordato la stessa domenica un&#8217;altra tregua di 72 ore nella Gaza assediata.</p>
<p>Secondo il segretario generale dell&#8217;organizzazione, Aymar Mufleh, cinque camion sono stati donati dal Qatar ed il resto sono stati comprati da individui ed entità giordane.</p>
<p>Dall&#8217;inizio dell&#8217;offensiva israeliana contro Gaza, da 36 giorni, vari paesi attorno al mondo hanno offerto aiuti umanitari ai residenti nell&#8217;enclave costiera, oltre a chiedere la fine delle atrocità israeliane, che hanno lasciato fino al momento 1944 morti, tra questi 468 bambini e 9900 feriti.</p>
<p>con informazioni di HispanTV</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Vocalist di Calle 13 diffonde lettera di artista palestinese sulla situazione in Gaza</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Aug 2014 22:37:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il vocalist della banda portoricana Calle 13, Renè Perez Joglar, ha diffuso attraverso la rete sociale Twitter una lettera che gli ha mandato un artista palestinese, vittima delle attacchi israeliani che hanno lasciato più di 1400 morti nella Striscia di Gaza fino ad oggi.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8008" alt="" src="/files/2014/08/bambinopalestino-580x361.jpg" width="580" height="361" />Il vocalist della banda portoricana Calle 13, Renè Perez Joglar, ha diffuso attraverso la rete sociale Twitter una lettera che gli ha mandato un artista palestinese, vittima delle attacchi israeliani che hanno lasciato più di 1400 morti nella Striscia di Gaza fino ad oggi.  </strong></p>
<p>Nella missiva, il palestinese chiamato Tariq Salsa racconta la situazione attuale della Striscia, ed enfatizza sul pericolo che corrono i bambini della Palestina, per chi l&#8217;artista chiede la sospensione della guerra e dell&#8217;offensiva del regime israeliano.</p>
<p>Perez ha scritto nel suo account @Calle13Oficial: “Voglio condividere con voi una lettera che mi ha mandato all&#8217;e-mail Tariq, un artista ed amico palestinese.”</p>
<p>Il testo dice:</p>
<p>“Non voglio parlare della patria, non voglio parlare di storia e neanche dell’identità. Voglio parlare della morte dei bambini palestinesi, la morte del futuro.</p>
<p>Loro sognavano…immaginavano un futuro…loro reclamavano…reclamavano i loro diritti umani…per questo sono morti.</p>
<p>Sono morti perché la società internazionale si interessa dei valori materialisti, del petrolio, dell’energia, dei territori, del denaro ed il mondo si è dimenticato che il tempo dell’occupazione è già finito da tempo, però la Palestina continua ad essere occupata.</p>
<p>I nostri bambini desiderano nuotare nel mare, sognano di giocare nelle case rubate ai loro nonni, di scalare le montagne di una Palestina occupata…potersi muovere nella loro terra senza blocchi e senza persecuzione, di andare in certi luoghi senza un permesso speciale.</p>
<p>I nostri bambini non hanno bisogno di essere mantenuti economicamente, non hanno bisogno di roba nuova e nemmeno di giocattoli, non hanno bisogno un hamburger, non hanno bisogno di sedie per le loro scuole e non hanno bisogno una pallone per giocare.</p>
<p>Loro quello che esigono è che finisca questa sofferenza che dura da più di 60 anni e ancora continua. C’è un’intera nazione che stanno estinguendo senza che interessi a nessuno, esistono persone che muoiono e si convertono solo in numeri, ci sono persone che sono state buttate fuori dalle loro case e stanno aspettando di ritornare da più di mezzo secolo, ci sono persone chiuse in una prigione da più di 30 anni, e lì nella prigione è dove esiste la morte dell’anima.</p>
<p>Il tempo ha rubato i nostri sogni, ha assassinato le nostre speranze, i nostri bambini solo chiedono che i tuoi bambini possano ascoltare, magari i tuoi figli un giorno si convertiranno in presidenti, siano di quelli che prendono le decisioni e che potranno agire con giustizia e libertà.</p>
<p>Tariq Salsa<br />
Betlemme, Palestina”</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi <img class="alignleft size-full wp-image-8009" alt="" src="/files/2014/08/Twitter-calle13.jpg" width="580" height="209" /><img class="alignleft size-full wp-image-8010" alt="" src="/files/2014/08/carta.jpg" width="585" height="606" /></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Alle bombe israeliane, si somma la scarsità dell’acqua nella Striscia di Gaza</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jul 2014 23:19:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Centinaia di migliaia di persone a Gaza non hanno accesso all'acqua, dopo gli attacchi aerei israeliani, che hanno distrutto i sistemi di somministrazioni del liquido e la rete della fognatura. Tutta la Striscia di Gaza sta per entrare in una crisi dell’acqua in pochi giorni, hanno denunciato oggi varie agenzie di cooperazione.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7957" alt="" src="/files/2014/07/niña-palestina.jpg" width="580" height="330" />Centinaia di migliaia di persone a Gaza non hanno accesso all&#8217;acqua, dopo gli attacchi aerei israeliani, che hanno distrutto i sistemi di somministrazioni del liquido e la rete della fognatura. Tutta la Striscia di Gaza sta per entrare in una crisi dell’acqua in pochi giorni, hanno denunciato oggi varie agenzie di cooperazione.  </strong></p>
<p>L&#8217;assalto di otto giorni ha causato danni massicci nell&#8217;infrastruttura e distrutto almeno 560 case, ha detto l&#8217;Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati della Palestina.</p>
<p>“Tra alcuni giorni, tutta la popolazione della Striscia di Gaza potrebbe essere disperata senza acqua”, ha detto in un comunicato Jacques de Maio, direttore della delegazione in Israele e territori occupati del Comitato Internazionale della Croce Rossa.</p>
<p>Se le ostilità continuano, man mano che le temperature aumenteranno nella regione, “la questione non è se, bensì quando, la popolazione già assediata affronterà una crisi acuta dell’acqua”, ha detto.</p>
<p>“L&#8217;acqua si è inquinata ed i residui stanno straripando, provocando seri rischi di malattie”, ha aggiunto De Maio.</p>
<p>Vari ingegneri municipali dell’acquedotto sono stati assassinati nel conflitto ed il fornitore del servizio dell’acqua a Gaza ha sospeso le operazioni di campo fino a che la sicurezza dei suoi lavoratori non sarà garantita, secondo la Croce Rossa, un organismo di cooperazione indipendente, le cui squadre hanno aiutato con riparazioni di emergenza.</p>
<p>“L&#8217;acqua è un problema e può trasformarsi rapidamente in una catastrofe”, ha detto in una conferenza stampa la portavoce della Croce Rossa, Nada Doumani.</p>
<p>Al meno 184 palestinesi, la maggioranza di questi civili, sono stati assassinati nel conflitto, considerato il peggiore attacco degli ultimi due anni.</p>
<p>con informazioni di Reuters</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Israele lancia attacco aereo massiccio contro Gaza</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jul 2014 21:42:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le Forze di Difesa dell'Israele hanno annunciato l'avviamento dell'operazione ‘Borde Protector’ (Protective Edge) contro la Striscia di Gaza. Come informano mezzi locali, il paese ebraico ha effettuato già vari bombardamenti su Gaza, che hanno lasciato almeno tre feriti fino al momento.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7932" alt="" src="/files/2014/07/palestinas.jpg" width="580" height="330" />Le Forze di Difesa dell&#8217;Israele hanno annunciato l&#8217;avviamento dell&#8217;operazione ‘Borde Protector’ (Protective Edge) contro la Striscia di Gaza.  </strong></p>
<p>Come informano mezzi locali, il paese ebraico ha effettuato già vari bombardamenti su Gaza, che hanno lasciato almeno tre feriti fino al momento.</p>
<p>La misura arriva in risposta al lancio questo lunedì di circa 40 missili da parte dei militanti di Gaza verso il territorio meridionale di Israele.</p>
<p>La tensione tra Palestina ed Israele è peggiorata ultimamente coi recenti bombardamenti della Striscia di Gaza da parte delle forze armate dell&#8217;Israele e la promessa del movimento Hamas di vendicare la morte dei suoi compagni caduti negli attacchi.</p>
<p>Hamas ha assicurato questo lunedì che Israele “pagherà il prezzo per la scalata di violenza” del massacro sionista, poche ore dopo la morte di nove persone, tra queste sette membri del suo braccio armato, le Brigate Ezzeldin al Qassam, in un bombardamento contro l&#8217;enclave.</p>
<p>Il portavoce della formazione islamica, Sami Abu Zuhri, ha indicato che “l&#8217;assassinio da parte del nemico di vari membri delle Brigate Ezzeldin al Qassam e della resistenza è una grave scalata di violenza, per la quale dovranno pagare un prezzo”, come ha informato l&#8217;agenzia palestinese di notizie Maan.</p>
<p>L&#8217;Esercito israeliano ha confermato i bombardamenti, assicurando che gli stessi sono stati “la risposta agli attacchi con missili (dalla Striscia) contro il sud di Israele”. Ugualmente, ha manifestato che i suoi attacchi hanno raggiunto nove “obiettivi terroristi” nell&#8217;enclave.</p>
<p>Questa stessa domenica, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha cercato di tranquillizzare i suoi cittadini assicurando che il Governo sta facendo tutto ciò che sia possibile per restaurare la calma nel sud, dove negli ultimi giorni sono caduti decine di missili sparati dalla Striscia di Gaza, ma ha difeso la necessità di agire a “mente fredda.”</p>
<p>Netanyahu ha anche fatto riferimento alla tensione che si vive a Gerusalemme, dove negli ultimi giorni ci sono stati presuntamente tumulti tra palestinesi ed arabo-israeliani a causa dell&#8217;assassinio di un adolescente palestinese in vendetta per il sequestro ed assassinio di tre giovani israeliani in Cisgiordania.</p>
<p>con informazioni di RT</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Gaza</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Nov 2012 00:24:41 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da 1948, i palestinesi vivono condannati ad umiliazione perpetua. Non possono né respirare senza permesso. Hanno perso la loro patria, le loro terre, la loro acqua, la loro libertà, il loro tutto. Non hanno neanche diritto a scegliere i loro governanti. Quando votano chi non devono votare, sono puniti. Gaza sta essendo punita. Si è trasformata in una trappola senza uscita, da quando Hamas ha vinto onestamente le elezioni nell'anno 2006. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6086" src="/files/2012/11/franja-de-gaza2.jpg" alt="" width="300" height="250" />Per giustificarsi, il terrorismo di Stato fabbrica terroristi: semina odio e miete alibi. Tutto indica che questa macelleria di Gaza, che vuole sterminare i terroristi secondo i suoi autori, riuscirà a moltiplicarli. </strong></p>
<p>Da 1948, i palestinesi vivono condannati ad umiliazione perpetua. Non possono né respirare senza permesso. Hanno perso la loro patria, le loro terre, la loro acqua, la loro libertà, il loro tutto. Non hanno neanche diritto a scegliere i loro governanti. Quando votano chi non devono votare, sono puniti. Gaza sta essendo punita. Si è trasformata in una trappola senza uscita, da quando Hamas ha vinto onestamente le elezioni nell&#8217;anno 2006. Qualcosa di simile era successo nel 1932, quando il Partito Comunista ha trionfato nelle elezioni del Salvador. Ricoperti di sangue, i salvadoregni hanno espiato la loro mala condotta e da allora hanno vissuto sottomessi alle dittature militari. La democrazia è un lusso che non tutti meritano.</p>
<p>Sono figli dell&#8217;impotenza i razzi casalinghi che i militanti di Hamas, rinchiusi a Gaza, sparano con una pessima mira sulle terre che erano state palestinesi e che l&#8217;occupazione israeliana ha usurpato. E la disperazione, sul bordo della pazzia suicida, è la madre delle bravate che negano il diritto all&#8217;esistenza di Israele, grida senza nessuna efficacia, mentre la guerra di sterminio molto efficace sta negando, da anni, il diritto all&#8217;esistenza della Palestina. Poca Palestina rimane già. Passo a passo, l&#8217;Israele sta cancellandola dalla mappa.</p>
<p>I coloni invadono, e dietro di loro i soldati vanno correggendo la frontiera. Le pallottole rendono sacrati i resti, in legittima difesa. Non c&#8217;è guerra aggressiva che non dica di essere guerra difensiva. Hitler ha invaso la Polonia per evitare che la Polonia invadesse la Germania. Bush ha invaso l&#8217;Iraq per evitare che l&#8217;Iraq invadesse il mondo. In ognuna delle sue guerre difensive, l&#8217;Israele si è divorato un altro pezzo della Palestina, ed i pranzi continuano. Il fatto di divorare si giustifica con i titoli di proprietà che la Bibbia ha concesso, per i due mila anni di persecuzione che il popolo ebreo ha sofferto, e per il panico che generano i palestinesi all&#8217;agguato.</p>
<p>L&#8217;Israele è il paese che non compie mai le raccomandazioni né le risoluzioni delle Nazioni Unite, quello che non rispetta mai le sentenze dei tribunali internazionali, quello che si prende gioco delle leggi internazionali, ed è anche l&#8217;unico paese che ha legalizzato la tortura dei prigionieri. Chi gli ha regalato il diritto di negare tutti i diritti? Da dove viene l&#8217;impunità con cui l&#8217;Israele sta eseguendo il massacro di Gaza? Il governo spagnolo non avrebbe potuto bombardare impunemente i Paesi Baschi per finire con ETA, né il governo britannico avrebbe potuto spianare l&#8217;Irlanda per liquidare l’Ira. Per caso la tragedia dell&#8217;Olocausto implica una marca da bollo di eterna impunità? O quella luce verde proviene dalla potenza capoccia che ha in Israele il più incondizionato dei suoi vassalli?</p>
<p>L&#8217;esercito israeliano, il più moderno e sofisticato del mondo, sa chi ammazza. Non ammazza per sbaglio. Uccide per orrore. Le vittime civili si chiamano danni collaterali, secondo il dizionario di altre guerre imperiali. In Gaza, ogni dieci danni collaterali, tre sono bambini. E sono migliaia i mutilati, vittime della tecnologia dello squartamento umano che l&#8217;industria militare sta provando con successo in questa operazione di pulizia etnica.</p>
<p>E come sempre, sempre la stessa cosa: in Gaza, cento ad uno. Per ogni cento palestinesi morti, un israeliano.</p>
<p>Gente pericolosa, avverte l&#8217;altro bombardamento, a carico dei mezzi di manipolazione di massa, che c&#8217;invitano a credere che una vita israeliana vale tanto quanto cento vite palestinesi. Ed anche questi mezzi c&#8217;invitano a credere che sono umanitarie le duecento bombe atomiche dell&#8217;Israele, e che una potenza nucleare chiamata Iran è stata quella che ha annichilito Hiroshima e Nagasaki.</p>
<p>La chiamata comunità internazionale, esiste? È qualcosa in più che un club di mercanti, banchieri e guerrieri? È qualcosa più che il nome artistico che gli Stati Uniti si danno quando fanno teatro?</p>
<p>Davanti alla tragedia di Gaza, l&#8217;ipocrisia mondiale si distingue un&#8217;altra volta. Come sempre, l&#8217;indifferenza, i discorsi vuoti, le dichiarazioni vuote, le declamazioni altisonanti, le posizioni ambigue, rendono tributo alla sacra impunità.</p>
<p>Davanti alla tragedia di Gaza, i paesi arabi si lavano le mani. Come sempre. E come sempre, i paesi europei si sfregano le mani.</p>
<p>La vecchia Europa, tanto capace di bellezza e di perversità, versa una od un&#8217;altra lacrima mentre segretamente celebra questa giocata maestra. Perché la battuta di caccia degli ebrei è sempre stata un&#8217;abitudine europea, ma da mezzo secolo questo debito storico sta essendo riscosso con i palestinesi che sono anche semiti e che non sono, né sono stati mai, antisemiti. Loro stanno pagando, in sangue contante e sonante, un conto altrui.</p>
<p>di Eduardo Galeano</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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