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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; stampa di destra</title>
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		<title>La stampa conservatrice come partito politico di opposizione in America Latina</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Feb 2016 23:12:07 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
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		<description><![CDATA[Torno a riprendere il tema dei mezzi di comunicazione in America latina, ed il ruolo che svolgono sempre di più come partiti di opposizione a beneficio delle oligarchie nazionali, oltre ai servizi che prestano agli interessi di dominazione degli Stati Uniti nella nostra regione. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9156" alt="" src="/files/2016/02/prensanacional_derecha.jpg" width="300" height="266" />Torno a riprendere il tema dei mezzi di comunicazione in America latina, ed il ruolo che svolgono sempre di più come partiti di opposizione a beneficio delle oligarchie nazionali, oltre ai servizi che prestano agli interessi di dominazione degli Stati Uniti nella nostra regione.  </strong></p>
<p>Un nuovo e recente esempio di questa posizione della “grande” stampa nella Patria Grande è stato nelle ultime settimane quello della Bolivia, dove gli empori ultraconservatori dell&#8217;informazione slegarono un&#8217;atroce campagna, parziale e mediatica, contro il presidente Evo Morales, previa al referendum del 21 febbraio, per denigrarlo senza nessun rispetto, perfino nella sua vita personale.</p>
<p>Alla guerra sfrenata dai mezzi di comunicazione privati boliviani, diretta a cercare di imporre il NO nel referendum popolare per una nuova rielezione di Evo nel 2019, si sono sommati i loro colleghi del Venezuela, Ecuador e Brasile, per citare solo alcuni dei paesi nei quali sono al potere dei governi progressisti.</p>
<p>È conosciuto che nell&#8217;immensa maggioranza delle nazioni al sud del Rio Bravo e fino alla Patagonia i principali giornali, reti televisive e stazioni radio continuano ad agire come forze politiche, con denaro più che sufficiente e tutto il potere necessario, protetti nel controverso concetto di libertà di espressione, per mentire, diffamare, manipolare, detronizzare presidenti e perfino vincere elezioni.</p>
<p>È un falso segreto che i suffragi presidenziali in Argentina dell’anno scorso li ha vinti strettamente il consorzio di comunicazione El Clarin, e non precisamente Mauricio Macri.</p>
<p>Nella vicina Bolivia si è fatto qualcosa di simile, ma all&#8217;inverso ed in maniera perfino più grossolana, con l&#8217;obiettivo di evitare il trionfo del SI’ nel referendum di questo 21 febbraio, a beneficio della nuova postulazione di Evo.</p>
<p>Nonostante, senza conoscersi i risultati ufficiali di questa consultazione, la “grande” stampa latinoamericana conservatrice, ed ovviamente, i suoi rappresentati, diedero come vittorioso il NO nella Pachamama (Madre Terra), quando era stato scrutato solo il 3% dei suffragi.</p>
<p>Questa pratica è ben vecchia, l&#8217;hanno applicata così storicamente, ed in maniera più sofisticata negli ultimi tempi in Argentina e nei suffragi parlamentari del Venezuela, con l&#8217;evidente macchinazione di creare velocemente una matrice di opinione ed una tendenza a loro favore che non possa essere smentita posteriormente.</p>
<p>Dice un proverbio popolare che chi dà per primo, dà due volte, mentre nel vecchio gergo giornalistico è ben reiterata la frase che una bugia ripetute 100 volte si converte in realtà.</p>
<p>Il fatto inspiegabile è che tale azionare quotidiano manchi ancora di una riposta contundente della sinistra e dei governi progressisti della Patria Grande che sono stati battuti una ed un&#8217;altra volta dai mezzi di comunicazione conservatori, e perfino si sono lasciati imporre da loro i loro programmi.</p>
<p>È già ora di regolare i doveri ed i diritti della stampa che sicuramente dovrebbe essere nelle mani dei popoli e non essere controllata dall&#8217;oligarchia, e meno da consorzi multinazionali né dalle grandi aziende.</p>
<p>I governanti rivoluzionari della Nostra America hanno la responsabilità di promuovere ed applicare leggi che sterminino una volta per tutte questo male, altrimenti soccomberanno oggi davanti al loro principale avversario: la stampa convertita in forza politica di opposizione.</p>
<p>di Patricio Montesinos</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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