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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; stage internazionale</title>
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		<title>E’ iniziato il II Stage Internazionale “Le reti sociali ed i mezzi alternativi”</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Feb 2013 03:37:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un numeroso gruppo di intellettuali, giornalisti, pensatori ed attivisti nelle reti sociali, circa 240 partecipanti, si riuniscono nel Palazzo delle Convenzioni de L'Avana, da oggi e fino al 13 febbraio, per sviluppare il II Stage Internazionale “Le reti sociali ed i mezzi alternativi. Nuovi scenari della comunicazione politica nell'ambito digitale.”  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-6302" src="/files/2013/02/tallermediosI.jpg" alt="" width="335" height="314" />Un numeroso gruppo di intellettuali, giornalisti, pensatori ed attivisti nelle reti sociali, circa 240 partecipanti, si riuniscono nel Palazzo delle Convenzioni de L&#8217;Avana, da oggi e fino al 13 febbraio, per sviluppare il II Stage Internazionale “Le reti sociali ed i mezzi alternativi. Nuovi scenari della comunicazione politica nell&#8217;ambito digitale.” </strong></p>
<p>La composizione dei partecipanti include un ampio gruppo di blogger cubani, che saranno accompagnati dai rappresentanti di paesi come Spagna, Brasile, Salvador, Guatemala, Venezuela, Uruguay, tra gli altri. Allo stesso modo, assisteranno ai dibattiti rappresentanti ufficiali provenienti dalla Cina, Iran, Palestina e membri di vari governi di diverse parti del mondo, tra i quali sono compresi funzionari di Cancellerie e Ministeri di Comunicazione di dette nazioni.</p>
<p>Inoltre, si faranno conoscere le opinioni di prestigiosi intellettuali mediante lettura di saluti e proiezione di video.</p>
<p>Oggi erano presenti alcuni dei blogger e twitter più prestigiosi nel confronto mediatico contro i nemici di Cuba e di altre nazioni progressiste, tra i quali si trovano Onda Bolivariana (Venezuela), Iroel Sanchez, Enrique Ubieta, Lagarde, Paquito, Norelys Morales, La Guantanamera, Yohandry, tra gli altri.</p>
<p>Gli interessati possono seguire in tempo reale i dibattiti dell&#8217;evento accedendo al sito http://www.ventanapolitica.cu</p>
<p>Inoltre, si diffonderà in Twitter l’hashtag #conCubaenred per dare seguito all&#8217;evento.</p>
<p>La convocazione e pannelli di discussione si trovano in questo blog, come in Finestra Politica.</p>
<p>L&#8217;obiettivo essenziale è condividere esperienze nel confronto della ciber-guerra imperialista, articolare una rete di ciber-risposta alle provocazioni e bugie sulle realtà delle nostre nazioni progressiste, da parte dei monopoli dell&#8217;informazione e degli esponenti di un discorso pro-imperialista dentro le reti sociali.</p>
<p>La guerriglia mediatica dei nostri paesi sta all&#8217;erta.</p>
<p>con informazioni di CMHW</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Dichiarazione Finale dello Stage Internazionale “Mass media alternativi e reti sociali”</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 00:42:09 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Delegati provenienti dall'Argentina, Brasile, Canada, Cuba, Ecuador, Salvador, Spagna, Stati Uniti, Francia, Guatemala, Italia, Messico, Nicaragua, Palestina e Venezuela, partecipanti nello Stage Internazionale “Mezzi alternativi e reti sociali, nuovi scenari della comunicazione politica nell'ambito digitale”, effettuato a L'Avana, Cuba, nei giorni 29 e 30 novembre 2011, considerarono necessario:  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong></p>
<div id="attachment_2246" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2246" src="/files/2011/12/SalaStage.jpg" alt="Sala dello Stage" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Sala dello Stage</p></div>
<p>Dichiarazione Finale dello Stage Internazionale “Mass media alternativi e reti sociali, nuovi scenari della comunicazione politica nell&#8217;ambito digitale”. L&#8217;Avana, 29 e 30 novembre 2011. </strong></p>
<p>Delegati provenienti dall&#8217;Argentina, Brasile, Canada, Cuba, Ecuador, Salvador, Spagna, Stati Uniti, Francia, Guatemala, Italia, Messico, Nicaragua, Palestina e Venezuela, partecipanti nello Stage Internazionale “Mezzi alternativi e reti sociali, nuovi scenari della comunicazione politica nell&#8217;ambito digitale”, effettuato a L&#8217;Avana, Cuba, nei giorni 29 e 30 novembre 2011, considerarono necessario:</p>
<p>Creare una rubrica di contatti coi partecipanti dell&#8217;evento che permetta di concertarci in tempo reale per affrontare gli attacchi contro i nostri paesi, per metterci in allerta su differenti temi e collocare i nostri messaggi. Questa rubrica sarà inviata via posta elettronica.  (ventanapolitica@yahoo.es)<br />
Articolare una rete di collaborazione, incominciando dai partecipanti in questo stage internazionale che permetta di socializzare contenuti, informazioni, contatti ed esperienze, per il lavoro con le piattaforme ed attrezzi di Internet; sulla base di una definita strategia politica. La sua espressione nella web può essere il blog www.ventanapolitica.wordpress.com.<br />
Lavorare sinergicamente insieme nei momenti di campagna.<br />
Generare azioni che potenzino il permanente aggiornamento ed abilitazione nell&#8217;uso effettivo delle nuove tecnologie nella cornice dell’hipermedia, appoggiati nella conformazione di gruppi multidisciplinari di lavoro e l&#8217;impiego di servizi e strumenti on-line come videoconferenze, corsi on-line, tra gli altri.<br />
Creare un gruppo multidisciplinario, integrato anche da tecnici che permettano di progettare tutte le proposte che derivino dalla rete che articoliamo.<br />
Appoggiare la riedizione di eventi come l&#8217;Incontro di Blogger del Mondo o questo stage sui Mezzi Alternativi e sulle Reti Sociali.<br />
Promuovere la creazione di contenuti di qualità che ci permettano di superare le nostre carenze in materia di sviluppo tecnologico.<br />
Appoggiare l&#8217;incorporazione alla rete delle generazioni più giovani e trasformarli in forze attive progressiste in queste nuove piattaforme.<br />
Lavorare congiuntamente nel design di progetti comunicazionali verso le reti sociali ed altri mezzi che contemplino la diversità tematica, di mezzi e canali, come i distinti destinatari.<br />
Intensificare il lavoro e l&#8217;investigazione, per progettare e creare alternative proprie (dicasi piattaforme, supporti, e perfino servizi di sicurezza informatica) che ci permettano indipendenza tecnologica dagli empori di produzione capitalisti.<br />
Esprimere la nostra solidarietà ed appoggio col quotidiano “La Jornada”, pubblicazione che è stato diffamata dalla rivista Letras Libres che senza argomenti né prove, accusò questa prestigiosa pubblicazione messicana di essere complice del terrorismo.<br />
Il tema dei Cinque cubani condannati ingiustamente negli Stati Uniti, deve essere un asse di combattimento permanente. E sarà efficiente purché prendiamo coscienza che ognuno di noi possa sentirsi nel loro posto. Ogni cubano può essere uno dei 5. Esigere il ritorno dei 5 eroi cubani alla loro patria. Inviare giornalmente un messaggio in twitter a beneficio della liberazione dei 5. Creare ed utilizzare i seguenti hastag #FreetheFive #Liberenlos5ya, #LosCinco, #TheFive.<br />
Convertire gli interventi di Aylin, Rosa Aurora ed Olguita in un gruppo di twits che siano socializzati immediatamente.<br />
Esplorare con le rispettive entità governative responsabili la convenienza che i meccanismi di integrazione che esistono o nascono ora in America Latina ed i Caraibi diano priorità al tema della Comunicazione ed in forma speciale ai mezzi alternativi ed alle reti sociali, per la diffusione della nuova realtà della nostra area geografica.<br />
preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Occupiamo le Reti Sociali con il caso dei Cinque cubani</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 23:43:30 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Intervento di Aylin Labañino, figlia maggiore di Ramon Labañino (uno dei Cinque cubani incarcerati negli USA), nello stage “I mezzi alternativi e le reti sociali, nuovi scenari della comunicazione politica nell'ambito digitale “, celebrato il 29 e 30 novembre 2011 nel Palazzo delle Convenzioni, de L’Avana.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_2237" style="width: 297px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2237" src="/files/2011/12/AylinLabanino.jpg" alt="Aylin Labanino" width="297" height="250" /><p class="wp-caption-text">Aylin Labanino</p></div>
<p>Intervento di Aylin Labañino, figlia maggiore di Ramon Labañino (uno dei Cinque cubani incarcerati negli USA), nello stage “I mezzi alternativi e le reti sociali, nuovi scenari della comunicazione politica nell&#8217;ambito digitale “, celebrato il 29 e 30 novembre 2011 nel Palazzo delle Convenzioni, de L’Avana. </strong></p>
<p>“Comincio ringraziando a nome di mio papà, i miei quattro zii ed i famigliari per aver avuto l&#8217;opportunità di questo spazio. Spazio che consideriamo come uno dei più importanti, perché il maggiore ostacolo di questa campagna per il ritorno dei Cinque è stata la censura del tema da parte dei mass media. Tutti i cubani stiamo combattendo questo ostacolo, più di 2000 associazioni di amicizia con Cuba in 152 paesi, 343 comitati di solidarietà coi Cinque in 113 paesi ed alcune personalità che si sono pronunciate al riguardo.</p>
<p>In questi 13 anni e 2 mesi si sono realizzati molti eventi e lavori coi mass media. Dei quali molti non si pubblicheranno mai.  E d&#8217;altra parte bisogna ringraziare per la solidarietà che ha raccolto 45 mila dollari per potere pubblicare un articolo nel 2005 sul New York Times. Oggi si sta riscuotendo un&#8217;altra quantità per arrivare alla cifra di 62 mila dollari per pubblicare un altro articolo sul tema nel Washington Post.</p>
<p>Esempio che si possono rompere certi muri mediatici è stato quando Gerardo Hernandez condannato a due vite e 15 anni, è stato messo nel buco senza giustificazione alcuna. Abbiamo fatto un appello internazionale attraverso gli e-mail, ed arrivarono migliaia di messaggi all&#8217;Ufficio delle Prigioni degli Stati Uniti. E’ stato restituito quasi immediatamente alla popolazione penale. Ma… è ancora in carcere! Allora…. È sufficiente quello che facciamo con le nuove tecnologie? La stiamo approfittando al massimo?</p>
<p>Abbiamo una quantità di pagine web che parlano del tema di Cuba, la lotta contro il bloqueo ed i Cinque. Esempio di ciò antiterrorista.cu e Free the Five. Ci siamo proposti di alzare la voce all&#8217;unisono il giorno 5 di ogni mese realizzando diverse attività e questo si convoca attraverso gli e-mail, pagine web ed altri mass media.</p>
<p>L&#8217;Istituto Superiore Josè Antonio Echeverria, conosciuta questa Università come la CUJAE, ha “La Rete dei Cinque”, il cui lavoro è inviare agli e-mail di un gruppo notizie aggiornate del caso, informare sugli eventi realizzati o che si pianifichino nella campagna per i Cinque. Queste ed altre iniziative si realizzano ma non è sufficiente.</p>
<p>Ora!!! Dove sono i Cinque? Stiamo arrivando all’udito del popolo nordamericano?</p>
<p>Questo popolo che conobbe l&#8217;ingiustizia commessa col bambino Elian e si unì ai cubani ed altri solidali per il ritorno del piccolo a casa sua.</p>
<p>Ma sarebbe ridicolo per l&#8217;amministrazione del paese che dice che “lotta contro il terrorismo” pubblicare sul caso dei Cinque antiterroristi malgrado il giudizio sia uno dei più lunghi nella storia giudiziale nordamericana fino ad oggi, dal 2001.</p>
<p>Per ciò come possiamo arrivare a questo popolo? Come possiamo arrivare a più persone nel mondo col caso di mio papà e dei miei zii?</p>
<p>A metà del 2010 uno studio arrivò alla seguente conclusione: internet ha 1 730 milioni di utenti nel mondo; esistono 126 milioni di utenti di blog, dei quali l’84% sono donne che sicuramente si sensibilizzerebbero con la campagna per i visti di Olga ed Adriana per visitare rispettivamente i loro mariti Renè e Gerardo; si conoscono 27,3 milioni di tweet al giorno, dei quali il 57% degli utenti sono degli USA; 350 milioni utenti di Facebook ed il 50% si collega tutti i giorni.</p>
<p>Quanti pensiamo verrebbero a sapere del caso attraverso le reti sociali? È ora una sfida lavorare in base a ciò. Sarebbe interessante dibattere con voi alcune delle vostre esperienze che potrebbero estendersi ed applicarsi in questo caso.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Cancelliere cubano: è imprescindibile una strategia politica nel ciberspazio</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 00:59:47 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“Il dilemma maggiore dei nostri giorni, come ha detto Fidel nel 2007, è nelle mani di coloro che rimarranno con le nuove tecnologie e le risorse umane”, ha detto Bruno Rodriguez Parrilla, Ministro degli Affari Esteri di Cuba, intervenendo in un incontro con i rappresentanti dei mezzi alternativi che si sta svolgendo a L'Avana.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_2227" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2227" src="/files/2011/11/BrunoRodriguez.jpg" alt="Bruno Rodriguez" width="300" height="229" /><p class="wp-caption-text">Bruno Rodriguez</p></div>
<p>“Il dilemma maggiore dei nostri giorni, come ha detto Fidel nel 2007, è nelle mani di coloro che rimarranno con le nuove tecnologie e le risorse umane”, ha detto Bruno Rodriguez Parrilla, Ministro degli Affari Esteri di Cuba, intervenendo in un incontro con i rappresentanti dei mezzi alternativi che si sta svolgendo a L&#8217;Avana. </strong></p>
<p>Il Cancelliere cubano ha assistito allo stage “I mezzi alternativi e le reti sociali” ed ha risposto alle domande dei rappresentanti di 12 paesi che hanno assistito a questo incontro, auspicato dal Ministero degli Affari Esteri dell&#8217;Isola.</p>
<p>Rodriguez si domandò per quale motivo vogliamo occupare la Web e parlò “del fatto che dobbiamo avere una idea chiara di quello che vogliamo fare e per quale motivo vogliamo uscire dalla dittatura di Microsoft ed Apple.”</p>
<p>Ha ricordato che i mass media svolsero un ruolo letale in Libia, e sono stati decisivi nella conclusione della guerra contro questo paese, come arma contro la verità.  Lì si espresse sempre la tendenza classista di questo ambito ed i suoi vincoli con l&#8217;industria militare.</p>
<p>Il Cancelliere affermò che è imprescindibile una strategia politica nel ciberspazio, o altrimenti non avrà senso occupare la Web. “È essenziale che i movimenti di disubbidienza abbiano espressioni nel ciberspazio, ed abbiano un’espressione reale, significhino un&#8217;alternativa”, ha aggiunto.</p>
<p>Patrocinò per la critica delle condizioni del nemico nel ciberspazio, fatto che richiede la conoscenza per creare le regole di coloro che dominano la Web. “Un dilemma essenziale è quello del diritto all&#8217;accesso libero della conoscenza, di fronte al controllo dell&#8217;informazione, dei dati, e dei suoi condizionamenti”, ha detto.</p>
<p>“A dispetto del disordine mondiale ed alle crisi mondiali, associato ai fattori climatici, energetici ed alimentari, la diminuzione dei prezzi della tecnologia c&#8217;assicura che saranno più a portata della gente, senza che significhi maggiore democrazia partecipativa di fronte alla banalizzazione ed all&#8217;aggressione culturale, fondamentalmente attraverso la pubblicità che tratta gli esseri umani solo come consumatori”, commentò.</p>
<p>Siamo di fronte alla dicotomia tra l&#8217;uso individuale e sociale della tecnologia, di fronte alla dominazione ed alla liberazione, e sento che viviamo un&#8217;opportunità con queste tecnologie.</p>
<p>Riconobbe come paradigmi nella web delle Riflessioni di Fidel e la strategia del Presidente Hugo Chavez, col suo accaunt @chavezcandanga in Twitter, con un risultato insolito. Segnalò la trascendenza di conoscere l&#8217;esperienza, a suo giudizio ammirabile, che in materia di uso delle reti sociali ha ottenuto il movimento degli Indignati in tutto il mondo, ed in particolare Occupy Wall Street.</p>
<p>Commentò che oggi gli Stati Uniti parlano tanto di avanzare con operazioni di cambiamento di regime e di un&#8217;azione internazionale collettiva, implementando metodi e piattaforme nuove.</p>
<p>“L&#8217;euforia con le reti sociali convive col rischio delle operazioni di cambiamento di regime che è aumentato, come la minaccia alla pace. Ma queste condizioni pericolose rendono necessario ed urgente che c&#8217;appropriamo di queste piattaforme”, ha affermato il Cancelliere.</p>
<p>Si incomincia ad accumulare in Cuba un&#8217;esperienza nelle reti sociali ed il MINREX ha coscienza che sono uno strumento inevitabile. Il Cancelliere assicurò che il suo Ministero patrocina non solo “per la nostra presenza in Twitter e bensì in altre reti, qualcosa che anche in altri organismi si sta articolando. Dobbiamo rompere gli atavismi e le timidezze, ed agire con responsabilità. Dovremmo fare tutto più rapidamente di come lo stiamo facendo.”</p>
<p>Assicurò che Cuba scommette sull&#8217;uso sociale, di massa, dell&#8217;Internet, ma “non mediante il mercato per il suo carattere escludente. Dobbiamo prendere in considerazione in maniera realistica gli elementi obiettivi”, ha aggiunto.</p>
<p>L&#8217;accesso di tutti i cubani, è soggetto a grandi investimenti che il paese non è oggi in condizioni di finanziare. Ed aggiunse: “Non può concepirsi l&#8217;educazione in Cuba senza l&#8217;accesso alla tecnologia e senza l&#8217;uguaglianza di opportunità, come capacità di accesso a questi sviluppi dall&#8217;infanzia.”</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Si svolgerà a L&#8217;Avana uno Stage Internazionale sui mezzi alternativi e le reti sociali</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 01:27:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I giorni 29 e 30 novembre prossimi, si realizzerà nel Palazzo delle Convenzioni de L'Avana, lo Stage Internazionale “I mezzi alternativi e le reti sociali, nuovi scenari della comunicazione politica nell'ambito digitale.”  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_2205" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-2205" src="/files/2011/11/periodismo-300x231.jpg" alt="Stage Internazionale sui mezzi alternativi e le reti sociali" width="300" height="231" /><p class="wp-caption-text">Stage Internazionale sui mezzi alternativi e le reti sociali</p></div>
<p>I giorni 29 e 30 novembre prossimi, si realizzerà nel Palazzo delle Convenzioni de L&#8217;Avana, lo Stage Internazionale “I mezzi alternativi e le reti sociali, nuovi scenari della comunicazione politica nell&#8217;ambito digitale.” </strong></p>
<p>L&#8217;incontro, convocato dal Ministero di Relazioni Esteriori di Cuba, si svolgerà in pannelli di discussione che permetteranno di condividere esperienze e propiziare il dibattito su diversi temi relazionati con le modificazioni successe nell&#8217;ambiente mediatico internazionale ed il ruolo che svolgono nello stesso le nuove piattaforme di comunicazione; come sull&#8217;importanza crescente dei mezzi alternativi e le reti sociali nella battaglia mediatica che libera Cuba ed il resto dei paesi del Terzo Mondo, per inserirsi nello scenario comunicativo a livello internazionale.</p>
<p>Delegati di più di una decina di paesi hanno confermato la loro partecipazione nell&#8217;evento; tra questi, vari rappresentanti di Cancellerie e ministeri di comunicazione dell&#8217;America Latina.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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