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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; spionaggio</title>
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		<title>Chelsea Manning potrebbe restare fino a 18 anni in prigione per non testimoniare contro Assange</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Aug 2019 17:13:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anthony J. Trenga, giudice di un tribunale federale di Alexandria in Virginia, Stati Uniti, ha confermato questo lunedì che Chelsea Manning, che rimane imprigionata da marzo per rifiutarsi di testimoniare sulle sue relazioni col fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, potrebbe ricevere fino a 18 anni di prigione per non volere comparire davanti alla gran giuria. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11068" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-11068" alt="Chelsea Manning davanti al tribunale federale di Alexandria, USA, il 16 maggio 2019. Foto: AP." src="/files/2019/08/Chelsea-580x330.jpg" width="580" height="330" /><p class="wp-caption-text">Chelsea Manning davanti al tribunale federale di Alexandria, USA, il 16 maggio 2019. Foto: AP.</p></div>
<p><strong>Anthony J. Trenga, giudice di un tribunale federale di Alexandria in Virginia, Stati Uniti, ha confermato questo lunedì che Chelsea Manning, che rimane imprigionata da marzo per rifiutarsi di testimoniare sulle sue relazioni col fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, potrebbe ricevere fino a 18 anni di prigione per non volere comparire davanti alla gran giuria.</strong></p>
<p>Inoltre, Trenga ha detto che non ci sono stati motivi ragionevoli per riconsiderare la sua decisione anteriore di multare Manning con 500 dollari per ogni giorno di silenzio e questa volta ha aumentato la multa fino a mille dollari al giorno, che potrebbero sommare circa 440 mila dollari.</p>
<p>All&#8217;accusata possono scontarle circa due mesi della condanna, periodo che ha già passato dietro le sbarre per disobbedienza allo stesso ordine di testimoniare, ma di un altro giudice. Formalmente, la condanna che affronta Manning non si considera punitiva, bensì coercitiva.</p>
<p>Dal punto di vista della legge, possono solo imprigionarla nella cornice di un tentativo del tribunale di incoraggiarla a testimoniare. Tuttavia, il gruppo legale dell&#8217;informatrice di WikiLeaks insiste in che questa condanna non può considerarsi coercitiva e non sarà più che una punizione, poiché la sua cliente ha dimostrato che questo tipo di sanzioni sono inefficienti per farla parlare.</p>
<p>Chelsea Manning, ex analista di intelligenza dell&#8217;Esercito degli USA e soldato prima conosciuto come Bradley, ha filtrato a WikiLeaks nel 2010 migliaia di dati classificati delle guerre dell&#8217;Afghanistan e dell’Iraq. Ha trascorso sette anni in un carcere militare per le sue filtrazioni, fino a che l&#8217;allora presidente Barack Obama le ha concesso la libertà.</p>
<p>Dal momento che Assange è stato arrestato e contro di lui pesano le accuse di violare la Legge di Spionaggio, Manning sostiene che la sua testimonianza non è più necessaria, poiché la gran giuria può investigare solo i casi nei quali le accuse non sono state ancora stabilite.</p>
<p>I procuratori generali, tuttavia, hanno detto che “la sua testimonianza è rilevante ed essenziale per un&#8217;investigazione ancora in corso” oltre a quella  a cui fa riferimento il fondatore di WikiLeaks.</p>
<p>(da Russia Today, in Cubadebate)</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>La NSA può registrare tutte le chiamate telefoniche di un paese per un mese</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Mar 2014 23:28:40 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'Agenzia di Sicurezza Nazionale (NSA) ha la capacità di registrare “tutte ed ognuna” delle chiamate di un paese per un mese per esaminarle posteriormente, secondo documenti consegnati dall'ex analista dell'agenzia Edward Snowden al quotidiano The Washington Post. Secondo le nuove rivelazioni, un programma conosciuto come “Mystic” che cominciò nel 2009, permette di registrare il 100% delle conversazioni telefoniche di un paese straniero. Nel 2011 questa tecnica cominciò ad usarsi almeno in una nazione che non è stata rivelata dal quotidiano su richiesta di funzionari statunitensi.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7731" alt="" src="/files/2014/03/NSA.jpg" width="300" height="250" />L&#8217;Agenzia di Sicurezza Nazionale (NSA) ha la capacità di registrare “tutte ed ognuna” delle chiamate di un paese per un mese per esaminarle posteriormente, secondo documenti consegnati dall&#8217;ex analista dell&#8217;agenzia Edward Snowden al quotidiano The Washington Post.  </strong></p>
<p>Secondo le nuove rivelazioni, un programma conosciuto come “Mystic” che cominciò nel 2009, permette di registrare il 100% delle conversazioni telefoniche di un paese straniero. Nel 2011 questa tecnica cominciò ad usarsi almeno in una nazione che non è stata rivelata dal quotidiano su richiesta di funzionari statunitensi.</p>
<p>Un strumento conosciuto come “Retro” permette “riavvolgere” le conversazioni ed “aprire una porta sul passato” affinché gli analisti spiino all&#8217;estero, benché delle migliaia di milioni di chiamate immagazzinate si utilizzerà solo una minima frazione. Milioni di campioni di voce sono processati ed immagazzinati per periodi più lunghi di tempo nel caso siano di utilità.</p>
<p>Il sistema ha una capacità di registrazione di 30 giorni e si va rinnovando costantemente, incorporando chiamate nuove ed eliminando le più vecchie.</p>
<p>Il portavoce della Casa Bianca, Jay Carney, si è rifiutato di commentare le informazioni rivelate da Snowden che sta vivendo temporaneamente in Russia.</p>
<p>Secondo la legge statunitense, la NSA può spiare solo sul territorio e cittadini stranieri, ma non gli statunitensi, poiché questo significherebbe violare la Costituzione, specialmente in questo tipo di programmi di spionaggio indiscriminato.</p>
<p>Con informazioni di EFE</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Obama ed il Congresso cercano di spegnere lo scandalo per spionaggio</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2013/11/04/obama-ed-il-congresso-cercano-di-spegnere-lo-scandalo-per-spionaggio/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Nov 2013 22:24:49 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tra il crescente scandalo per lo spionaggio di massa ed i difetti fondamentali nel sistema per spingere la riforma della Sanità sembra che poco funzioni bene a Washington in questi giorni. Il governo di Barack Obama ed il Congresso federale continuano tentando di controllare l'impatto politico e diplomatico delle rivelazioni dei programmi di spionaggio di massa dell'Agenzia di Sicurezza Nazionale (NSA, per le sue sigle in inglese), tanto qui come all'estero, con una combinazione costantemente variabile di giustificazioni e spiegazioni, da “non sapevamo” fino a “sono programmi vitali che hanno protetto il mondo dal terrorismo.”  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-7261" src="/files/2013/11/obama2.jpg" alt="" width="300" height="250" />Tra il crescente scandalo per lo spionaggio di massa ed i difetti fondamentali nel sistema per spingere la riforma della Sanità sembra che poco funzioni bene a Washington in questi giorni. </strong></p>
<p>Il governo di Barack Obama ed il Congresso federale continuano tentando di controllare l&#8217;impatto politico e diplomatico delle rivelazioni dei programmi di spionaggio di massa dell&#8217;Agenzia di Sicurezza Nazionale (NSA, per le sue sigle in inglese), tanto qui come all&#8217;estero, con una combinazione costantemente variabile di giustificazioni e spiegazioni, da “non sapevamo” fino a “sono programmi vitali che hanno protetto il mondo dal terrorismo.”</p>
<p>Ma ogni spiegazione provoca ancora più problemi. Se il presidente non sapeva che si spiavano i mandatari “alleati” della Germania, del Messico, del Brasile, della Francia, d’Italia e, apparentemente, perfino del Vaticano, chi l’ha deciso? E se questi programmi sono per propositi antiterroristi, perché sono nelle mira organizzazioni e gente come Angela Merkel, Dilma Rousseff, Enrique Peña Nieto ed il Papa, così come, apparentemente, l&#8217;Organizzazione delle Nazioni Unite? E come ha rivelato ieri l&#8217;agenzia Reuters, anche il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la Banca Mondiale (BM).</p>
<p>Ora non sono solo i difensori delle libertà civili ed i governi di altri paesi, bensì le principali ditte di Internet quelle che stanno denunciando le operazioni, dopo che si è rivelato questa settimana che la NSA ha intervenuto all&#8217;estero i cavi di fibra ottica dei centri di dati di Google e Yahoo. Sei delle principali ditte di questo ramo –Facebook, Google, Apple, Yahoo, Microsoft ed AOL–hanno inviato una lettera a quattro legislatori elogiando un nuovo disegno di legge che contempla di sospendere la riscossione in grezzo di chiamate di milioni di statunitensi, nuovi limiti per l&#8217;accesso a comunicazioni private in Internet, tra le altre riforme.</p>
<p>La Casa Bianca ha cercato di distanziarsi dagli addetti di intelligenza, segnalando che il presidente non era informato delle dimensioni di questi programmi e che, pertanto, ha ordinato valutazioni a fondo dei programmi, con l&#8217;obiettivo di “equilibrare” le necessità di sicurezza nazionale con le garanzie di intimità dei cittadini.</p>
<p>Nel frattempo, Obama e la sua squadra hanno assicurato ad i loro “alleati” che non sono oramai né saranno vigilati (non ammettono mai che lo sono stati). Il giovedì hanno informato che la Casa Bianca ha ordinato il monitoraggio contro l’FMI ed il BM, seguendo un ordine simile per limitare lo spionaggio dell&#8217;ONU.</p>
<p>Ieri, il sottosegretario, John Kerry, seguendo questo copione, ha segnalato: “Il presidente ed io abbiamo saputo di alcune cose che sono successe in varie maniere, in pilota automatico, perché la tecnologia esiste e la capacità sta lì. In certi casi, alcune azioni sono arrivate troppo lontano e cerchiamo di assicurare che non succeda nel futuro”, ha detto in una videoconferenza per un forum a Londra.</p>
<p>Da parte sua, il Congresso ha realizzato udienze con i capi di intelligenza ed ha promosso due disegni di legge per lo scandalo. Uno di questi, spinto dalla senatrice democratica Dianne Feinstein, contempla solo cambiamenti cosmetici. Il secondo è più ambizioso. Incoraggiato dal presidente del Comitato Giudiziale Patrick Leahy ed il rappresentante repubblicano Jim Sensenbrenner –uno degli autori del Legge Patriota che ha autorizzato questo tipo di programmi–, proibirebbe il monitoraggio di massa di chiamate e di comunicazioni per Internet degli statunitensi.</p>
<p>Ma la risposta della Casa Bianca e dei legislatori ha irritato i direttori di intelligenza. Il generale Keith Alexander, capo della NSA, ha sottolineato ieri irritato che i politici sono quelli che stabiliscono le direttrici delle missioni di monitoraggio della NSA. “Noi, le agenzie di intelligenza, non elaboriamo i requisiti. Quelli che formulano le politiche elaborano i requisiti”, ha dichiarato. Ha ricordato che la NSA ha collezionato dati di intelligenza di leader politici quando questi hanno sollecitato le informazioni su “le intenzioni di leadership” di altri paesi, riporta The Guardian.</p>
<p>Il direttore di Intelligenza Nazionale, James Clapper, ha affermato presso il Congresso che la Casa Bianca era informata, in termini generali, dello spionaggio realizzato dalla NSA all&#8217;estero.</p>
<p>Sanità</p>
<p>Il copione non è tanto differente nell&#8217;altro fronte di battaglia che affronta la Casa Bianca: il fallimento quasi completo della tappa inaugurale del suo nuovo sistema di sicurezza della salute, il cuore della riforma di salute che per Obama è la corona della sua presidenza. Il servizio per Internet, affinché milioni di cittadini ottengano assicurazione per la salute con la riforma, ha sofferto un collasso dal primo di ottobre, quando si è inaugurato. Da allora si sono scoperti multipli difetti in quello che si prometteva essere un sistema di Internet facilissimo per ogni cittadino, che invece ha ostacolato la registrazione della maggioranza che l&#8217;ha tentato.</p>
<p>La segretaria di Salute, Kathleen Sebelius, ed i portavoci della Casa Bianca hanno insistito in che Obama non era informato dei problemi col sito web HealthCare.gov.</p>
<p>“Per essere un uomo intelligente, Obama professa sapere molto poco di un gran numero di cose che stanno succedendo nel suo governo”, ha commentato Dana Milbank, editorialista politica del Washington Post, in riferimento ai temi di spionaggio ed al sistema di salute.</p>
<p>Non sorprende che tanto il presidente come i legislatori abbiano sofferto perdendo il sostegno dell&#8217;opinione pubblica. Secondo l&#8217;inchiesta più recente di NBC News/Wall Street Journal, il livello di approvazione di Obama è crollato al suo livello più basso: 42%, con un 51% criticando la sua gestione. Nel frattempo, il 63% desidera espellere i legislatori (il numero più alto mai registrato) ed il 74% crede che il Congresso sta peggiorando i problemi invece di risolverli.</p>
<p>Preso da La Jornada</p>
<p>di David Brook<br />
traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Diplomatica espulsa dal Venezuela era un agente fiancheggiatrice della CIA a Cuba</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Oct 2013 23:07:16 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Kelly Keiderling Franz, l'addetta di commercio dell'ambasciata nordamericana a Caracas, ha mostrato il suo vero volto di agente CIA quando ha conversato con l'agente doppio cubano Raul Capote. L'ufficiale della sicurezza cubana, che usava allora lo pseudonimo di Daniel, ha conosciuto la Keiderling a Cuba, dove lei ha lavorato sotto la copertura di capa dell'Ufficio della Stampa e Cultura della Sezione di Interessi degli USA (SINA). Capote ha raccontato i dettagli di questa azione nel suo libro “Enemigo”.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_7152" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-7152" src="/files/2013/10/KELLY-KEIDERLING-FRANZ121.jpg" alt="Kelly Keiderling Franz" width="300" height="250" /></strong><p class="wp-caption-text">Kelly Keiderling Franz</p></div>
<p>Kelly Keiderling Franz, l&#8217;addetta di commercio dell&#8217;ambasciata nordamericana a Caracas, ha mostrato il suo vero volto di agente CIA quando ha conversato con l&#8217;agente doppio cubano Raul Capote. </strong></p>
<p>L&#8217;ufficiale della sicurezza cubana, che usava allora lo pseudonimo di Daniel, ha conosciuto la Keiderling a Cuba, dove lei ha lavorato sotto la copertura di capa dell&#8217;Ufficio della Stampa e Cultura della Sezione di Interessi degli USA (SINA). Capote ha raccontato i dettagli di questa azione nel suo libro “Enemigo”.</p>
<p>Il primo incontro è avvenuto in una cena nella stessa SINA dove si sono riuniti dodici funzionari statunitensi insieme ad altri invitati di varie ambasciate–Repubblica Ceca, Paesi Bassi e Regno Unito -, ha rivelato Raul Capote.</p>
<p>“Lì comincia una stretta relazione con Kelly che inizia un lavoro di influenza sulla mia famiglia. Ha detto che voleva facilitarmi la vita, che io ero uno scrittore brillante”, ha raccontato l’ “agente Daniel” in un&#8217;intervista concessa allo scrittore spagnolo Pascual Serrano.</p>
<p>L&#8217;amicizia con Kelly è durata per anni, a tale punto che l&#8217;agente CIA nordamericana è diventata la madrina della figlia di Capote. Keiderling aveva un presupposto illimitato; è arrivata a suggerire che si sarebbe portata la sua figliastra negli Stati Uniti a “studiare con una borsa di studio” ed ha proposto a “Daniel” di creare un’ “agenzia letteraria”, col proposito di avere influenza sui circoli artistici cubani.</p>
<p>“Si crea così la pagina web Agenzia Letteraria Cubana Online, dove si diffondevano gli autori e si vendevano opere, ma l&#8217;idea incomincia a trasformarsi in un&#8217;altra cosa, dicono che vogliono che io raggruppi non solo scrittori ma anche artisti, musicisti, che si coordinasse con altre ambasciate, come la tedesca, eccetera… Per tutto ciò avrebbe ricevuto finanziamento”, ha ricordato Raul Capote descrivendo il lavoro di intelligenza della Keiderling.</p>
<p>“Davano tre, quattro o cinque mila dollari e neanche si interessavano se avevamo organizzato l&#8217;attività per la quale chiedevamo il denaro. Piacevano loro i temi come quello dei micro-imprenditori, come organizzare la società civile, corsi di “leadership”, proporzionavano così manuali ed oggetti”, ha precisato Capote descrivendo un processo simile a quello che stava svolgendo la Keiderling in Venezuela.</p>
<p>La CIA ha investito decine di milioni di dollari in cinque decadi di attività ostili a Cuba, cercando di creare fuochi di “dissidenza.”</p>
<p><span style="color: #ff0000">Figura chiave del piano di destabilizzazione </span></p>
<p>Alcuni mesi fa, in un&#8217;analisi delle attività di intelligenza dell&#8217;ambasciata degli USA a Caracas, l&#8217;investigatore e giornalista Nil Nikandrov ha descritto la Keiderling come una figura chiave nell&#8217;organizzazione delle attività per la destabilizzazione del Venezuela.</p>
<p>“Dopo una preparazione speciale, ha iniziato il suo lavoro nel Dipartimento di Stato nell&#8217;anno 1988. Ha fatto la sua prima esperienza nel servizio estero in Africa. Dopo aver studiato il russo, Keiderling è stata inviata nel Kirguistan. Posteriormente, dopo avere studiato per un anno nell&#8217;Università Nazionale della Difesa a Washington, è stata in missione in Moldavia”, ha raccontato Nikandrov prima di segnalare la sua intensa attività di intelligenza a Cuba.</p>
<p>Keiderling si trova in Venezuela dal mese di luglio del 2011: “La ‘incaricata di commercio &#8216; temporaneo assiste i funzionari che maggiormente hanno una maniera ‘imperiale &#8216; di pensare ed un atteggiamento accondiscendente coi ‘nativi &#8216; e le loro pretese di sovranità, indipendenza e difesa dei diritti umani”, ha osservato Nikandrov segnalando che le agenzie di intelligenza ed i diplomatici nordamericani hanno come meta “neutralizzare” il governo di Maduro con qualunque mezzo: “Quanto più sangue si sparga, meglio è.”</p>
<p>di Jean-Guy Allard</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Cancelliere ecuadoriano denuncia spionaggio internazionale di massa</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jul 2013 23:34:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il cancellier ecuadoriano, Ricardo Patiño, ha espresso la necessità di terminare con lo spionaggio internazionale che i paesi industrializzati realizzano contro “tutti i cittadini del mondo”. In un’intervista pubblicata oggi da “La Republica”, Patiño –che ha appena partecipato qui nel XLV Vertice del Mercato Comune del Sud (MERCOSUR)- ha reiterato la condanna di questo blocco integrazionista contro lo spionaggio di massa.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong></p>
<div id="attachment_3813" style="width: 300px" class="wp-caption alignleft"><strong><img class="size-full wp-image-3813" src="/files/2012/04/ricardo-patino1.jpg" alt="Ricardo Patiño" width="300" height="250" /></strong><p class="wp-caption-text">Ricardo Patiño</p></div>
<p>Il cancellier ecuadoriano, Ricardo Patiño, ha espresso la necessità di terminare con lo spionaggio internazionale che i paesi industrializzati realizzano contro “tutti i cittadini del mondo”.</strong></p>
<p>In un’intervista pubblicata oggi da “La Republica”, Patiño –che ha appena partecipato qui nel XLV Vertice del Mercato Comune del Sud (MERCOSUR)- ha reiterato la condanna di questo blocco integrazionista contro lo spionaggio di massa.</p>
<p>“Chiediamo sicurezza giuridica per gli esseri umani, e loro (i paesi industrializzati) per i capitali”, ha aggiunto.</p>
<p>“I paesi industrializzati chiedono sempre sicurezza giuridica, quando trattano con i paesi meno sviluppati. Per chi? Per i capitali, sempre”, ha sostenuto.</p>
<p>“Chiedono sempre una sicurezza giuridica per i loro capitali, noi invece esigiamo sicurezza giuridica per le persone. I paesi latinoamericani, i paesi di minore sviluppo relativo, esigono che ci sia sicurezza giuridica per le persone. I paesi latinoamericani, i paesi di minore sviluppo relativo, esigono che ci sia sicurezza giuridica per noi stessi”, ha sottolineato.</p>
<p>Patiño ha sostenuto la necessità, per esempio, di che “il presidente boliviano Evo Morales non venga più offeso come hanno fatto, che le nostre comunicazioni non siano intercettate come stanno facendo”.</p>
<p>Il cancelliere dell’Ecuador ha detto che “ciò che è successo è una violazione in massa della privacy delle comunicazioni fra gli esseri umani nel mondo”.</p>
<p>Dopo insistere sul fatto che si tratta di una violazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, ha indicato anche che è una violazione della libertà di espressione.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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