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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; Spagna</title>
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		<title>Poeti in parallelo: Ponti di versi tra Cuba, Italia e Spagna</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Mar 2021 17:30:56 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[“C'è un metodo per abbassare la luna. L'hanno chiamato poesia”. Sentenzia una frase di Christopher Climaco, che racchiude la forza dei versi e l'incantesimo con cui sanno inondare di emozioni. Per quanto riguarda la Giornata Mondiale della Poesia, celebrata questo 21 marzo, i poeti cubani, italiani e spagnoli hanno fatto di questo genere letterario l'invito per un incontro virtuale che getta ponti di lettere tra le tre nazioni. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11950" alt="Poetas-en-paralelo" src="/files/2021/03/Poetas-en-paralelo.jpg" width="580" height="330" />“C&#8217;è un metodo per abbassare la luna. L&#8217;hanno chiamato poesia”. Sentenzia una frase di Christopher Climaco, che racchiude la forza dei versi e l&#8217;incantesimo con cui sanno inondare di emozioni.</strong></p>
<p>Per quanto riguarda la Giornata Mondiale della Poesia, celebrata questo 21 marzo, i poeti cubani, italiani e spagnoli hanno fatto di questo genere letterario l&#8217;invito per un incontro virtuale che getta ponti di lettere tra le tre nazioni.</p>
<p>Le prime attività del progetto “Poeti in parallelo- Poesia e comunità” saranno presentate nel corso dell’evento della Settimana della Poesia.<br />
“Poeti in parallelo- Poesia e comunità” è un progetto artistico che promuove lo scambio socioculturale tra Cuba, Italia e Spagna. Il progetto ideato dall&#8217;Associazione CubEArt e da La Casa della Poesia di Milano, con la collaborazione dell&#8217;Istituto Cervantes e iniziato alla fine del 2020, si svilupperà nell&#8217;ambito della Giornata Mondiale della Poesia e per tutto l&#8217;anno 2021, per concludersi nel 2022 con la partecipazione di organizzazioni e istituzioni culturali dei tre paesi.</p>
<p>Il giorno 20 si è svolta la presentazione del progetto come iniziativa di socializzazione letteraria e sociale. La rappresentanza italiana era composta da Filippo dal Corno, assessore alla cultura del comune di Milano; il vicepresidente della Casa della Poesia, sempre di Milano, Tomaso Kemeny; nonché dal segretario organizzativo di quella istituzione milanese, Amos Mattio.</p>
<p>Per Cuba, la Consigliere della Cultura della nostra ambasciata in Italia, Lisset Argüelles Montesinos, ha partecipato in modo virtuale; la poetessa Giselle Lucía Navarro (AHS e ICL); e Ana María Pedroso Guerrero, presidente dell&#8217;associazione CubEArt e responsabile della direzione generale di questo evento.</p>
<p>Nel frattempo, la partecipazione spagnola è avvenuta tramite il direttore dell&#8217;Istituto Cervantes, Luis García Montero, via online, e Teresa Inesta Orozco, direttrice dell&#8217;analoga istituzione a Milano.</p>
<p>Allo stesso modo, è stato riservato uno spazio che ha stabilito punti di incontro tra la letteratura italiana e quella cubana, grazie allo scambio favorito da intellettuali di entrambe le geografie. &#8220;Interconnessione culturale (&#8230;) dall&#8217;orizzonte della parola nelle sue diverse manifestazioni, in base alla loro conoscenza ed esperienza&#8221; di precedenti collaborazioni.</p>
<p>Le attività per la Giornata Mondiale della Poesia hanno concentrato il loro sguardo su questo genere come patrimonio del futuro, dall&#8217;Istituto Cervantes, e sulla presentazione dei poeti italiani. Questo nello spirito di accentuare le voci e le liriche di coloro che coltivano la poesia in quelle parti europee. Un viaggio attraverso l&#8217;opera di poeti che difendono quest&#8217;arte vivente di grande forza sociale.</p>
<p>Versi nel menù?</p>
<p>Il momento del piacere è arrivato proprio in occasione della suggestiva Tapas de Poesia, dell&#8217;italiano Amos Mattio. Menù letterario che potrà essere gustato anche durante questa settimana della manifestazione. Si tratta dell&#8217;offerta quotidiana di “un nuovo panino poetico, dato dall&#8217;alternanza di cinque poeti italiani e cinque poeti cubani in salsa di versi, all&#8217;interno dell&#8217;ostia iberica di due poeti spagnoli. All&#8217;ora dell&#8217;aperitivo non vi resta che aggiungere un bicchiere di quello che volete: vi proponiamo delle tapas molto poetiche! ”, come evidenzia il programma ufficiale del progetto.</p>
<p>Quali altre opzioni ci offrono questi poeti in parallelo nella Settimana della Poesia? Oltre alle già citate “tapas poetiche” che arriveranno ogni giorno servite da Mattio, il programma prevede una selezione di poeti delle Grandi Antille per presentare Cuba: L&#8217;isola in versi.</p>
<p>Riunisce &#8220;voci di stili diversi e traiettorie riconosciute che includeranno i Premi Nazionali di Letteratura e anche altri giovani poeti premiati, al fine di fare riferimento alle varie sfumature dell&#8217;attuale letteratura cubana&#8221;.</p>
<p>Via Zoom, ci sarà una provocazione &#8211; sotto forma di domanda &#8211; per dibattere e ripensare le visioni contemporanee della poesia: &#8220;Qual è il punto della poesia nel XXI secolo?&#8221; Domanda a cui le giovani generazioni nella poetica di Italia e Spagna risponderanno, in un approccio quotidiano per questi cinque giorni, per darci finalmente i loro migliori testi nelle letture di poesie che serviranno come chiusura di ogni giornata.</p>
<p>Di grande impatto è previsto il forum virtuale &#8220;Il verso tra Cuba e l&#8217;Italia&#8221;, pensato per il 23 e 24, per rivedere, condividere e ridisegnare percorsi verso sfide comuni dalla molteplicità di linee di pensiero e prospettive.</p>
<p>E così, il 25 segnerà la fine di questo viaggio da e per la poesia. Lo farà con una serata di chiusura che, sotto il titolo &#8220;Paralleli in Poesia&#8221;, coprirà esperienze e ricordi di un evento pensato per mantenere questo genere in &#8220;lettera viva&#8221;. E poiché la poesia è il cuore e motivo principale dell&#8217;iniziativa, con lei si saluterà questa alleanza internazionale da parte di chi fa del verso spirito e materia per costruire ponti.</p>
<p>di: Sheyla Delgado Guerra Di Silvestrelli</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Inno di Cuba risuona ad Andorra in omaggio ai medici della brigata Henry Reeve</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2020 22:58:59 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella città di Andorra la Vella, capitale del Principato di Andorra, hanno risuonato le note dell'Inno Nazionale di Cuba, come omaggio ai professionisti della salute dell'isola caraibica che lavorano in questo paese europeo contro la pandemia del nuovo coronavirus. Dai suoi account in Twitter e Facebook, Gustavo Machin, ambasciatore di Cuba in Spagna, ha pubblicato un video dove si vede che il gesto è arrivato dai balconi e dalle finestre di molti edifici della città, a partire dall'azione spontanea di un andorrano, che è stato il primo a cominciare a far suonare l'inno.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11440" alt="medicos-cubanos-en-andorra-580x330" src="/files/2020/04/medicos-cubanos-en-andorra-580x330.jpg" width="580" height="330" />Nella città di Andorra la Vella, capitale del Principato di Andorra, hanno risuonato le note dell&#8217;Inno Nazionale di Cuba, come omaggio ai professionisti della salute dell&#8217;isola caraibica che lavorano in questo paese europeo contro la pandemia del nuovo coronavirus.</strong></p>
<p>Dai suoi account in Twitter e Facebook, Gustavo Machin, ambasciatore di Cuba in Spagna, ha pubblicato un video dove si vede che il gesto è arrivato dai balconi e dalle finestre di molti edifici della città, a partire dall&#8217;azione spontanea di un andorrano, che è stato il primo a cominciare a far suonare l&#8217;inno.</p>
<p>“L&#8217;inno nazionale di Cuba si ascolta sulle strade di Andorra la Vella, capitale del Principato di Andorra, come gesto di gratitudine di uno dei suoi abitanti per la contribuzione della brigata medica cubana alla lotta contro il COVID-19”, ha scritto in twitter il diplomatico.</p>
<p>Attualmente, 39 professionisti della salute della nazione caraibica, tra i quali si trovano dottori, specialisti e personale di infermeria e logistica, sono arrivati lunedì scorso a questo paese dal Vecchio Continente, su un sollecito del governo andorrano.</p>
<p>Le autorità del Principato hanno accompagnato il contingente nel suo viaggio in autobus da Madrid verso il paese vicino, che supera i 400 contagi e più di una decina di morti per il coronavirus SARS-Cov-2, causante del COVID-19.</p>
<p>Andorra è un piccolo principato indipendente ubicato tra Francia e Spagna sulle montagne dei Pirenei, con una popolazione di circa 76 mila abitanti in 468 chilometri quadrati.</p>
<p>Con informazioni di ACN</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: facebook dell’ambasciatore cubano Gustavo Machin</p>
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		<title>Catena di hotel Melià vince azione giudiziale negli USA per hotel a Cuba</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Jan 2020 21:36:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una giudice statunitense ha deciso di allontanare la catena alberghiera spagnola Melià da un reclamo interposto contro di lei in nome del Titolo III della controversa Legge Helms-Burton contro Cuba, ha informato la rivista Preferente. D’accordo con questa pubblicazione spagnola, specializzata in turismo, la magistrata Cecilia M. Altonaga, dello stato meridionale statunitense della Florida, ha paralizzato ieri un giudizio previsto per il prossimo 10 gennaio nel quale doveva essere analizzato il reclamo di una famiglia sull'uso di uno degli hotel amministrati da Melià nell'isola caraibica.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11280" alt="Melia" src="/files/2020/01/Melia.jpg" width="580" height="339" />Una giudice statunitense ha deciso di allontanare la catena alberghiera spagnola Melià da un reclamo interposto contro di lei in nome del Titolo III della controversa Legge Helms-Burton contro Cuba, ha informato la rivista Preferente.</strong></p>
<p>D’accordo con questa pubblicazione spagnola, specializzata in turismo, la magistrata Cecilia M. Altonaga, dello stato meridionale statunitense della Florida, ha paralizzato ieri un giudizio previsto per il prossimo 10 gennaio nel quale doveva essere analizzato il reclamo di una famiglia sull&#8217;uso di uno degli hotel amministrati da Melià nell&#8217;isola caraibica.</p>
<p>Il mezzo di comunicazione, che afferma avere avuto accesso al documento dell&#8217;ordine giudiziale, ha informato che la stessa sentenza allontana anche dalla causa agenzie di viaggi in Internet come Trivago, ed i gruppi alberghieri cubani Gran Caribe, Cubanacan e Gaviota.</p>
<p>Secondo Preferente, Melià ha presentato il 31 dicembre una mozione davanti al tribunale della Florida per mettere fine alla lite, una petizione che è stata considerata soli due giorni dopo dalla giudice, che dirige la causa.</p>
<p>Il processo doveva incominciare la prossima settimana, quando le parti dovevano selezionare un mediatore e programmare un&#8217;ora, data e luogo per portare a termine l&#8217;incontro, e più tardi, il 31 gennaio, dovevano presentarsi gli allegati.</p>
<p>Come parte della sua crescente ostilità verso Cuba, l&#8217;amministrazione di Donald Trump ha attivato il 2 maggio 2019 il Titolo III della Legge Helms-Burton del 1996, che permette agli statunitensi di interporre reclami nelle corti statunitensi contro persone ed entità, perfino di paesi terzi che investano nel territorio cubano in proprietà nazionalizzate dopo il trionfo della Rivoluzione, il 1º gennaio 1959.</p>
<p>La giudice ha considerato il tutto come una contraddizione del diritto internazionale, infatti questo paragrafo concede autorità per reclamare a cubano-americani che erano cittadini cubani nel momento in cui le proprietà sono state nazionalizzate.</p>
<p>A causa di questa attivazione, membri della famiglia Mata hanno introdotto una causa collettiva nella Corte Federale del Distretto Meridionale della Florida, per chiedere compensazione per l&#8217;uso del hotel Melià San Carlos, ubicato nella provincia centrale cubana di Cienfuegos.</p>
<p>Il risultato di questa settimana in Florida si produce dopo che, nel settembre scorso, Melià ha vinto una causa quando la giustizia spagnola ha ordinato archiviare nel paese europeo un reclamo presentato contro il gruppo dalla famiglia Sanchez-Hill, dovuto all’ipotetico sfruttamento illegittimo di alcuni hotel a Cuba.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Il governo de facto boliviano espelle l&#8217;ambasciatrice del Messico e diplomatici spagnoli</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Dec 2019 02:25:35 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tensioni diplomatiche in Bolivia. Il governo ad interim espelle María Teresa Mercado, ambasciatrice del Messico, Cristina Borreguero, la console di Spagna e altri diplomatici, per aver dato rifugio a personalità vicine a Evo Morales. Il governo spagnolo che fino ad ora aveva mantenuto un atteggiamento di somma cautela, ha deciso di rispondere in reciprocità al gesto ostile del governo de facto della Bolivia con l'espulsione di tre funzionari dalla sua Ambasciata a Madrid che dovranno uscire dalla Spagna in 72 ore.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11273" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-11273" alt="Jeanine Añez" src="/files/2019/12/Jeanine-Anez.jpg" width="580" height="314" /><p class="wp-caption-text">Jeanine Añez</p></div>
<p><strong>Tensioni diplomatiche in Bolivia. Il governo ad interim espelle María Teresa Mercado, ambasciatrice del Messico, Cristina Borreguero, la console di Spagna e altri diplomatici, per aver dato rifugio a personalità vicine a Evo Morales.</strong></p>
<p>&#8220;Il governo costituzionale che presiedo ha deciso di dichiarare persona non gradita l&#8217;ambasciatrice del Messico in Bolivia, María Teresa Mercado; l&#8217;incaricata degli affari di ambasciata, Cristina Borreguero, e console di Spagna in Bolivia, Álvaro Fernández, chiedendo loro di lasciare il paese entro 72 ore &#8220;, ha annunciato alla stampa l&#8217;autoproclamata presidente Jeanine Áñez.</p>
<p>La Añez ha aggiunto che la decisione riguarda anche &#8220;il gruppo di diplomatici [spagnoli] presumibilmente incappucciati e armati&#8221;, che il 27 dicembre si sarebbero resi protagonisti di un incidente mentre tentavano di entrare nell&#8217;ambasciata messicana e sono stati intercettati dalla polizia locale.</p>
<p>A sua volta, il governo del Messico ha dato istruzione  alla sua ambasciatrice in Bolivia, María Teresa Mercado, di tornare nel paese per &#8220;salvaguardarne la sicurezza e l&#8217;integrità. L&#8217;ambasciata messicana in Bolivia resterà a carico di Ana Luisa Vallejo, attuale capo della Cancelleria della Missione. La nostra rappresentanza continuerà a funzionare normalmente dopo questo spostamento&#8221;, ha dichiarato l&#8217;amministrazione di Andrés Manuel López Obrador in una nota pubblicata sul suo sito web.</p>
<p>Il 26 dicembre, il Messico ha presentato un ricorso contro il governo de facto della Bolivia dinnanzi alla Corte internazionale di giustizia de L&#8217;Aia, per l&#8217;assedio all&#8217; ambasciata messicana e alla residenza ufficiale del suo ambasciatore a La Paz.</p>
<p>La tensione tra i due paesi è cresciuta negli ultimi giorni a causa dell&#8217;accerchiamento imposto dalle autorità de facto boliviane al quartier generale diplomatico messicano, dove nove persone legate all&#8217;ex presidente Evo Morales (2006-2019) hanno chiesto asilo.</p>
<p>da Sputnik in italiano</p>
<p><span style="color: #ff0000">Spagna espelle tre diplomatici del governo de facto boliviano</span></p>
<p><strong>Il governo spagnolo che fino ad ora aveva mantenuto un atteggiamento di somma cautela, ha deciso di rispondere in reciprocità al gesto ostile del governo de facto della Bolivia con l&#8217;espulsione di tre funzionari dalla sua Ambasciata a Madrid che dovranno anche uscire dalla Spagna in 72 ore. Si tratta dell&#8217;incaricato di affari, Luis Quispe Condori; dell&#8217;associato militare, Marcelo Vargas Barral; e dell’associato della polizia, Orso Fernando Oblitas Siles.  </strong></p>
<p>Invece, il governo messicano non risponderà per il momento con misure reciproche a La Paz. Alte cariche della Segreteria di Relazioni Estere hanno affermato che aspetteranno per decidere le prossime azioni, con l&#8217;obiettivo di proteggere i più di 10.000 messicani che vivono in Bolivia.</p>
<p>Il governo spagnolo ha diffuso questo lunedì un comunicato nel quale respinge pesantemente qualunque insinuazione su una supposta volontà di ingerenza nei temi politici interni della Bolivia. Per Spagna, sottolinea, qualunque affermazione in questo senso costituisce una calunnia diretta a danneggiare le nostre relazioni bilaterali con false teorie cospiratorie. Spagna esige che l&#8217;attuale governo de facto della Bolivia ritratti i contenuti delle sue affermazioni affinché possa ritornare quanto prima il buon senso di fiducia e cooperazione, conclude.</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: Sputnik</p>
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		<title>Militari boliviani aggrediscono diplomatici spagnoli</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Dec 2019 02:31:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Forze della polizia e militari appostati all'entrata dell’ambasciata del Messico a La Paz hanno aggredito il console e l'incaricata d’affari dell'ambasciata della Spagna accreditati in Bolivia. I funzionari diplomatici spagnoli sono stati intercettati all’entrata dell’ambasciata messicana e si è saputo attraverso la denuncia realizzata nelle reti sociali dall'ambasciatrice messicana, Maria Teresa Mercado.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11268" alt="twitter-Mercado" src="/files/2019/12/twitter-Mercado.jpg" width="580" height="633" />Forze della polizia e militari appostati all&#8217;entrata dell’ambasciata del Messico a La Paz hanno aggredito il console e l&#8217;incaricata d’affari dell&#8217;ambasciata della Spagna accreditati in Bolivia.  </strong></p>
<p>I funzionari diplomatici spagnoli sono stati intercettati all’entrata dell’ambasciata messicana e si è saputo attraverso la denuncia realizzata nelle reti sociali dall&#8217;ambasciatrice messicana, Maria Teresa Mercado.</p>
<p>“Sono con l’incaricata d’affari e console della Spagna nell’ambasciata, hanno fermato la loro macchina con targa diplomatica, oltre ad averli aggrediti”, ha scritto Mercado nel suo account di Twitter.</p>
<p>Però, minuti dopo avere pubblicato il messaggio l’ha cancellato; nello stesso la diplomatica affermava che questo atto è una violazione alla Convenzione di Vienna sulle Relazioni Diplomatiche.</p>
<p>Alcuni mezzi hanno diffuso senza conferma che “uomini incappucciati hanno cercato di entrare all&#8217;ambasciata del Messico a La Paz”, e più tardi ha fatto dichiarazioni su questo incidente violento il comandante dipartimentale della Polizia di La Paz, Julio Cordero, ad ATB Digital.</p>
<p>Cordero ha detto che gli incappucciati erano in realtà agenti che proteggevano l&#8217;incaricata d’affari della Spagna in Bolivia, che alla fine è riuscita ad entrare nell&#8217;ambasciata messicana.</p>
<p>I diplomatici spagnoli rimangono protetti dentro la residenza messicana.</p>
<p>Dal 23 novembre, Messico ha denunciato un incremento nel numero di elementi di sicurezza e di intelligenza della Bolivia fuori dalla sede diplomatica e dalla residenza ufficiale dell’ambasciatrice del Messico in questo paese.</p>
<p>Nelle sedi diplomatiche si trovano nove ex funzionari che dal 10 novembre scorso, dopo il golpe di stato contro Evo Morales, hanno chiesto asilo al Messico, ed aspettano tuttora per i salvacondotti per uscire dal paese.</p>
<p>da Prensa Latina</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<div id="attachment_11269" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-11269" alt="Foto: ATB Digital" src="/files/2019/12/encapuchados-messico.jpg" width="580" height="721" /><p class="wp-caption-text">Foto: ATB Digital</p></div>
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		<title>Spagna e tortura, opposizione venezuelana e Odebrecht: misteriosi attacchi di amnesia informativa</title>
<link>http://it.cubadebate.cu/notizie/2018/01/09/spagna-e-tortura-opposizione-venezuelana-e-odebrecht-misteriosi-attacchi-di-amnesia-informativa/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Jan 2018 00:06:20 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un rapporto dell'Istituto  Basco di Criminologia accredita oltre 3000 casi di tortura nel Paese Basco dalla fine della dittatura di Franco. I grandi media spagnoli o lo hanno taciuto o hanno fortemente squalificato la fonte. Come in Argentina. Lì, un rapporto denuncia che, in due anni del governo di Mauricio Macri, 725 persone sono morte per la repressione poliziesca. Ma i grandi giornali, come Clarín o La Nación, neppure lo hanno menzionato.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10337" alt="Marcha-al-congreso-fotos-Kaloian-26" src="/files/2018/01/Marcha-al-congreso-fotos-Kaloian-26.jpg" width="580" height="384" />Un rapporto dell&#8217;Istituto  Basco di Criminologia accredita oltre 3000 casi di tortura nel Paese Basco dalla fine della dittatura di Franco (1). I grandi media spagnoli o lo hanno taciuto o hanno fortemente squalificato la fonte (2) (3).</strong></p>
<p>Come in Argentina. Lì, un rapporto denuncia che, in due anni del governo di Mauricio Macri, 725 persone sono morte per la repressione poliziesca (4) (5). Ma i grandi giornali, come Clarín o La Nación, neppure lo hanno menzionato.</p>
<p>Sì leggeremo, sulla stampa spagnola ed argentina, su presunte &#8220;violazioni dei diritti umani&#8221; a Cuba (6) (7) o in Venezuela (8).</p>
<p>Le proteste in Iran sono state titoli di testa, per giorni, dei notiziari TV (9) e dei grandi media occidentali (10). Qualcosa che contrasta con lo scarso interesse informativo che suscitarono le proteste -all&#8217;inizio di dicembre &#8211; contro la frode elettorale in Honduras (11), in cui 18 persone sono state uccise per azione diretta della polizia (12). I governi occidentali, -specialmente quello USA- sostengono la rivolta in Iran (13), mentre difendono il governo dell&#8217;Honduras (14). Forse questo spiega tale doppio standard informativo?</p>
<p>Da quando Donald Trump  ha annunciato annunciava il riconoscimento di Gerusalemme come capitale di Israele (15), 16 palestinesi sono stati assassinati da soldati israeliani (16), 345 minori hanno sofferto ferite (17) e 100 giornalisti aggressioni (18). Ma contro Israele non ci sono sanzioni internazionali né clamore mediatico. L&#8217;Assemblea Generale dell&#8217;ONU ha richiesto una rettifica agli USA, con 128 voti contro 9 (19). Uno dei  sostenitori USA &#8211; che coincidenza – è stato &#8230; l&#8217;Honduras (20). Anche a novembre, la comunità internazionale aveva sconfitto gli USA: 191 governi &#8211; contro 2 &#8211; hanno chiesto la fine del blocco contro Cuba (21). Ma non succede nulla.</p>
<p>Ora, potete immaginare il contrario, che l&#8217;ONU esigesse da Cuba, ad esempio, elezioni in stile occidentale? Quanti reportage, editoriali e talk show conteremmo nei media di tutto il mondo?</p>
<p>Immaginate, allo stesso modo, lo scalpore mediatico che si formerebbe se in un paese turistico come Cuba apparissero sei cadaveri appesi in una delle sue aree ricreative (22). Ma dato che l&#8217;evento è accaduto in Messico, dove oltre 196000 persone sono state assassinate negli ultimi dieci anni, è una notizia tra le tante, i cui dati sono forniti dal governo e dalla polizia e dove gli unici colpevoli sono le bande di fuorilegge (23). Neppure la minima analisi politica. Non cambierebbe, un poco, tale  tono informativo se il fatto fosse accaduto, ad esempio, in Venezuela (24)?</p>
<p>A proposito, ricordate quando l&#8217;ex procuratrice generale di quel paese, lo scorso agosto, accusava Nicolás Maduro di ricevere denaro dalla società di costruzioni brasiliana Odebrecht (25)? E&#8217; stata notizia nei grandi media, la maggior parte dei quali, giorni dopo, si dimenticarono di riportare la smentita di tale società (26). Bene, Marcelo Odebrecht, ex presidente della società di costruzioni, ha appena dichiarato che quella che ha finanziato in Venezuela fu &#8230; l&#8217;opposizione (27).  E la stampa mondiale ha appena avuto un altro misterioso attacco &#8230; di amnesia informativa.</p>
<p>di José Manzaneda, coordinatore di Cubainformación</p>
<p>traduzione Francesco Monterisi</p>
<p>foto: Kaloian Santos Cabrera/ Cubadebate</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="https://www.youtube.com/watch?v=ej3-GtDJNFI" >per vedere il video clikka qui</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(1)<strong> <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://www.naiz.eus/eu/actualidad/noticia/20171218/lakua-censa-finalmente-4-113-casos-de-torturas-el-73-despues-de-franco" >https://www.naiz.eus/eu/actualidad/noticia/20171218/lakua-censa-finalmente-4-113-casos-de-torturas-el-73-despues-de-franco</a></strong></p>
<p>(2)  <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.elcorreo.com/opinion/escasamente-cientifico-20171228221918-nt.html" >http://www.elcorreo.com/opinion/escasamente-cientifico-20171228221918-nt.html</a></p>
<p>(3)  <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.abc.es/espana/pais-vasco/abci-covite-acusa-gobierno-vasco-promover-falso-empate-entre-victimas-y-torturados-201712191806_noticia.html" >http://www.abc.es/espana/pais-vasco/abci-covite-acusa-gobierno-vasco-promover-falso-empate-entre-victimas-y-torturados-201712191806_noticia.html</a></p>
<p>(4)  <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://www.telesurtv.net/news/Informe-arroja-que-hubo-725-fallecidos-en-el-Gobierno-de-Macri-20171224-0007.html" >https://www.telesurtv.net/news/Informe-arroja-que-hubo-725-fallecidos-en-el-Gobierno-de-Macri-20171224-0007.html</a></p>
<p>(5)  <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.laprimerapiedra.com.ar/2017/12/gobierno-macri-mata-23-horas/" >http://www.laprimerapiedra.com.ar/2017/12/gobierno-macri-mata-23-horas/</a></p>
<p>(6)  <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.lanacion.com.ar/2080572-venezuela-y-cuba-parecidas-hasta-para-recibir-nuevas-sanciones" >http://www.lanacion.com.ar/2080572-venezuela-y-cuba-parecidas-hasta-para-recibir-nuevas-sanciones</a></p>
<p>(7)  <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.cubainformacion.tv/index.php/lecciones-de-manipulacion/76103-milagro-represivo-en-cuba-detienen-de-manera-arbitraria-a-gente-que-vive-en-eeuu" >http://www.cubainformacion.tv/index.php/lecciones-de-manipulacion/76103-milagro-represivo-en-cuba-detienen-de-manera-arbitraria-a-gente-que-vive-en-eeuu</a></p>
<p>(8)  <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.rtve.es/noticias/20180103/venezuela-comienza-2018-214-presos-politicos-emergencia-social-segun-ong-foro-penal/1653800.shtml" >http://www.rtve.es/noticias/20180103/venezuela-comienza-2018-214-presos-politicos-emergencia-social-segun-ong-foro-penal/1653800.shtml</a></p>
<p>(9)  <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.rtve.es/noticias/20180101/iran-bloquea-acceso-redes-sociales-servicios-mensajeria-protestas/1653120.shtml" >http://www.rtve.es/noticias/20180101/iran-bloquea-acceso-redes-sociales-servicios-mensajeria-protestas/1653120.shtml</a></p>
<p>(10)       <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://www.washingtonpost.com/world/iran-protests-and-death-toll-grow-as-tension-rises/2018/01/02/243fa9be-ef47-11e7-95e3-eff284e71c8d_story.html?utm_term=.7fb787136f4b" >https://www.washingtonpost.com/world/iran-protests-and-death-toll-grow-as-tension-rises/2018/01/02/243fa9be-ef47-11e7-95e3-eff284e71c8d_story.html?utm_term=.7fb787136f4b</a></p>
<p>(11)       <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.publico.es/internacional/elecciones-honduras-crisis-poselectoral-honduras-deja-18-muertos.html" >http://www.publico.es/internacional/elecciones-honduras-crisis-poselectoral-honduras-deja-18-muertos.html</a></p>
<p>(12)       <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://www.efe.com/efe/america/politica/la-crisis-poselectoral-en-honduras-deja-18-muertos-y-oposicion-convoca-una-protesta/20000035-3469498" >https://www.efe.com/efe/america/politica/la-crisis-poselectoral-en-honduras-deja-18-muertos-y-oposicion-convoca-una-protesta/20000035-3469498</a></p>
<p>(13)       <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://elpais.com/internacional/2018/01/03/estados_unidos/1514947010_862756.html" >https://elpais.com/internacional/2018/01/03/estados_unidos/1514947010_862756.html</a></p>
<p>(14)       <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://www.nytimes.com/es/2017/12/23/estados-unidos-respalda-la-victoria-de-juan-orlando-hernandez-en-honduras/" >https://www.nytimes.com/es/2017/12/23/estados-unidos-respalda-la-victoria-de-juan-orlando-hernandez-en-honduras/</a></p>
<p>(15)       <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://elpais.com/internacional/2017/12/06/estados_unidos/1512579049_062317.html" >https://elpais.com/internacional/2017/12/06/estados_unidos/1512579049_062317.html</a></p>
<p>(16)       <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.clarindecolombia.info/index.php/noticia/51-internacional/590-16-martires-palestinos-asesinados-por-las-fuerzas-israelies-y-mas-de-4-000-heridos" >http://www.clarindecolombia.info/index.php/noticia/51-internacional/590-16-martires-palestinos-asesinados-por-las-fuerzas-israelies-y-mas-de-4-000-heridos</a></p>
<p>(17)       <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://www.telesurtv.net/news/Video-muestra-a-policia-israeli-asfixiando-a-nino-palestino-20171223-0026.html" >https://www.telesurtv.net/news/Brutalidad-israeli-contra-ninos-palestinos-aumenta-en-diciembre-20171225-0018.html</a></p>
<p>(18)       <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.resumenlatinoamericano.org/2017/12/27/palestina-mas-de-100-periodistas-heridos-por-las-fuerzas-israelies-desde-el-anuncio-de-trump-sobre-jerusalen/" >http://www.resumenlatinoamericano.org/2017/12/27/palestina-mas-de-100-periodistas-heridos-por-las-fuerzas-israelies-desde-el-anuncio-de-trump-sobre-jerusalen/</a></p>
<p>(19)       <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://elpais.com/internacional/2017/12/21/actualidad/1513856371_750646.html" >https://elpais.com/internacional/2017/12/21/actualidad/1513856371_750646.html</a></p>
<p>(20)       <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.elheraldo.hn/pais/1139811-466/honduras-entre-invitados-de-washington-por-aceptar-a-jerusal%C3%A9n-como-capital-de" >http://www.elheraldo.hn/pais/1139811-466/honduras-entre-invitados-de-washington-por-aceptar-a-jerusal%C3%A9n-como-capital-de</a></p>
<p>(21)       <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.antena3.com/noticias/mundo/onu-pide-fin-embargo-cuba-unica-oposicion-estados-unidos-israel_2017110159fa120a0cf2018c194082c1.html" >http://www.antena3.com/noticias/mundo/onu-pide-fin-embargo-cuba-unica-oposicion-estados-unidos-israel_2017110159fa120a0cf2018c194082c1.html</a></p>
<p>(22)       <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.elmundo.es/internacional/2017/12/21/5a3bc4c5ca47414f2b8b4595.html" >http://www.elmundo.es/internacional/2017/12/21/5a3bc4c5ca47414f2b8b4595.html</a></p>
<p>(23)       <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://elpais.com/internacional/2017/12/20/mexico/1513810062_205654.html" >https://elpais.com/internacional/2017/12/20/mexico/1513810062_205654.html</a></p>
<p>(24)       <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.elnuevoherald.com/opinion-es/opin-col-blogs/opinion-sobre-venezuela/article192181164.html" >http://www.elnuevoherald.com/opinion-es/opin-col-blogs/opinion-sobre-venezuela/article192181164.html</a></p>
<p>(25)       <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://elpais.com/internacional/2017/08/19/america/1503172609_719210.html?rel=mas" >https://elpais.com/internacional/2017/08/19/america/1503172609_719210.html?rel=mas</a></p>
<p>(26)       <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://www.efe.com/efe/america/politica/odebrecht-niega-las-acusaciones-de-la-exfiscal-ortega-sobre-corrupcion-en-venezuela/20000035-3371934" >https://www.efe.com/efe/america/politica/odebrecht-niega-las-acusaciones-de-la-exfiscal-ortega-sobre-corrupcion-en-venezuela/20000035-3371934</a></p>
<p>(27)       <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://actualidad.rt.com/actualidad/258997-odebrecht-comprar-silencio-oposicion-venezolana" >https://actualidad.rt.com/actualidad/258997-odebrecht-comprar-silencio-oposicion-venezolana</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Samir Amin su Catalogna, Spagna, Austria e UE: &#8220;Questa deriva della società in tutta Europa deve inquietarci&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Dec 2017 20:20:26 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il caos espresso in Catalogna dall’equa condivisione di opinioni tra “indipendentisti” e “unionisti” sfida la ragione. Perché ciascuno dei campi è a sua volta diviso tra destra neoliberista reazionaria dichiarata e sinistra più sensibile alle deplorevoli condizioni dei lavoratori. Certo, alcuni di questi partiti di sinistra sono favorevoli al liberismo (che di per sé è una contraddizione!); ma altri sono potenzialmente anticapitalisti, anche se condividono le illusioni – la maggioranza in Europa – della possibilità di “riformare le istituzioni dell’ Unione europea”, benché costruite in cemento armato per rendere ciò impossibile.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-10321" alt="Catalogna" src="/files/2017/12/Catalogna.jpg" width="580" height="386" />1. Il caos espresso in Catalogna dall’equa condivisione di opinioni tra “indipendentisti” e “unionisti” sfida la ragione. Perché ciascuno dei campi è a sua volta diviso tra destra neoliberista reazionaria dichiarata e sinistra più sensibile alle deplorevoli condizioni dei lavoratori. Certo, alcuni di questi partiti di sinistra sono favorevoli al liberismo (che di per sé è una contraddizione!); ma altri sono potenzialmente anticapitalisti, anche se condividono le illusioni – la maggioranza in Europa – della possibilità di “riformare le istituzioni dell’ Unione europea”, benché costruite in cemento armato per rendere ciò impossibile.</p>
<p>Tuttavia, nonostante queste differenze, entrambi danno priorità alla loro scelta “nazionale” (o meglio ancora “nazionalitaria”). Sono persino disposti a governare insieme in una coalizione eterogenea “indipendentista” o “unionista”. Ho sentito soltanto un partecipante catalano a questi dibattiti – il rappresentante di Podemos – osar dire chiaramente che non darà il suo sostegno a nessuna coalizione diretta dalla destra.</p>
<p>L’ ideologia dominante ha così raggiunto il suo obiettivo: sostituire alla priorità della coscienza sociale (la lotta di classe) il primato di altre identità, in questo caso nazionali. È una deriva tragica.</p>
<p>2.<br />
Il dramma catalano è quello della Spagna. Quando Franco morì, sembrava possibile vedere coloro che avevano difeso la Repubblica durante la guerra civile, se non prendersi la rivincita con la violenza, almeno sradicare il franchismo. Ma in quell’occasione l’Europa ha mostrato il suo vero volto reazionario: bisognava salvare il franchismo dalla disfatta. L’Europa ha quindi imposto il re franchista, l’adesione della Spagna alla NATO e persino il divieto di ricordare i crimini del fascismo.<br />
È vero che, per convinzione di alcuni e per opportunismo di altri, quasi tutte le forze politiche spagnole hanno accettato queste condizioni vergognose.</p>
<p>Il franchismo è ancora vivo e domina la destra dichiarata. La quale continua a condividere con il franchismo il rifiuto di riconoscere la diversità delle componenti nazionali della società. Rajoy ha dato un buon esempio! Durante la guerra civile la maggioranza catalana aveva sostenuto con grande determinazione la Repubblica. Ma non fu l’unica a farlo: lo testimonia la Madrid repubblicana.</p>
<p>3.<br />
La pagina del fascismo non è stata quindi ancora girata, né in Spagna né altrove in Europa. Non si tratta di un “errore di giudizio eccezionale” da parte degli europei. La destra, che domina le istituzioni dell’Unione e l’ha costruita in cemento armato affinché il suo monopolio non possa essere messo in discussione, dimostra ogni giorno e ovunque “che preferisce il fascismo al fronte popolare”. L’ingresso sconvolgente dei fascisti nelle posizioni chiave del governo austriaco, a fianco di un miserabile giovane imbecille di destra scelto a tal fine, è un ottimo esempio. Non è l’unico. L’Europa sostiene i fascisti in Ucraina e negli Stati baltici. Marine le Pen è diventata un personaggio affidabile e così via.</p>
<p>Il potere nel capitalismo contemporaneo dei monopoli è diventato totalitario. Fondato sullo schiacciamento su posizioni liberiste della maggioranza delle sinistre storiche, questo totalitarismo si manifesta nell’emergere di un partito unico di fatto (il partito dei monopoli) che indossa maschere diverse ed esercita il suo potere di dominio totale ed esclusivo in tutti i settori: la gestione dell’economia, dei media e della politica. Questo totalitarismo ancora “morbido” è determinato a diventare duro se le lotte popolari riusciranno a sfidare il suo monopolio.</p>
<p>Questa deriva della società in tutta Europa deve inquietarci e interpella tutti coloro che ne sono consapevoli. Non promette nulla di buono.</p>
<p>di Samir Amin</p>
<p>da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
<p>traduzione di Andrea Catone</p>
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		<title>Il golpista venezuelano, fuggiasco in Europa, ringrazia Tajani e Gentiloni</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Nov 2017 02:09:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Antonio Ledezma]]></category>
		<category><![CDATA[fuggitivo]]></category>
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		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>
		<category><![CDATA[Venezuela]]></category>

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		<description><![CDATA[«Ringrazio il ruolo dell'Italia nel Consiglio dell'Onu in difesa dell'autonomia e voglio ringraziare Antonio Tajani perché ha rappresentato in modo dignitoso il popolo venezuelano». L'ex sindaco della Gran Caracas Antonio Ledezma, in fuga dal Venezuela, ha pronunciato queste parole durante una conferenza stampa tenuta a Madrid, durante la quale ha minacciato il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro: con l'arroganza propria di quei cani piccoli ma furenti che, per abbaiare ai grandi, si rifugiano dietro le gambe dei propri padroni. E leccano a destra e a manca, badando bene di non tralasciare i maggiordomi – in questo caso l'Italia. La borghesia, si sa, difende i suoi. E' la lotta di classe. E della lotta di classe fa parte anche la battaglia delle idee, condotta in questi tempi attraverso la guerra mediatica, che cerca di confondere gli oppressi affinché prendano le parti degli oppressori. Davvero conviene rileggere i testi di Frantz Fanon.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10262" alt="Ledezma" src="/files/2017/11/Ledezma.jpg" width="580" height="290" />«Ringrazio il ruolo dell&#8217;Italia nel Consiglio dell&#8217;Onu in difesa dell&#8217;autonomia e voglio ringraziare Antonio Tajani perché ha rappresentato in modo dignitoso il popolo venezuelano». L&#8217;ex sindaco della Gran Caracas Antonio Ledezma, in fuga dal Venezuela, ha pronunciato queste parole durante una conferenza stampa tenuta a Madrid, durante la quale ha minacciato il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro: con l&#8217;arroganza propria di quei cani piccoli ma furenti che, per abbaiare ai grandi, si rifugiano dietro le gambe dei propri padroni. E leccano a destra e a manca, badando bene di non tralasciare i maggiordomi – in questo caso l&#8217;Italia. La borghesia, si sa, difende i suoi. E&#8217; la lotta di classe. E della lotta di classe fa parte anche la battaglia delle idee, condotta in questi tempi attraverso la guerra mediatica, che cerca di confondere gli oppressi affinché prendano le parti degli oppressori. Davvero conviene rileggere i testi di Frantz Fanon&#8230; </strong></p>
<p>Ledezma vuole essere consacrato presidente “in esilio”: dal governo illegittimo e virtuale voluto da Almagro e dai poteri forti sul modello di quello tentato contro la Siria o, nel secolo scorso, contro l&#8217;ultima rivoluzione novecentesca, quella del Nicaragua Sandinista.</p>
<p>Davvero conviene rileggere quel brano del romanzo di Isabel Allende La casa de los espiritus in cui l&#8217;autrice descrive gli effetti del sabotaggio compiuto allora contro la primavera allendista. Un brano che sembra attagliarsi perfettamente alla situazione del Venezuela di oggi, non solo a quella del Cile del 1973. Il Venezuela, infatti, è la nuova trincea, la cui difesa riguarda tutte e tutti quelli che non vogliono farsi distruggere dall&#8217;arroganza del capitalismo. Dall&#8217;Europa all&#8217;America latina, per essere rappresentata, la “sinistra” deve pagare pegno dissociandosi dal socialismo. La democrazia borghese non consente veri spazi di agibilità e rappresentanza alle classi popolari, che infatti disertano in maggioranza alle urne. E per questo, i suoi “cani da guardia” sparano a zero su quanti si presentino con un programma di riforme strutturali a denunciare la subalternità dei governi nazionali ai diktat sovranazionali. Non a caso, in Cile, a guidare la coalizione del Frente Amplio c&#8217;è la giornalista Beatriz Sanchez, che considera Fidel Castro un dittatore e quella venezuelana “non proprio una democrazia”, e anche su Allende ha avuto da ridire.</p>
<p>L&#8217;Assemblea nazionale costituente che sta legiferando in Venezuela non le piace: però ha agitato il tema di uno stato plurinazionale e di un&#8217;assemblea nazionale costituente. L&#8217;involucro serve, ma senza il contenuto di classe. A celebrare la fuga di Ledezma, in Colombia, è stato prima di tutti l&#8217;ex presidente Alvaro Uribe, notoriamente un campione di democrazia&#8230; Uribe guida il fronte reazionario contro la soluzione politica in Colombia, e difende gli interessi della guerra e dei paramilitari. A un anno dalla firma del nuovo accordo di pace in Colombia, gli ex guerriglieri delle Farc ammazzati sono già 32. Sono stati uccisi 12 dei loro familiari, 9 uomini e 3 donne, e un altro risulta desaparecido dal 28 ottobre. Il 17 novembre, l&#8217;Acnur ha denunciato il preoccupante aumento degli assassinii e delle minacce ai difensori dei diritti umani e ai leader comunitari: 78 omicidi compiuti in un anno e oltre 1500 contadini espulsi con la forza dalle loro terre. Le Farc, che ora sono partito politico, hanno protestato per la recente sentenza della Corte costituzionale, che crea ulteriori ambiguità negli accordi di soluzione politica firmati all&#8217;Avana un anno fa. Il ricatto pende tutto sugli ex guerriglieri e non sui paramilitari e i loro sostenitori. Le Farc – che hanno aperto una sede del loro nuovo partito anche in Venezuela &#8211; hanno però manifestato grande fiducia nella volontà delle classi popolari di lottare per un cambiamento strutturale in Colombia. Un cammino che, in concreto, sta percorrendo anche la seconda guerriglia più importante, quella guevarista dell&#8217;Eln, imponendo la presenza delle organizzazioni popolari nei negoziati con il governo Santos. Il “modello bolivariano” &#8211; inteso come la messa al centro delle istanze organizzate del potere popolare – si sta facendo spazio anche in Italia.</p>
<p>L&#8217;orizzonte politico è quello delle prossime elezioni presidenziali in Colombia nel 2018. Ma nel mirino ci sono già da subito le comunali in Venezuela che si svolgeranno il 10 dicembre e le presidenziali del 2018: ovvero il governo delle risorse nel paese che custodisce le prime riserve di petrolio e di oro del mondo.</p>
<p>Il Segretario dell&#8217;Osa Luis Almagro e l&#8217;arco di forze reazionarie che insistono nel formare un governo parallelo all&#8217;estero contro Maduro, hanno già eletto come rappresentante Antonio Ledezma: il vampiro, come viene chiamato in Venezuela. La ministra degli Esteri colombiana, Holguin, ha incontrato il suo omologo statunitense, l&#8217;ex capo della Exxon Mobil Rex Tillerson: per “studiare la crisi venezuelana”&#8230; Intanto, i fondi avvoltoio attaccano l&#8217;economia venezuelana come hanno fatto con l&#8217;Argentina di Cristina Kirchner, mentre i media di guerra alimentano i rumori di default.</p>
<p>E intanto, si diffonde una notizia inquietante: l&#8217;Isis si sta radicando in America latina. Già all&#8217;inizio dell&#8217;anno, un rapporto dell&#8217;istituto di intelligence statunitense Soufan Group, che fornisce analisi a governi e istituzioni internazionali, ha avvertito che oltre 150 messicani hanno ingrossato le fila dell&#8217;organizzazione radicale islamista, e che il Latinoamerica è diventata area di reclutamento e base logistica per l&#8217;Isis: che segue la via del narcotraffico. Da anni, il cosiddetto Stato islamico fa riferimento al Messico nei suoi video. Secondo il governo di Trinidad e Tobago, circa 125 combattenti provengono da questa regione dei Caraibi. D&#8217;altronde, a giugno, anche la Russia ha lanciato l&#8217;allarme sulla possibilità che i paesi dell&#8217;America latina e dei Caraibi possano diventare zone di transito per l&#8217;Isis. Il rapporto fa riferimento anche all&#8217;arresto di 8 persone che avrebbero avuto intenzione di compiere attentati durante i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, nel 2016. Un episodio che è servito al golpista Temer per aumentare gli arresti preventivi contro l&#8217;opposizione sociale in Brasile. Già in altre occasioni, alcuni media internazionali hanno diffuso notizie circa il reclutamento dell&#8217;Isis in Argentina e in Brasile. Ora, la rivista Semana tratta in dettaglio una notizia diffusa dagli inquirenti svizzeri: in una recente retata contro una cellula di supporto all&#8217;Isis, arrestata in Svizzera, è stata arrestata anche una ventitreenne venezuelano-colombiana, reclutata – parrebbe – dal suo fidanzato bosniaco. Il ventisettenne bosniaco si sarebbe radicalizzato negli ultimi anni, divenendo a sua volta un reclutatore. La coppia avrebbe compiuto cinque viaggi in Colombia, tra il 2009 e il 2015.</p>
<p>Come leggere questa notizia? Intanto, vale ricordare chi si è servito e si serve dell&#8217;Isis e per quali reali obiettivi, oltre la cortina di fumo della cosiddetta lotta al terrorismo e al narcotraffico alzata dai paesi che più producono e gestiscono l&#8217;uno e l&#8217;altro: in primo luogo gli Stati uniti. Messico, Colombia, Argentina e Brasile sono i paesi in cui agiscono grandi interessi occulti, basi militari Usa e sofisticati sistemi di controllo di cui ha il monopolio Israele, com&#8217;è emerso durante lo scandalo delle intercettazioni illegali nei confronti della stampa messicana scomoda, che paga con la vita ogni tentativo di raccontare l&#8217;intreccio pervasivo di mafia e politica. Ma il dato da considerare è che, da mesi, gli Stati uniti stanno agitando lo spettro della lotta al terrorismo e al narcotraffico per attaccare il Venezuela bolivariano, definendolo un narco-stato che supporta “gruppi terroristi”. Chi invece, come il sindaco Ledezma o come Freddy Guevara (rifugiato nell&#8217;ambasciata del Cile) organizza piani destabilizzanti per sovvertire il governo legittimo del Venezuela, viene considerato un “combattente per la libertà”. Il “vampiro” Ledezma, ex golpista durante i governi di Chavez e Maduro, è stato un repressore durante i governi della IV Repubblica: che piacevano tanto all&#8217;Italia e all&#8217;Europa, anche se gli oppositori venivano buttati giù dagli aerei e nelle caserme militari si torturava a morte. Ledezma è stato accolto trionfalmente in Spagna e salutato con enfasi in Italia dal solito Pierferdinando Casini, ovviamente in nome della “democrazia” e dei “diritti umani”&#8230;</p>
<p>di Geraldina Colotti</p>
<p>da L&#8217;AntiDiplomatico</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Senza elettricità: Cuba o Portorico? Senza democrazia: Venezuela o Spagna?, scomodi confronti</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Nov 2017 03:11:13 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A settembre, devastanti uragani hanno colpito Cuba e Portorico. 20 giorni dopo l’impatto, Cuba aveva ripristinato il 99% del suo sistema elettrico. Al contrario, un mese dopo, l’80% della popolazione di Portorico continua a rimanere senza luce. Le autorità prevedono raggiungere il 50% della fornitura due mesi dopo l’uragano.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10242" alt="Trump" src="/files/2017/11/Trump.jpg" width="580" height="326" />A settembre, devastanti uragani hanno colpito Cuba (2) e Portorico (3). 20 giorni dopo l’impatto, Cuba aveva ripristinato il 99% del suo sistema elettrico (4). Al contrario, un mese dopo, l’80% della popolazione di Portorico continua a rimanere senza luce. Le autorità prevedono raggiungere il 50% della fornitura due mesi dopo l’uragano (5).</strong></p>
<p>È un confronto scomodo che non leggeremo -naturalmente- nella stampa corporativa (6).</p>
<p>In Spagna, nessun tribunale ha incriminato per “esaltazione del terrorismo” il portavoce del Partito Popolare Pablo Casado (7): ha minacciato Carles Puigdemont, presidente della Generalitat catalana, col finire come il suo predecessore Lluis Companys, fucilato dalla dittatura di Franco ( 8). La stampa spagnola aiutava Casado a “mascherare” le sue minacce: “Il PP avverte Puigdemont che può finire in carcere come Companys”, leggiamo nei titoli, quasi identici, di El Mundo (9), El País (10) e ABC (11 ).</p>
<p>Mentre nessuno di questi giornali informava dell’entrata in carcere di Alfredo Remirez (12), uno dei 76 twitters accusati nella cosiddetta “Operazione Ragno” (13). Il suo crimine: aver copiato in Twitter la frase di una canzone del gruppo “Los Chikos del Maiz” (14), che allude al torturatore e criminale di stato Enrique Rodriguez Galindo (15); e di aver denunciato, attraverso un bambolotto, la politica di dispersione dei prigionieri baschi (16).</p>
<p>Ma chi “censura” le reti sociali, -ci dicono- è il governo del Venezuela (17).</p>
<p>La sezione digitale “Planeta futuro” di “El País” pubblicava un fotoreportage sugli “insediamenti precari” nella Repubblica Dominicana (18). In esso leggiamo che migliaia di famiglie vivono accanto ad acque contaminate ed i loro bambini, con disabilità, non hanno accesso a “farmaci, pannolini o sedie a rotelle”. Una miseria asettica, non correlata -per “El País”- con il modello economico vigente. Curioso, perché in questo giornale leggiamo decine di articoli sul presunto “fallimento” del modello economico di Cuba (19), responsabile -lì sì- del problema dell’abitazione. Benché la popolazione cubana, anche quella che non dispone di alloggi adeguati, ha le garanzie dei servizi di base, assistenza sanitaria o protezione per le persone con disabilità (20). Il reportage ci parlava, inoltre, dei giovani domenicani che sognano di “emigrare”. Non sono -apparentemente- come quelli di Cuba, che ciò che vogliono -leggiamo anche in “El País”- non è emigrare, ma “fuggire” (21).</p>
<p>Le cosiddette “carte del paradiso” coinvolgono 127 figure della politica, del mondo dell’impresa o dello spettacolo con i paradisi fiscali (22). Certo: non vedremo editoriale né alcun articolo che spiega la relazione dei paradisi fiscali con gli interessi dei potenti governi occidentali (23). Ma potete immaginare come cambierebbe il “tono informativo” se, in detta lista, apparissero membri del governo di Cuba o del Venezuela?</p>
<p>I media spagnoli ci raccontano della “persecuzione politica” contro l’oppositore Freddy Guevara (24), che verrà processato in Venezuela per organizzare gli atti violenti che hanno causato quasi 150 morti in quel paese (25). Allo stesso tempo, incoraggiano entusiasti la reclusione, in Catalogna, (26), per “ribellione” e “sedizione” di un governo totalmente eletto (27) e di attivisti assolutamente pacifici (28).</p>
<p>Così, la stampa spagnola, continuerà ad istruirci sulla democrazia e sulla libertà … mentre continuiamo a permetterlo.</p>
<p>di Josè Manzaneda, coordinatore di Cubainformacion</p>
<p>traduzione di Francesco Monterisi</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="https://youtu.be/_m71SvV4sJ0?t=3" >per vedere il video</a></p>
<p>(1)    <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://twitter.com/ErreHarriaLIBRE" >https://twitter.com/ErreHarriaLIBRE</a></p>
<p>(2)    <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.cubadebate.cu/temas/sociedad-temas/2017/09/15/cuba-despues-del-huracan-irma-ultimas-noticias-y-testimonios-v/#.WgGl0nZryig" >http://www.cubadebate.cu/temas/sociedad-temas/2017/09/15/cuba-despues-del-huracan-irma-ultimas-noticias-y-testimonios-v/#.WgGl0nZryig</a></p>
<p>(3)    <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://islamiacu.blogspot.com.es/2017/11/puerto-rico-sufre-mientras-lucha-contra.html" >https://islamiacu.blogspot.com.es/2017/11/puerto-rico-sufre-mientras-lucha-contra.html</a></p>
<p>(4)    <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://www.elnuevodia.com/opinion/columnas/algonomecuadraconmaria-columna-2365759/" >https://www.elnuevodia.com/opinion/columnas/algonomecuadraconmaria-columna-2365759/</a></p>
<p>(5)    <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://www.debate.com.mx/mundo/Difieren-fechas-para-restituir-electricidad-en-Puerto-Rico-20171102-0313.html" >https://www.debate.com.mx/mundo/Difieren-fechas-para-restituir-electricidad-en-Puerto-Rico-20171102-0313.html</a></p>
<p>(6)    <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.telecinco.es/informativos/internacional/Puerto-Rico-suministro-electrico-huracanes_0_2463825067.html" >http://www.telecinco.es/informativos/internacional/Puerto-Rico-suministro-electrico-huracanes_0_2463825067.html</a></p>
<p>(7)    <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://www.youtube.com/watch?v=E89V6thk_oo" >https://www.youtube.com/watch?v=E89V6thk_oo</a></p>
<p>(8)    <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.publico.es/politica/referendum-pp-avisa-puigdemont-acabar-fusilado-companys.html" >http://www.publico.es/politica/referendum-pp-avisa-puigdemont-acabar-fusilado-companys.html</a></p>
<p>(9)    <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.elmundo.es/espana/2017/10/09/59db7a9522601ddc6e8b4614.html" >http://www.elmundo.es/espana/2017/10/09/59db7a9522601ddc6e8b4614.html</a></p>
<p>(10)            <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://politica.elpais.com/politica/2017/10/09/actualidad/1507561131_566766.html" >https://politica.elpais.com/politica/2017/10/09/actualidad/1507561131_566766.html</a></p>
<p>(11)            <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.abc.es/espana/abci-casado-avisa-puigdemont-puede-acabar-como-companys-encarcelado-201710091547_noticia.html" >http://www.abc.es/espana/abci-casado-avisa-puigdemont-puede-acabar-como-companys-encarcelado-201710091547_noticia.html</a></p>
<p>(12)            <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.naiz.eus/eu/actualidad/noticia/20171104/alfredo-remirez-ha-ingresado-esta-tarde-en-la-prision-de-basauri" >http://www.naiz.eus/eu/actualidad/noticia/20171104/alfredo-remirez-ha-ingresado-esta-tarde-en-la-prision-de-basauri</a></p>
<p>(13)            <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://kaosenlared.net/los-encausados-de-la-operacion-arana-denuncian-los-ultimos-juicios-en-la-audiencia-nacional/" >http://kaosenlared.net/los-encausados-de-la-operacion-arana-denuncian-los-ultimos-juicios-en-la-audiencia-nacional/</a></p>
<p>(14)            <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://versosperfectos.com/canciones/nega-mi-novia-es-de-derechas" >http://versosperfectos.com/canciones/nega-mi-novia-es-de-derechas</a></p>
<p>(15)            <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.eldiario.es/norte/euskadi/terrorismo-GAL-fiscal-Audiencia_Nacional-ETA-violencia_0_494501352.html" >http://www.eldiario.es/norte/euskadi/terrorismo-GAL-fiscal-Audiencia_Nacional-ETA-violencia_0_494501352.html</a></p>
<p>(16)            <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://www.elsaltodiario.com/enaltecimiento/mi-familia-va-a-sufrir-la-politica-de-dispersion-que-yo-llevo-anos-denunciando" >https://www.elsaltodiario.com/enaltecimiento/mi-familia-va-a-sufrir-la-politica-de-dispersion-que-yo-llevo-anos-denunciando</a></p>
<p>(17)            <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.larazon.es/internacional/maduro-regulara-el-uso-de-redes-sociales-en-venezuela-para-acallar-a-la-oposicion-AP15839801" >http://www.larazon.es/internacional/maduro-regulara-el-uso-de-redes-sociales-en-venezuela-para-acallar-a-la-oposicion-AP15839801</a></p>
<p>(18)            <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://elpais.com/elpais/2017/06/27/album/1498559792_381928.html#1498559792_381928_1498559821" >https://elpais.com/elpais/2017/06/27/album/1498559792_381928.html#1498559792_381928_1498559821</a></p>
<p>(19)            <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://elpais.com/internacional/2017/05/22/actualidad/1495407193_921185.html" >https://elpais.com/internacional/2017/05/22/actualidad/1495407193_921185.html</a></p>
<p>(20)            <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://elcisne.org/2017/07/04/la-atencion-de-la-discapacidad-en-cuba/" >http://elcisne.org/2017/07/04/la-atencion-de-la-discapacidad-en-cuba/</a></p>
<p>(21)            <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://elpais.com/internacional/2015/12/04/actualidad/1449258039_213104.html" >https://elpais.com/internacional/2015/12/04/actualidad/1449258039_213104.html</a></p>
<p>(22)            <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://cadenaser.com/ser/2017/11/05/internacional/1509907267_736124.html" >http://cadenaser.com/ser/2017/11/05/internacional/1509907267_736124.html</a></p>
<p>(23)            <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.rebelion.org/noticia.php?id=211539" >http://www.rebelion.org/noticia.php?id=211539</a></p>
<p>(24)            <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.abc.es/internacional/abci-supremo-venezolano-solicita-levantamiento-inmunidad-parlamentaria-opositor-freddy-guevara-201711031912_noticia.html" >http://www.abc.es/internacional/abci-supremo-venezolano-solicita-levantamiento-inmunidad-parlamentaria-opositor-freddy-guevara-201711031912_noticia.html</a></p>
<p>(25)            <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://misionverdad.com/la-guerra-en-venezuela/cinco-escenas-de-freddy-guevara" >http://misionverdad.com/la-guerra-en-venezuela/cinco-escenas-de-freddy-guevara</a></p>
<p>(26)            <a rel="nofollow" target="_blank" href="https://elpais.com/elpais/2017/11/03/hechos/1509709459_804377.html" >https://elpais.com/elpais/2017/11/03/hechos/1509709459_804377.html</a></p>
<p>(27)            <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.elmundo.es/cataluna/2017/11/03/59fc20b922601d62688b4584.html" >http://www.elmundo.es/cataluna/2017/11/03/59fc20b922601d62688b4584.html</a></p>
<p>(28)            <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.abc.es/espana/abci-fiscalia-acusa-jordis-llamar-movilizacion-social-desde-prision-201710280342_noticia.html" >http://www.abc.es/espana/abci-fiscalia-acusa-jordis-llamar-movilizacion-social-desde-prision-201710280342_noticia.html</a></p>
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		<title>“El Pais” ammette che ha manipolato immagini sul Venezuela e responsabilizza EFE</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Jul 2017 23:59:50 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il quotidiano spagnolo “El Pais” ammise questa domenica che ha manipolato immagini dell'ampia partecipazione dei venezuelani nel simulacro della votazione dell'Assemblea Nazionale Costituente, pubblicandole come parte della mobilitazione per la consultazione illegale di opposizione promossa dalla Mensa dell'Unità Democratica (MUD). Inoltre, il mezzo di comunicazione spagnolo negò la sua responsabilità nel fatto ed accusò l'agenzia internazionale di notizie EFE di avere commesso l'errore ed essere la fonte di detta azione che va contro la pace e la verità in Venezuela.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_9986" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-9986" alt="Ernesto Villegas" src="/files/2017/05/Villegas.jpg" width="580" height="364" /><p class="wp-caption-text">Ernesto Villegas</p></div>
<p>Il quotidiano spagnolo “El Pais” ammise questa domenica che ha manipolato immagini dell&#8217;ampia partecipazione dei venezuelani nel simulacro della votazione dell&#8217;Assemblea Nazionale Costituente, pubblicandole come parte della mobilitazione per la consultazione illegale di opposizione promossa dalla Mensa dell&#8217;Unità Democratica (MUD).</p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="https://twitter.com/elpais_inter/status/886774204602998784" >FOTO TWITTER DE EL PAIS</a></p>
<p>Inoltre, il mezzo di comunicazione spagnolo negò la sua responsabilità nel fatto ed accusò l&#8217;agenzia internazionale di notizie EFE di avere commesso l&#8217;errore ed essere la fonte di detta azione che va contro la pace e la verità in Venezuela.<br />
Il ministro di Comunicazione ed Informazione della nazione sud-americana, Ernesto Villegas Poljak, attraverso messaggi nella sua rete sociale, informò del caso: “El Pais, quotidiano spagnolo, ammette che pubblicò foto di Prova Costituente come se fosse di consultazione interna oppositrice.”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>da La Radio del Sur</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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