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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; SOPA</title>
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		<title>SOPA congelata, di fronte alla polemica dei congressisti e della società nordamericana</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 23:36:06 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[congresso USA]]></category>
		<category><![CDATA[pirateria]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Congresso degli Stati Uniti (USA) ha deciso di congelare in maniera indefinita il dibattito e la votazione della polemica legge sulla anti-pirateria in Internet, migliore conosciuta come legge SOPA (Stop Online Piracy Act), fino a quando non si incontri un consenso tra la Camera ed il Senato sul tema e sugli impatti che avrebbe.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-2635" src="/files/2012/01/sopa-google-twitter-facebook.jpg" alt="" width="300" height="250" />Il Congresso degli Stati Uniti (USA) ha deciso di congelare in maniera indefinita il dibattito e la votazione della polemica legge sulla anti-pirateria in Internet, migliore conosciuta come legge SOPA (Stop Online Piracy Act), fino a quando non si incontri un consenso tra la Camera ed il Senato sul tema e sugli impatti che avrebbe. </strong></p>
<p>Il dibattito era previsto per questo 24 gennaio, ma alcuni congressisti considerano pertinenti lo studio e la considerazione di altre norme simili che si sono presentate anteriormente.</p>
<p>Inoltre, la decisione del Congresso si dà dopo che la legge è stata motivo di forti critiche e denunce da parte di gruppi civili di utenti che si oppongono all&#8217;indagine di informazioni nella Rete e del contenuto per il quale navigano e scaricano le persone.</p>
<p>Questa norma giuridica autorizzerebbe al Dipartimento di Giustizia ad investigare, perseguire e sconnettere a qualunque persona o impresa che possa essere accusata di pubblicare un materiale considerato illegale dentro e fuori dal paese.</p>
<p>Se sarà approvata, i siti web trovati colpevoli potrebbero ricevere delle sanzioni, tra queste l&#8217;impossibilità di offrire o negoziare modelli pubblicitari ad altri portali, e sarebbero anche eliminati dai risultati di ricerca dei servizi attraverso portali come Google e Yahoo.</p>
<p>Un comunicato ufficiale di Washington recensì che sono totalmente d’accordo con che le industrie di cinema, musica, giochi ed altri, devono proteggersi dalla pirateria, però aggregano che ciò non significa passare a possedere i diritti del resto.</p>
<p>Davanti a ciò, ore prima di questa decisione, il repubblicano Lamar Smith, promotore della Legge, annunciò che proporrà ritirare la possibilità di bloccare l&#8217;accesso ai siti sospettosi di vulnerare la proprietà intellettuale.</p>
<p>Da quando diventò pubblico il progetto in ottobre del 2011, è sorta una reazione contraria da parte dei difensori dalla libertà in Internet e compagnie di Internet come Google, Facebook, Yahoo, eBay, Twitter, LinkedIn e Mozilla.</p>
<p>Queste compagnie firmarono una lettera nella quale denunciarono che fare pressioni sui fornitori di accesso per monitorare l&#8217;attività dei loro clienti, può supporre una grave invasione dell&#8217;intimità.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Google, Facebook e Twitter chiuderanno i suoi siti in rifiuto alla legge SOPA</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 23:45:34 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
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		<description><![CDATA[Il trio Google, Facebook e Twitter dirigono una protesta che seguiranno almeno una decina dei grandi portali di Internet, in rifiuto all'approvazione della legge Stop Online Piracy Act (SOPA) negli Stati Uniti (USA). In questo senso, queste imprese programmeranno la chiusura dei loro siti il prossimo 23 gennaio.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-2635" src="/files/2012/01/sopa-google-twitter-facebook.jpg" alt="" width="300" height="250" />Il trio Google, Facebook e Twitter dirigono una protesta che seguiranno almeno una decina dei grandi portali di Internet, in rifiuto all&#8217;approvazione della legge Stop Online Piracy Act (SOPA) negli Stati Uniti (USA). In questo senso, queste imprese programmeranno la chiusura dei loro siti il prossimo 23 gennaio.</strong></p>
<p>Le menzionate compagnie di Internet, come Amazon e Wikipedia, si sono unite in una sola voce per promuovere la chiusura dei loro siti Web il 23 gennaio, un giorno prima del data limite per l&#8217;approvazione della polemica legge.</p>
<p>La legge SOPA, simile all&#8217;Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA) che è passata sotto silenzio in Messico, concederebbe facoltà al Dipartimento di Giustizia per investigare, perseguire e sconnettere qualunque persona, fisica o morale che sia sospettata di pubblicare materiale con diritti d&#8217;autore.</p>
<p>La protesta si deve a che la criticata legge chiuderebbe i siti di pirateria senza troppa investigazione, cosa che potrebbe indurre all&#8217;interpretazione che si potrebbero danneggiare siti onesti. Anche siti come Facebook e Twitter potrebbero essere  criminalizzati se i suoi utenti condividono contenuti suppostamente illegali.</p>
<p>I siti Web che potrebbero chiudere il prossimo 23 gennaio sono: Google, Yahoo, Facebook, Foursquare, Twitter, Wikipedia, Amazon, Mozilla, AOL, eBay, PayPal.</p>
<p>preso da www.cubadebate.cu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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