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	<title>Cubadebate (Italiano) &#187; solidarietà</title>
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		<title>Ecuador cancellerà tutti gli accordi di salute con Cuba, annuncia ministra di governo</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Nov 2019 02:19:44 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Almeno 400 medici cubani saranno rimpiazzati da professionisti ecuadoriani, dopo il termine dell'accordo tra il governo ecuadoriano ed il governo cubano, in temi di salute, come ha dichiarato ieri la ministra di Governo dell'Ecuador, Maria Paula Romo.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11199" alt="ministraromo-1211-2019-580x391" src="/files/2019/11/ministraromo-1211-2019-580x391.jpg" width="580" height="391" />Almeno 400 medici cubani saranno rimpiazzati da professionisti ecuadoriani, dopo il termine dell&#8217;accordo tra il governo ecuadoriano ed il governo cubano, in temi di salute, come ha dichiarato ieri la ministra di Governo dell&#8217;Ecuador, Maria Paula Romo.  </strong></p>
<p>Nel Ministero di Salute Pubblica questi accordi si stavano rimpiazzando. Questa ultima decisione si riferisce approssimativamente a 400 posti di lavoro, ha dettagliato Romo.</p>
<p>Gli accordi tra Ecuador e Cuba risalgono all&#8217;anno 2013, dopo una visita realizzata a Cuba per l&#8217;allora presidente Rafael Correa.</p>
<p>Il Ministro di Governo ha sottolineato in una conferenza stampa dal Palazzo di Carondelet che nei giorni precedenti alla crisi dell’ottobre scorso, sono entrate in Ecuador circa 250 persone di nazionalità cubana con passaporti ufficiali.</p>
<p>Secondo la ministra avrebbero verificato con l&#8217;ambasciata di Cuba e nella maggior parte dei casi il dato fa riferimento ai medici cubani che sono nel paese a proposito di questo tipo di accordo.</p>
<p>testo e foto de El Universo</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Collaboratori cubani in Bahamas sono protetti ed appoggeranno il recupero dopo il passo di Dorian</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Sep 2019 00:59:02 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bruno Rodriguez Parrilla, ministro di Relazioni Estere cubano, ha detto, mediante un messaggio nella rete sociale Twitter, che i collaboratori cubani in Bahamas si sommeranno ai lavori di recupero in questo paese, colpito gravemente dall’uragano devastatore Dorian. Il Cancelliere ha espresso la sua solidarietà ed appoggio al governo e popolo della Bahamas, ed ha anche assicurato che i lavoratori della maggiore delle Antille sono protetti dal potente temporale di venti superiori ai 290 chilometri per ora.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-11113" alt="Medicos-cubanos-580x330" src="/files/2019/09/Medicos-cubanos-580x330.jpg" width="580" height="330" />Bruno Rodriguez Parrilla, ministro di Relazioni Estere cubano, ha detto, mediante un messaggio nella rete sociale Twitter, che i collaboratori cubani in Bahamas si sommeranno ai lavori di recupero in questo paese, colpito gravemente dall’uragano devastatore Dorian.</strong></p>
<p>Il Cancelliere ha espresso la sua solidarietà ed appoggio al governo e popolo della Bahamas, ed ha anche assicurato che i lavoratori della maggiore delle Antille sono protetti dal potente temporale di venti superiori ai 290 chilometri per ora.</p>
<p>D’accordo con l&#8217;Agenzia Nazionale di Gestione delle Emergenze delle Bahamas, l&#8217;uragano Dorian, di categoria cinque, la massima della scala Saffir-Simpson, causa ancora impatti devastatori in Gran Bahamas, dove si manteneva stazionario.</p>
<p>Fino al momento, si sa di cinque morti e di una ventina di feriti, mentre registrano circa 13 mila case severamente danneggiate o distrutte, ed i pozzi di acqua potabile inquinati.</p>
<p>da ACN</p>
<p>preso da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p>foto: ACN</p>
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		<title>MINREX: Governo degli USA destina fondi milionari per ostacolare la cooperazione medica cubana</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Aug 2019 00:44:36 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il Ministero di Relazioni Estere denuncia e condanna energicamente la recente aggressione contro Cuba del Governo degli Stati Uniti mediante un programma dell'USAID destinato a finanziare azioni e ricerca di informazioni per screditare e sabotare la cooperazione internazionale che presta Cuba nella sfera della salute in decine di paesi ed a favore di milioni di persone. È un programma che si somma alle pressioni grossolane esercitate contro vari governi per ostacolare la cooperazione cubana ed a sforzi anteriori, con lo stesso proposito, come il programma speciale “parole” diretto al furto di risorse umane formate a Cuba.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9795" alt="declaracion_minrex_0_0-580x330" src="/files/2017/02/declaracion_minrex_0_0-580x330.jpg" width="580" height="330" />Il Ministero di Relazioni Estere denuncia e condanna energicamente la recente aggressione contro Cuba del Governo degli Stati Uniti mediante un programma dell&#8217;USAID destinato a finanziare azioni e ricerca di informazioni per screditare e sabotare la cooperazione internazionale che presta Cuba nella sfera della salute in decine di paesi ed a favore di milioni di persone. È un programma che si somma alle pressioni grossolane esercitate contro vari governi per ostacolare la cooperazione cubana ed a sforzi anteriori, con lo stesso proposito, come il programma speciale “parole” diretto al furto di risorse umane formate a Cuba.  </strong></p>
<p>Il centro della calunnia immorale consiste in allegare, senza nessun fondamento, che Cuba incorre nella tratta di persone o nella pratica della schiavitù, e pretende denigrare il lavoro meritorio che volontariamente sviluppano ed hanno sviluppato durante la storia centinaia di migliaia di professionisti e tecnici dalla salute cubani in vari paesi, particolarmente del Terzo Mondo.</p>
<p>Si tratta di un&#8217;ingiuria contro i programmi bilaterali ed intergovernativi di cooperazione, tutti stabiliti legittimamente tra il governo cubano ed i governi di decine di paesi, che sono stati conseguenti coi modelli delle Nazioni Unite, riferiti alla cooperazione Sud-Sud, ed hanno risposto alle richieste di salute che questi stessi governi hanno definito sovranamente.</p>
<p>È un attentato contro uno sforzo solidale che ha ricevuto il riconoscimento della comunità internazionale e l&#8217;elogio specifico dei più alti dirigenti delle Nazioni Unite, dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Salute e dell&#8217;Organizzazione Panamericana della Salute.</p>
<p>Queste menzogne sono rivelatrici del basso valore morale del governo degli Stati Uniti e dei politici che si dedicano al negozio dell&#8217;aggressione contro Cuba. La campagna conta su fondi milionari e la complicità di vari dei grandi mezzi di diffusione ed, in questione, di giornalisti negligenti che sacrificano la loro supposta imparzialità ed obiettività al servizio degli interessi politici del governo degli Stati Uniti.</p>
<p>Per decadi e fino ad oggi, in queste nazioni con condizioni economiche più sfavorevoli, questa cooperazione si è offerta e si offre come gesto solidale, le cui spese sono coperte praticamente da Cuba nella loro totalità. Allo stesso modo ed in linea con le concezioni delle Nazioni Unite sulla cooperazione tra paesi in via di sviluppo, questo si offre in varie nazioni sulla base della complementarietà e la compensazione parziale per i servizi prestati.</p>
<p>Consiste totalmente in uno scambio giusto e legittimo tra paesi in via di sviluppo, molti dei quali contano su ricchezze naturali, dimensioni economiche o gradi di sviluppo industriali superiori a quelli di Cuba, ma non hanno i risorse umane che il nostro Stato è riuscito a generare; di professionisti abnegati ed umanitari, disposti per la loro stessa volontà a lavorare nelle condizioni più difficili; e delle concezioni di copertura della salute che ci hanno permesso edificare gli anni di un’esperienza soddisfacente.</p>
<p>I tecnici e professionisti cubani che partecipano a questi programmi lo fanno assolutamente in maniera libera e volontaria. Durante il compimento della loro missione, continuano a ricevere integramente il loro salario a Cuba e dispongono, inoltre, di uno stipendio nel paese di destino, insieme ad altre forme di compensazione.</p>
<p>Nei casi in che Cuba riceve compensazione per la cooperazione prestata, questi collaboratori hanno il merito di offrire un apporto altamente prezioso, giusto e completamente legittimo per il finanziamento, la sostenibilità e lo sviluppo del sistema di salute di massa e gratuito che è accessibile a tutti i cubani sull’isola.</p>
<p>L&#8217;accesso alla salute è un diritto umano e gli Stati Uniti commettono un crimine pretendendo negarlo od ostacolarlo con motivi politici o di aggressione.</p>
<p>Ministero di Relazioni Estere di Cuba</p>
<p>L&#8217;Avana, 29 agosto 2019</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
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		<title>Bloqueo statunitense impedisce a Peace Boat di toccare porto cubano</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jun 2019 21:17:08 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con profondo dolore ho ricevuto la notizia che in questa occasione il Peace Boat non potrà toccare terre cubane come era previsto il prossimo 13 giugno, dovuto alle nuove restrizioni ad imbarcazioni, crociere ed aeroplani privati imposte dal governo di Trump contro Cuba. Trattandosi di un'imbarcazione di proprietà statunitense, la Crociera per la Pace, simbolo di convivenza, di pace e buona volontà tra i popoli non potrà questa volta rinfrescarsi con l'ottimismo, la dignità e la fermezza dei cubani. Come mi ha detto in un'occasione uno dei suoi dirigenti e promotori: “Ogni viaggio a Cuba è un viaggio alla terra della dignità”.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11022" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-11022" alt="foto:Trabajadores" src="/files/2019/06/peace-boat-580x385.jpg" width="580" height="385" /><p class="wp-caption-text">foto:Trabajadores</p></div>
<p><strong>Con profondo dolore ho ricevuto la notizia che in questa occasione il Peace Boat non potrà toccare terre cubane come era previsto il prossimo 13 giugno, dovuto alle nuove restrizioni ad imbarcazioni, crociere ed aeroplani privati imposte dal governo di Trump contro Cuba.</strong></p>
<p>Trattandosi di un&#8217;imbarcazione di proprietà statunitense, la Crociera per la Pace, simbolo di convivenza, di pace e buona volontà tra i popoli non potrà questa volta rinfrescarsi con l&#8217;ottimismo, la dignità e la fermezza dei cubani. Come mi ha detto in un&#8217;occasione uno dei suoi dirigenti e promotori: “Ogni viaggio a Cuba è un viaggio alla terra della dignità”.</p>
<p>Questa non è la prima volta che misure assurde ostacoleranno la nave affinché non possa attraccare sull&#8217;isola, come è accaduto già nel passato, ma presto queste ed altre azioni falliranno ed il Peace Boat ritornerà a terre cubane col suo messaggio di Pace e solidarietà.</p>
<p>In questa occasione, la crociera trasportava con sé un carico solidario, il modesto donativo che la comunità cubana residente in Giappone ed amici giapponesi avevano inviato in appoggio ai sinistrati del tornado che ha colpito L&#8217;Avana all’inizio dell’anno.</p>
<p>Un&#8217;altra volta la malvagità e l&#8217;odio irrazionale contro Cuba mostra il suo volto, ma niente di ciò ci toglierà il sonno e l’impegno di continuare a lavorare ed apportare per la nostra cara Cuba. Grazie Yoshioka-san ed altri amici, la battaglia continua.</p>
<p>Carlos Miguel Pereira Hernandez, ambasciatore cubano in Giappone</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<div id="attachment_11023" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-11023" alt="foto:Ambasciata cubana in Giappone" src="/files/2019/06/donativo-japon-1-580x435.jpg" width="580" height="435" /><p class="wp-caption-text">foto:Ambasciata cubana in Giappone</p></div>
<div id="attachment_11024" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-11024" alt="foto:Ambasciata cubana in Giappone" src="/files/2019/06/donaitov-japon-2-580x435.jpg" width="580" height="435" /><p class="wp-caption-text">foto:Ambasciata cubana in Giappone</p></div>
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		<title>“Un medico solo è schiavo della sua vocazione umanista”, lettera di una dottoressa cubana in Venezuela</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2019 01:13:51 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come professionista della salute formata dalla rivoluzione negli insegnamenti di Martì, il Che Guevara e Fidel, credo nell'altruismo, nell'umanesimo e nell'internazionalismo, che costituiscono l'essenza della formazione medica nel mio paese, facendo valere quello che ha detto l'Apostolo: “Aiutare quello che ha bisogno di noi, non è solo parte del dovere, bensì della felicità.”  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_10991" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-10991" alt="Misión Barrio Adentro a La Yaguara, Venezuela. Foto: La Red/Archivo" src="/files/2019/05/medicos-cubanos-barrio-adentro-02-580x435.jpg" width="580" height="435" /><p class="wp-caption-text">Misión Barrio Adentro a La Yaguara, Venezuela. Foto: La Red/Archivo</p></div>
<p><strong>“Caracas, 15 maggio 2019  </strong><br />
<strong>  </strong><br />
<strong>Come professionista della salute formata dalla rivoluzione negli insegnamenti di Martì, il Che Guevara e Fidel, credo nell&#8217;altruismo, nell&#8217;umanesimo e nell&#8217;internazionalismo, che costituiscono l&#8217;essenza della formazione medica nel mio paese, facendo valere quello che ha detto l&#8217;Apostolo: “Aiutare quello che ha bisogno di noi, non è solo parte del dovere, bensì della felicità.”  </strong></p>
<p>Migliaia di collaboratori compiono il loro dovere internazionalista in tutta la geografia venezuelana e le difficoltà non ostacolano il compimento della nostra missione, avendo la volontarietà come principio.</p>
<p>Come medico della Parrocchia “La Candelaria”, lavoro nella Promozione di Salute e la Prevenzione delle Malattie, nella vaccinazione, nel parto umanizzato, nel dispensario della popolazione e realizziamo Giornate di Salute nelle zone con maggiore necessità di attenzione medica.</p>
<p>I popoli della Nostra America e del resto del mondo, sanno perfettamente che potranno sempre contare sulla mia vocazione umanista e solidale, interessata solamente nel migliorare la salute della popolazione che stiamo curando, senza importare gli ideali politici, la razza od il credo religioso.</p>
<p>L’impegno internazionalista che assumiamo noi professionisti della salute laureandoci nelle Università Mediche di Cuba, continueremo a compierlo nel luogo dove sia necessario, perché un medico solo è schiavo della sua vocazione umanista”.</p>
<p>Marisnely Echemendia Concepcion</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<div id="attachment_10992" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-10992" alt="Misión Barrio Adentro a La Yaguara, Venezuela. Foto: La Red/Archivo" src="/files/2019/05/medicos-cubanos-barrio-adentro-01-580x435.jpg" width="580" height="435" /><p class="wp-caption-text">Misión Barrio Adentro a La Yaguara, Venezuela. Foto: La Red/Archivo</p></div>
<div id="attachment_10993" style="width: 580px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-full wp-image-10993" alt="Dottoressa cubana in Venezuela. Foto: teleSUR" src="/files/2019/05/medicos-cubanos-09-580x329.jpg" width="580" height="329" /><p class="wp-caption-text">Dottoressa cubana in Venezuela. Foto: teleSUR</p></div>
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		<title>Oscar Lopez a Cuba: due bandiere in un solo cuore</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Nov 2017 01:18:27 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non ci sono stati spazi vuoti nell'Istituto Cubano di Amicizia coi Popoli, né uomini né donne che non celebrassero la vittoria. E’ arrivato invincibile alla nostra terra ed ha realizzato un vecchio anelito di incontrarsi coi suoi fratelli. Oscar Lopez Rivera, tutto un simbolo di resistenza e di lotta per l'indipendenza è stato festeggiato da quelli che sono sempre stati al suo fianco.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-10244" alt="isma01-2-580x396" src="/files/2017/11/isma01-2-580x396.jpg" width="580" height="396" />Non ci sono stati spazi vuoti nell&#8217;Istituto Cubano di Amicizia coi Popoli, né uomini né donne che non celebrassero la vittoria. E’ arrivato invincibile alla nostra terra ed ha realizzato un vecchio anelito di incontrarsi coi suoi fratelli. Oscar Lopez Rivera, tutto un simbolo di resistenza e di lotta per l&#8217;indipendenza è stato festeggiato da quelli che sono sempre stati al suo fianco.  </strong></p>
<p>“Questo giorno è un sogno realizzato. Questo giorno è un sogno di amore per questa Patria, di amore per il suo popolo, per la Rivoluzione e per un uomo che ci ha dato un esempio di quello che sono la resistenza e la lotta”, ha commentato durante l&#8217;incontro politico &#8211; culturale che si celebrò nel pomeriggio di lunedì nell&#8217;ICAP.</p>
<p>L&#8217;indipendentista portoricano ha ringraziato per tutti i gesti di solidarietà che hanno permesso la sua liberazione e soprattutto l&#8217;appoggio del popolo cubano.</p>
<p>“Mi sento pieno di umiltà, pieno di amore e di gratitudine per tutto quello che il popolo cubano ha fatto per la nostra Patria, ma anche l’ha fatto per tutti gli esseri nel mondo che meritano giustizia e dignità. Non ho mai pensato che questo giorno sarebbe diventato realtà. Oggi raggiungiamo qualcosa che esemplifica quello che si può fare quando c&#8217;è amore, quando c&#8217;è rispetto dell&#8217;altro e dell&#8217;altra, quando si aspira a creare un mondo migliore e più giusto”, ha aggiunto.</p>
<p>Il leader indipendentista ha sottolineato che “noi portoricani non abbiamo mai sperimentato come popolo quello che è la libertà, tuttavia dobbiamo lottare per decolonizzarci perché crediamo davvero in che apparteniamo alla comunità delle nazioni latinoamericane e che una nazione piccola può trasformarsi in un paese forte.”</p>
<p>Durante l&#8217;omaggio, gli hanno consegnato la distinzione “L&#8217;Utilità della Virtù”, riconoscimento assegnato dal Presidente dell&#8217;Ufficio del Programma Martiano e della Società Culturale Josè Martì.</p>
<p>Inoltre, il tre volte campione olimpico Felix Savon ha consegnato a Lopez Rivera e come riconoscimento del Comitato Olimpico Cubano una tuta della squadra Cuba.</p>
<p>L&#8217;Eroe della Repubblica di Cuba, Fernando Gonzalez Llort, che è stato compagno di cella di Oscar per più di quattro anni, ha espresso la sua allegria per potere ricevere il patriota portoricano. “Parlare di Oscar è un impegno enorme, è difficile trovare le parole giuste che siano capaci di esprimere la sua grandezza, la sua opera ed il suo esempio. Quell&#8217;opera e quell&#8217;esempio l’hanno collocato, senza che se lo proponesse, nei più alti ranghi della resistenza contro la dominazione imperiale”, ha detto.</p>
<p>Inoltre, il presidente dell&#8217;ICAP, ha continuato ricordando che a dispetto dei multipli sforzi nazionali ed internazionali per ottenere la sua scarcerazione è stato in prigione tanto tempo, da essere il prigioniero politico con più anni scontati che nessun altro nella storia di Portorico, e la sua liberazione si è trasformata in una contesa degli uomini di buona volontà in tutto il pianeta.</p>
<p>“Il nostro popolo, condotto dalla sapienza di Fidel e di Raul, ha impregnato questa battaglia della priorità che meritava, cosciente che lottando per la sua libertà stava lottando anche per l&#8217;indipendenza della sua patria e per la libertà degli oppressi nel mondo.”</p>
<p>Ha ricordato che le giornate di solidarietà sono state molte, in cui l&#8217;Istituto Cubano di Amicizia coi Popoli ha reclamato la sua libertà. “Non dimenticheremo mai l&#8217;allegria immensa che abbiamo provato quando abbiamo saputo del tuo ritorno a Portorico, la tua terra amata. E’ stato un giorno di gloria e di celebrazione per tutti noi. Oggi l&#8217;emozione c&#8217;invade mentre osserviamo un uomo modesto, esempio di resistenza e decoro.”</p>
<p>“L&#8217;impero ha voluto spaventarti nelle sue prigioni, ma tu sapevi chiaramente la massima di Martì che “un principio giusto dal fondo di una grotta ha più forza che un esercito. Sappiamo che la vera ragione per la quale ti punivano era per non averti arreso, hai sostenuto la tua morale rivoluzionaria contro tutte le forze e le provocazioni che contro di te ha realizzato il governo più poderoso di tutto il pianeta”, ha concluso.</p>
<p>di Oscar Figueredo Reinaldo, da Cubadebate</p>
<p>tradzione di Ida Garberi</p>
<p>foto Ismael Francisco</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-10245" alt="isma02-3-580x385" src="/files/2017/11/isma02-3-580x385.jpg" width="580" height="385" /><img class="alignleft size-full wp-image-10246" alt="isma04-3-580x372" src="/files/2017/11/isma04-3-580x372.jpg" width="580" height="372" /><img class="alignleft size-full wp-image-10247" alt="isma05-2-580x322" src="/files/2017/11/isma05-2-580x322.jpg" width="580" height="322" /></p>
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		<title>La Villetta per Cuba a Bruxelles</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Mar 2016 18:00:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nei giorni 15, 16 e 17 marzo 2016 una delegazione della Villetta per Cuba, gruppo italiano di solidarietà con Cuba con sede a Roma, si è recata al parlamento europeo per perorare la causa dell'isola caraibica contro il Bloqueo e per il restituzione a Cuba della zona di Guantanamo dove gli Stati Uniti mantengono illegalmente una base militare ed un centro di torture mascherato da prigione.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-9233" alt="Villetta2" src="/files/2016/03/Villetta2.jpg" width="580" height="240" />Nei giorni 15, 16 e 17 marzo 2016 una delegazione della Villetta per Cuba, gruppo italiano di solidarietà con Cuba con sede a Roma, si è recata al parlamento europeo per perorare la causa dell&#8217;isola caraibica contro il Bloqueo e per il restituzione a Cuba della zona di Guantanamo dove gli Stati Uniti mantengono illegalmente una base militare ed un centro di torture mascherato da prigione.</strong></p>
<p>La delegazione era composta da cinque membri: Luciano Iacovino, Cosimo(Mimmo) Guaradino, Wolfango Siniscalchi, Cinzia Madia e Roberto Scorzoni.</p>
<p>La delegazione ha incontrato i massimi esponenti della Sinistra Europea (GUE/NGL): Javier Couso, deputato di Izquerda Unida e vicepresidente del gruppo di amicizia con Cuba del Parlamento Europeo, Joao Pimenta Lopez, deputato GUE del Partito Comunista portoghese, Eleonora Forenza capogruppo Altra Europa, Sylikiotis Neoklis (vice-presidente GUE/NGL) dell’AKEL Cipro ed il Consigliere dell’Ambasciata di Cuba presso l’UE, Victor Cairo Palomo.</p>
<p>La Villetta per Cuba ha partecipato ad un evento presso il Parlamento Europeo, che è stato organizzato da Eleonora Forenza e ACAD Italia contro la tortura di Stato in Italia ed in Europa, per dimostare la solidarietà della Villetta per Cuba ai seguenti familiari delle vittime della tortura di Stato: Ilaria Cucchi, Lucia Uva, Claudia Budroni, Grazia Serra e Andrea Magherini.</p>
<p>Tutte le forze della sinistra GUE/NGL che abbiamo incontrato hanno accolto la nostra volontà di un costante impegno contro il Bloqueo e per il ritorno di Guantanamo sotto la legittima sovranità del Governo Cubano. La delegazione della Villetta per Cuba esprime i più sinceri ringraziamenti a Fabio Amato per l’organizzazione, per l’amicizia e per l’umanità con cui ci ha accompagnato a tutti gli incontri.</p>
<p>La Presidenza dell’ Ass. la Villetta per Cuba</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-9234" alt="Villetta3" src="/files/2016/03/Villetta3.jpg" width="350" height="263" /><img class="alignleft size-full wp-image-9235" alt="Villetta4" src="/files/2016/03/Villetta4.jpg" width="580" height="435" /></p>
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		<title>Associazione di Amicizia Italia-Cuba raccoglie 11 mila euro per i bambini cubani malati di cancro</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2015 01:05:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L'Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba riscosse 11000 euro con la sua iniziativa “Un goal per la vita”. Il denaro è stato consegnato all'organizzazione Medicuba-Europa, che lo destinerà all'acquisto di medicinali oncologici per bambini cubani malati di cancro, medicine difficile da acquistare per il governo dell'Isola dovuto al bloqueo genocida imposto dagli Stati Uniti.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8998" alt="" src="/files/2015/11/italia-cuba-1.jpg" width="580" height="330" />L&#8217;Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba riscosse 11000 euro con la sua iniziativa “Un goal per la vita”. Il denaro è stato consegnato all&#8217;organizzazione Medicuba-Europa, che lo destinerà all&#8217;acquisto di medicinali oncologici per bambini cubani malati di cancro, medicine difficile da acquistare per il governo dell&#8217;Isola dovuto al bloqueo genocida imposto dagli Stati Uniti.</p>
<p>da Cubadebate</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-8999" alt="italia-cuba-2" src="/files/2015/11/italia-cuba-2.jpg" width="580" height="251" /><img class="alignleft size-full wp-image-9000" alt="italia-cuba-3" src="/files/2015/11/italia-cuba-3.jpg" width="580" height="326" /></p>
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		<title>Un milionario statunitense vive in una barca nel Mediterraneo per salvare gli immigranti</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Sep 2015 00:19:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il milionario statunitense Christopher Catrambone con sua moglie e figlia vivono durante tutta l'estate nel loro rimorchiatore nel mare Mediterraneo e salvano la vita ad immigranti che tentano di raggiungere la costa europea.  ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-8891" alt="" src="/files/2015/09/barco.jpg" width="580" height="369" />Il milionario statunitense Christopher Catrambone con sua moglie e figlia vivono durante tutta l&#8217;estate nel loro rimorchiatore nel mare Mediterraneo e salvano la vita ad immigranti che tentano di raggiungere la costa europea.</strong></p>
<p>Christopher Catrambone, di 33 anni, ha fatto una fortuna dopo avere perso la sua casa nel 2005 a causa dell&#8217;uragano Katrina a New Orleans. L&#8217;uomo si trasferì in Europa e fondò l&#8217;impresa Tangiers International che offre assicurazioni per alcune linee aeree e giornalisti in zone di guerra. La ditta ha avuto un gran successo e trasformò Catrambone in milionario.</p>
<p>Nel 2013, l&#8217;uomo navigava con la sua famiglia in un lussuoso yacht vicino all&#8217;isola italiana di Lampedusa, nel Mediterraneo, e fu allora quando cambiò la sua vita, pubblica The Washington Examiner. Sua moglie, Regina, scorse una giacca che galleggiava nell&#8217;acqua e domandò al capitano dello yacht affittato che cosa era. “La giacca di un immigrante che non è riuscito a raggiungere la costa”, gli rispose.</p>
<p>Il contrasto tra le lussuose ferie delle quali godevano i Catrambone, con la realtà degli immigranti che fuggivano disperati dalle guerre cambiò la mente della famiglia.<br />
“Abbiamo deciso che non potevamo essere indifferenti a questa situazione. Tutti stavano morendo nel mare”, ricorda la donna. Catrambone decise di investire più di cinque milioni di dollari e lanciò la sua propria stazione di riscatto, Migrant Offshore Aid Station (MOAS).</p>
<p>Si tratta di un rimorchiatore equipaggiato con droni che permettono di scoprire una nave in pericolo e facilitare le coordinate in maniera più rapida. Nel suo tentativo per salvare i rifugiati dai naufragi, la MOAS collabora attivamente con la Guardia Costiera italiana. Da agosto del 2014, l&#8217;equipaggio salvò la vita di più di 10.000 rifugiati.</p>
<p>“Che patetico è rendersi conto che una famiglia animata è capace di cambiare qualcosa e tutti questi organismi governativi no”, dice Christopher. “Dobbiamo essere umani, dobbiamo condividere l&#8217;umanità coi nostri fratelli e le nostre sorelle, e non rimanere nel nostro bel mondo immaginario”, conclude sua moglie.<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-8892" alt="" src="/files/2015/09/moas.eu_.jpg" width="580" height="326" /></p>
<p>da actualidad.rt.com</p>
<p>foto: MOAS.eu</p>
<p>traduzione di Ida Garberi</p>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;America Latina non vive un&#8217;epoca di cambiamenti, bensì un cambiamento di epoca</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Aug 2015 23:26:29 +0000</pubDate>
<dc:creator>Cubadebate</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La famosa frase del titolo, enunciato del presidente ecuadoriano Rafael Correa, oggigiorno, non è oramai qualcosa di profetico, bensì una realtà invariabile. Stava pensando proprio questo mentre osservava John Kerry parlando nel cortile della nuova ambasciata statunitense a L'Avana. Lui stesso ha dovuto ammettere: “Prima di terminare voglio, sinceramente, ringraziare i leader delle Americhe, che hanno spronato gli Stati Uniti e Cuba per molto tempo affinché allacciassero di nuovo i loro lacci diplomatici normali”. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-8864" alt="" src="/files/2015/08/CorreaObama.jpg" width="412" height="217" />“Nella storia degli uomini ogni atto di distruzione trova la sua risposta, presto o tardi, in un atto di creazione”.</p>
<p>Eduardo Galeano</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>La famosa frase del titolo, enunciato del presidente ecuadoriano Rafael Correa, oggigiorno, non è oramai qualcosa di profetico, bensì una realtà invariabile. </strong></p>
<p>Stava pensando proprio questo mentre osservava John Kerry parlando nel cortile della nuova ambasciata statunitense a L&#8217;Avana. Lui stesso ha dovuto ammettere: “Prima di terminare voglio, sinceramente, ringraziare i leader delle Americhe, che hanno spronato gli Stati Uniti e Cuba per molto tempo affinché allacciassero di nuovo i loro lacci diplomatici normali”.</p>
<p>Questa dichiarazione ammette che il popolo cubano ha sconfitto il vicino del Nord.</p>
<p>Dal trionfo della Rivoluzione nel 1959, Cuba rappresentò un raggio di luce nel continente: però poi, ha dovuto pagare molto caro la sua disubbidienza. Il suo nemico, a sole 90 miglia, che tentò isolarla dall&#8217;America Latina (nel 1962 l&#8217;OSA &#8211; Organizzazione degli Stati Americani &#8211; ruppe le relazioni diplomatiche con l&#8217;isola), la condannò ad un bloqueo genocida, ancora vigente.</p>
<p>Dopo l&#8217;espulsione dall&#8217;OSA, il popolo di Cuba ha emesso la “Seconda Dichiarazione de L&#8217;Avana”, un appello a tutti i popoli dell&#8217;America Latina e del mondo dove rivendica il lascito martiano e segnala il principale nemico dell&#8217;indipendenza e della sovranità del continente: il potere imperialista di Washington.</p>
<p>Questa dichiarazione costituisce un appello all&#8217;insubordinazione ed alla disubbidienza di tutte le nazioni contro un potere egemonico che vuole schiacciare le aspirazioni di libertà, uguaglianza e giustizia sociale degli umili e dei poveri della terra americana.</p>
<p>Penso che questo testo, pilastro dei distinti processi di integrazione e resistenza agli appetiti imperiali degli USA, sia una delle fonti di ispirazione dei nuovi leader progressisti dell&#8217;America Latina. Chavez, Correa, Morales sono arrivati al potere nel momento in cui l&#8217;America Latina già non era più un fuoco insorgente, le armi non risultarono essere la soluzione per vincere il “Norte revuelto y brutal”; il socialismo del XXI secolo è l&#8217;evoluzione del progetto emancipatore del XIX secolo di Josè Martì e Simon Bolivar, ed i popoli latinoamericani hanno capito che  dovevano creare una federazione di tutte le forze progressiste con un piano di integrazione regionale basato nella solidarietà, nella reciprocità, nella giustizia sociale e nella preservazione della cultura per vincere, nell&#8217;unità.</p>
<p>Un&#8217;altra volta, Cuba, col suo Comandante in capo Fidel Castro, è stata il faro che, con Hugo Chavez, ha creato nel 2004 l&#8217;Alternativa Bolivariana per le Americhe, ora Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America, e che volle realizzare un&#8217;integrazione basata nella cooperazione, nella solidarietà e nella volontà comune per soddisfare le necessità e gli aneliti dei popoli latinoamericani e caraibici e, allo stesso modo, preservare la sua indipendenza, sovranità ed identità. Sorsero in seguito progetti come Petrocaribe, fino alla CELAC (Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici), organizzazione regionale intergovernamentale che riunisce i paesi dell&#8217;America Latina e dei Caraibi, senza l&#8217;ingerenza degli Stati Uniti e del Canada.</p>
<p>Il suo Vertice di fondazione è stato il 2 ed il 3 dicembre 2011 a Caracas con la presenza dei Presidenti e dei Capi di Governo di 33 paesi latinoamericani e caraibici, presieduta dal nostro scomparso Comandante Eterno, Hugo Chavez.</p>
<p>Tra i governi progressisti del XXI secolo, la Rivoluzione Cittadina di Rafael Correa presiede questo anno la strategica organizzazione e lo stesso presidente affermò che “la CELAC dovrebbe sostituire l&#8217;OSA, che è sempre stato uno strumento di dominazione del governo statunitense”. “La nostra agenda di lavoro avrà 4 assi: la pianificazione dell&#8217;integrazione per far scomparire la povertà estrema; la nuova architettura finanziaria regionale; la regolazione del capitale multinazionale ed, in maniera fondamentale, la garanzia dei diritti umani”.</p>
<p>E come sicurezza che per Correa la solidarietà non è solo una parola, possiamo ricordare il suo appoggio incondizionato a Cuba dal suo arrivo al potere nel 2006: contribuì sempre con appoggio materiale in seguito ai danni degli uragani che hanno colpito l&#8217;Isola e nel 2012 istituì la Missione di Appoggio alla Riabilitazione ed alla Costruzione Ecuador-Cuba Eloy Alfaro che edificò 1600 soluzioni domiciliari in Santiago di Cuba; nella lotta politica fu il primo presidente che ebbe il coraggio di chiedere agli USA la liberazione dei Cinque cubani nel Vertice dell&#8217;OSA di Trinidad e Tobago con Obama fisicamente presente nel forum; nel campo diplomatico fu il primo presidente che ha avuto l’idea di disertare i Vertici delle Americhe fino a che Cuba non fosse ammessa di nuovo. Ed in tutte queste sfide chi ha vinto è stato Rafael Correa, con l&#8217;appoggio di Nostra America.</p>
<p>L&#8217;Ecuador è ora chi ha bisogno di solidarietà poiché è minacciato da “un golpe soave” come parte della restaurazione conservatrice di settori di destra che persero il potere. Cuba è pronta per offrire il suo appoggio incondizionato. Si sono emesse dichiarazioni dell&#8217;Assemblea Nazionale cubana e perfino lo stesso popolo ha inviato il suo spirito di Resistenza a Rafael Correa ed alla Rivoluzione Cittadina ecuadoriana.</p>
<p>Un&#8217;altra volta, per concludere, incontro alcune parole di Fidel Castro che possono servire per riflettere, sia per Cuba che per l’Ecuador, due paesi che affrontano momenti determinanti. Alla sua entrata a L&#8217;Avana a Ciudad Libertad l’8 gennaio 1959, affermò: “Credo che sia questo un momento decisivo della nostra storia: la tirannia è stata abbattuta. L&#8217;allegria è immensa. E tuttavia, rimane molto da fare, ancora. Non dobbiamo farci illusioni credendo che, da adesso, tutto sarà facile; magari, da adesso, tutto sarà più difficile”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di Ida Garberi, corrispondente di Cubainformacion a Cuba</p>
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